Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 170 du 28 juin 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 170/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Concessione di contributi annui al Comune di Aosta per il finanziamento di lavori di pubblica utilità e per interventi di interesse generale".

Albaney (DP) - Nell'allegato F) della legge sul bilancio di previsione per l'anno 1974 al punto 6 è indicato quanto segue: "Interventi per finanziamenti a mezzo mutui a favore dei Comuni delle Comunità montane della Regione L. 500.000.000" ed in esecuzione a quanto indicato in questo allegato che la Giunta propone un testo di legge per finanziare al Comune di Aosta spese relative a lavori di pubblica utilità nonché di interesse generale: a tutti ormai è nota la grave situazione finanziaria del bilancio del Comune di Aosta, a tutti ormai è noto che Aosta ha certe esigenze di Capoluogo di Regione e pertanto la Giunta propone la legge, il disegno di legge n 46: faccio inoltre presente che per il Comune di Aosta per l'anno 1974 non sono stati previsti alcun finanziamenti per quanto riguarda il piano lavori, forse è logico ed è giusto che il Consiglio sappia qual è l'importo che annualmente corrispondiamo al Comune di Aosta: annualmente corrispondiamo al Comune di Aosta 7 annualità di 40 milioni, quindi sono 280 milioni, più questo nuovo importo di 250, in aggiunta c'è ancora da estinguere un mutuo contratto nell'anno 1966 di 480 milioni che sta per essere estinto a cui abbiamo ancora alcune rate di 19 milioni, questa è la situazione per quanto concerne il Comune di Aosta, nell'allegato si prevedeva, nell'allegato F) vero, si prevedeva anche "interventi per finanziamenti a Comuni e Comunità montante"; i Comuni, l'associazione dei Comuni della Valle d'Aosta ha presentato un testi di legge che è all'esame della Giunta, questo è quanto volevo aggiungere alla relazione allegata al disegno di legge.

Fosson (Presidente) - Prima di dare la parola ai Consiglieri che la chiedono, vorrei solo un chiarimento dall'Assessore e mi riferisco all'ultimo capoverso della relazione dove si dice "l'intervento proposto esclude per il '74 ogni altra erogazione di contributi a favore del Comune di Aosta, ad eccezione del contributo di L. 19 milioni autorizzato con legge regionale del '60 n. 5 in conto annualità dovuto al Comune di Aosta per l'utilizzo di un mutuo passivo di originari L. 480 milioni", se ho ben sentito l'Assessore ha aggiunto che c'è un totale di 280 milioni di altri interventi, allora mi sembra che bisognerebbe mettere solo in armonia con la questione perché praticamente se qui si dice, si esclude per il '74 ogni altro, i 280 milioni rimangono o no?

Albaney (DP) - No, no, regionali degli anni precedenti dal '50 al '57 no, '67 ha annualmente approvato quel contributo di 40 milioni che attualmente in parte sono già state rimborsate dal Comune di Aosta e ci sono ancora della annualità che noi dobbiamo pagare, quindi sono sette volte, sette annualità per 40, 7 per 4 uguale 28 sono 280 milioni, che annualmente noi paghiamo, in più di questi, mi pare di essere stato chiaro.

Fosson (Presidente) - No, ma appunto, io chiedevo il chiarimento, mi pare che il chiarimento dell'Assessore va bene, ma trovo che è in contrasto con quanto è detto nell'ultimo capoverso, solo quello per chiarire bene al Consiglio.

Albaney (DP) - Nell'ultimo capoverso si parla di lavori di pubblica utilità sul piano lavori, cioè nel piano lavori del '74 per il Comune di Aosta non è stato incluso nessun tipo di lavoro di pubblica utilità e in quei termini lì, in quel senso, non voglio, io il chiarimento che avevo da chiedere l'ho chiesto e l'ho avuto, mi permetto solo di dire che è in contrasto con l'ultimo capoverso, questo per l'economia della discussione in Consiglio regionale, credo che sa bene di chiarirlo, perché non si parla qui esclusivamente di lavori pubblici o che, ma si parla di un intervento per il Comune di Aosta per lavori pubblici e per diverse altre questioni, ad ogni modo, per conto mio, il chiarimento c'è stato e non ho da chiedere altro all'Assessore, la parole al Vice Presidente Chanu.

Chanu (DP) - Soltanto a titolo di ulteriore chiarimento o oscuramento, questo poi lo vedrete voi, che gli ammortamenti che la Valle ha ancora da pagare sui mutui precedenti, riguardanti interventi precedenti, non riguardavano certo l'intervento della Valle nel settore 1974, che è quello di cui si sta discutendo, che poi la Valle si sia impegnata per i contributi che ha dato in precedenza, con delle annualità in più, questo non vuol dire che questi contributi che ancora sono da pagare alla Valle per dei mutui contratti in precedenza per gli interventi fatti, per, diciamo, settori e anni finanziari precedenti, non debbano essere pagati, ma non possono essere considerati come contributi sul settore 1974.

Fosson (Presidente) - Non vorrei prolungare questa discussione ma se il Vice Presidente Chanu ha capito bene qual era la mia richiesta e legge l'ultimo capoverso della relazione, capisce che il mio chiarimento era logico, perché neanche questo si dice, ad eccezione di quel mutuo che è stato perfezionato nel 1960, e anche questo è uno di quei mutui vecchi, quindi praticamente era necessario, ritengo che era necessario questo chiarimento, e, a ecco, no perché non vorrei ad un certo momento che mi si attribuisse esclusivamente delle richieste così cervellotiche, invece la richiesta credo che fosse giustificata, la parola al Consigliere Viglino.

Viglino (RV) - Io vorrei chiedere all'Assessore Albaney se è possibile avere l'elenco di tutte le somme che sono state date al Comune di Aosta nell'anno 1973, perché vorrei farmi un'idea di tutti gli interventi che sono stati eseguiti e infatti ho detto somme, in modo che sia conglobato tutto, contributi per mutui, ecc. tutte le somme che sono state date al Comune di Aosta nell'anno 1973.

