Objet du Conseil n. 737 du 4 octobre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 737/IX - Notizie di osservazioni, da parte del Ministero dell'ambiente, sul piano regionale di smaltimento dei rifiuti (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco:
INTERPELLANZA
In data 21 luglio 1989, con propria deliberazione n. 6911, la Giunta regionale ha approvato una proposta di piano regionale di smaltimento dei rifiuti, ai sensi della legge 441/87.
Nelle premesse della deliberazione si legge che "...tale piano, redatto in testo provvisorio, è stato inviato con nota in data 27/06/1988, prot. 31100/5 ASS al Ministero dell’Ambiente..." e che " ... non sono pervenuti alla Regione rilievi sulla conformità di detto piano regionale".
Secondo notizie giunte al gruppo comunista sarebbe invece stato emanato, ma non ancora pubblicato, un decreto del Ministero dell’Ambiente, in data 19 luglio 1989, nelle cui premesse si giudicherebbe il piano predisposto dalla Regione come incompleto e necessario di adeguamento, per quanto riguarda:
- qualità e quantità dei rifiuti prodotti;
- sistemi di smaltimento esistenti;
- raccolta differenziata;
- sistemi di conferimento, raccolta e smaltimento dei rifiuti;
- fabbisogni finanziari;
- relazione generale;
- documentazione cartografica
Il decreto in questione condizionerebbe inoltre l’erogazione delle risorse finanziarie da parte dello Stato alla previa approvazione da parte degli organi statutariamente competenti delle integrazioni necessarie a sanare le carenze rilevate.
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionale del Gruppo comunista
interpellano
l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere:
1) se le notizie relative al decreto del Ministero dell’Ambiente corrispondono al vero;
2) se il piano approvato dalla Giunta è lo stesso che sarebbe stato giudicato come carente dal Ministero dell’Ambiente;
3) per quali motivi detto piano non è stato portato alla discussione in Consiglio regionale o perlomeno all’esame della Commissione competente.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - C’è un piccolo giallo sul piano dei rifiuti, su cui chiediamo alla Giunta delle spiegazioni.
La Giunta ha approvato con una propria deliberazione del 21 luglio una proposta di piano regionale di smaltimento dei rifiuti e nelle premesse di questa deliberazione si dice che questo piano non aveva ricevuto osservazioni negative da parte del Ministero dell’Ambiente.
Invece, per notizie che sono giunte al nostro Gruppo, sarebbe stato emanato in data 19 luglio un decreto del Ministero dell’Ambiente, con cui il piano regionale della Valle d’Aosta viene giudicato come incompleto per tutta una serie di ragioni che riguardano, per esempio, i problemi dei sistemi di smaltimento esistenti, della raccolta differenziata, dei sistemi di conferimento, raccolta e smaltimento dei rifiuti, dei fabbisogni finanziari, della documentazione cartografica.
Siccome questo decreto del Ministero dell’Ambiente condizionerebbe l’erogazione di fondi per investimenti nel campo dello smaltimento dei rifiuti alla congruità del piano rispetto alle direttive fissate dalle leggi dello Stato, vorremmo sapere dall’Assessore alla Sanità se la Giunta ha approvato un piano, quando già quella proposta di piano era stata giudicata negativamente da parte dell’Assessore all’Ambiente. Vorremmo sapere, cioè, se c’è stata una comunicazione, se si tratta dello stesso piano e come mai è potuto avvenire questo scollamento fra l’attività della Regione e le indicazioni di questo Ministero.
Vorremmo anche sapere perchè documenti di quel rilievo (noi non abbiamo preso visione di questo piano, non ci risulta che sia stato discusso in Commissione, non ci risulta che sia stato discusso in altre sedi, tranne in Giunta) non vengono portati anche all’esame del Consiglio regionale.
