Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 217 du 17 juillet 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 217/73 - (Varia) - Sospensione della seduta e rinvio della continuazione dei lavori del Consiglio al 19 luglio 1973.

Caveri (Presidente) - Adesso vediamo se questo laborioso conclave può concludersi in modo positivo; forse bisognerebbe chiudere i Consiglieri a chiave e privarli del cibo, come si è fatto una volta a Roma, che hanno scoperchiato anche il tetto, ma qui bisognerebbe scoperchiare molti piani. Allora?

Procediamo all'elezione del Presidente del Consiglio?

Milanesio (PSI) - Temo di no, per il momento ancora.

Dunque, poiché le trattative in corso tra PSI, DP, PCI, e UVP sono approdate a risultati che richiedono per la loro formalizzazione l'esame degli organi deliberanti dei rispettivi partiti e movimenti, a nome delle forze che ho prima menzionato, chiedo un aggiornamento di 48 ore della seduta odierna. (Rumori nel pubblico)

Viglino (RV) - C'est avec une surprise toujours plus grande que j'ai entendu le Conseiller régional Monsieur Milanesio proposer un nouveau renvoi, c'est-à-dire un autre ajournement de cette séance.

Je dois dire que je n'ai pas été trop étonnée parce que, déjà dans les couloirs on parlait de ce renvoi de 48 heures. Si je peux comprendre qu'à la première réunion, c'est-à-dire qui a eu lieu le 5 juillet, il y ait eu des difficultés et que l'on ait demandé un renvoi de 8 jours; si j'ai pu comprendre que le 12 et encore, j'ai déjà fait présent que c'était quelque chose qui, selon moi était contraire à la dignité de ce Conseil, et surtout au respect que l'on doit avoir envers un électorat et bien, cette fois-ci je dois avouer que lorsque je suis arrivée ici je m'attendais à tous, sauf un nouvel ajournement.

Mi sembra che dopo 37 giorni dalla data delle elezioni, mi sembra che una via di uscita si sarebbe potuto trovare con buona volontà. C'è stata una maggioranza relativa; riconosciamo che i Democratici Popolari hanno avuto una bella vittoria e questa vittoria la devono anche in parte all'elettorato delle campagne, che mi sembra in questo momento il più dimenticato.

Non era tanto difficile trovare una via d'uscita, in fondo, c'erano due soluzioni: una, quella che è stata prospettata adesso dal Consigliere Milanesio. L'altro che, secondo il mio punto di vista era la più logica. Io non sono intervenuto il 5 quando il Consigliere Monami ha parlato di una chiara indicazione dell'elettorato nel senso della sinistra. Io pensavo di parlare di questo argomento al momento della dichiarazione di voto, ma visto le cose come stanno oggi, mi permetto già di anticipare.

Secondo me l'elettorato non ha indicato una soluzione di sinistra, perché, nel 1968, se ben ricordo, il Partito Comunista era rappresentato, era stato rappresentato da 7 Consiglieri e lo PSIUP ne aveva uno; ho rivisto in questo Consiglio, il Consigliere regionale dello PSIUP, ma il PCI, assieme allo PSIUP non ha avuto i suoi 8 Consiglieri, bensì solo 7.

D'altra parte il PSI non ha progredito, ha conservato i suoi tre Consiglieri, poiché il Partito Social democratico ne ha uno qui presente; mentre, se noi consideriamo i Movimenti formati da UV, RV, DP e Progressistes noi vediamo che questo gruppo forma un insieme di 15 Consiglieri. Quindi mi sembra che l'indicazione dell'elettorato sia stata chiara, ossia, l'elettorato desiderava quello che il Comitato Regionale del RV già in data 30 giugno ha auspicato, cioè la formazione di una Giunta esclusivamente regionalista, con un appoggio esterno di partititi sui quali, d'accordo per concordare un programma che riesca a tutelare i veri interessi della Valle d'Aosta. Questo, prima cosa.

