Objet du Conseil n. 271 du 14 novembre 1974 - Verbale
OGGETTO N. 271/74 - Ordine del giorno per un impegno unitario per lo sviluppo dell'autonomia e per la crescita antifascista e democratica del paese.
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sul seguente ordine del giorno presentato dai Consiglieri Chincheré, Tripodi, Andrione, Bordon, Jorrioz, Marcoz, Viglino, Chanu e Pedrini, concernente l'oggetto: "Ordine del giorno per un impegno unitario per lo sviluppo dell'autonomia e per la crescita antifascista e democratica del Paese", ordine del giorno trasmesso in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza odierna:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
ribadito che assumere la lotta contro il fascismo, in tutte le sue espressioni, come obiettivo politico compito primario e permanente del Governo, del Parlamento, degli Enti locali e di tutti i pubblici poteri e che ciò comporta la improcastinabile azione, a cui sono chiamate tutte le forze democratiche, di risanamento e di rafforzamento del regime democratico, attraverso un coerente programma di trasformazione della struttura economica, sociale e civile in grado di superare le profonde ingiustizie e gli squilibri esistenti, riaffermando così la capacità dello Stato democratico a soddisfare le esigenze di progresso e di partecipazione delle grandi masse dei lavoratori e dei cittadini;
preso atto, con viva preoccupazione, dei fatti - denunciati dalla Stampa e dai partiti democratici e dallo stesso Ministro della Difesa - dell'esistenza di tentativi di eversione fascista e autoritaria, che vedono coinvolti alcuni altissimi esponenti delle FF.AA.;
riafferma che casi di inquinamento delle Forze Armate o episodi di tradimento della Costituzione, non possono e non debbono far venir meno la fiducia e la lealtà costituzionale delle FF.AA. nel loro complesso, che restano una istituzione fondamentale della Repubblica, cui è assegnato il compito della tutela della pace e della indipendenza nazionale, compito, questo, inscindibile, nello spirito della Costituzione, dalla leale difesa delle conquiste civili e democratiche del Paese, da un legame stretto con i cittadini che si oppongono ad ogni pericolo che minacci le libertà conquistate con la lotta di Liberazione;
ribadito che colpire, e con rigore, i responsabili di ogni tentativo antidemocratico, perseguire le responsabilità di quanti pensano di strumentalizzare anche le FF.AA, in funzione anti-popolare significa difenderne il prestigio e l'onore;
INVITA
il Parlamento, il Governo, le Forze politiche conseguentemente antifasciste a colpire in modo netto e rapido i responsabili, i mandanti, gli esecutori, i finanziatori delle trame nere, al fine di consentire una vita politica democratica e non inquinata da episodi, anche gravemente luttuosi, oggettivamente tesi a indebolire lo Stato repubblicano.
SI IMPEGNA
altresì a rendersi promotore e garante di tutte quelle iniziative di carattere unitario che vedano impegnati gli enti locali, le forze sociali e i poteri dello Stato alla crescita antifascista e democratica della società, condizione per lo sviluppo e il potenziamento dell'autonomia regionale.
F.ti: Franco Chincheré, Tripodi, Mario Andrione, Mauro Bordon, Giorgio Jorrioz, Marcoz Ettore, M. Ida Viglino, G. Chanu, Ennio Pedrini
Intervengono i Consiglieri CHINCHERE', CHANU, ANDRIONE, BORDON, PEDRINI, VIGLINO e JORRIOZ, l'Assessore al turismo, antichità e belle arti, MILANESIO, e il Consigliere MANGANONI.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentatré), ha approvato il seguente ordine del giorno:
"ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
ribadito che assumere la lotta contro il fascismo, in tutte le sue espressioni, come obiettivo politico è compito primario e permanente del Governo, del Parlamento, degli Enti locali e di tutti i pubblici poteri e che ciò comporta la improcastinabile azione, a cui sono chiamate tutte le forze democratiche, di risanamento e di rafforzamento del regime democratico, attraverso un coerente programma di trasformazione della struttura economica, sociale e civile in grado di superare le profonde ingiustizie e gli squilibri esistenti, riaffermando così la capacità dello Stato democratico a soddisfare le esigenze di progresso e di partecipazione delle grandi masse dei lavoratori e dei cittadini;
preso atto, con viva preoccupazione, dei fatti - denunciati dalla Stampa e dai partiti democratici e dallo stesso Ministro della Difesa - dell'esistenza di tentativi di eversione fascista e autoritaria, che vedono coinvolti alcuni altissimi esponenti delle FF.AA.;
riafferma che casi di inquinamento delle Forze Armate o episodi di tradimento della Costituzione, non possono e non debbono far venir meno la fiducia e la lealtà costituzionale delle FF.AA. nel loro complesso, che restano una istituzione fondamentale della Repubblica, cui è assegnato il compito della tutela della pace e della indipendenza nazionale, compito, questo, inscindibile, nello spirito della Costituzione, dalla leale difesa delle conquiste civili e democratiche del Paese, da un legame stretto con i cittadini che si oppongono ad ogni pericolo che minacci le libertà conquistate con la lotta di Liberazione;
ribadito che colpire, e con rigore, i responsabili di ogni tentativo antidemocratico, perseguire le responsabilità di quanti pensano di strumentalizzare anche le FF.AA. in funzione antipopolare significa difenderne il prestigio e l'onore;
INVITA
il Parlamento, il Governo, le Forze politiche conseguentemente antifasciste a colpire in modo netto e rapido i responsabili, i mandanti, gli esecutori, i finanziatori delle trame nere, al fine di consentire una vita politica democratica e non inquinata da episodi, anche gravemente luttuosi, oggettivamente tesi a indebolire lo Stato repubblicano.
SI IMPEGNA
altresì a rendersi promotore e garante di tutte quelle iniziative di carattere unitario che vedano impegnati gli enti locali, le forze sociali e i poteri dello Stato alla crescita antifascista e democratica della società, condizione per lo sviluppo e il potenziamento dell'autonomia regionale."
Il Consiglio prende atto.
