Objet du Conseil n. 222 du 3 octobre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 222/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Funzionamento dei Gruppi consiliari".
Dolchi (Presidente) - Prima di dare la parola al Consigliere proponente, vorrei ricordare al Consiglio che questa proposta di legge ha avuto, in data 9 luglio, parere da parte della Commissione Affari Generali, per la discussione in aula, con l'invito al Presidente del Consiglio di convocare la Conferenza dei Capigruppo per la ricerca di un eventuale accordo politico sulla stessa legge.
Il Gruppo comunista, che aveva presentato una legge dello stesso oggetto, nel corso della riunione dei Capigruppo - che la Presidenza ha convocato appunto a seguito di questo invito della Commissione Affari Generali - dicevo, la legge presentata dal Gruppo comunista sullo stesso argomento è stata ritirata, essendosi raggiunto un accordo fra il proponente della legge n. 55 il Consigliere Andrione, e il Capogruppo comunista Monami, il quale ha ritirato la proposta di legge, come risulta anche dall'allegato che è a vostre mani.
Ricordo anche che la Conferenza dei Capigruppo - pur non entrando nel merito dell'accordo intercorso fra i due proponenti, e poi nei confronti del Consigliere Andrione che ha mantenuto la sua proposta, del Consigliere Monami che l'ha ritirata - la Conferenza dei Capigruppo ha preso atto che il ritiro della proposta di legge comunista avveniva in seguito all'accordo manifestato dal Consigliere Andrione di modificare o di accettare gli emendamenti modificativi che erano stati proposti in quella sede e che voi trovate nell'allegato che passa sotto il nome di verbale della Conferenza dei Capigruppo e che riguardano specificatamente l'allegato A della proposta di legge che voi trovate fra gli allegati, come è stata proposta dal Consigliere Andrione ma che dovrebbe essere modificata in seguito all'accordo della Conferenza dei Capigruppo con due emendamenti che riguardano la quota costante mensile e i contributi mensili ragguagliati all'entità numerica dei gruppi.
Ecco, questa è, direi, da parte della Presidenza del Consiglio, un'informazione che doveva essere fatta al Consiglio stesso sull'iter di questa proposta.
Andrione (UV) - Cette loi arrive à la discussion du Conseil avec, probablement, 28 ans de retard, mais il est certain qu'on peut dire, il y a au moins dix ans de retard, c'est-à-dire que cette loi aurait dû être approuvée dès que la méthode électorale pour le Conseil régional avait changé et qu'on avait utilisé pour la première fois en 1963 le système proportionnel. Il est évident que la multiplication des formations politiques porte à la création d'un groupe au Conseil minoritaire, nombreux qui ne peuvent pas s'organiser et qui ne peuvent pas avoir le matériel nécessaire pour exercer pleinement leurs fonctions de Conseiller. Nous croyons que cette loi est, avant tout, un acte de démocratie et de respect pour le Conseil parce qu'elle met tout le monde dans la condition de faire bien son travail.
Nous voudrions même dire que cette loi est un acte d'économie puisqu'elle permet que le contrôle démocratique sur les actes du Gouvernement régional soit exercé à l'endroit juste et par les méthodes justes. C'est pourquoi nous avons cru prendre cette initiative après avoir parlé avec les représentants de tous les Groupes et nous avons concordé avec le Groupe communiste des modifications à ce texte de loi, de façon à trouver le plus large appui possible.
Je n'ajoute autre chose, je crois que déjà au mois de mai il y avait eu une prise de position de principe sur laquelle tous les Groupes, à l'exception des Démocratiques Populaires qui avaient fait des réserves en demandant du temps, s'étaient déclarés favorables et, par conséquent, je laisse que la discussion s'ouvre et que chaque formation politique prenne position.
Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione generale.
Chanu (DP) - Signor Presidente, colleghi Consiglieri, il Gruppo dei Democratici Popolari che già in sede di ideazione e di impostazione di un disegno di legge quale quello che oggi è presentato alla discussione, aveva manifestato delle proprie riserve - che ha ritenuto di mantenere e che mantiene ancora oggi in sede di discussione d'aula - sulla bontà e sulla opportunità, al momento attuale, di questo disegno di legge.
Vorrei fare una premessa, anche per sgombrare il campo da equivoci. I Democratici Popolari hanno assoluto rispetto per le prerogative e per l'attività dei Consiglieri e dei loro gruppi e quindi i rilievi che saranno da me brevemente illustrati non vogliono certo dire o esprimere l'intenzione di snobbare l'attività dei Consiglieri - e quindi l'attività del Consiglio regionale - e che l'attività dei Consiglieri e del Consiglio regionale non sia stata snobbata, in questa legislatura e nella precedente, è dimostrato dal fatto matematico del numero imponente di riunioni consiliari che si sono tenute in questo periodo.
Un primo rilievo è di ordine, per così dire, preliminare, proprio in relazione alla impostazione di un disegno di legge del genere, io credo che compito nostro sarebbe stato anzitutto quello di verificare e di discutere ciò che già si intendeva verificare e discutere al momento dell'insediamento di questo Consiglio e cioè in sede di discussione per il Regolamento: quale sia il concetto di Gruppo, quale debba esser la consistenza numerica dei gruppi, perché un Gruppo possa avere caratteristiche proprie di gruppo e infine quali possono essere i problemi che possono sorgere, per esempio allorquando, nell'ambito di gruppi, si verifica la formazione di raggruppamenti con le impostazioni politiche diverse da quelle del raggruppamento d'origine, e che pure siedono in Aula.
Tutti questi problemi io ritengo avrebbero dovuto far parte di una discussione e di una decisione nella sede opportuna, soprattutto in relazione anche a questo disegno di legge, ma il rilievo fatto è di carattere puramente preliminare. I Democratici Popolari invece hanno portato avanti riserve e rilievi che investono il merito del disegno di legge e sotto diversi profili.
Io ritengo che questo disegno di legge sia, in un certo senso, contradditorio perché se ha un'intitolazione che ci può trovare, in ragione di principio, anche concordi cioè disegno di legge volto al funzionamento dei gruppi, in definitiva, a mio avviso, come cercherò di dimostrare, si risolve invece in un puro provvedimento di finanziamento di gruppi senza risolvere il problema a monte che è quello del funzionamento dei gruppi stessi.
Per conto mio, il concetto del funzionamento di un Gruppo consiliare ha come necessità prioritaria, per garantire il funzionamento del gruppo stesso, che si imposti e si risolva il grosso problema delle infrastrutture, delle attrezzature dei locali, del personale, senza i quali i gruppi assolutamente non potranno mai pretendere di funzionare, anche con l'ossigeno di una eventuale elargizione di carattere finanziario. Ebbene, a fine esercizio 1974, perché siamo nel 1974, alla fine io ritengo obiettivamente che sia materialmente impossibile dare corso alla soluzione dei problemi relativi alla creazione delle infrastrutture di cui sopra; ecco perché ritengo e riteniamo, sotto questo primo profilo, che il disegno di legge appaia normale, perché la partica prioritaria è un elemento secondario e cioè un elemento di carattere finanziario rispetto alla soluzione dei presupposti per il funzionamento dei gruppi. Già il Consigliere Andrione lo ha detto e sono passate parecchie legislature di diverso colore politico, dal momento in cui il sistema maggioritario di è trasformato in proporzionale e questo problema non è ancora stato risolto e certamente per l'esercizio 1974, diciamocelo con assoluta sincerità, non troverà soluzioni.
