Objet du Conseil n. 3090 du 7 octobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3090/VIII - CONCESSIONE DI UN FINANZIAMENTO IN CONTO CAPITALE, PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE, AL COMUNE DI AOSTA.
PRESIDENTE: Do lettura della deliberalizione in oggetto:
IL CONSIGLIO
Vista la richiesta del Sindaco del Comune di Aosta, in data 22 giugno 1987, diretta ad ottenere un finanziamento in c/capitale nelle spese per la realizzazione di opere pubbliche per un ammontare complessivo di L. 5.000.000.000= (cinquemiliardi) così ripartito:
L. 850.000.000 - interventi nel campo urbanistico
L. 500.000.000 - ristrutturazione stabili quartiere Cogne
L. 500.000.000 - interventi nel campo idrico
L. 100.000.000 - arredo urbano e interventi nel campo ambiente
L. 200.000.000 - arredo ambientale
L. 50.000.000 - concorso idee per aree a ovest città
L. 100.000.000 - impermeabilizzazione parcheggio P.za Narbonne
L. 300.000.000 - interventi negli impianti sportivi
L. 900.000.000 - indennità di esproprio per opere urbanizzazione
L. 500.000.000 - interventi vari nella viabilità
L. 800.000.000 - progettazione opere pubbliche varie
L. 200.000.000 - interventi indicati da consigli di zona;
Ritenuto di aderire alla richiesta di cui trattasi, dato il rilevante interesse pubblico, mediante la concessione di un finanziamento in c/capitale di f. 4.500.000.000;
DELIBERA
1°) di approvare la copertura, con fondi regionali, delle spese per la realizzazione delle opere di interesse pubblico nel Comune di Aosta elencate in premessa, per un importo complessivo di £. 4.500.000.000= (quattromiliardi cinquecentomilioni);
2°) di rinviare a successivi provvedimenti deliberativi l'approvazione e l'impegno dell'importo in argomento, di f. 4.500.000.000=, in relazione allo stato di avanzamento dei singoli lavori.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je crois que la liste des interventions qui sont prévues par cette délibération concerne les requêtes que l'Administration communale a présentées; au-delà des interventions qui sont prévues par les différentes communes, nous avons cru indispensable d'envisager cette subvention extraordinaire comme nous l'avions déjà prévue en 85 - 86 (en 85, la somme de 2 milliards 155 millions avait été allouée et en 86 quelque 7 milliards, pour les exigences du quartier Cogne et le bâtiment de la mairie).
A présent nous pensons allouer 4 milliards et demi à la Commune d'Aoste à titre de subvention pour: "interventi nel campo urbanistico, ristrutturazione stabili quartiere Cogne, interventi nel campo idrico, arredo urbano e interventi nel campo ambiente, arredo ambientale, concorso idee per aree ovest città, impermeabilizzazione parcheggio P.za Narbonne, interventi negli impianti sportivi, indennità di esproprio per opere urbanizzazione, interventi vari nella viabilità, progettazione opere pubbliche varie, interventi indicati da consigli di zona", et ce suite à une série de requêtes de la municipalité. Nous ne sommes pas en mesure d'avoir le cadre complet des interventions nous permettant de dire s'il s'agit des plus urgentes ou non, mais nous estimons néanmoins nécessaire d'intervenir.
Voilà les raisons qui sont à la base de ce choix.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Nel dichiarare il mio voto favorevole a questo provvedimento, aggiungo una considerazione piuttosto amara e, nel contempo, chiederei al Presidente della Giunta, che è così dinamico, di intervenire presso l'Amministrazione comunale, perché Aosta "muore", Aosta "crepa", Aosta è in una situazione di stallo e non sembra neppure una città. Nonostante gli enormi finanziamenti ed i massicci interventi dell'Amministrazione regionale di questi ultimi anni, la Giunta e gli Amministratori comunali di Aosta sono in letargo e la città "muore".
Signor Presidente, noi siamo preoccupati per questa situazione. La nostra preoccupazione, ovviamente, non vuole essere interpretata come una critica all'Amministrazione comunale di Aosta, tuttavia, non si può amministrare la città in questo modo. Non crediamo che sia questione di finanziamenti, perché questi ci sono; è necessario, invece, che gli amministratori della città facciano realmente qualche cosa. Non è più possibile che la città "muoia" o che finisca per diventare, in pratica, invivibile. Manca un po' di tutto, anche se non mancano i soldi per finanziare le varie iniziative: mancano parcheggi e zone verdi, la piazza Chanoux viene usata come un luna-park (quasi ogni giorno vi sorgono dei capannoni) e vengono utilizzati luoghi importanti per manifestazioni che potrebbero, tranquillamente, essere ospitate altrove.