Dujany (DP) - Ma, mi pare che sia opportuno chiarire, ad integrazione di quanto ha detto l'Assessore, che l'intervento di quest'anno a favore del Comune di Aosta è di natura diversa da quella degli anni precedenti, negli anni precedenti si interveniva a favore del Comune di Aosta con un contributo a fondo perduto e con una serie di contributi per la realizzazione di determinate opere che venivano incluse sui programmi dei lavori pubblici o su altre iniziative a favore di iniziative di altri Assessorati: quest'anno abbiamo preferito invece abbandonare completamente quella strada e favorire l'accensione di un mutuo da parte dell'Amministrazione Comunale di Aosta attraverso il pagamento dell'ammortamento e degli interessi, ecco questa è la differenza naturalmente del tipo di intervento, però, naturalmente, a questo problema non si trova ancora soluzione con questa proposta, i rapporti finanziari tra Amministrazione regionale e le amministrazioni comunali è tutto un problema aperto che si sta aggravando ogni giorno, Aosta non è che un episodio, è l'episodio più evidente di questa difficoltà nella quale si trovano le Amministrazioni comunali, difficoltà che ormai si sta ripetendo da parecchi anni, anche perché l'Amministrazione comunale di Aosta non ha mai avuto il coraggio di chiudere il suo bilancio in passivo, l'Amministrazione comunale di Aosta ha sempre seguito la strada ormai del tran tran ormai diventato ventennale di venire alla Regione e di chiedere i soldi per quadrare il suo bilancio ed è chiaro che questi interventi sono destinati per opere di carattere straordinario e per coprire il bilancio ordinario, questo è bene dirlo chiaramente al Consiglio regionale, perché si renda conto naturalmente della realtà di fronte alla quale ci troviamo e ci troviamo dall'altra parte dinnanzi alle continue richieste dei Sindaci degli altri Comuni, i quali contestano alla Regione di non avere ripartito in un certo modo la finanza della Regione, in un modo che loro ritengono equo a favore di tutti i Comuni; mi pare che il problema non sia così semplice e mi pare che non si possa affrontare in un modo così semplicista come richiede l'Associazione dei Sindaci dei vari Comuni, il problema è estremamente complesso, dalla presenza della costituenda comunità montana il problema è estremamente complesso, perché purtroppo non abbiamo ancora una visione chiara del comportamento dei Comuni, nella gestione dei loro Comuni; sto facendo fare uno studio all'ufficio Comuni e per verificare quali sono le varie entrate e le varie tasse e le varie imposizioni che applicano le varie amministrazioni comunali, perché mi pare che l'Amministrazione regionale debba intervenire a favore di Comuni che fanno uno sforzo proprio per reperire denaro, almeno per quanto riguarda la parità della gestione dei servizi. Fino a ieri i servizi erano a carico degli individui, oggi ricadono fatalmente e celermente sulle spalle delle Amministrazioni comunali. Il problema della nettezza urbana, sono tutti servizi che l'Amministrazione pubblica fa per i privati, quindi mi pare che bisogna affermare il principio che questi servizi debbono essere pagati dal privato, attraverso dei contributi che saranno imposti dalle Amministrazioni comunali, affinché questi servizi raggiungano un pareggio, non è giusto, mi pare, che questi servizi siano pagati dai contribuenti, attraverso altre fonti e altre forme che devono servire ad altri scopi e ad altre iniziative.

C'è poi una certa riluttanza da parte delle Amministrazioni comunali di applicare l'ultima imposta dell'ILOV, cioè sono tutte imposte nuove e naturalmente richiedono dei sacrifici alle Amministrazioni comunali e che non sempre si sentono di dover applicare perché non sono sempre molto popolari e quindi è molto più semplice ricorrere all'Amministrazione regionale, c'è un'altra operazione molto più grave che è di carattere politico, c'è una certa operazione in campo nazionale che tende a mettere in crisi il regionalismo, attraverso un'azione centralizzatrice dei governi centrali o attraverso un potere politico centrale e attraverso una direi spinta delle amministrazioni locali a chiedere tutto alla Regione, è questo soprattutto su iniziativa anche delle amministrazioni comunali e provinciali, quindi c'è questa iniziativa che tende a strozzare le regioni e non dico che sia di una parte politica, ci sono iniziative di questo tipo che tendono a strozzare le regioni fra le esigenze del basso delle amministrazioni comunali e provinciali e fra un tipo di politica centralizzatrice, naturalmente, dall'alto. Non è a caso che noi della nostra regione troviamo continuamente i Sindaci in un confronto e in una richiesta e in un'azione spesso anche critica nei riguardi dell'Amministrazione regionale, senza rendersi sempre conto che il loro problemi finanziari non dipendono solo da concessioni di contributi ma dipendono da un tipo di politica finanziaria a favore degli enti locali e territoriali e questo tipo di politica finanziaria naturalmente è un problema di decisione di carattere nazionale e di politica; ecco, chiedo scusa, naturalmente, se ho voluto aprire un po' questo dibattito in termini molto più ampi, perché questo problema di Aosta non è che un tamponamento e l'anno venturo ci ritroveremo a ridiscutere con Aosta con le proteste e le contestazioni degli altri Comuni se non usciamo naturalmente da questo cerchio chiuso e in un modo diverso.