E poi c'è la questione di correttezza, a mio avviso, amministrativa, in quanto il disegno di legge per il funzionamento dei gruppi evidentemente limita l'onere finanziario alla semplice parte relativa al finanziamento dei gruppi stessi, senza affrontare il problema nella sua globalità cioè nel predisporre, strutturare e studiare e valutare quali siano le possibilità e soprattutto quale sia l'onere finanziario a cui l'Amministrazione regionale dovrebbe andare incontro per risolvere il problema dei locali, delle attrezzature, delle infrastrutture, del personale necessario e così via, per cui - e questo è un altro rilievo - a mio parere sarebbe stato e sarebbe corretto, semmai, affrontare il problema nella sua globalità del finanziamento, come presupposto dal funzionamento, ma se non si affronta e soprattutto se il Consiglio regionale non sa quali possibilità e quali oneri, al momento, imponga la risoluzione del problema del funzionamento sotto quei profili che ho prima evidenziato, a mio avviso... di leggerezza amministrativa perché approviamo una legge senza sapere a quale onore finanziario andremo incontro per quello che sarà o dovrà essere e ritengo che questo sia nell'intenzione dei proponenti e di chi è favorevole. La finalità è cioè quella di garantire il funzionamento per cui, in definitiva, per il 1974, per i Democratici Popolari, questo disegno di legge anziché risolvere il problema del funzionamento dei gruppi, li risolve soltanto in un finanziamento di Gruppi consiliari e, in partica quindi, viene a trasformarsi in un semplice strumento di ... denaro che, evidentemente, per le ragioni di cui sopra, non potrà garantire il funzionamento dei gruppi perché mancano i presupposti obiettivi perché questi gruppi possono funzionare e allora, trasformandosi praticamente il disegno di legge per l'esercizio 1974 in un disegno di finanziamento di gruppi - e quindi delle formazioni politiche che stanno alle spalle dei gruppi stessi - i Democratici Popolari hanno avanzato e avanzano e mantengono le loro riserve. Riserve che investono sia il principio generale del finanziamento di gruppi e di partiti - su cui certamente abbiamo e avremo molto e molto da dire - sia soprattutto per quello che riguarda la situazione particolare della nostra Regione e cioè dell'esistenza di gruppi rappresentanti espressione di movimenti regionalisti non collegati a partiti politici a livello nazionale, perché riteniamo che si verrebbe pur sempre a creare - posto che, come siamo convinti noi per il 1974 questi finanziamenti saranno tali e non risolveranno il problema del funzionamento - vengono a creare disparità, ripeto, fra situazioni che riguardano partiti e movimenti politici che hanno una rappresentanza, un appartato e una strutturazione a livello nazionale e partiti e movimenti espressione di forze regionaliste. E questa discrepanza, se ben non vado errato, aveva trovato unanimità di consensi in tutti i rappresentanti dei movimenti regionalisti, operanti nello schieramento della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in un convegno tenutosi a Verona nella primavera scorsa, organizzato dalla minoranza etnica alto-atesina e nel quale si era concordato appunto che la legge, in senso generale, sul finanziamento dei gruppi e dei partiti politici era legge che non rispettava le situazioni particolari proprie delle Regioni autonome, in particolare della Valle d'Aosta e doveva, sotto questo profilo, venire emendata - e credo che fossero presenti anche entrambi i parlamentari in questa riunione - che su questa linea tutti i rappresentanti dei movimenti regionalisti si fossero adeguati. Quindi, in definitiva, l'assoluta carenza, a nostro avviso, delle soluzioni dei problemi prioritari relativi alle infrastrutture, per questa annata 1974, necessarie per il funzionamento pratico dei gruppi, riduce il disegno di legge nella sua attuazione pratica a un puro finanziamento dal quale, al momento e allo stato, è impossibile sperare che si possa ottenere lo scopo che i proponenti del disegno di legge si sono prefissi, che non è quello del finanziamento ma è quello del funzionamento dei gruppi consiliari.
Appreso quindi il maggior onere presumibile a carico dell'Amministrazione, ripeto e ribadisco, per quello che riguarda il problema dell'attrezzatura, a mio avvio e a nostro avviso, sarebbe stato comunque corretto affrontare o risolvere il problema nella sua globalità, finanziamento e creazione delle infrastrutture e sarebbe stato auspicabile quindi, poiché il 1974 è agli sgoccioli, poiché versiamo in una situazione di carattere economico dove anche le spese utili o utilissime dal punto di vista del principio, devono essere guardate con un certo rigore, sotto il profilo dell'indispensabilità, soprattutto quando queste spese, a nostro avviso, non vogliono per questa tornata amministrativa, non volgono alla realizzazione degli scopi per cui il disegno di legge è stato presentato.
Sarebbe stato quindi auspicabile, ripeto, predisporre tale disegno globale, di modo che anche i Consiglieri e l'Amministrazione sarebbe stata nella possibilità di poter valutare preventivamente quale era l'onere complessivo globale che la Regione deve e dovrà affrontare in futuro per garantire questo funzionamento. Allo stato, quindi, il disegno con risponde allo scopo per cui è stato presentato ma si riduce semplicemente a un modesto strumento di finanziamento che, allo stato, rimane tale ed è per queste considerazioni che noi manteniamo le riserve già espresse e non riteniamo di prestare adesione al disegno che è presentato.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri che chiedono la parola in sede di discussione generale? Prima di dare la parola al Consigliere Monami che l'ha chiesta, faccio presente che nell'allegato relativo alla seduta dei Capigruppo dell'Ufficio di Presidenza in data 12 settembre 1974, per una spiacevole omissione nel corso della battitura, non risulta presente il Consigliere Jorrioz, Capogruppo del Partito Socialista Democratico Italiano. Nello scusarmi con il collega Jorrioz, informo il Consiglio che era presente e che quindi il fatto che non risulti nell'allegato verbale è dovuto esclusivamente a una spiacevole omissione nel corso della battitura.
La parola al Consigliere Monami.
Monami (PCI) - Mi consenta l'amico Chanu se non polemizzerò con lui ma cercherò di mettere in evidenza, mi pare, la pochezza degli argomenti adottati da lui e dal suo gruppo per dimostrare la non validità di questa legge.
E dico pochezza di argomenti perché, tutto sommato, si è limitato a tre argomenti che ha ripetuto, direi, così abbastanza energicamente, ogni argomento lo ha ripetuto quattro volte, ha fatto la moltiplicazione degli argomenti con una ripetizione monotona dei medesimi, che possiamo riassumere, mi pare, per un giudizio più generale della situazione, tutti quanti assieme, per dare a questi argomenti il giusto giudizio e il giusto peso.
Le perplessità iniziali sono state quelle del gruppo dei Democratici Popolari che dicono: continuiamo noi a mantenere perplessità relative, ed è vero, noi non vogliamo snobbare il funzionamento dei gruppi, quindi la perplessità di trovare la soluzione più giusta per mettere nelle condizioni i gruppi di funzionare?