Il problema dello smaltimento dei rifiuti nella nostra Regione sta diventando sempre più complesso: opere da anni avviate sembra che ancora non siano partite; programmi di intervento per la raccolta differenziata, per lo smaltimento, sono sempre in fase di predisposizione. Vorremmo conoscere e avere la possibilità di discutere di argomenti di questo tipo, che secondo noi sono di competenza del Consiglio regionale; essendo il piano qualcosa che dà indirizzi, la competenza è, crediamo, del Consiglio regionale.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC) - Secondo la competenza prevista dall’apposita normativa, la nostra Regione ha provveduto alla elaborazione del piano di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti secondo i criteri forniti, limitatamente ai rifiuti solidi urbani, dal Ministero dell’Ambiente con DM 28 dicembre 1987, n. 559.
La bozza di detto piano pertanto è stata trasmessa al Ministero unicamente ai fini della concessione dei finanziamenti previsti dalla legge 441/87 per l’adeguamento ed il potenziamento degli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani esistenti e per la realizzazione di nuovi impianti.
Il Ministero dell’Ambiente, con decreti 2 maggio ’88 e 13 maggio ’88, ha assegnato alla nostra Regione 2 miliardi 683 milioni per l’adeguamento ed il potenziamento degli impianti esistenti e 1 miliardo 948 milioni per la realizzazione di nuovi impianti.
Con decreto 30 settembre 1988 il Ministero stabiliva l’invio del piano della nostra Regione alla Commissione tecnico-scientifica per l’esame di conformità. Detta Commissione ha reso noto le proprie osservazioni con decreto ministeriale 19 luglio 1989, pur dovendosi esprimere entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del decreto di conformità del piano.
Il piano della nostra Regione, limitatamente ai rifiuti solidi urbani, è stato dichiarato conforme ai criteri di cui al DM 28 dicembre 1987, n. 559, fatte salve alcune integrazioni da apportare allo stesso. Il nostro Assessorato ha già provveduto alla elaborazione del nuovo testo, che è stato successivamente approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 9020 del 29 settembre ultimo scorso.
Quanto sopra premesso si precisa che:
- le integrazioni richieste dal Ministero non sono di natura sostanziale, ma si riferiscono unicamente alla migliore specificazione dei dati forniti sulla bozza precedente di piano;
- la parte del piano esaminata dal Ministero si riferisce unicamente agli interventi sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con esclusione dei rifiuti speciali tossici e nocivi, e pertanto tale sezione del piano comprende solo interventi su cui il Consiglio regionale si era già espresso in occasione dell’approvazione delle leggi regionali 16 agosto 1982 n. 37 e 16 giugno 1988, n. 44 (ecco il motivo per cui non è stato riportato in Consiglio, perchè è stato già approvato con legge regionale), relative alla realizzazione dell’impianto di compattazione e delle stazioni intermedie di raccolta dei rifiuti solidi urbani;
- la sezione del piano relativo allo smaltimento dei rifiuti speciali tossici e novici è in corso di trasmissione al Consiglio, per l’approvazione definitiva, secondo quanto disposto dalla deliberazione di Giunta testè citata, n. 9020 del 29 settembre.
Non è stato possibile trasmetterlo prima in quanto l’emanazione della legge 441/87, DPR 24 maggio 88, n. 203 e 236, nonchè della legge 475/88, ha comportato il riesame parziale delle proposte elaborate in merito agli impianti previsti per lo smaltimento dei rifiuti speciali tossici e nocivi.
Comunque il Consiglio verrà senz’altro investito per la parte nuova del piano, mentre la parte precedente era stata già approvata con il visto delle due leggi testè citate.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Prendiamo per buone le spiegazioni che ha dato l’Assessore e l’impegno a portare in Consiglio la parte di piano che riguarda i rifiuti tossici nocivi e speciali, che sono di grande interesse dal punto di vista ambientale.
Ci riserviamo di intervenire con successive iniziative, perchè ci sembra che fra il 1982 e il 1989 anche per gli impianti esistenti (cioè quelli che allora aveva programmato il Consiglio regionale) ci siano dei ritardi inspiegabili, o comunque che meritano di essere chiariti. Ci riferiamo in particolare ai problemi del compattatore e a quelli del depuratore, su cui ritorneremo con successive iniziative.
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