Voglia perdonare, il Presidente della Giunta, questa mia amarezza, che vuole essere solo lo sfogo di un cittadino che da oltre 25 anni vive ad Aosta. Voterò a favore di questo finanziamento di 5 miliardi, augurandomi che qualcosa cambi e che la Giunta comunale voglia effettivamente amministrare.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Di solito, i gruppi, tranne in qualche caso assolutamente eccezionale, sono favorevoli a concedere finanziamenti ai comuni.
C'è da rilevare, però, che, in altri casi, come ad esempio per l'acquisto del Quartiere COGNE, si è proceduto con un finanziamento regionale piuttosto consistente, che ha prodotto un effetto di qualche rilievo. Oggi, invece, quello che il Presidente della Giunta ha letto prima, più che un programma di attività straordinaria ed importante, sembra la lista della spesa: 50 milioni di qua, 100 milioni di là, per piccoli interventi...
(...Interruzione del Presidente ROLLANDIN...)
Ho capito, ma rilevo che il Comune, in aggiunta alle somme che già gli vengono assegnate, così come vengono assegnate a tutti gli altri comuni, per le opere che decide di fare e per finanziamenti che la Regione stabilisce con proprie leggi, richiede somme straordinarie per opere di questo tipo: 100 milioni per l'arredo urbano, 100 milioni per l'impermeabilizzazione di un parcheggio, 300 milioni per interventi negli impianti sportivi... Dietro questa cifra piuttosto consistente, pari a circa 4,5 miliardi, noi non vediamo un progetto che migliori, in qualche modo, una parte di un'opera o un quartiere in modo definitivo; vediamo, invece, che tutta la spesa proposta è molto frammentata.
Noi preferiremmo dare 9 miliardi, piuttosto dei 4,5, per un'opera o per un intervento, però, che rimanga o che lasci il segno nella vita dei cittadini di Aosta. Abbiamo, invece, l'impressione che, da una parte, ci sia una frammentazione della spesa, risultato di una serie di interventi non coordinati da parte del Comune, e che, dall'altra, ci sia una certa disponibilità un po' "pelosa", della Giunta regionale, che è ben pronta ad intervenire, anche perché credo che questi finanziamenti fossero già previsti dal bilancio comunale di quest'anno. La Giunta regionale, evidentemente, si è dimostrata disponibile ed ha inteso favorire l'attività del Comune di Aosta, ma quest'ultimo non ha saputo gestire autonomamente la propria politica economica, che diventa sempre più dipendente da questi contributi della Regione.
Noi voteremo a favore di questo provvedimento, ma vogliamo far rilevare la presenza di questi aspetti negativi all'interno di un provvedimento del genere.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Non posso parlare!
BALDASSARRE (fuori microfono): Devi difendere Bich!
PASCALE (P.S.I.): Quasi in ogni Consiglio, le specifiche richieste avanzate dagli altri comuni vengono votate pressoché all'unanimità, senza alcuna discussione; ogni volta, invece, che si deve votare un contributo al Comune di Aosta, si trasferisce in Consiglio regionale il "gioco delle parti" del Consiglio comunale.
Io non capisco come si possa pretendere la presentazione di un progetto complessivo o chiaro, per una semplice richiesta di interventi come quella in discussione. Vorrei far notare che tale richiesta è del 22 giugno e, quindi, nel momento della formulazione del bilancio, il Comune di Aosta si è trovato "scoperto" in alcuni investimenti ed ha chiesto il contributo della Regione. Il progetto complessivo di programmazione della Giunta comunale, per la valorizzazione di tutti gli aspetti del Comune, pertanto, deve essere visto in sede di elaborazione del bilancio del Comune di Aosta.
Mi sembra che si faccia proprio "il conto della serva" nell'avanzare questo genere di critiche un po' qualunquistiche.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (P.C.I.): Il Gruppo comunista ha votato sempre a favore dei contributi elargiti ai vari comuni ed in special modo al Comune di Aosta, anche perché alcuni Consiglieri qui presenti in passato sono stati anche amministratori del Comune di Aosta.
Noi voteremo a favore di questa delibera, ma vorremmo che, anche nel caso di un possibile futuro cambiamento politico a livello comunale, l'Amministrazione regionale garantisse gli stessi finanziamenti al Comune di Aosta. Quando ero amministratore del Comune di Aosta e venivo qui a chiedere quattro spicchi di elemosina, perché non avevamo neanche i soldi per pagare il personale dipendente, notavo che gli Amministratori regionali dell'epoca frapponevano grandissime difficoltà.