Quindi, non partire dal finanziamento che è un aspetto secondario della cosa, ma partire da tutto uno studio che doveva essere fatto sulla base del Regolamento del Consiglio per stabilire cosa sono i gruppi, quali sono i gruppi, cosa fanno i gruppi, cosa debbono fare i gruppi; basterebbe rispondere al Collega che la democrazia, in Italia, già dice queste cose ma, per un esame più accorto qui dentro, potremo dire: certo, e quali iniziative ha preso l'esecutivo sulle cui spalle sta la responsabilità del buon andamento dell'Amministrazione regionale in genere perché si arrivasse a un Regolamento che stabilisse la vita e i compiti, la durata, la composizione dei gruppi ecc.? Altra preoccupazione è - per non fare in modo che l'aspetto finanziario sia l'aspetto primario - è quella di dire ai gruppi, una volta che abbiamo stabilito quali sono e cosa debbono fare - lo debbono stabilire gli amici Democratici Popolari - dicono: diamo ad essi le strutture per funzionare ma io ricordo ai colleghi Consiglieri, non ero Consigliere della passata Amministrazione, che molte processioni sono state fatte nei corridoi del palazzo regionale con l'allora Presidente Montesano alla testa, alla ricerca degli uffici, dei buchi, delle strutture ove mettere questi Consiglieri, questi gruppi a lavorare. Altre processioni sono seguite con questa nuova Amministrazione; quali nuove iniziative in questa direzione ha assunto l'esecutivo che ancora una volta ha delle responsabilità, secondo noi, della funzionalità dell'Amministrazione regionale? La maggioranza, si può dire - e noi nella maggioranza queste pressioni le abbiamo fatte - ma l'esecutivo cosa ha fatto? E ancora non abbiamo avuto né il consolidamento della creazione del giudizio, dei gruppi cosa facessero, cosa non debbono fare, ecc. né abbiamo procurato o costruito o previsto quelle sovrastrutture che sono locali personale, attrezzature perché possano funzionale, ma cosa della quale noi non ci siamo dimenticati perché l'articolo 2 - e bastava che fosse letto - l'articolo 2 dice: ma è una legge e se come legge si deve dare attuazione, allora Giorgio, consentimi, non farmi dire che se è vero che siamo abituati a non dare attuazione alle leggi, questa debba diventare una norma; una legge non attuata può essere un caso, non penso che possa questo diventare sistema, e allora questa è una legge che dice a ciascun Gruppo consiliare, assegnato nell'ambito degli uffici del Consiglio regionale, a carico del bilancio regionale, locali e attrezzature ecc. ecc., bisogna quindi risolvere questo problema a monte e poi certo, siamo anche noi d'accordo, e poi vedere l'aspetto finanziario per il finanziamento dei gruppi, ma è chiaro che non potendo noi risolvere il problema della competenza della creazione dei gruppi o delle strutture a cui tanto si riallacciava l'amico Chanu, allora dico risolviamo quello che il Consiglio può nell'aspetto più modesto, la presentazione di una legge di iniziativa del Consiglio regionale per fare che cosa? Per fare quello che finora non abbiamo voluto fare: mettere i gruppi nelle condizioni di funzionare.
Questi sono stati gli unici argomenti che il collega ha portato per giustificare la loro posizione di negazione a questa legge ma gli argomenti, invece, mi è parso di aver detto per quali motivi questi argomenti contenessero molta pochezza, compreso quello delle spese inutili e inservibili, io già a nome del Gruppo comunista, in questa Sala dissi come, stante l'attuale situazione economica, se era opportuno o no spendere ventidue miliardi per fare il tronchetto per quanto riguarda un giudizio anche se marginale, e superficiale, su quelle che possono essere le spese utili e non utili, ma on ci si dica che sono spese inutili quelle che noi usiamo per far funzionare i gruppi, quelli che noi usiamo per far funzionare la democrazia, quelli che noi usiamo per difendere la democrazia oggi, in modo particolarmente attaccata nel nostro Paese dalle forze eversive del nostro Paese la democrazia non ha presso, non ha avuto prezzo quando i combattenti per la democrazia hanno combattuto per conquistarne... è costato tante vite e tanto sangue, certo, la democrazia non ha presso e non ha neanche prezzo finanziario, ed è un presso che il Consiglio regionale deve poter affrontare, il bilancio della Regione lo può affrontare proprio perché, e ha ragione qui Andrione, proprio per eliminare ed evitare, semmai, tante altre spese inutili se tutti i Consiglieri sono messi nelle condizioni di funzionare e di operare bene.
Ecco perché il nostro gruppo che si è sempre battuto per queste cose, il nostro gruppo che rimane fedele alle sue impostazioni, anche se di sei mesi fa, cioè quelle del bilancio, là dove il bilancio proposto dalla maggioranza prevedeva questo stanziamento, è una fedeltà a un documento che la maggioranza liberamente si è dato, e che liberamente in quel documento deve scegliere la cose da farsi, ivi compresa questa, ecco, i fedeli a quel documento del bilancio, dove la maggioranza riteneva necessario stanziare questi danari, noi siamo coerenti con quella posizione e siamo per questa legge, e non diamo molta retta a quegli amici della Gazzetta del Popolo; che adesso dovrebbero essere per quanto pare un po' più liberi per esprimere le loro opinioni e alcuni esempi, questo giornale, in questi ultimi giorni, lo ha dato, di poter esprimere più liberamente il proprio parere, noi siamo d'accordo con quel sottile qualunquismo che la Gazzetta del Popolo, su questa materia ha voluto seminare nella Valle d'Aosta parlando di maggiore finanziamento ai Consiglieri regionali che è contraffatto pensiero del Consiglio regionale ed è un'idea e sono parole che circolano anche all'interno di questo palazzo, probabilmente artatamente deformate, perché non si tratta di aumentare nessuna prebenda a nessun Consigliere regionale, si tratta di mettere i Gruppi consiliari nelle condizioni di espletare fino in fondo e nel migliore dei modi il mandato avuto dagli elettori.
Questo è profondamente democratico e questo oggi si impone con estrema necessità, ecco perché il nostro gruppo è favorevole a questa iniziativa.
Pedrini (PLI) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, due parole soltanto, due parole per dire che approviamo incondizionatamente quanto ha detto il Consigliere Andrione e quasi tutto quello che ha detto il Consigliere Monami. Dico quasi tutto perché, evidentemente, qualche toccatina si presta, presta il fianco a una risposta che non spetta, evidentemente a noi dare ma a chi di dovere, evidentemente, se avrà sentito il callo che è stato pestato, dovrà alzarsi e rispondere.