Manganoni (PCI) - Comunque, io ripeterò quanto ho già detto molte volte in questo Consiglio e so che i commenti saranno i soliti, "come sei monotono, dici sempre le stesse cose". Io dirò sempre le stesse cose fin quando questi problemi non vengono almeno affrontati, se non risolti. È giusto che noi provvediamo alla necessità del Comune di Aosta, non solo nel campo dei lavori pubblici, nell'assistenza, nella ricettività turistica, negli impianti sportivi ecc. no, è giusto, però io vorrei sottolineare un fatto, nel campo dei lavori pubblici sarebbe bene raccomandare al Comune di Aosta che ci sono anche le frazioni, perché le frazioni di Aosta, in fatto di infrastrutture primarie e secondarie, lasciano terribilmente a desiderare, noi abbiamo dei villaggi di Aosta, faccio un esempio, che non hanno le fognature, che hanno un acquedotto insufficiente e i cittadini non possono mettere l'acqua a casa, noi abbiamo delle frazioni tipo Porossan, tipo Signayes che hanno l'acquedotto inquinato, bevono acqua inquinata e pertanto anche nel campo dei lavori pubblici, si pensi anche alle frazioni, perché anche le frazioni degli altri Comuni della Valle stanno meglio in fatto di infrastrutture che non quelli di Aosta che distano pochi Km. dal centro o capoluogo della Regione, però vi è un fatto, noi abbiamo anche gli altri Comuni, mentre ad Aosta, per fare un esempio, nel passato integrava le pensioni minime; vi faccio un esempio pratico: il pensionato che percepiva meno di 33.000 lire al mese, riceveva l'integrazione dal Comune per la differenza, per esempio uno percepiva 25.000 L. il Comune gliene dava otto, no, e questo è lodevole questa iniziativa, sia chiaro è lodevolissima, perché veniamo incontro a chi ha più bisogno, però e gli altri pensionati degli altri 73 Comuni della Valle, quelli no, quelli non hanno bisogno di una maggiore giustizia sociale, ora io mi dico, come lo si fa per Aosta, noi mettiamo con i soldi della Regione, perché lo scorso anno il Comune di Aosta, noi mettiamo con i soldi della Regione, perché lo scorso anno il Comune di Aosta ha percepito oltre 900 milioni sotto varie forme, nel '73, ora io mi dico in proporzione, noi dobbiamo pensare anche agli altri Comuni, perché gli altri pensionati hanno il diritto di avere ciò che ha il Comune di Aosta, ripeto la questione delle bidelle, mentre in certi Comuni, per esempio Introd, una bidella prende 70.000 lire al mese, con l'assicurazione, con le ferie, con i contributi, con le mutue, con la pensione ecc. ora se questo è giusto che lo facciamo per il Comune di Aosta, perché non deve essere altrettanto giusto per le bidelle degli altri 73 Comuni? Perché, perché gli altri Comuni non hanno i soldi, non hanno i mezzi, non hanno i finanziamenti ed allora devono trattare, come dicevo, le bidelle in quelle condizioni; io ho citato due casi, ma ne potrei citare tanti altri. Allora in questo nodo noi cosa costituiamo in Valle, due categorie di Comuni, due categorie di cittadini, i cittadini di categoria A) e i cittadini, quelli di Aosta, e i cittadini di categoria B) quelli degli altri Comuni, di categoria A) il Comune di Aosta che noi gli diamo i contributi e io sono contrario, sia chiaro, a questi contributi, però abbiamo i Comuni di categoria B) che sono i Comuni derelitti i quali naturalmente non avendo queste integrazioni di bilancio non possono far fronte alle loro spese elementari indispensabili. Ora c'era una richiesta dei Sindaci, io penso che i Consiglieri se la ricorderanno perché il Presidente del Consiglio ce l'ha trasmessa, porta la data del 2 ottobre 1973, dove fra le altre richieste vi è anche questa, no, di un trattamento più equo. Ora io non voglio dilungarmi, io ho preso atto delle dichiarazioni del Presidente e ne convengo, ne convengo e mi compiaccio anche, dell'affermazione del Presidente che dice: "stiamo facendo uno studio sulla questione dei Comuni ed è anche giusto il criterio di non dare a tutti i Comuni nella stessa misura, perché ci sono quelli che nel campo delle tasse ecc. le applicano e i cittadini pagano e ci sono quelli che tasse ne hanno ben poche e quindi è giusto non trattarli alla stessa stregua, perché chi non fa pagare le tasse ai propri cittadini non è giusto che abbia l'integrazione del bilancio della Regione, quindi io ne convengo di questo, prendo atto di questo studio al quale ha accennato il Presidente della Giunta, mi auguro che questo studio non duri troppo, no, che in un periodo di tempo ragionevole si venga alla conclusione, poi si affronti il problema, no, in modo di mettere tutti i Comuni della Valle, dico tutti e tutti i cittadini della Valle bè, su uno stesso piano, evitando questa, forse la parola è un po' grossa, ma la realtà è quella, questa discriminazione fra Comuni e frazioni ed io mi auguro, diceva il Presidente, che un altr'anno ci troveremo qui a fare la stessa discussione come abbiamo fatto gli anni corsi, io mi auguro che un altro anno questo studio sia stato portato a termine e la Giunta porti al Consiglio delle proposte, diciamo concrete in modo da portare i Comuni, grosso modo, adesso la perfezione non raggiungerà mai, ma comunque grosso modo sullo stesso livello con uguale trattamento, che naturalmente si ripercuoterà sui cittadini in modo che tutti i cittadini dei Comuni della Valle siano della stessa categoria e non appartengano a due o tre categorie, come purtroppo di fatto appartengono oggi.

Ramera (DC) - Io non voglio penetrare le contraddizioni che esistono tra il trattamento di Aosta e gli altri Comuni, né tanto meno voglio soffermarmi sull'invito del Presidente ad allargare il problema, perché Manganoni sarà soddisfatto degli studi, io una parola che sento da quando sono entrato in questo Consiglio, però gli studi si ripetono di anno in anno, io mi soffermo sul provvedimento che è in esame e non mi paiono logiche le giustificazioni di concedere questo mutuo semplicemente perché nessun finanziamento esiste sul piano lavori, io avrei ritenuto molto meglio allora fare un finanziamento sul piano lavoro, perché questo mutuo ci costa la bellezza di 5 miliari in venti anni, ci costa 5 miliardi, con gli attuali tassi di interesse, il Comune di Aosta potrà beneficiare di un miliardo 700 milioni, 750 quindi nelle sue stesse previsioni di bilancio ha, avrà una differenza in meno che si aggira dai 400 ai 500 milioni, per cui non so come farà a quadrare il proprio bilancio, comunque è affare in questo del Comune di Aosta, noi vediamo qui, è veramente conveniente questa operazione a noi stiamo facendo, perché ad un certo momento se fosse una operazione a sé stante, va bè, io lo capirei, ma dato che io agli studi che si sentono spesso in quest'aula non credo, noi, il prossimo anno, ci troveremo a votare un analogo provvedimento se non maggiorato e così negli anni successivi per cui noi andiamo ad ammucchiare nel giro di 15-16 anni almeno metà del bilancio della Regione per pagare questo mutuo per il Comune di Aosta, per i quali qui ci sono delle motivazioni, ma quest'anno non c'è nemmeno il solito fantasioso elenco di opere per le quali, non so gli amici che hanno fatto il Sindaco di Aosta, Bondaz, Chanu ecc. si arrampicavano sugli specchi per giustificare almeno questi elenchi per cui ad un certo momento quello che fece sorridere tutto il Consiglio regionale, quando si spendevano non so due milioni per le divise della banda municipale, ed erano incluse come giustificativo di questa richiesta, ora io mi chiedo, noi spendiamo, spenderemmo, andiamo a ipotecare addirittura il futuro, per vent'anni per cinque miliardi di cui il Comune di Aosta ne beneficerà sì o no del 40% perché, come ho detto, l'operazione viene a introitare un miliardo e 700 o 750 milioni, la differenza che si trova in meno già attualmente al Comune di Aosta, come sarà reperita, abbiamo sentito in quest'aula, almeno la volta scorsa, il Consigliere Monami che il Comune di Aosta si trova in difficoltà addirittura col pagare gli stipendi, quindi devo ritenere che questo mutuo vada a coprire non la parte straordinaria del bilancio di Aosta, ma la parte ordinaria, quindi qui siamo in una situazione veramente drammatica per il Comune di Aosta, così come lo saranno anche i piccoli Comuni, quindi io ritengo che, anziché pensare a tante opere faraoniche come si pensa sempre in questo Consiglio e così come pensa magari anche il Consiglio comunale, e visti certi piani regolatori che vengono portati all'esame del Consiglio comunale soprattutto un periodo in cui tutti veniamo invitati all'austerità, io ritengo che ad un certo momento bisogna mettere i piedi per terra nell'includere il Comune di Aosta nel piano lavori per una cifra logica per la sia entità di popolazione, per la sua importanza di Capoluogo della Regione, ma però, se andiamo avanti così, io ritengo che quest'anno votiamo questo mutuo di 250 il prossimo anno sarà di 350 quello dopo di 450, tra quindici o sedici anni noi avremo praticamente gran parte del bilancio regionale ipotecato da questi mutui, sempre sia stato fatto una logica programmazione di distribuzione del denaro sia ad Aosta che agli altri Comuni, perché tutto rimarrà sempre alla fase di studio.

Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente e Signori Consiglieri, sulle difficoltà in cui si dibattono i Comuni ne ha parlato ampiamente l'illustre Presidente della Giunta e quindi sono cose che sono all'evidenza di tutti, ma se di difficoltà si deve parlare si deve esaminare il perché si trovano in queste difficoltà e andare alla ricerca del fatto, se le opere sono state effettivamente eseguite laddove dovevano essere eseguite o che non siano state fatte, non so, soltanto a scopo regionalistico e basta, e qui questo stato di fatto ha portato e porta i Comuni a un insieme deficitario, ma a me quello che interessa è che naturalmente bisogna far fronte alle esigenze di questi Comuni in qualche maniera, bisogna andare incontro a questi Comuni, ma bisogna anche che il Consiglio regionale e la Giunta regionale, il Presidente della Giunta, penso, abbiano il dovere di accettare allorquando queste opere vengono fatte che effettivamente vengano fatte a regola d'arte e che presentino tutti i dati soddisfacenti pe essere tali, perché se voi, ad esempio, vi fate una passeggiata sul corso St. Martin de Corléans e precisamente dalla clinica andare alla piazzetta St. Martin de Corléans, voi vedete che la bitumazione della strada che è stata fata di recente non è stata fatta a regola d'arte ma di chi è la colpa di ha eseguito i lavori o del collaudatore? Chi sono questi collaudatori, alla strada non è stata data nessuna pendenza e che cosa accade, vi sono delle pozzanghere ungo la strada che sono spaventosissime e la gente che passa sui marciapiedi viene ad essere letteralmente lavata dall'acqua che ristagna sulle strade, ecco allora io vorrei, io vorrei che si controllassero anche questi lavori, perché se si ha il diritto e il dovere di sovvenzionare questi Comuni dovrebbe aversi anche il diritto e il dovere di controllare, vero, come stanno i fatti e di intervenire laddove il collaudo non risponde alle esigenze politiche.

Andrione (UV) - Condividiamo la gran parte di quanto è stato affermato dal Presidente della Giunta, però ci sembra che a monte di certe affermazioni deve essere sottolineato il fatto che la finanza locale in Italia è organizzata in maniera tale che, i Comuni non possono non essere in passino, non posso fare fronte a tutte le competenze che le leggi pongono a loro carico e di conseguenza hanno delle entrate assolutamente insufficienti per quelli che sono i compiti di istituto, ma le perplessità espresse dal Presidente della Giunta diventano per noi perplessità circa questo tipo di intervento, questo modo di intervento, perché preferiremo noi che il Comune di Aosta e gli altri Comuni interessati da questa situazione molto pesante abbiano dei bilanci in cui misuri chiaramente un deficit di gestione mentre il sistema di ricorrere perennemente a mamma Regione che sostituisce il Comune fa le opere che sarebbero di competenza comunale, non solo, ma interviene con dei fondi per quella che è l gestione ordinaria, finisce per diminuire enormemente il senso di responsabilità degli amministratori comunali i quali amministrano il patrimonio le cui entrare in realtà sono quelle regionali e noi vediamo inaridirsi le fonti dell'intervento pubblico laddove l'intervento pubblico potrebbe creare nuova ricchezza, per fare che cosa? Per pagare le spese ordinarie dei Comuni, noi preferiremmo sinceramente che i bilanci comunali laddove è indispensabile siano deficitari e sia detto ai cittadini dei differenti Comuni che sono chiamati a certi tipi di sacrificio per poter fare fronte a dei servizi che sono destinati a loro. Ramera giustamente ha sottolineato che con il sistema del mutuo si pagano delle somme molto superiori a quelle che vengono effettivamente incassate e anche se il fenomeno dell'inflazione attenuerà per gli ultimi ratei questo sborso eccessivo dell'Amministrazione regionale non ci sembra che questo tipo di intervento possa considerarsi risolutivo né per il Comune di Aosta, creando invece poi quelle disparità di cui ha poi lungamente parlato Manganoni. Di conseguenza la nostra posizione relativa a questo progetto è di grande riserva perché non crediamo, uno con questo, con la concessione di questo mutuo il Comune di Aosta vede risolto in maniera efficace i suoi problemi; dall'altro lato vi è una tendenza all'amministrazione, se non voglio dire allegra ma perlomeno sono

sufficientemente rigorosa, e basterebbe, per quanto riguarda il Comune di Aosta, andare a vedere certe assunzioni e certa pletora di personale che esiste attualmente al municipio. Da un altro lato ancora, l'Amministrazione regionale vede diventare il suo bilancio sempre più rigido per delle spese predeterminate, prestabilite per dei servizi che in realtà non toccano ad esso.

È per questo che secondo noi anche se il Presidente della Giunta ha annunciato che esiste uno studio in questa materia, secondo noi sarebbe opportuno che il tema della finanza locale e degli interventi regionali in materia di competenze comunali...oltre a quello studio, un dibattito regionale con una presa di posizione del Consiglio e metta tutti i Comuni sullo stesso piano, ma soprattutto abbia il coraggio di affrontare le cose così come sono, lasciando a ogni amministrazione tutte le sue responsabilità.

Caveri (UV) - Je m'associe à la demande qui a été posée par la Demoiselle Viglino pour savoir de l'Assesseur aux Finances quel est le montant total de la Région en faveur de la Ville d'Aoste. La requête de Mademoiselle Viglino a anticipé la demande que je voulais faire moi-même. Certes que ces requêtes n'existeraient pas s'il y avait la bonne habitude quand on fait una relation sur une intervention financière pour quelconque matière de dire dans la relation quels sont les précédents, par exemple en matière de tourisme quand on parle de la fameuse "pista di bob" serait souhaitable de le dire quelles sont les sommes qui ont été auparavant allouées et ainsi de suite à toutes les matières, à tous les départements de l'Administration, parce que alors on pourrait s'orienter... au lieu on dit seulement quelle est la dernières intervention sans nommer et sans préciser les interventions précédentes qu'il serait bien de préciser, parce-que alors les Conseillers pourraient s'orienter avec une plus grande connaissance de cause.

