Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3033 du 23 septembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3033/VIII - INTERVENTO REGIONALE PER L'AMMORDERNAMENTO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE ATTIVITÀ SIDERURGICHE IN VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Millet e Bajocco:

Interpellanza

Ricordato che il Protocollo d'Intesa tra IRI e Regione, approvato in data 3 aprile 1987, stabiliva che "le parti si incontreranno entro il 15 maggio p. v. per definire i rispettivi impegni";

Ricordato altresì che nel corso di un incontro tra Comitato ristretto e Deltasider, avvenuto il 12 giugno, l'Assessore si era impegnato a portare in Consiglio regionale entro la prima quindicina di luglio i provvedimenti relativi all'intervento regionale per l'ammodernamento e la ristrutturazione delle attività siderurgiche in Valle d'Aosta;

Constatato che a tutt'oggi la trattativa, avviata nel novembre 1985, non ha ancora trovato una definitiva conclusione;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Comunista

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere:

1) i motivi che hanno indotto la Giunta a procrastinare l'assunzione di provvedimenti la cui urgenza è stata più volte e da più parti ribadita;

2) lo stato delle trattative con l'IRI, la Deltasider, e la Deltacogne in merito all'applicazione del Protocollo IRI-Regione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Lo scopo dell'interpellanza è quello di chiedere all'Assessore competente cosa è stato fatto entro il 15 maggio in base a quel protocollo d'intesa fra IRI e Regione Valle d'Aosta, che è stato approvato dalla Giunta regionale il 3 aprile, soprattutto alla luce delle ultime vicende all'interno della Cogne, inerenti cioè all'annuncio di licenziamenti, ridimensionamento dei posti di lavoro fino a 270 persone in meno, di cui 210 entro la fine dell'anno.

Dal momento che in questi mesi si sarebbero dovuti fare una serie di atti, in modo da concretizzare l'intervento regionale in base a questo protocollo d'intesa, vorremmo sapere dall'Assessore cosa è stato fatto in questo periodo. Dalle ultime notizie che si hanno da parte della società, che si è trasformata da DELTASIDER in DELTACOGNE, sono stati fatti dei passi in una certa direzione e c'è l'impegno da parte dell'IRI di andare a costituire questa società valdostana; vorremmo chiedere alla Giunta regionale cosa in concreto è stato fatto, tenendo conto che poi il mercato dell'acciaio non promette molto bene.

È anche vero, però, che leggendo i giornali si apprende che in Germania, in Francia, la produzione dell'acciaio è aumentata, in Italia è diminuita, il che significa che è un mercato questo difficile da capire, perchè ci sono delle questioni internazionali di divisione del mercato abbastanza ostiche. Comunque è un settore difficile, c'è stato un protocollo d'intesa, c'erano degli impegni, delle scadenze, per cui vorremmo sapere cosa ha fatto la Giunta in questo periodo e cosa intende fare per il futuro, in modo da riuscire a dare una soluzione positiva alla maggiore fabbrica (tale comunque la Cogne rimane) della Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.): Rispetto alla interpellanza devo fare alcune precisazioni. La prima richiesta vuole conoscere i motivi che hanno indotto la Giunta a procrastinare l'assunzione di provvedimenti. In effetti la Giunta non ha inteso procrastinare niente; alle nostre richieste di incontro per definire i rispettivi impegni nei confronti dell'azienda, il dato e la giustificazione reale che l'IRI ha addotto, è il ricambio dirigenziale alla FINSIDER. Ricambio che è avvenuto a metà luglio: l'elezione del nuovo Presidente e del nuovo Amministratore delegato è avvenuta a metà luglio. A quella data i nuovi eletti hanno inteso prendere visione della situazione, quindi è stato l'IRI che ci ha richiesto di procrastinare la data dell'incontro a dopo le vacanze. In effetti l'appuntamento è fissato per metà del mese di ottobre, con il vertice IRI e con il nuovo vertice FINSIDER che in questo momento è impegnato pesantemente ad affrontare la terribile situazione presente. I giornali indicano la drammaticità della situazione FINSIDER.

Quindi, per rispondere alla domanda, noi avevamo sollecitato il vertice IRI. Per quanto riguarda lo slittamento della precisazione degli impegni che coinvolgono - ed è contenuto nel testo del protocollo - non solo l'IRI, ma anche la Finanziaria e le società che alla Finanziaria e alla FINSIDER fanno capo, l'IRI ci ha richiesto di aspettare il dopo elezioni; voi sapete quanto è stato tormentato il rinnovo del vertice FINSIDER. Per metà ottobre è, dunque, fissato l'incontro con IRI e vertice FINSIDER; prima di quella data, martedì prossimo, è convocato il Comitato regionale di coordinamento per i problemi DELTACOGNE e della siderurgia in Valle d'Aosta, nel corso di quella riunione verranno precisati gli impegni della Regione.

Vorrei solo precisare che interventi diretti di ristrutturazione e di ammodernamento non sono consentiti agli enti pubblici, quindi il tipo di intervento non potrà che essere coerente con le indicazioni che la CEE e il Ministero all'Industria daranno.

Il Consigliere Millet ha ancora sottolineato alcuni aspetti circa i problemi occupazionali. Tengo a precisare e a ribadire che il protocollo d'intesa sancisce la non adozione di procedure di licenziamenti, quindi l'impegno che l'IRI ha sottoscritto con la Regione è che, per quanto riguarda il volume occupazionale degli stabilimenti DELTACOGNE in Valle d'Aosta, non si utilizzeranno procedure di licenziamento.

Nel corso dell'incontro che avremo martedì prossimo con il Comitato regionale, potremo meglio precisare le condizioni alle quali l'Amministrazione regionale è disposta a collaborare per il risanamento-lancio delle attività siderurgiche in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore. Non vorremmo che su questo problema il tempo passasse e poi l'intervento arrivasse in ritardo. Sollecitiamo perchè a metà ottobre si definisca il quadro, in modo da andare in tempi rapidi.

Per quanto riguarda un ridimensionamento dell'azienda, non ci potrà essere licenziamento, però che dei dirigenti dicano al Sindacato che ci sono 270 addetti di troppo e che attraverso il prepensionamento ne vanno via 180, anche quello vuol dire togliere posti di lavoro. L'attuale DELTACOGNE ritiene che oggi come oggi ci sono 270 posti in più per l'attuale tipo di produzione, salvo che non si prendano nuove iniziative, però se nel protocollo è stato sancito che devono esserci duemila posti, ritengo che l'accordo debba essere rispettato. Che poi siano tutti nella DELTACOGNE o in società che lavorano ad Aosta o a Verrès, va bene ugualmente; l'intervento finanziario deve però essere finalizzato a mantenere posti di lavoro, perchè altrimenti il rischio è che non venga licenziato nessuno, però di fatto non esistono più posti disponibili per nuove assunzioni.

Sollecitiamo quindi la Giunta ad intervenire in modo tempestivo.