Io desidero soltanto dire una cosa: sono anni che noi abbiamo detto in quest'Aula e fuori, che è vergognoso che un Consigliere regionale che deve ospitare eventuali persone che vengono a cercarlo, debba sempre, se non talvolta con la cortesia del Presidente del Consiglio, usufruendo di una saletta, deve ricevere la gente in piedi in un, fosse almeno un corridoio... dei passi perduti, dove ci si trova in pochi, ma lì è un continuo di gente che va e che viene, di funzionari, di gente che viene a chiedere informazioni e che viene a svolgere le proprie pratiche, e noi dobbiamo ricevere chi viene qui da noi a cercare, a chiedere delucidazioni, dobbiamo ricevere questa gente in piedi, come dei poveretti qualsiasi; lo siamo in realtà dei poveretti perché io ho già detto una volta che l'Onorevole Consigliere regionale, in Valle d'Aosta, vale meno del due di picche perché qua c'è una Giunta e anche quelle precedenti, hanno sempre voluto fare il bello e cattivo tempo fregandosene - vi prego di passarmi il termine - altamente di quanto i Consiglieri in quest'Aula andavano dicendo. E la più bella dimostrazione è che non soltanto il Presidente, l'allora Presidente Montesano, con una delegazione capeggiata in parte anche dal sottoscritto, ma dall'amico attualmente Presidente Dolchi, si è recata a visitare gli uffici, abbiamo aperto delle porte, abbiamo guardato i gabinetti, abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare dicendo: adesso sarà questione di giorni, ma i giorni sono pochi, settimane, sono passati gli anni e siamo ancora nella stessa identica situazione del 1945, ossia alla costituzione... dell'allora Consiglio regionale, che si teneva in un altro palazzo, dove allora la gente addirittura era ammassata sopra le teste dei Consiglieri.
Io ho poi un'altra cosa da dire. Non si tratta di prestigio, non si tratta di questioni strettamente e meramente personali, ma io ho visto, come penso voi e in modo particolare il Presidente della Giunta, del Consiglio e gli Assessore, quando vanno a qualche convegno delle altre Regioni, ma non so se si sono resi conto dell'organizzazione che noi nemmeno lontanamente abbiamo, dei sevizi che vi sono, daranno Regioni più ampie, io non discuto, ma a ogni modo, ognuno nella sua proporzione, io non dico di avere come ha qualche Regione addirittura il ristorante, il barbiere, io non arrivo a tanto, anzi, direi che siamo già nella luna parlando di questo ad Aosta, ma almeno quello che è il minimo indispensabile, io non so se i Democratici Popolari usufruiranno dei soldi del Senatore Fillietroz, se li dividerà ecc... avranno altre entrate e potranno di più, sono tutti dei grandi ricconi e dei Signori, queste sono le verità perché quanto ha detto l'Avvocato Chanu vale un fico secco, non sono delle argomentazioni che stanno in piedi, non hanno niente di vero. Io devo concordare con l'amico - pur comunista e divisi politicamente come siamo sotto un profilo politico - Monami, il quale ha detto delle cose sacrosante, che se si vuole lavorare, bisogna lavorare in santa pace, bisogna avere i mezzi per funzionare, bisogna realmente dare un qualche cosa, ma io mi vergogno... ma io ho avuto sei mesi fa, febbraio o marzo, ci sono stati dei Deputati svizzeri che sono venuti qua a trovarmi per salutarmi, in quel momento l'ufficio del Presidente Dolchi era occupato. Io ho dovuto riceverli sui gradini delle scale, ma questa è dignità; io chiedo al Presidente della Giunta se è dignitoso che uno di noi che, così, dovrebbe almeno per l'esteriorità per coloro che sono fuori da questo Palazzo regionale e che pensano che qua dentro tutto sia, ogni cosa che si tocchi sia del... ma in realtà noi qua siamo veramente, torno a ripetere la parola "dei poveretti", che non hanno ove andare e che, effettivamente, quando desiderano avere un plafond di tranquillità, ecc., non lo possono trovare perché evidentemente, quando uno vuol parlare di qualche cosa di serio, deve prendere, andare al caffè Deorsola, mettersi in un angoletto, evidentemente, oppure nei garage sotto, per poter chiacchierare.
Ora, le argomentazioni che ha detto l'Avvocato Chanu a nome dei Democratici Popolari, non ne faccio colpa a lui perché lui è il portavoce, gli hanno detto, insieme, avrà deciso anche lui evidentemente, tu devi dire questo perché noi ci vogliamo dissociare, affinché proprio la Gazzetta del Popolo, o qualche altro giornale, metta in mostra come i Democratici Popolari in un momento di crisi, ecc. si ribellano a questa formula e credono di poter evidentemente, ma è logico, hanno il potere; probabilmente se fossimo noi al potere, ragioneremmo come loro, noi ci auguriamo di no, ma dico, potrebbe darsi.
Ora, e chiudo, mi pare proprio che coloro che siedono sui banchi della Giunta e che ritengono di avere quel minimo di dignità per difendere non la carica personale che hanno, ma la carica del Presidente della Giunta e dell'Assessore della Valle d'Aosta, perché questo è il punto, debbono poter dare la possibilità, come essi hanno, di ricevere nel loro ufficio presso il Palazzo regionale, di dare un buco ai poveretti Consiglieri regionali e dico, un buco, non degli uffici sontuosi ma un buco dove poter ricevere tranquillamente la gente e potersi sedere su sue sedie, poter dire alla persona con cui si parla: "Si accomodi" e poter rimanere dieci minuti tranquilli a pensare o a scrivere o a parlare di quello che evidentemente interessa la Regione perché siamo qua per fare gli interessai della Regione; non è così che evidentemente si amministra, non è prendendo, così, soltanto demagogicamente, dei provvedimenti e facendo delle votazioni contrarie che si porta in Valle d'Aosta il progresso.
Milanesio (PSI) - Prendo la parola in qualità di Capogruppo del Partito Socialista Italiano per dire intanto che da parte del Partito Socialista Italiano vi sarà voto favorevole alla proposta di legge del Consigliere Andrione e adesso spiegherò le motivazioni.
Intanto perché riteniamo che questo provvedimento sia pure parziale, poiché alcune verità le ha dette anche l'Avvocato Chanu nel suo intervento, soprattutto nel sostener e sottolineare che questo intervento di carattere finanziario non era sufficiente a risolvere il problema dei Gruppi, è vero, lo sappiamo, però noi riteniamo che questo intervento vada nella direzione giusta e, come tale, vada accolto e sostenuto e quindi sia la prima concreta iniziativa per trasformare il nostro sistema, chiamiamolo così, di Governo regionale, da sistema direttoriale quale è sempre stato fino a poco tempo fa - dove così la Giunta proponeva i provvedimenti al Consiglio e il Consiglio quasi non aveva iniziativa o comunque diventava un po' la cassa di risonanza delle proposte, delle decisioni della Giunta - trasformandolo da sistema direttoriale a sistema assembleare, non nel senso negativo che si dà a questa parola, sia ben chiaro.
Ora, mi pare che esaltare i Gruppi consiliari che sono l'espressione elettorale dei partiti politici, quindi della popolazione che ha votato i suoi rappresentanti, sia una cosa giusta, importante e intelligente, che possa far beneficiare di questa iniziativa il funzionamento stesso del Consiglio regionale, la sua, diciamo così, il suo maggior approfondimento dei problemi che vengono discussi e trattati.
È vero che è un provvedimento direi, insufficiente ancora, sarebbe necessario, anzi, è necessario arrivare ad avere delle sedi per i Gruppi consiliari, ma il fatto che oggi i Gruppi consiliari non abbiano una sede, non è motivo sufficiente per impedire che i gruppi abbiano un minimo, modestissimo finanziamento per poter funzionare al di fuori del Palazzo del Consiglio, visto che in questa sede non sono stati trovati i locali idonei e sufficienti per funzionare, magari presso le sede dei partiti o magari presso altre sedi che qualcuno potrà aprire.
