Objet du Conseil n. 3019 du 23 septembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3019/VIII - NOTIZIE DELLA PROSSIMA CHIUSURA DELLA MORGEX-CARBO.
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:
Interrogazione
Constatato che si fanno sempre più insistenti le voci di una prossima chiusura della Morgex-Carbo, senza che nel contempo si abbiano notizie precise circa eventuali attività industriali sostitutive;
Richiamata la mozione approvata dal Consiglio regionale in data 11 febbraio 1987, con la quale si impegnava la Giunta ad instaurare rapporti con la direzione aziendale e con il gruppo Elettro Carbonium, al fine di verificare la possibilità di un mantenimento dei livelli occupazionali nell'azienda;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
Interrogano
la Giunta regionale per sapere:
1) quali sono oggi le reali prospettive della Morgex-Carbo;
2) quali concreti provvedimenti sono stati presi dall'esecutivo per mantenere comunque l'attuale livello di occupazione nella Valdigne.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Come ho già avuto modo di rispondere ad alcune interrogazioni e interpellanze che sono state presentate in questo Consiglio, confermo che il gruppo cui appartiene la Morgex-Carbo, cioè l'Elettro Carbonium, non ha intenzione di continuare l'attività. E questo non in dipendenza di concessioni o meno di contributi o di interventi da parte regionale, ma perchè l'attività in quel di Morgex è considerata non economica, soprattutto in prospettiva: visto anche la colossale crisi che sta investendo la siderurgia europea, sembrano non esserci più margini di economicità per la presenza di questa azienda.
Si è posto quindi per la Regione, la quale ha manifestato l'intenzione di mantenere presenze industriali in quella zona, o comunque garantire dei livelli occupazionali, anche se non strettamente nel settore industriale, l'impegno ad avviare trattative per attività sostitutive a quella della Morgex-Carbo. In effetti in questo senso ci si è mossi: è stato presentato un progetto per l'insediamento nell'area di Morgex di una attività produttiva riguardante la lavorazione delle acque minerali; un progetto in questo senso è già stato presentato ed inviato alla Finaosta, da cui ha avuto parere positivo.
In questo momento l'Amministrazione regionale è impegnata per il collocamento di questo tipo di attività che è legata - e questo sarà il centro degli incontri che avremo nei prossimi giorni, cioè nella prima quindicina del mese di ottobre - all'acquisizione dell'area.
Voglio ricordare che al di là di una affermazione piuttosto difficile da sostenere, quella di mantenere il livello occupazionale industriale, ci interessa particolarmente di mantenere livelli occupazionali; in questo senso l'Amministrazione regionale in quella zona ha in fase di attuazione o in fase di avvio alcuni importanti interventi: le terme di Pré-Saint-Didier, il cui progetto deve soltanto essere "rivistato" prima di essere avviato all'attuazione, la cantina sociale di Morgex. Questo comporterà un altro tipo di impegno da parte della Regione, cosa che stiamo già attuando in altre zone, cioè attività formativa, in questo caso rivolta prevalentemente all'ex personale o al personale attualmente in carico alla Morgex-Carbo, per iniziarlo in queste nuove attività.
Queste iniziative hanno avuto successo, le abbiamo già avviate in altre zone della Valle, quindi le proporremo anche in quella zona.
Rispondendo sinteticamente alle due domande poste alla Giunta, le prospettive della Morgex-Carbo sono di non continuazione dell'attività; l'impegno della Regione è di avviare attività sostitutive, in questo caso esiste già questo progetto che l'Amministrazione regionale è orientata ad attuare, consistente nella lavorazione delle acque minerali.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Dalle parole dell'Assessore si ha il senso che la decisione della chiusura della Morgex-Carbo sia ormai definitiva da parte della proprietà. Ci rimane il rammarico che quegli interventi che oggi la Regione ha prospettato alla proprietà, forse avrebbero potuto essere presi in considerazione in anni passati. Indubbiamente il fatto di non aver eseguito in passato investimenti, ha portato quello stabilimento in condizioni per cui il discorso economico addotto dalla società può avere qualche fondamento. Se interventi ci fossero stati nel passato, forse una qualche prospettiva sarebbe ancora oggi aperta.
Prendiamo atto ancora una volta degli impegni che la Giunta regionale assume per il mantenimento dei livelli di occupazione nella zona, come ha detto testè l'Assessore; crediamo che mantenere un polo industriale nella Valdigne sia comunque importante, quindi sollecitiamo una rapida attuazione di tutte le cose da fare per giungere a questa nuova attività e crediamo che anche gli altri interventi previsti per mantenere un certo livello di occupazione debbano essere seguiti dalla Giunta con una certa attenzione.
Da parte nostra siamo disponibili a sostenere tutti gli interventi che possono raggiungere questo fine e seguiremo lo svolgimento futuro di questi interventi.