Monsieur le Président de la Junte a dit, a parlé des études qui sont en train de se dérouler ou qui se dérouleront sur cette matière, cela me rappelle cette phrase en piémontais: "a studia da deputato" qu'il y avait autre fois, je ne crois pas beaucoup dans l'efficacité de ces études, parce que d'autres part le problème est celui en cette matière qui a été dénoncé par l'Avt. Andrione c'est-à-dire l'insuffisance des Communes et je ne pense pas qu'un débat du Conseil régional soit suffisant à résoudre ce problème parce que c'est une loi nationale qui ...probablement.

Enfin beaucoup de polémiques qui ont été faites jusqu'à présent sont peut-être inutiles sur cet argument quand on pense que le titre de cette délibération parle de "intervento della Regione per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità e di interventi finanziari di interesse generale della Valle d'Aosta, è gravato sul bilancio della città di Aosta". Mais la vérité vraie serait celle -ci selon ce qui m'a dit un membre de la Junte communale d'Aoste, la vérité se serait que sur 250 millions. 160 millions iront pour payer des appointements des employés, on m'a dit que ça c'est la vérité, sur les 250 millions que nous allons délibérer 160 millions seraient nécessaires pour payer les appointements des employés de ... et alors, et alors plusieurs choses qui ont été dites tombent parce que ... si l'information est vrai et je demande que M. Albaney Assesseur aux Finances veuille répondre à ma question, si c'est vrai que sur 250 millions, 160 sont nécessaires pour payer les appointements de la Commune et alors nous voyons que la situation est "nuda e cruda" et ne se prête pas à beaucoup de commentaires et à beaucoup de polémiques avec ...

Bondaz (DC) - Io ho sentito con molto interesse le dichiarazioni che ha fatto il Presidente della Giunta e quelle dei Consiglieri che mi hanno preceduto, non sono certamente io che criticherò l'impostazione formale di questo provvedimento, perché con altri amici forse ne sono stato anche il responsabile, però mi sembra doveroso dichiarare che fino all'anno scorso vi era una contribuzione da parte della Regione che incideva 40 milioni all'anno, oggi passiamo a 250 milioni, quindi ad una cifra parecchio importante.

In effetti non posso non condividere le perplessità che ha avanzato l'amico Ramera sul piccolo reperimento di fondi che avrà il Comune di Aosta sulla base di questa legge che prevede uno stanziamento di circa 5 miliardi in 20 anni; d'altra parte è bene ricordare per coloro che non lo sapessero, o per coloro che fanno finta di non saperlo, che su Aosta gravano spese che in effetti non gravano sugli altri Comuni della Valle e mi riferisco in modo particolare ai servizi che insistono nella Città di Aosta e che sono di interesse regionale. Pertanto non posso condividere l'affermazione del Consigliere Andrione quando dice: bisogna che i Comuni facciano pagare certi tipi di tasse ai loro cittadini per determinati servizi, se in linea teorica ciò è giusto, non ritengo che questo sia giusto per la città di Aosta, perché questi servizi o parte di questi servizi sono di interesse regionale e pertanto è evidente che debbono essere di competenza di tutta la Regione almeno per quella parte che riguarda i servizi regionali.

Ma, vorrei portare avanti un discorso che forse potrà sembrare fuori tempo o non valido immediatamente, che era già stato posto negli anni decorsi da parte delle amministrazioni comunali che si erano succedute ed era quello della legge speciale a favore del capoluogo, perché , probabilmente, con una legge speciale che portasse a sanatoria determinate situazioni della comunità aostana, troverebbe lo spunto per evitare quelle polemiche che giustamente glia altri Comuni fanno nei confronti della Città di Aosta, perché dicono: "noi siamo cittadini di serie B nei confronti dei cittadini di Aosta che sono cittadini di serie A". Ora, io ritengo che se l'Amministrazione regionale portasse avanti un discorso di legge speciale per il finanziamento di determinate opere o determinati servizi che hanno di interesse e di carattere regionale, non credo che gli altri Comuni potrebbero avere delle situazioni, potrebbero essere in posizione negativa nei confronti di questa situazione, permettere così alla Regione di alleviare alle sue già grosse spese a favore del Comune di Aosta e nel contempo di alleviare l'amministrazione comunale di quelle spese che riguardano i servizi di ordine regionale e si da portare ad un equilibrio nella situazione tra città di Aosta e paesi limitrofi.

Manganone (DC) - Sempre, quando ricevo gli allegati di convocazione del Consiglio vado a vedere il commento delle varie Commissioni ai disegni di legge ma devo dire che ultimamente sono rimasto parecchio deluso perché la Commissione permanente Affari Generali e Finanze adotta sempre una solita frase che secondo me è una frase del cavolo: "parere favorevole alla trasmissione in aula del disegno di legge". Ma, Signori miei, questo commissione è una commissione consultiva paritetica, è giusto che si esprima, è giusta che noi possiamo vedere determinate posizioni, determinati gruppi di determinate persone, ma insomma noi. Quando ci esprimiamo la nostra commissione è l'urbanistica e ai lavori pubblici, prendiamo diverse posizioni ma le prendiamo nette. Qui invece si esaminano 8 disegni di legge e la frase è sempre la solita "si esprime parere favorevole della trasmissione in aula". Ma, Signori miei non è serio nei confronti dei Consiglieri!!! Comunque fatta questa piccola premessa che era doveroso fare, io dirò subito e manterrò la medesima posizione che ho già mantenuto in ottobre, quando si parlava del finanziamento di 40 milioni.

Avrei potuto modificare la mia posizione ma dalle parole del Presidente Dujany, che è stato un discorso obiettivo, ho capito che i fondi servono per coprire il bilancio ordinario, quindi a queste condizioni e fatte mie alcune perplessità espresse prima da Manganoni e poi da Ramera, io confermo che manterrò la mia posizione.

