Objet du Conseil n. 3005 du 10 juillet 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3005/VIII - RINVIO E DECADENZA DI MOZIONI.
PRESIDENTE: Poiché è assente il presentatore, comunico che è rinviata alla prossima adunanza la trattazione delle seguenti mozioni del Consigliere Sandri:
44) Attività del Comitato consultivo per l'anno europeo dell'ambiente;
46) Ricerca di alternative occupazionali per compensare la prevista riduzione di dipendenti conseguente alla ristrutturazione dello stabilimento DELTACOGNE di Aosta.
Comunico altresì che, in relazione all'avvenuta conclusione dei lavori della Commissione Affari Generali, allargata ai Capigruppo, incaricata di accertamenti e verifiche sulla Casa da Gioco, la mozione del Consigliere Aloisi, della quale do lettura, è da considerarsi superata:
MOZIONE
Da un'attenta lettura degli atti dell'ordinanza di rinvio a giudizio sull'Affaire Casinò depositata in Torino nel maggio 1987, emergerebbero fatti ed avvenimenti comprovanti indirettamente la malafede politica del signor Beneforti ex Presidente della CISL valdostana che, nella sua veste di ex sindacalista e tramite i sindacalisti a lui sottoposti (gruppo D.P.) era a conoscenza di fatti e situazioni che sono stati artatamente occultati ai membri della Commissione d'indagine, di cui egli è tutt'ora Presidente, e che se conosciuti avrebbero potuto contribuire in modo certamente determinante alla ricerca della verità.
A ciò si aggiungono nuovi elementi e documentazione anche epistolare pervenuti su richiesta della Commissione d'indagine che provano inconfutabilmente la mancanza di sincerità e correttezza politica del Beneforti, dimostrando così di non avere egli i requisiti morali per la conduzione di una Commissione d'indagine.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del MDI-DN propone che il Consiglio
DELIBERI
di prendere gli accorgimenti che si ritengono necessari per allontanare dalla Presidenza della Commissione d'indagine simile personaggio, non avendo egli i requisiti morali per dirigere imparzialmente un organismo così delicato.
IL CONSIGLIO
prende atto concordando.