Dispiace che le argomentazioni che sono state esportate contro questa proposta, così, risentano un pochettino, me lo consenta l'Avvocato Chanu, risentano un pochettino dell'ottica del potere, di chi sta dalla parte del comando, del potere. Evidentemente, chi è nell'Amministrazione regionale in posizione di Governo, può disporre dell'apparato regionale, disporre in senso buono, sia ben chiaro, dell'apparato regionale, dei funzionari regionali per istruire delle partiche, per presentare delle proposte di legge, per proporre. Chi è invece all'opposizione non ha la possibilità né di riunirsi in questo palazzo né, diciamo, di discutere in modo... a contatto della pubblica Amministrazione, a contatto dei funzionari, proposte alternative eventuali, modifiche, e non può quindi svolgere nel modo che a mio avviso sarebbe richiesto, il suo lavoro di Consigliere.
Quindi, per quello che ci riguarda, noi riteniamo che questo provvedimento sia da approvare e ci auspichiamo che sia il primo di una serie di provvedimenti che dovranno essere adottati. Io mi auguro che si troverà la forza sufficiente e necessaria per dare finalmente dei locali ai Gruppi consiliari perché è ridicolo e assurdo che per delle motivazioni che hanno una validità, ma una validità relativa, questo non sia ancora stato fatto. Non dobbiamo cadere nel gigantismo, non dobbiamo cadere nello spagnolismo, siamo tutti d'accordo su questo, dobbiamo però, se non altro, arrivare alla funzionalità, arrivare al decoro, alla decenza, cosa a cui non siamo ancora arrivati.
Quindi io concordo con quanto ha detto Andrione, con quanto ha detto Monami, con quanto ha detto il Consigliere Pedrini, che poi qualcuno in questo momento faccia delle polemiche interessate sulla congiuntura e sui soldi che si scialacquerebbero, beh, mi auguro che questo qualcuno non sia teleguidato, perché si potrebbero fare polemiche in senso inverso, molto più dure, e siamo anche pronti a farle nella misura in cui ci accorgiamo che certe polemiche sono teleguidate, certe polemiche vengono strumentalizzate.
Io ritengo che questo non sia, anzi non lo voglio augurare che questo non sia, certo che ancora una volta manchiamo l'occasione per fare una figura decente. Non sarebbe stato un "pactum sceleris" quello di votare all'unanimità questa proposta, sarebbe stato solo un esempio di intelligenza politica, di decenza e di decoro. Purtroppo manchiamo anche questa occasione e me ne rammarico.
Chiudo dicendo che il Partito Socialista voterà a favore di questa proposta di legge perché, tra l'altro, era una proposta concordata a livello di maggioranza a suo tempo, quando si votò il bilancio che ne prevedeva già lo stanziamento, come ha ricordato giustamente Monami. Quindi, individuandoci in questa proposta presentata dal Consigliere Andrione, che poi è stata modificata, emendata opportunamente, noi voteremo a favore.
Andrione (UV) - Je ne serai pas polémique, je voudrais simplement dire que l'article 2 de cette loi prévoit exactement que tous les côtés, il me semble, a été demandé.
L'article 2 dit ceci: "A ciascuno dei Gruppi consiliari è assegnato, nell'ambito degli Uffici del Consiglio a carico del bilancio del Consiglio, la disponibilità di una sede proporzionata alla sua consistenza numerica". Récemment, je crois, ont été créés en Italie 15 Régions à Statut Ordinaire et cette loi, la même pratiquement, a été appliquée dans 15 Régions italiennes, là où les majorités sont démo chrétiennes, là où elles sont Communistes ou Social Communistes, et personne, aucune de ces Régions n'approuvaient l'impossibilité, n'approuvaient qu'il était trop difficile trouver quelques machines à écrire, quelques classeurs et quelques bureaux pour que les Groupes du Conseil puissent fonctionner.
Il faut dire que les argumentations de Monsieur Chanu sont légèrement captieuses parce que, si j'ai bien compris ce qu'il dit, il dit: "comme nous ne sommes pas capables en tant que Junte régionale, de trouver des bureaux pour les groupes, il ne faut rien faire et il faut renvoyer les choses encore de 25 ans."
Donc, nous croyons que quand cet article 2 sera devenu loi de la Région, le Président du Conseil, qui est chargé du fonctionnement des groupes, trouvera le moyen. Jusqu'à maintenant cela n'a pas été possible - et nous nous rappelons aussi que les quelques lettres de Monsieur Montesano qui avait précédé Monsieur Dolchi dans cette charge - jusqu'à maintenant cela n'a pas été possible, simplement pour une question de mauvaise volonté, parce que, bien que nous n'avons pas une très grande estime de cette Junte, nous sommes convaincus que, jusqu'à ce point-là, de trouver cinq ou six locaux et quelque machine à écrire, même cette Junte est capable d'y arriver.
Marcoz (UVP) - Ma per noi dell'Union Valdôtaine Progressiste, è facile in questo caso fare un discorso o cadere in un discorso demagogico, visto che ci troviamo coinvolti in un giro di milioni che ci arrivano da Roma grazie al nostro Deputato e Senatore eletti come Progressisti, cioè a cui appartenevano prima entrambi, Deputato e Senatore, che tutti quanti sapete benissimo, in questi ultimi tempi le cose si sono modificate anche nel nostro interno, considerato appunto questi milioni che abbiamo ma che sono, come aveva detto chiaramente l'onorevole Chanu in una conferenza stampa svoltasi la settimana scorsa, sono lì fermi, depositati, in quanto non sappiamo ancora l'entità di questi milioni, non sappiamo ancora come dovranno essere suddivisi e quindi questo malloppo romano è lì fermo, bloccato, noi dell'Union Valdôtaine Progressite non condividiamo affatto quanto detto dal Capogruppo dei Democratici Popolari.
Io non voglio polemizzare affatto in questo momento, ma quanto detto sia da Andrione, sia dal collega Monami, sia da Pedrini e dall'Assessore Milanesio, per tutti quei vari motivi espressi da loro, noi dell'Union Valdôtaine Progressite voteremo a favore di questo provvedimento.
Ramera (DC) - Sarebbe facile, anzi uno verrebbe tentato in questo momento di farsi una verginità come se la sta facendo Chanu e, per passare agli occhi dell'uomo della strada, attento alle difficoltà economiche del Paese, schivo proprio di qualunque desiderio di dare dignità al posto di Consigliere, ma piuttosto invece preoccupato di lasciare questa modesta cifra nelle casse regionali, per poi essere spese non sappiamo come, e potremmo votare contro, unendoci al Democratici Popolari, proprio per essere vergini come loro e poi passare agli occhi dell'opinione pubblica come dei Santi e cose del genere.
Però il collega Chanu è stato molto strano, lui che è un avvocato, ha fatto una difesa non conveniente perché non era convinto neppure lui di quello che stava dicendo, io debbo ripetere e ricordare per forza cose che sono già state dette da altri in precedenza.
Quando mi si parla che il disegno non risponde agli scopi che i proponenti avevano previsto nelle finalità di questa legge, quando si parla di provvedimento anomalo, io ricordo che se anomalia vi è in questo Consiglio regionale è di non rispettare le decisioni del Consiglio, da due anni a questa parte non abbiamo fatto altro che ripetere, lo abbiamo votato all'unanimità, che i gruppi dovevano avere una sede per poter funzionare perché non nascondiamoci dietro il solito dito, che se 50.000.000 servono per i Gruppi consiliari, sono 50.000.000 che servono ai Consiglieri regionali per poter amministrare 50 miliardi ogni anno, nel modo migliore, nell'interesse della popolazione.