Seconda cosa: mi sembra che in Valle d'Aosta ci siano dei problemi molto urgenti, basti pensare, e questo lo ricordo anche al Partito Comunista, basti pensare alla situazione che noi vediamo nella Bassa Valle per quanto riguarda l'occupazione, in particolare certe richieste che vengono dalla Guinzio Rossi.

Terzo argomento: io sono novellina qui dentro perché nel lontano 1946 quando fu formato il primo Consiglio regionale, allora il lavoro prestato dai Consiglieri era gratuito, mentre ho saputo, proprio tra ieri e oggi che per ogni riunione di seduta di Consiglio - e qui mi sono fatto dare la fotocopia della legge, la quale non è inserita nel codice della Valle d'Aosta e quindi non potevo esserne a conoscenza, ho visto che per ogni seduta - e questo riguarda l'articolo 2 di questa legge - ogni Consigliere percepisce, in più di un certo stipendio, percepisce un gettone di presenza di quindicimila lire per seduta; noi ne abbiamo fatta una il 5, una il 12, una il 17, richiedono ancora un'altra, questo farà una spesa di oltre due milioni per l'Amministrazione pubblica. Ora io sono d'accordo che, per alcuni, che, i quali riescono a maneggiare egregiamente centinaia di milioni, questa mia osservazione possa far sorridere, ma io che ho il rispetto del denaro pubblico, lo faccio presente, che tutti lo sappiano, e quindi voterò contro il rinvio di questa seduta. (Applausi dal pubblico)

Andrione (UV) - Dalle dichiarazioni fatte dal Consigliere Milanesio appare chiaro che la torta è difficile da spartire, perché evidentemente l'accordo avrebbe potuto essere fatto precedentemente o perlomeno oggi si sarebbe potuto venire qui e presentare un accordo organico. Invece è di tutta evidenza è difficile distribuire quelle poltrone che ancora una volta rimarranno vuote. È per questa ragione, riservandoci di fare gli interventi politici quando finalmente una Giunta sarà installata, è per questa ragione che noi voteremo contro la proposta di rinvio.

Ramera (DC) - È chiaro che non si possono fare dichiarazioni politiche se non dopo la nomina del Presidente della Regione e quindi dopo le sue dichiarazioni programmatiche. Però, mi sia consentito di fare alcune dichiarazioni. Per anni abbiamo sentito e letto da certi giornalisti, che io chiamerei giornalisti pubblicitari oggi, perché certe considerazioni lette vogliono dire esser state pagate, che la Valle d'Aosta era la prima Regione d'Italia per onestà, per indirizzi, diciamo programmatici di un certo livello. Assistiamo invece che aveva ragione l'On.le Rumor, quando definiva il Friuli Venezia Giulia la prima regione d'Italia, in quanto questa regione ha votato dopo di noi, cioè mentre noi abbiamo votato il 10 di giugno, il Friuli e Venezia Giulia ha votato il 17 di giugno, e da 10 giorni ha già un governo regionale funzionante; il che dimostra che un certo borbonismo è salito fin in mezzo alle nostre montagne.

Io dicevo, la volta scorsa, che il rinviare le soluzioni che si possono fare oggi è segno di scarsa saggezza. Immaginiamo quale saggezza ci sarà se questi rinvii si protraggono ancora nel tempo.

Ha detto bene, la collega Viglino, sono tre Consigli regionali che tra il pubblico siede o sta in piedi una delegazione di Consiglio di fabbrica della Guinzio Rossi che ha problemi urgenti da portare avanti, mentre noi stiamo qui a baloccarci, o almeno alcune componenti sono qui a divertirsi, quali, nella speranza che nel tiro alla fune la fetta o la fettina più piccola o più grossa possa venire ad una componente anziché all'altra.

