Objet du Conseil n. 749 du 4 octobre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 749/IX - Presa di posizione della Regione contro il disegno di legge statale recante disposizioni sulla finanziaria regionale. (Approvazione di risoluzione).
Presidente - Do lettura del testo della risoluzione presentata dal Presidente della Giunta:
RISOLUZIONE
Premesso
che il Governo ha approvato il 29 settembre 1989 il dl concernente la manovra finanziaria 1990 ed i provvedimenti ad essa collegati;
considerato
che tra questi ultimi è incluso il dl. "Norme di delega in materia di autonomia impositiva delle Regioni e altre disposizioni concernenti i rapporti finanziari tra lo Stato e le Regioni" mediante il quale, tra l'altro, si apportano sostanziali riduzioni ai trasferimenti che lo Stato attua in forza di leggi di settore alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome;
accertato
che le riduzioni di spesa sulle assegnazioni di cui sopra, calcolate sugli stanziamenti per l'anno 1989, ammontano a (in milioni di lire):
a. stanziamenti di parte corrente
a.1 consultori familiari e interruzione gravidanza, (legge 495/75 e 194/78) £. 1.757
funzioni ONMI (legge 698/75) £.182
fondo integrativo asili nido
(legge 891/77) £.305
fondo nazionale sanitario parte corrente
(legge 833/78) £.22.305
fondo trasporti articolo 9
(legge 151/81) £.14.350
Totale £.38.899
b. stanziamenti in conto capitale
b.1.forestazione (l.752/86,art.6) £.805
interventi agricoltura
(legge 752/86, art.3) £.9.546
quota indistinta fondo regionale di
sviluppo £.8.094
fondo naz.investimenti trasporti locali £.7.068
fondo sanitario naz. di parte capitale £.3.431
Totale £.28.944
Totale generale £.67.843
tenuto conto
che l'importo delle riduzioni è indicativo, essendo calcolato sugli stanziamenti 1989, mentre, di fatto, tali riduzioni incideranno sul Bilancio regionale in misura ancora più consistente in quanto terranno conto anche dell'incremento previsto agli stanziamenti dalle varie leggi sopra richiamate per l'esercizio 1990;
preso atto
che ogni anno la Regione Autonoma Valle d'Aosta è informata dal Governo sui provvedimenti costituenti la manovra finanziaria e di bilancio solo nell'imminenza della loro approvazione, con la conseguente impossibilità di prendere conoscenza tempestiva dei riflessi istituzionali di tali provvedimenti;
ricordato
che la Regione ha sempre garantito la piena solidarietà al Governo e confermato la propria disponibilità a partecipare con concretezza e serietà al processo di risanamento della finanza pubblica;
sottolineato
che il comportamento del Governo risponde ad una logica di superamento del sistema costituzionale basato su autonomie ordinarie e differenziate, avviando in tal modo un processo di lesione della specialità, ad iniziare dall'eliminazione della capacità finanziaria;
tenuto
che non si può non reagire a tale comportamento nel quale si ravvisa una lesione grave degli Statuti che sono fonte normativa primaria dello Stato al pari della Costituzione della Repubblica;
valutato
che la manovra finanziaria per il 1990 penalizza esclusivamente il sistema delle specialità ed, in particolare, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta, creando pertanto i presupposti per la ripresa di processi di autonomismo esasperato, con la conseguenza di vanificare gli sforzi fatti al fine di riassorbire le spinte disgregatrici proprie di alcuni movimenti già presenti in numerose realtà regionali;
considerato
altresì che il Governo non ha tenuto in alcuna considerazione che il 42 percento delle assegnazioni statali spettanti alla Regione Autonoma Valle d'Aosta in base alla l. 690/81 (riparto fiscale) sono assorbite da spese per funzioni nelle altre Regioni svolte dallo Stato;
il Consiglio regionale
nel confermare le posizioni già espresse in sede di Consiglio dei Ministri, dal Presidente della Giunta, Augusto Rollandin,
respinge
i contenuti del disegno di legge di finanza regionale, per quanto attiene alle disposizioni concernenti le Regioni a Statuto Speciale;
esprime