Ma noi ci ricordiamo anche che abbiamo visitato i piani di questo palazzo e quando l'Assessorato al Turismo doveva trasferirsi avevamo ritenuto che fosse l'occasione adatta per dare una sede ai Gruppi consiliari, mentre invece, caso strano, in questo palazzo - che ha sostituito quell'altro palazzetto - qui basta che ci sia un vuoto, che vene subito riempito e non si risolvono mai i problemi, quindi stava a chi è al potere risolvere globalmente il problema dei gruppi.
Io ritengo pertanto che i Consiglieri debbano essere veramente Consiglieri regionali, debbano avere gli strumenti per conoscere, per ricercare, per studiare i problemi che vanno da La Thuile a Gressoney e che quindi debbano essere messi in condizione di poter discutere coscienti di quello che si discute. Non si vuole naturalmente speculare sul fatto che il giornale, che tra l'altro, agonizzante in un senso vuole pontificare sul pluralismo poi va a ricercare i fondi non nel pluralismo ma li vorrebbe anche lui dal solito Ministero delle Partecipazioni statali per poter continuare a fare una politica propria e recitare poi una parte che non è propria perché ha cambiato con gli stessi uomini un sistema di linguaggio che non riusciamo a comprendere, ma proprio anche questi giornali e noi diciamo che se diritto di pubblicazione, diritto di espressione, noi riconosciamo, altrettanto diritto debbono avere i Consiglieri, che sono la parte eletta, l'espressione di tutto l'elettorato, di poter operare nei confronti dell'elettorato che li ha mandati in questa sede, il Consiglio quindi è l'organo sovrano, io riterrei anzi che nella sistemazione futura di palazzi che la Regione sta acquistando e la cui sede non è mai stata destinata a nulla, si ritenga di pensare anche a un'utilizzazione per una nuova sede del Consiglio, di modo che il Consiglio sia a sé stante perché in tutte le Regione il Consiglio è a sé stante e quindi ha gli uffici proprio per permettere ai Gruppi consiliari di studiare, di lavorare, in modo da funzionare egregiamente.
Io, anzi, mi auguro che quando sarà fatta la caserma dei carabinieri e quella bella sede attuale di Palazzo Roncas sarà resa libera, questa sia la sede, per esempio, del Consiglio regionale e non che si sia ridotti in questa sala e non si abbiano vani, locali idonei per dare modo ai Gruppi consiliari di funzionare.
Quindi io ritengo che la legge sia completa anche per questa parte perché, come ha giustamente rilevato il proponente Andrione, nell'articolo 2 è previsto anche che ci sia la soluzione per i locali da destinare ai gruppi.
Con questo io ritengo che noi voteremo a favore di questa legge perché riteniamo giusto che i Consiglieri siano messi in grado di poter operare nell'interesse di coloro che li hanno mandati in questa sede.
Manganone (Ind.) - ...l'unica voce stonata di stamattina in quest'aula è quella del Consgliere Chanu. Io penso che sia ora di finirla con i falsi moralismi e di guardare la realtà che ci circonda, perché non solo i gruppi debbono funzionare ma anche i singoli Consiglieri debbono funzionare.
Noi, sovente, siamo tacciati come persone piene di soldi che ne approfittiamo della nostra carica pubblica, il che non è vero.
Qualcuno deve sapere che molti Consiglieri tolgono i soldi dalle loro tasche per poter espletare il mandato dato dagli elettori.
Quindi, secondo me, anche se non faccio parte di nessun gruppo e mi spiace che il Presidente del Consiglio non mi abbia invitato a quelle riunioni perché anch'io non mi ritengo di essere un Consigliere di sere B né di essere un Consigliere ultima ruota del carro, magari anche bucata, perché anch'io ho sempre svolto la mia mansione di Consigliere, indipendentemente se abito ad Aosta o a Pont-Saint-Martin e, se delle indennità di qualche altra sovvenzione data da Enti o da privati per qualche gruppo è sufficiente, certamente non è sufficiente per i Consiglieri indipendenti o per i Consiglieri che non traggono altri finanziamenti in modo illegale.
Quindi io sono perfettamente concorde sull'approvazione di questa legge, anche perché è ora che la smettiamo di fare i falsi moralisti.
Jorrioz (PSDI) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, incoerente con quanto già portato avanti precedentemente il compagno Montesano, Presidente del Consiglio che purtroppo non ha potuto realizzare durante il suo mandato, io, senza ripetere quanto hanno già detto altri Consiglieri precedentemente, ritengo che questa legge sia più che valida per il semplice fatto che non è che si approvi soltanto un contributo o un finanziamento ai gruppi, ma si fa una legge che metterà chi di dovere nelle condizioni di operare e di fare quanto non è stato fatto fino adesso per i Gruppi consiliari. L'articolo 2 della legge prevede appunto questo e speriamo che al più presto possano essere attuate anche queste soluzioni e sia data veramente una sede idonea a tutti i Gruppi consiliari. Di conseguenza, io voterò a favore di questa legge.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Viglino.
Viglino (RV) - Il Consigliere Jorrioz che mi ha preceduto ha messo il punto sulla validità di questa legge e questo punto è proprio rappresentato dall'articolo 2 di cui aveva già parlato il Consigliere Monami. Io sono, per me è la prima legislatura, ma ricordo benissimo le riunioni che abbiamo fatto tra di noi proprio per la questione di avere almeno un piccolo locale dove venire per consultare dei documenti d'ufficio che non si possono assolutamente portare a casa e ricordo anch'io, tra l'altro, che il Presidente del Consilio mi ha imprestato una volta il cui avevo proprio bisogno di un documento d'ufficio che, ripeto, non potevo portare con me né fare fotocopia, mi ha prestato la sua saletta prima del suo ufficio e in quel momento doveva ricevere qualcuno ed è stato il Presidente del Consiglio a trovarsi in imbarazzo quando io mi trovato lì a occupare questa saletta.
Noi abbiamo veramente bisogno di venire qui per effettuare il primo punto del nostro mandato che è quello di esercitare il controllo, non per diffidenza, ma per carità, perché questo è il nostro primo dovere e quindi io voterò a favore di questa legge perché temo che l'articolo 2 è quello fondamentale e spero veramente che, una volta votata questa legge, finalmente l'esecutivo si darà da fare perché diventi operante.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente, Signori Consiglieri, dopo, diciamo, l'unanime consenso di chi mi ha preceduto, ovviamente anch'io voterò a favore di questa legge; ma mi sia consentito, nella speranza che la stampa non continui a falsare sempre la verità delle cose, mi sia consentito di poter dire al Consigliere Chanu che io ho sempre apprezzato e continuo ad apprezzare, che non l'ho mai visto preoccupato di fronte a dei problemi piuttosto incresciosi, non si è mai... a difesa degli interessi della Regione là dove, a esempio, spende un miliardo e mezzo per la piscina di Pré-Saint-Didier, il miliardo e messo per la piscina di Pré-Saint-Didier si può spendere senza nessuna obiezione, ma i cinquanta milioni che sarebbero stati poi preventivati in bilancio, e qui non siamo veramente a posto, chiedo scusa, vero, e mi dichiaro appunto favorevole a questa disposizione.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri che intendono chiedere la parola? La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Io non vorrei ripetere quello che è stato già detto da altri ma, d'altra parte, certi argomenti sono stati levati anche dal sottoscritto, proprio in contrapposizione a certe tesi sostenute dall'Avvocato Chanu, nella riunione dei Capigruppo, quindi non voglio prolungare questa polemica e aspetteremo di vedere le preoccupazioni dell'Avvocato Chanu, in altre occasioni, per vedere se sarà coerente con sé stesso per fare delle economie ben più sostanziose all'Amministrazione regionale per le spese che hanno certamente minor interesse di quelle che vogliamo approvare.
