Objet du Conseil n. 218 du 19 juillet 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 218/73 - Ordine del giorno del Consiglio di fabbrica della Guinzio Rossi.
Caveri (Presidente) - Dò lettura di un ordine del giorno del Consiglio di fabbrica della Guinzio Rossi, con preghiera al pubblico di non dare, di non fare segni di dissenso o di assenso.
"Il Consiglio di fabbrica della Guinzio Rossi, con il presente ordine del giorno intende fare presente al Consiglio regionale e a tutti i Partiti democratici valdostani la già grave situazione dello stabilimento di Verrès, che si è ulteriormente peggiorata in questi giorni per la minaccia di chiusura di una serie di reparti dovuta al fatto che il curatore dell'amministrazione controllata, nella sua relazione bimestrale, ha constatato l'ulteriore aggravamento della situazione ed intende pertanto rimettere al giudizio del Tribunale di Torino la decisione di continuare o meno l'amministrazione controllata.
Pertanto, si invita il Consiglio regionale e le forze politiche democratiche valdostane a farsi promotori di un intervento presso il curatore, Dr. Cerri, al fine di ottenere una proroga di tempo che permetta al Consiglio regionale ed ai Partiti democratici valdostani di prestare fede agli impegni precedentemente presi davanti alla assemblea dei lavoratori, svoltasi a Verrès il marzo u.s.
Inoltre il Consiglio di fabbrica ed i lavoratori della Guinzio Rossi con il presente o.d.g. precisano che il motivo per cui richiedono il tempestivo intervento delle autorità e forze politiche democratiche valdostane è dovuto esclusivamente al fatto di favorire il trapasso dell'azienda alla nuova società milanese che si è impegnata a rilevarla, in quanto ciò garantisce la continuità di lavoro e quindi il salario per tutti i dipendenti ed evita al comprensorio di Verrès un ulteriore danno economico. Pertanto il Consiglio di fabbrica ed i lavoratori della Guinzio Rossi sono concordi nel ritenere che i danni causati dall'incapacità di certo padronato non devono essere pagati dalla collettività e che ogni finanziamento dato ai nuovi imprenditori deve essere fatto secondo la nuova politica di intervento, decisa dalla Giunta regionale, e sempre auspicata dalle OO.SS., che dia tutte quelle garanzie e possibilità di controllo atte ad evitare il ripetersi di esperienze negative del passato.
Concludendo il Consiglio di fabbrica ed i lavoratori della Guinzio e Rossi nel ribadire la gravità della loro situazione invitano il Consiglio regionale a un intervento sollecito nel merito dell'urgenza del problema."