Noi siamo contenti della concessione di questi contributi al Comune di Aosta, ma vorremmo che si continuasse nello stesso modo anche in futuro ed anche con amministrazioni comunali di diverso colore: rosse, nere, gialle, blu...
Concordo pienamente con quanto detto dal Consigliere Mafrica e rivolgo al Consigliere Pascale l'invito a non "prenderci per i fondelli". La città di Aosta ha certamente bisogno di un energico intervento rivitalizzante e sarebbe stato preferibile che questi 4,5 miliardi venissero impiegati in una grande opera. È perfettamente inutile, infatti, spendere 50 milioni per la realizzazione di un concorso di idee per l'utilizzo di quelle quattro aree verdi ad ovest della città. A mio parere, si tratta di soldi buttati e preferirei, infatti, che fossero investiti in una grande opera che rimanesse anche in futuro a testimonianza di un impegno concreto e lungimirante.
Adesso, per esempio, l'Amministrazione regionale vuole realizzare una Centrale del latte a Gressan: ben venga questa nuova Centrale, ma fin da oggi dobbiamo studiare come utilizzare l'area della vecchia Centrale del latte, nella periferia ovest della città. Poiché si tratta di un'area piuttosto ampia, cerchiamo di realizzarvi qualcosa di impegnativo e di duraturo, al servizio della città.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Cercherò di essere breve, anche perché non vorrei suscitare una polemica per un provvedimento che, in linea di massima, ci vede tutti concordare sulla sua utilità.
Vorrei dire al Consigliere Pascale che noi non ci prestiamo ad alcun gioco delle parti o "della serva", perché, come Amministratori regionali, ci stiamo rendendo conto di un fatto grave: il Comune di Aosta, fino ad ora, ha ricevuto dalla Regione ben 17 miliardi, quanto nessun altro comune d'Italia, oltre ai 18 o 20 miliardi già ricevuti per l'acquisto del quartiere COGNE. Tutto ciò, ovviamente, può far piacere, specie a noi, che viviamo ad Aosta, tant'è che abbiamo sempre votato finanziamenti analoghi, così come voteremo anche questo.
Di fronte, però, ad un tipo di gestione che finge di amministrare (ma che, in realtà, non amministra), di fronte ad una parvenza di maggioranza politica, di fronte al continuo contrasto tra amministratori vari ed Assessori, di fronte al totale rilassamento del Comune di Aosta - poco fa ho parlato di assenza di parcheggi, di aree verdi e di strutture valide, tant'è che, per ospitare un incontro di pugilato, si è dovuti ricorrere ad una struttura inidonea, perché manca un adeguato palazzetto dello sport - ed alla presenza di situazioni che rendono la città non più vivibile come una volta, anziché progredire si fa regredire la città in modo più che evidente.
È necessario, pertanto, intervenire, anche se occorre stare attenti al tipo di contributo, perché, con la politica del contributo facile, si corre il rischio di amministrare male. Il nostro compito, pertanto, non può essere definito "gioco", perché, in assenza di un efficace interessamento comunale, il porre in evidenza queste eventualità rientra tra le nostre funzioni di Amministratori regionali.
Il mio precedente intervento voleva essere solo lo sfogo personale, di un qualunque cittadino di Aosta, nei confronti di questo provvedimento, tant'è che mi sono scusato con il Presidente della Giunta. Ribadisco che il mio intervento precedente non aveva alcun intento polemico nei confronti della maggioranza o dei Consiglieri del Partito Socialista. Mi dispiace, invero, che il Consigliere Pascale abbia usato delle parole che non rientrano nel suo stile abituale, perché, con il mio intervento, avevo solo voluto esprimere, ad alta voce, alcune considerazioni, in sede di Consiglio, per ricordare a tutti che non è più possibile continuare ad amministrare la città di Aosta in questo modo.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Ce qui a été dit à propos de cette délibération peut être interprété dans ce sens: on pouvait présenter une délibération pour allouer à la Commune d'Aoste 4, 5 ou 6 milliards. Or, nous avons cru bon de donner la possibilité aux différents conseillers d'évaluer la proposition de la Commune sans juger du choix de ladite Commune.
Nous pouvons partager l'avis que si le programme avait été mieux formulé il aurait mieux pu s'insérer dans une politique générale, mais cela est une option de la Commune d'Aoste qui va compléter toute une série d'interventions. En revanche, l'action de la Région vise uniquement à aider l'action communale. Nous pourrons toujours faire part des observations des conseillers à la Commune d'Aoste.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità
