Objet du Conseil n. 2968 du 9 juillet 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 2968/VIII - RINVIO DELLA TRATTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "ULTERIORE FINANZIAMENTO DEI DEBITI CONSEGUENTI ALLA LIQUIDAZIONE DELL'AZIENDA AUTONOMA DENOMINATA AGRARIA REGIONALE VALDOSTANA (ARV)".
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.): Au mois de décembre 1985, le Conseil avait déjà autorisé une dépense de 560 millions pour la mise en liquidation de l'"Agraria Regionale Valdostana" (ARV). Lors de la vérification des comptes, cette somme s'est avérée non suffisante pour des difficultés, entre autres, de l'entreprise en liquidation.
Le liquidateur lui-même a été obligé de prolonger les temps et d'intenter des causes contre certains débiteurs. De leur côté, les créditeurs demandent le paiement des crédits qui leur sont dus.
A travers ce prolongement, il y a eu aussi des frais, tels le chauffage, le téléphone, la lumière, etc., si bien qu'il faut augmenter la somme de la liquidation. Le projet prévoit une augmentation de 140 millions et e liquidateur devra rendre compte des sommes dépensées.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Non so se l'Assessore sia stato informato della richiesta, da me avanzata in Commissione, di avere il quadro generale delle somme pagate finora dalla Regione lungo il corso dell'intera vicenda dell'Agraria regionale, anche perché l'ultima volta che abbiamo approvato un analogo disegno di legge, ci è stato detto che sarebbe stato l'ultimo.
Chiedo, quindi, un breve rinvio del presente disegno di legge, anche nell'ambito di questa stessa assemblea, affinché, prima di procedere alla sua votazione, possiamo disporre della documentazione richiesta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Io vado oltre quello che ha detto il Consigliere Millet e chiedo il ritiro di questo provvedimento da parte della Giunta, perché non ritengo giusto che enti di derivazione regionale, ai quali la Regione delega certe sue funzioni, come in questo caso, si riducano in uno stato così pietoso da costringere la Regione, che ha istituito l'EVART, a pagare tutte le cose che non sono andate bene. Ma che razza di amministratori pubblici avevamo lì? Io mi chiedo come si possa pensare ad una cosa del genere!
PASCALE (fuori microfono): Non è l'EVART, ma è l'ARV.
TORRIONE (P.S.I.): Pardon, l'ARV. Signor Presidente, non si è trattato di un "lapsus" freudiano, anche se "lapsus", mai è stato così pertinente, perché i due enti sono da mettere sullo stesso piano, e credo che lei condivida questo discorso: sia l'EVART che l'ARV sono la stessa cosa.
Sono sicuro che tra poco l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ci porterà un analogo provvedimento, non per l'EVART, ma per il nuovo ente, anche se ci auguriamo di no; ma abbiamo visto cose poco simpatiche.
Perché dobbiamo pagare noi per degli enti male amministrati? Perché dobbiamo dare un esempio per cui tutto viene ad essere sanato dalla Regione? Questo non è giusto: un privato cittadino avrebbe pagato di tasca propria.
Nella relazione che accompagna il disegno di legge si dice una cosa gravissima:
"Va precisato, inoltre, che, dopo le intraprese azioni di recupero dei crediti, molti di questi sono stati giudicati inesigibili; molti altri, a causa di carenze contabili, non è stato possibile neppure identificarli...".
Ma allora, cosa stavano a fare gli amministratori? Se si mandano queste due righe alla Procura della Repubblica, si scoprirà sicuramente che qualcosa non ha funzionato, perché è un reato scrivere una cosa del genere in una relazione da sottoporre all'esame del Consiglio. Io non l'approvo e, insieme al mio Gruppo, voto contro, anche per garantirmi dal punto di vista penale. Non vorrei, infatti, essere un domani coinvolto in un'azione penale.
Come si fa a dire: "...a causa di carenze contabili...?" Ciò vuol dire che non si contabilizzavano i prodotti e che gli amministratori possono essere chiamati a rispondere "in solido" delle loro responsabilità. Io non so chi abbia redatto questa relazione, ma chi l'ha fatto avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione ai termini da usare, anche se, ovviamente, ciascuno è libero di interpretare il fatto come meglio crede. Ritengo però che sia necessario un supplemento di istruttoria da svolgere in sede di Commissione. Non voglio pensare, infatti, che, nello stendere la relazione, ci sia stata della malafede; preferisco pensare che si sia trattato di una disattenzione, che, però, deve essere chiarita.
Ritengo, quindi, che la Giunta, prima di sottoporre al Consiglio questa sorta di "sanatoria", farebbe bene, anche per una questione di principio, a fare un po' più di luce su questo capitolo molto buio della storia di un ente, che, per fortuna e per carità, è stato chiuso.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin; ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.): Je regrette, mais je n'étais pas présent lors de la réunion de la Commission et le fonctionnaire que j'avais délégué ne m'a pas informé du fait que M. Millet avait demandé d'autres données. Je me les procurerai et je suis disposé à renvoyer à demain la discussion de l'objet.
PRESIDENTE: La richiesta di rinvio è stata accettata e l'oggetto verrà discusso nel pomeriggio di oggi o nella giornata di domani.
Signori Consiglieri, poiché gli oggetti all'ordine del giorno sono ancora numerosi, vogliamo proseguire ancora un poco oppure vogliamo andare a casa?
TORRIONE (fuori microfono): Signor Presidente, sempreché sia possibile, io chiederei di stabilire un calendario prima dell'inizio della seduta pomeridiana, anche per via degli impegni che...
SANDRI (fuori microfono): Facciamolo subito questo discorso!
PRESIDENTE: Il Consiglio è stato convocato e deve cercare, nei limiti del possibile, di deliberare o meno su tutti i punti all'ordine del giorno...
TORRIONE (fuori microfono): Ma se è possibile conciliare le due cose, signor Presidente,...
PRESIDENTE: Io proporrei l'immediata riunione della Conferenza dei Capigruppo con un rappresentante della Giunta, in modo da poter stabilire un certo ordine nei lavori, e poi, in accettazione di una richiesta avanzata dal Consigliere Torrione e solo in funzione di una certa cortesia nei confronti del Capogruppo del P.S.I., sono d'accordo a che la 3a Commissione consiliare venga convocata per le ore 15,00 del pomeriggio di oggi, per affrontare il discorso della Banca regionale.
I lavori sono sospesi e riprenderanno alle ore 16,00.
La seduta è tolta
La seduta termina alle ore 13,04