il convincimento che l'obiettivo di contenimento della spesa pubblica possa essere raggiunto attraverso una razionalizzazione dell'allocazione delle risorse, perseguibile mediante provvedimenti che restituiscano attribuzioni e conseguenti stanziamenti finanziari, alle Regioni a statuto speciale e alle province autonome in materie che attengono alla competenza primaria ed esclusiva delle Regioni stesse (legge sulla difesa del suolo, piano di tutela ambientale, programmi per le aree urbane, interventi straordinari nel settore turistico);
ribadisce
che i preannunciati interventi, in quanto mirati a comprimere la capacità finanziaria della Regione, comportano una diretta lesione dell'autonomia costituzionale e provocano la necessità dell'attivazione di strumenti di tutela giurisdizionale dell'autonomia. Ciò anche in considerazione del fatto che ogni modificazione all'ordinamento finanziario della Regione, ancorchè derivante da trasferimenti statali a valere su leggi di settore, deve essere attuato d'intesa con la Regione stessa, ai sensi dell'art. 50 dello statuto speciale, approvato con legge costituzionale n. 4 del 26 febbraio 1948:
sottolinea
altresì, che gli interventi miranti ad escludere la Regione autonoma Valle d'Aosta, anche parzialmente, dalla partecipazione al riparto del Fondo sanitario e del Fondo trasporti creano forme di discriminazione che non paiono costituzionalmente legittime anche alla luce di recenti orientamenti espressi dalla Corte Costituzionale;
impegna
il Presidente della Giunta regionale ad inoltrare al Governo e al Parlamento il presente ordine del giorno e ad esperire ogni possibile via affinchè non si addivenga all'approvazione delle norme sopra richiamate, in quanto gravemente lesive dell'autonomia speciale garantita dalla Costituzione.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - J'avais annoncé la présentation d'une résolution, qui va résumer l'attitude de l'Administration régionale et qui reprend en grande partie l'attitude qui a été concertée aussi avec les autres Région à statut spécial, face au projet de loi qui a été présenté de la part du Gouvernement et qui concerne soit les investissements soit les recettes de gestion.
On a prévu une série de mesures, qui pourraient être entamées de la part de l'Administration régionale, dans le cas où le long de la discussion de cette loi il n'y ait pas une attitude différente de la part du gouvernement. C'est-à-dire, si par hasard il n'y a pas la possibilité de présenter des amendements qui soient acceptés et qui puissent exclure de ce projet de loi la participation régionale, surtout pour ce qui est du fonds des transports et du fonds sanitaire, alors on prévoit le recours à la Cour Constitutionnelle.
Je dois en même temps dire qu'au moment de la discussion au Conseil des Ministres on a présenté le dossier qui permet de mieux apprécier ce qui est le résultat de la répartition fiscale pour l'Administration régionale, la loi n° 690. C'est dans ce sens qu'on a distribué ce dossier, afin qu'il n'y ait plus l'attitude de dire que l'Administration régionale a trop d'argent, étant donné qu'au Val d'Aoste reviennent les 9/10 de la répartition financière. Les 5/10 sont déjà utilisés pour des compétences qui ont été données à l'Administration régionale, mais qui dans d'autres Régions ne sont pas soutenues aux frais du budget régional. C'est là notre raison pour soutenir que la répartition qui a été présentée de la part de l'Etat, n'est pas concevable pour l'Administration régionale.
Il y a une autre série d'arguments qui ont été présentés, voire les interventions pour le chemin de fer etc., qui nous donnent l'exigence d'avoir, au moins pour ce qui est des frais de gestion, la possibilité de ne pas avoir de frais supplémentaires pour l'année 1990.
Presidente - E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Volevo chiedere al Presidente del Consiglio come intendeva procedere per gli ultimi tre oggetti all'ordine del giorno. Preferirei che si sospendesse un attimo la seduta, altrimenti diventa più complesso discutere l'ordine del giorno in modo veloce senza avere avuto il tempo di fare un esame approfondito.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 12,21 alle ore 12,27.
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Presidente - Pongo in votazione la risoluzione.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità.
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