Pedrini (PLI) - ...per dire e confermare quella che è sempre stata la nostra posizione sull'argomento, potrei ritornare sulle parole già dette nel passato, potrei evidentemente ripetermi ancora una volta dicendo quello che in parte ha detto il Consigliere Manganoni, ma è evidente che condivido quello che è stato detto dal Consigliere Ramera con la differenza che non ho dubbi che evidentemente quando si grava in questo modo su un Comune e che vengono a pagare degli interessi che oggi sappiamo a che prezzo sono, evidentemente ritengo che sia una speculazione da non farsi perché aggraverebbe soltanto la posizione del Comune di Aosta nonostante le parole del Presidente della Giunta che qua ha spiegato che quello che ha detto il Consigliere Manganone ha spiegato come questo serve ecc. ecc. Giunti a questo punto io non posso far altro che dare e fare anche contemporaneamente una dichiarazione di voto che è un voto negativo.

Milanesio (PSI) - Questo è un argomento che torna frequentemente nel nostro Consiglio e sta a testimoniare due cose: da un lato l'insufficienza direi istituzionale cronica delle finanze comunali per far fronte alle necessità che invece il moderno vivere civile crea sempre maggiormente e imputa agli enti locali per la loro risoluzione.

D'altro canto questa deliberazione, così come è stato fatto osservare da alcuni Consiglieri, ha fondamento in relazione a una bugia pietosa cioè quella delle opere infrastrutturali che il Comune di Aosta deve fare, certamente il Comune di Aosta deve adeguare le sue infrastrutture sia visibili, sia sociali, sia culturali alla esigenza del vivere civile e noi colleghiamo sempre da, credo 10 anni a questa parte, questo fenomeno all'apertura dei trafori, fra un po' diventeranno un Museo e noi continuiamo nella delibera a parlare delle necessità derivanti dalla aperura dei trafori. In realtà questi denari, e non da oggi ma già da qualche anno, e io credo che questo succedeva al tempo in cui ero Assessore comunale, già in parte venivano destinati a copertura delle spese cosiddette ordinarie almeno nella abituale classificazione che si fa per i bilanci comunali. Questa esigenza è andata aumentando sempre più parte del Comune e abbiamo continuato a corrispondere contributi sempre a questo titolo, sempre con la solita motivazione che io definisco una bugia pietosa, in realtà l'80%, credo, di questi denari vanno a sostenere della attività che ormai sono ordinarie, sono attività ordinarie del Comune di Aosta e c'è sempre stata, a questo proposito, la discriminazione tra quelli che sostenevano la tesi di mandare il bilancio in pareggio e quelli che dicevano che a nessun costo il bilancio doveva andare in pareggio. Per intenderci, se il bilancio di Aosta va in pareggio è sottoposto a tutti quei controlli da pare dello Stato e certamente occorre dare dei tagli nella parte cosiddetta straordinaria che invece ha carattere di ordinarietà, si riferisce, per esempio, alla assistenza agli anziani, mi riferisco, per esempio, alle colonie, mi riferisco a stante altre spese che il Comune paga, paga da sempre direi no, ecco, che quindi la preoccupazione degli amministratori comunali e anche degli amministratori regionali di evitare questi scompensi nella continuità dell'Amministrazione ha sempre fatto sì che la Regione si sobbarcasse questi oneri, però in modo direi quanto meno discutibile, effettivamente questa proposta, che è identica a quelle che ci hanno sempre preceduto, è discutibile soprattutto nelle motivazioni che non sono le motivazioni reali, io ritengo che sarebbe necessario proprio aprire un grosso dibattito sulla finanza locale, altri i Consiglieri lo hanno detto, non ho ascoltato l'intervento perché ero fuori ma è necessario che questo problema venga riferito anche agli altri Comuni, non già perché gli altri Comuni abbiano le stesse esigenze di Aosta, io sono dell'avviso che Aosta ha delle esigenze diverse, realmente diverse, ma perché occorre avere un metro comune per valutare queste esigenze quando di pongono e come l'ente pubblico deve farvi fronte quando vuole provvedere, in questo caso, la Regione.

Ora ci sarebbero da fare anche degli appunti alla stesura del bilancio del Comune di Aosta: è vero che si tratta di piccole cifre che si possono reperire, ma, ad esempio, è a mio avviso abbastanza ridicolo, è una tesi che io ho sempre sostenuto e la sostengo anche qui, che il servizio, per esempio, del ritiro rifiuti urbani interni non si paghi da sé, è ridicolo, fa gravare la differenza del costo di questo servizio su tutta la comunità. Il ritiro dei rifiuti urbani solidi interni, ed è vero che non si tratta di una grossa cifra si tratterà di 70-80 milioni a questo momento, però non è giusto che il Comune nel fornire questo sevizio faccia gravare su tutta la collettività un servizio che invece si riferisce a certi alloggi, a certi esercizi e quindi deve essere sostenuto interamente a mio avviso, da coloro i quali sono utenti di questo servizio, un altro discorso poi è la pulizia delle strade che non ha nulla a che fare con questo.

Anche il bilancio comunale di Aosta quindi ha delle pecche, però, se anche reperissimo attraverso le imposizioni comunali, attraverso l'aumento di certe tasse, se anche reperissimo 100-150 milioni, non risolviamo comunque il problema del Comune di Aosta, non lo risolviamo.

Ecco che a mio avviso è necessario che da parte della Giunta vengano fatte delle proposte

sentendo i Comuni, sentendo le comunità montane, per esaminare in un certo modo, direi comparatico, i bilanci dei vari comuni e stabilire quindi misure di intervento che però presuppongano una compilazione di questi bilanci in un certo modo che sia eguale per tutti e una pressione diciamo così contributiva fiscale che sia paragonabile, altrimenti si verificano degli esempi, diciamo così di parzialità o comunque si possono fare degli interventi discutibili, come è l'attuale. Una cosa è certa però che con questi 250 milioni che il Consiglio si appresta a dare al Comune di Aosta, non che risolvono i problemi finanziari del Comune di Aosta, perché il Comune con questi 250 milioni, cercherà di contrarre dei mutui che, come voi ben sapete, in questo momento sono di difficile ottenimento, direi quasi impossibile ottenimento e, tra l'altro, credo di dire una cosa che forse molti conoscono, perlomeno gli abitanti di Aosta conoscono: il Comune di Aosta rischia di non poter pagare gli stipendi ai dipendenti probabilmente nel giro di un mese o die, ci troviamo di fronte ad una situazione direi molto drammatica che è maturata così con il tempo e che non è più in grado di risolversi anche perché l'assegnazione di questo contributo, che è discutibile nelle premesse, nella impostazione, in tutto, però ripeto, il problema del Comune di Aosta esploderà fra qualche giorno, tra un mese, tra qualche settimana, esploderà in tutta la sua drammaticità, non sarà il solo perché, probabilmente, vi saranno altre situazioni tipo quella dell'ente ospedaliero, e del resto si stanno verificando in tutta Itali, che salteranno fuori. Credo che questo sarà uno dei grossi problemi che si troverà, a cui il Consiglio si troverà di fronte: grossi problemi di finanziamento o comunque di sostegno dell'attività degli enti locali che con l'attuale regime di prelievo fiscale non sono in grado di far fronte ai compiti che istituzionalmente vengono assegnati e che la moderna convivenza civile impone.