Oggi, però siamo già ad un punto più avanti del solito, perché abbiamo sentito il collega Milanesio dire che finalmente, che finalmente, alcune componenti di questo Consiglio, che sarebbero poi tra l'altro quelle che, in maniera aperta o equivoca, hanno governato negli ultimi tre anni, e con quell'equivoco hanno anche carpito migliaia di voti nelle elezioni, hanno raggiunto un accordo, che, però non è ancora stato siglato, perché molto probabilmente la ciliegina che sta su una determinata fetta della torta se la contendono una o l'altra componente di questo chiamerei, quadripartito.

Ora, tutto questo non è serio. Sapevamo dal giorno dopo le elezioni che queste quattro componenti marciavano di comune accordo, lo sapevamo, quindi mi stupisce che siano occorsi 37 più due - anzi su questo poi io chiederei che non fosse di 48 ma di 72 ore, perché, per poter partecipare, per essere presente a questo battesimo, di questo Governo regionale, in quanto giovedì debbo essere a Roma in una riunione delle Regioni - ma, comunque è chiaro che, fatelo oggi; siete quattro partiti, avete la maggioranza, e votate, date l'impressione che dopo 37 giorni di farsa o di finto disaccordo vi siete finalmente decisi di presentarvi in Consiglio regionale dire "DP, PCI, PSI e Progressisti hanno costituito la maggioranza e quindi votiamo, e il Presidente del Consiglio, e il Presidente della Giunta".

Per queste considerazioni che mi spiacciono, perché soprattutto mi spiace quella di non essere più la Regione seria, ma di essere stati battuti dal Friuli e Venezia Giulia, io voterò, con i miei amici, contro la proposta di rinvio, perché è assurda in quanto, avendo appreso che ci sono quattro forze ormai d'accordo, abbiate il coraggio di votare subito e almeno la popolazione potrà essere tranquilla e noi potremo fare il nostro lavoro.

Parisi (MSI-DN) - Onorevole Presidente,

Bisogna evidentemente dare a Cesare ciò che è di Cesare; approvo, senza alcuna riserva, l'intervento della Professoressa Viglino; ella ha puntualizzato fatti che ormai incominciano a farsi gravi; non è possibile dover continuare di questo passo, non è possibile che i Comuni, sul cui telegramma, Lei On.le Presidente, non ha voluto interferire, debbano sollecitare il Consiglio regionale a nominare il proprio Consiglio. Comprendo altresì le difficoltà che il Presidente Dujany affronta dalla mattina alla sera, perché evidentemente non si tratta più di accordi, ne chiedo scusa a tutti, ma si tratta di pesanti intrallazzi, vero, che mortificano questo Consiglio.

Sono queste le ragioni per cui voterò contro la proposta di rinvio.

Caveri (Presidente) - Altri interventi? Se non ci sono altri interventi procediamo alla votazione. Chi è favorevole al rinvio a giovedì 19 luglio è pregato di alzare la mano - Chi è contrario è pregato di alzare la mano: 20 favorevoli - 15 contrari. La proposta di rinvio è approvata.

Quindi il Consiglio è convocato nuovamente per giovedì.

Ramera (DC) - Vorrei fare una proposta: ormai si è votato sul rinvio. Io chiedo ai proponenti se è possibile lo spostamento da giovedì a venerdì, adesso, si è votato per il rinvio, chiedo se è possibile la mia partecipazione, ero contrario, non credo che sia questo che possa cambiare; chiedo ai proponenti del rinvio, insomma... Io ero contrario, volevo votare subito, ma dato che c'è una proposta di rinvio i due giorni, io vi chiedo se è possibile per permettere almeno al capogruppo della DC di essere presente.

Caveri (UV) - Così avrete 24 ore in più per mettervi d'accordo... (voci)

Ramera (DC) - Ritiro la proposta, perché manca Pedrini e succede la stessa storia. Ritiro la proposta, Signor Presidente.

Caveri (Presidente) - Quindi la seduta s'intende rinviata per il 20? No, il 19 alle ore 10, siamo d'accordo? Allora la seduta è tolta.

---

La seduta termina alle ore 10,46.