Detto questo, quanto intende fare il nostro gruppo è già stato dichiarato, io vorrei però venire a una questione pratica e vorrei, pur approvando questa legge, richiamare l'attenzione del Presidente del Consiglio perché voglia... non è una questione forse urgentissima ma a ogni modo bisognerà mettere in relazione alla legge che noi approviamo anche il Regolamento del Consiglio, per quanto concerne i Gruppi consiliari e precisamente per l'articolo 15.
Quindi non è il caso adesso di discutere di questo problema però sarà un problema che dovrà essere affrontato e regolamentato nei suoi dettagli in modo che non ci siano equivoci e non ci siano dei malintesi su quello che si dovrà svolgere in un secondo tempo.
Dolchi (Presidente) - Prima che si proceda nel corso della discussione, vorrei assicurare il Vice Presidente Fosson che l'argomento che egli ha sollevato era già stato oggetto di alcune osservazioni nel corso della Conferenza dei Capigruppo che ha avuto luogo nel corso del mese di maggio quando una prima volta si era discusso di questo problema e la Conferenza dei Capigruppo, nell'invitare la Presidenza del Consiglio a riunire la Commissione per il Regolamento, per definire la struttura, composizione e attività dei gruppi, come ha ricordato il Vice Presidente Fosson e altre questioni concernenti il Regolamento, aveva però espresso il parere che questo poteva essere fatto anche successivamente all'approvazione della legge di cui stiamo discutendo, perché la legge non alterava l'interpretazione che si poteva dare alla composizione dei gruppi. In questo senso, mi ricordo soprattutto da parte dei rappresentanti dei gruppi composti di una sola persona, era stata sottolineata questa necessità e questa interpretazione, quindi è valida la richiesta del Vice Presidente Fosson: la Commissione del Regolamento si riunirà per precisare e definire le strutture dei gruppi e la loro collocazione nell'ambito della vita dell'Assemblea, ma già in quella seduta l'interpretazione era stata che la legge non era in contrasto con l'attuale Regolamento; quindi impegno da parte della Presidenza del Consiglio della convocazione della Commissione per il Regolamento.
Ci sono altri che chiedono la parola? Mi sembra che possiamo, con questo, concludere la discussione generale. La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (PLI) - ...avrei voluto sentire oltre che la voce dell'avvocato Chanu, anche se è il portavoce ufficiale dei Democratici Popolari, la voce di qualcuno della Giunta e poi ho un'altra cosa da aggiungere: io mi ero offerto di chiedere ai Democratici Popolari se almeno si fossero adeguati a quella che era la maggioranza assoluta del Consiglio meno la loro e si fossero astenuti dal voto ma il solito avvocato Chanu, con battuta quant'altro mai felice, ha detto: "Se prima ero quasi quasi dell'idea, dopo che ha parlato lei sono più che mai convinto di votare contro". Io prendo atto di questo perché dimostra un'intelligenza politica veramente superiore alla normale, e gliene dò atto, perché come al solito si rivela un uomo politico di primo piano, ma gli ho anche altresì detto - e quello lo dico "ad personam", lo dico anche "...populo", va bene - che deve avere il coraggio di alzarsi e di dire: "io, a nome dei Democratici Popolari, dichiaro che noi non piglieremo una lira di quello che voi votate perché questa è la nostra posizione, perché noi siamo contrari, perché è troppo comodo fare i moralisti e i puritani tirando il sasso e nascondendo la mano, questa è la realtà dei fatti, quindi o si ha il coraggio delle proprie opinioni o si è, come al solito, dei conigli politici.
Chanu (DP) - Volevo solo dire al Presidente del Partito Liberale Valdostano che noi seguiremo e ci adegueremo a quella che sarà quanto in sede nazionale, il Partito Liberale farà in materia di finanziamento dei partiti, perché sappiamo che il Partito Liberale ha votato contro la legge sul finanziamento dei partiti, vogliamo vedere che cosa il Partito Liberale farà quando ci si tratterà di dividere la torta. Inoltre, stia tranquillo che prenderemo anche in serio esame la sua proposta e vedremo poi di decidere al riguardo.
Comunque seguiremo i vostri lumi politici come partito liberale di grande tradizione e vedremo.
Pollicini (DP) - Vorrei ricordare al Consigliere Viglino che non è esatto quanto ha affermato in ordine all'assoluta impossibilità di disporre di un locale per consultare documenti che on sono asportati dalla Regione, in quanto - e il Consigliere Viglino era presente - in una riunione dei Gruppi a questo proposito, dove sono stato individuato quale Assessore ai Lavori Pubblici, ci è data la possibilità immediata ai Gruppi di disporre di due locali, al piano della Presidenza del Consiglio e, mentre in un primo tempo era stata accettata la proposta anche dalla Signorina Viglino, in un secondo tempo, o meglio in una seconda riunione, questa proposta è stata respinta. Inoltre se avesse accettato questa proposta, la Signorina Viglino avrebbe potuto non distogliere dei funzionari dalla Presidenza del Consiglio per consultare quel documento di cui faceva cenno e avere un locale, o meglio due locali, per poter consultare i documenti, in attesa di una soluzione più razionale e più globale del problema della sede dei gruppi.
Posso aggiungere di più: che si sta studiando - e il Presidente del Consiglio ne è a conoscenza - si sta portando avanti il discorso, d'una possibilità di questa soluzione attraverso una sopraelevazione di un locale a nord della Presidenza del Consiglio, in quel retro corpo che abbiamo, per ricavare un certo numero di locali per i gruppi, soluzione forse non facile da ottenersi in quanto urterebbe con problemi di carattere urbanistico del Comune di Aosta, però vorrei solo precisare, senza far polemica, che due locali erano da mesi disponibili e dati come soluzione temporanea e di emergenza, se si vuole, però molto migliore di quello che non sia stato finora, dove non c'era nessun locale e, in un secondo tempo, il problema è allo studio, però nella sua globalità richiede il suo tempo.
Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Non è per fare della polemica ma, siccome sulle proposte fatte dall'Assessore Pollicini particolarmente, mi sono dichiarato contrario, tengo a precisare in Aula i motivi chiari, a tutti, perché sono contrario.
Prima di tutto una proposta era di togliere due locali, dove ci sono attualmente i servizi della Presidenza del Consiglio, per mandare effettivamente il segretario e le dattilografe in una zona molto distante, quindi con una irrazionalità nel servizio, prima proposta. Seconda proposta era quelle di adibire questa entrata, quella parte che è antistante alla Sala del Consiglio, dividendo in due locali per eventualmente una soluzione provvisoria, sarebbe stato indecoroso, mi permetto di dire, per la Sala Consiliare perché praticamente questa parte è l'unico sfogo che i Consiglieri hanno e, secondo, sarebbe stata una condizione provvisoria che sarebbe diventata definitiva, come tutte le cose, senza dare nessun risultato pratico.