Quindi io personalmente sono favorevole e anche a nome del mio partito, dichiaro di votare a favore di questo provvedimento che noi riteniamo estremamente imperfetto a nelle motivazioni e in tutti gli aspetti, però necessari a consentire al Comune di Aosta di non avere un tracollo immediato. Certo si è che il problema però va affrontato con energia, con tempestività. Penso che se noi lasciassimo passare dei mesi ci troveremmo già a aver così, lasciato andare in putrefazione una situazione che poi noi riusciremmo più a recuperare sia nei confronti del Comune di Aosta che di altri Comuni della Regione.

Monami (PCI) - dire subito al collega Ramera che, quando io ero preoccupato della situazione finanziaria del Comune di Aosta, non entravo nel merito del bilancio, dicevo che una situazione economica del nostro paese portava persino al fatto che la stretta creditizia interessasse le pubbliche amministrazioni e quindi anche il Comune di Aosta, ma certo il problema secondo me trova le sue radici in motivi che vanno al di là della capacità o meno di amministrare bene quel Comune o della capacità o meno di quegli amministratori, ci sono delle condizioni più generali, delle ragioni più generali che già sono state esaminate, che sono le condizioni finanziarie di tutti gli Enti locali in Italia, il discorso non è solo della Valle d'Aosta, direi, anche se in Valle d'Aosta si riflette molto con acutezza inferiore di quanto non si verifica in Italia, per una particolare situazione, direi, permettetemelo di dire, di privilegio che noi abbiamo a godere, ma, secondo me, è sbagliato però il concetto quando si cerca, anche cin abbastanza furbizia, di far passare questi provvedimenti come un certo tentativo discriminante fra un tipo di amministrati e un altro tipo di amministrati e noi commetteremo un errore se continuassimo a impostare il problema in questi termini. Gli amministratori sono tutti uguali e quelli della città di Aosta e quelli dei Comuni più periferici che debbono essere amministrati nel medesimo modo, però anche il medesimo modo, le proporzioni giuste, il modo più giusto scientificamente e matematicamente, è poi sempre il modo più giusto e qui sorge un interrogativo grosso, perché non è vero che 3.000 abitanti debbono avere l'ugual contributo o l'ugual intervento regionale per un altro Comune di 3.000 abitanti perché le condizioni sono diverse, per esempio, fra il Comune di Saint Vincent e il Comune di Chatillon: ci sono sia pur vicini questi Comuni, delle situazioni oggettivamente diverse per cui il salomonico dire tanto per uno, adattato ad un determinato metro che può essere il numero della popolazione, non sempre è il più giusto. Così come non è neppure giusto il criterio della proporzionalità: 3.000 abitanti 10 lire; 30.000 10 volte di più in quanto 30.000 sono 10 volte 3.000, anche qui bisogna valutare quali sono le esigenze di un agglomerato di 35.000 persone in rapporto alle esigenze del medesimo agglomerato di più modeste proporzioni delle 3.000. Non c'è una proporzione. Le diversità dei costi, le diversità e le esigenze di interventi camminano in misura diversa da quella che è la proporzionalità degli abitanti interessati, perché, per analogo motivo, allora dovremmo dire che dovremmo spendere per ogni frazione della Valle d'Aosta cifre analoghe e pari a quelle che noi spendiamo in un determinato capoluogo, mentre è chiaro ed è ovvio ce anche in un semplice capoluogo di 3.000 abitanti e non di 35.000 abitanti, di 3.000 abitanti, ha delle esigenze superiori alla frazione di 300 abitanti, pur tenendo conto, doverosamente, che neppure i 3000 abitanti della frazione debbono essere dimenticati e quindi non deve sorgere nessuna sperequazione e nessuna linea discriminata, ma, allora, se il giudizio lo diamo di questo tipo e prendiamo in esame, per esempio, il piano dei Lavori Pubblici che abbiamo approvato die mesi fa dove, mi corregga l'Assessore Pollicini se baglio, impegniamo circa 3 miliardi grosso modo per opere pubbliche per 115.000 meno 35.000, quanto fa i matematici esperti me lo dicono subito, quindi per quel numero di abitanti ritengo non sia affatto sproporzionato, anzi non lo è nel modo più assoluto, e se discriminante è l'intervento della Regione nei confronti dei cittadini di Aosta che si trovano ad avere un vantaggio inferiore di quello che hanno i cittadini della Regione. Ma, dicevo, è sbagliato porre il problema in questi termini, bisogna vedere il caso per caso e l'intervento della Regione come si deve applicare, ma, detto questo, comunque, non è neppure secondo noi risolto il problema, noi riteniamo che il Comune di Aosta, e va detto, molto chiaramente, anche per coloro che molte volte certe cose tentano, tendono a dimenticarle e a farle dimenticare, che la situazione del Comune di Aosta è andata man mano aggravandosi dal 1965, quando da quel Comune per certe operazioni politiche sono state estromesse dalla amministrazione delle forze popolari, delle grandi forze popolari come il PCI, e da quegli anni, dal 1965 in poi, quella amministrazione è venuta a crearsi, a trovarsi sempre in condizioni più difficili a causa della instabilità politica amministrativa a tutte quelle combinazioni politiche che dal 1965 hanno sostituito i comunisti che per 20 anni quasi, 18 anni, avevano amministrato la città di Aosta senza ridurla a questi punti di carattere amministrativo e finanziario.