Quindi una possibilità per la questione provvisoria c'era se c'era la buona volontà; perché praticamente i cantieri di lavoro che sono nell'Assessorato dei Lavori Pubblici, se non erano allo stesso piano dell'Assessorato e avevano dei locali al secondo piano, potevano funzionare benissimo, mentre spostare le dattilografe dell'Ufficio di Presidenza e il Segretario della Presidenza in locali molto distanti, perché bisogna andare a vedere quei locali, bisognerebbe andar su per una scaletta dall'ufficio dove ci dono le altre dattilografe, andare per una scaletta a chiocciola e ogni volta che qualcuno deve essere chiamato o dal Presidente o da qualche cosa, dovrebbe fare tutto quel tragitto, quindi era irrazionale.
Quindi, per queste ragioni, ho detto e mi sono battuto, ho detto: è preferibile non avere niente che una soluzione di questo genere, io non sono per le soluzioni faraoniche, l'ho sempre sostenuto, però quel minimo che si deve ottenere, lo si deve ottenere che sia funzionale e non a danno di altri servizi, perché la Presidenza del Consiglio è un altro servizio e ha necessità di funzionare, quindi non per trovare una soluzione di ripiego ai Consiglieri, di mettere in crisi quello che è il funzionamento del Consiglio in questa maniera.
Chiusa la polemica.
Dolchi (Presidente) - La parola alla Signorina Viglino.
Viglino (RV) - Il Vice Presidente Fosson mi ha già un po' preceduta in quello che stavo per dire all'Assessore ai Lavori Pubblici perché la riunione dei Capigruppo in cui è stata discussa infatti l'eventualità di avere questi due locali non era una riunione definitiva e non è che io abbia mai visto quei locali vuoti e qualcuno che mi abbia detto: "Signorina, si accomodi" e poi non vedo perché sono stata presa di mira perché diversi erano del mio parere; infatti, sulle prime, anch'io ero d'accordo di avere un locale disponibile ma quando in un secondo tempo è stato fatto presente che per ottenere questi due locali si doveva, come l'ha già detto il Consigliere Fosson, spostare degli impiegati dal primo piano al secondo piano, e ricordo di aver sentito parlare di una vecchia biblioteca o di una biblioteca dove le dattilografe avrebbero potuto andare a finire, è logico che ci si pensa due volte e ho anche sentito dire che forse il Signor Vallomy avrebbe dovuto essere spostato, quindi come avrebbe potuto funzionare l'Ufficio del Presidente della Giunta, del Consiglio, anzi, a un certo momento, ricordo che abbiamo persino fatto una battuta ridicola, dicendo: "Beh, comperiamo dei pattini a rotelle e così gli impiegati arriveranno a tutta velocità" e se è questo che il Geometra Pollicini mette a mia disposizione, io, come in coscienza ho detto, pur di non spostare degli impiegati necessari al funzionamento, al buon funzionamento dell'Ufficio di Presidenza, e va bene, rinunciamo in attesa di qualche altra soluzione. Un'altra soluzione era stata quella proposta dall'Assessore Milanesio, nel caso in cui l'Enel avesse ceduto i due, le due palazzine che si trovano di lì. La terza soluzione, quella che sento per la prima volta, di sopraelevare gli uffici che si trovano lì, io dico che non l'ho mai sentita, può darsi che sia stata assente a una riunione dei Capigruppo in cui è stato discusso questo, ma le due soluzioni di cui ho sentito parlare sono: i due locali della Presidenza del Consiglio ma con spostamento di impiegati e poi un eventuale acquisto, se fosse stato possibile, delle due palazzine dell'Enel, quindi in queste condizioni credo di mantenere quanto ho detto nella mia dichiarazione di voto e non desidero che sia calzata l'interpretazione che ho dato alla legge.
Milanesio (PSI) - Tanto per portare un ulteriore contributo alla discussione sulla possibilità di insediare i Gruppi consiliari da qualche parte; non sul resto perché mi sono già espresso. Ma noi abbiamo acquistato il Palazzo Darbelley, tra parentesi, no, ora un assessorato, tanto ormai abbiamo già la Regione che è sparsa da tutte le parti, un assessorato - non sto a dire quale, a mio avviso potrebbe essere la Pubblica Istruzione, sono da valutare queste cose - potrebbe trovare posto al Palazzo Darbelley e, facendo slittare in altezza gli altri assessorati, si renderebbe libero almeno metà piano qui a questo livello, a questo punto, e ci sarebbe lo spazio, la possibilità di ospitare tutti i Gruppi consiliari.
Io ritengo che, tra l'altro, questo rientrerebbe anche nella logica di recuperare le vecchie costruzioni che altrimenti, se le lasciamo lì, diventano... e ci crollano sulla testa prima o poi.
Questa è la mia proposta.
Dolchi (Presidente) - Possiamo chiudere la discussione generale.
Non c'è nessuno che chiede la parola per la discussione generale.
Domando ai colleghi Consiglieri se ci sono dichiarazioni di voto; mi sembra che negli interventi in discussione generale i colleghi si siano pronunciati anche per quanto riguarda la posizione durante la votazione.
Vi pregherei, se fosse possibile, nel corso della votazione palese di non assentarvi, in modo che il conteggio risulti più facile. Possiamo passare, se il Consiglio è d'accordo, alla votazione articolo per articolo.
Articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione: presenti e votanti 35, maggioranza 16, voti favorevoli 27, voti contrari 8.
Il Consiglio approva
Articolo 2. Stesso risultato.
Articolo 3. Stesso risultato.
Articolo 4. Stesso risultato.
Articolo 5. Stesso risultato.
Articolo 6. Stesso risultato.
Per quanto riguarda gli articoli 5 e 6 vi rimando al verbale della Conferenza dei Capigruppo allegato alla proposta di legge, nel quale è detto: a cura dei servizi della Presidenza del Consiglio saranno formalizzati l'articolo 5 e 6 in modo che siano, sia quello del finanziamento che quello della pubblicazione, sempre uguali nella, per quanto riguarda la promulgazione della legge.
Quindi, una correzione di carattere formale per la formalizzazione degli articoli 5 e 6.
Allegato A alla legge regionale. Io lo metterei in votazione con già previsto l'emendamento e ve lo rileggo per la precisione, l'allegato A, cioè la tabella che metto in votazione è la seguente, cioè quella scritta nel verbale della Conferenza dei Capigruppo e che dice: quota costante mensile per ogni gruppo lire 500.000, contributi mensili ragguagliati all'entità numerica dei gruppi lire 100.000 per ogni Consigliere, oltre i tre.
La tabella A quindi, in questa lettura, viene messa in votazione. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione della tabella A come da verbale della Conferenza dei Capigruppo e da me riletta: 27 voti favorevoli, 9 contrari.
Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione segreta.
Chiusa la votazione. Scrutatori i Consiglieri Maquignaz, Chabod e Crétier.
Esito della votazione sull'oggetto iscritto al numero 7: presenti 35, votanti 35, maggioranza 18, voti favorevoli 25, voti contrari 10.
Il Consiglio approva.
Punto 8 all'ordine del giorno.