D'altra parte, un altro concetto dobbiamo avere il coraggio di dire, si dice: tutti ricorrono a mamma Regione, quando qui ancora una volta abbiamo sentito dire che addirittura la citta di Aosta avremmo dovuto includerla e quindi ancora una volta di più ricalcare il concetto che se è vero che in Italia esiste non l'autonomia ma un sistema delle autonomie, questo sistema lo prendiamo sempre dalla parte e dal verso che ci porta e che ci dà del tornaconto, dobbiamo fare il discorso più avanzato, portare avanti un discorso coraggioso che è quello del decentramento delle funzioni, delle competenze, degli incarichi, delle deleghe da darsi, non dico, colleghi della Giunta, colleghi Consiglieri, al Comune di 200 o 700 abitanti, che non ha neppure le capacità tecniche per risolvere determinati problemi o amministrare eventuali fondi che l'amministrazione mette a loro disposizione, ma decentrare la pubblica amministrazione in direzione di un istituto che ora c'è e esiste e dobbiamo però farlo funzionare, farlo andare avanti; che sono le comunità montane, ecco se noi affrontassimo il problema da questo punto di vista, se molto seriamente ci mettessimo ad esaminare sulla base e sulla scorta degli studi che il Presidente della Giunta regionale sta predisponendo, con i quali io sono perfettamente d'accordo, perché verremo finalmente a conoscere quelle condizioni oggettive a cui mi riferivo per fare una giusta politica di ripartizione e poi partire sul terreno del decentramento, dare a queste comunità montane delle funzioni da assolverle, delegarle a qualche cosa, metterle nelle condizioni di crescere, di diventare grandi, di essere autosufficienti, ecco, fare una politica democratica di partecipazione, non è sufficiente fare la legge con cui si istituiscono determinati organismi democratici e poi si fa del tutto per soffocarli e per impedirgli a questi di crescere e di diventare autosufficienti. Una politica di questo tipo deve impegnare l'esecutivo, secondo me, deve impegnare la maggioranza e impegnare il Consiglio, perché trovi riscontro anche qui nella Regione valdostana non l'autonomia regionale, ma perché trovi qui riscontro il sistema della autonomie su cui è articolato tutto il nostro paese; se noi affrontassimo il problema in questi termini non porremmo sicuramente al di là certamente di prendere in esame le esigenze dei Comuni, non porremmo però mai il problema sul terreno della discriminazione fra i cittadini più vicini e i cittadini più lontani all'amministrazione regionale, che è una discriminante che certamente neanche ad invocarla per difendere le proprie tesi e le proprie considerazioni fa onore a nessuno.

Bordon (DC) - ...non so da dove incominciare. Dunque a me pare che, in questo lungo dibattito, siano emerse tre discussioni in modo particolare, tre oggetti di discussione, in particolare noi abbiamo avuto quello dell'allegato vale a dire dei 250 milioni al Comune di Aosta, poi siamo passati a quella giusta discussione dei finanziamenti dei Comuni della Valle e poi siamo arrivati a quella parte interessantissima che ha voluto ricordare il Presidente della Giunta riguardante iniziative per strozzare il regionalismo e già qui quando ebbi occasione di scambiare due battute con il Presidente della Giunta, io vi dirò che sulla prima parte dei 250 milioni non mi sarei soffermato molto, perché, come è concesso ai vecchi nonni di raccontare ai nipotini le loro vicende passate, non gli è rimasto più niente, io penso che ai vecchi Consiglieri che siedono qui dentro siano rimasti anche solo più le soddisfazioni di riandare a rileggersi i verbali del Consiglio regionale degli anni scorsi ed allora è la seconda volta che vi ricordo questo e ve lo ricorderò spesso, io vi dico che vi divertisse ad andare a rileggere questi verbali, almeno la metà della chiacchierata che noi facciamo qui dentro, non le faremmo più, perché, cime giustamente ha già detto chi mi ha preceduto, almeno alcuni, molti dei problemi che abbiamo portato qui dento si ripetono con una monotonia eccezionale, con una monotonia che stanca, perché tutte le volte qui dentro noi arriviamo parliamo di questo bilancio che dobbiamo integrare al Comune di Aosta, protestiamo e soltanto da un po' di tempo noi sentiamo delle voci che si sono diversificate come abbiamo sentito oggi o l'altra volta ancora, ma soltanto in questi ultimi due casi, è dirò all'amico Manganone che la Commissione Affari Generali, sarebbe compito della Presidentessa Siggia, che è incolpato di mandare in aula determinati problemi mentre la Commissione dei Lavori Pubblici prende in esame e decide questo come l'altro, dirò all'amico Manganone, al Consigliere, meglio, Manganone che, purtroppo, nella Commissione Affari Generali non si tratta di decidere se si deve fare una determinata opera, perché su questa opera io posso anche esprimere il mio parere favorevole o dissentire, ma questi sono dei problemi molto più difficili, in questo argomento come in altri che abbiamo passato, e ti dirò il perché sono difficili, perché anche noi saremmo partiti in quarta dicendo: "votiamo contro questo provvedimento", ma io chiedo a chi vuol votare contro, e fa bene perché ritiene questa la sua linea e la vorrei poter seguire anch'io, ma se per caso questo provvedimento non passasse oggi in questa aula, io mi domanderei se effettivamente aveva ragione o torto Monami nel dire che non si pagavano gli stipendi dei dipendenti del Comune di Aosta, che cosa succederebbe di questo bilancio e che cosa avverrebbe dell'amministrazione comunale di Aosta, perché qui effettivamente ci sono dei problemi che sono di una eccezionale gravità e io mi consento, come è concesso ai nonni, a me di ricordare e qui non è polemica, perché farebbe ridere fare della polemica, ma mi sia concesso di ricordare qui che nel 1967 noi iniziamo questa procedura, è stata ricordata da Bondaz, avevamo allora Sindaco Chanu, poi Bondaz e abbiamo dovuto studiare qualche cosa anche in quel momento, perché, indubbiamente, l'amministrazione comunale di Aosta presentava delle caratteristiche che molte altre amministrazioni non hanno e dirò a Monami, prima che se ne vada, che quelle batture che qualche volta vengono fuori sulla instabilità, mi consenta di ricordargli soltanto questo; che dal 1948 al 1966 ci fu proprio quel fronte del leone, poi si successero lì dentro delle amministrazioni comunali che vanno dal '66 al '70, quindi non per 20 anni ma per un lasso di 4 anni, delle amministrazioni di centro sinistra... ecco adesso puoi andare, perché il resto lo leggerai a verbale... soltanto che chi lo amministrava era il Sindaco Chanu, oggi uno dei tuoi soci nella maggioranza regionale, c'era il Sindaco Bondaz per adesso io mi auguro mai tuo socio se non in un compromesso storico, però, divertiti pure, perché mi sto divertendo io è l'unica soddisfazione che mi è rimasta, perché quando si sentono di queste battute e si pensa che dal '70 in poi l'amministrazione DP, PCI ecc. ecc. quindi io lascio giudicare a chi ha sentito questa tua simpatica boutade, perché io ritengo che sia anche necessario che queste battute vengano fuori, ma dirò di più, dirò nel 1967 quando vennero da me il Sindaco di Aosta Chanu democristiano e l'Avv. Bondaz assessore alle Finanze del Comune, democristiano anche lui, con tutti gli altri socialisti ecc. del centro sinistra, io non ero molto favorevole a sganciare quei 40 milioni nella veste di Assessore alle Finanze e con me in Giunta allora avevo e ho il piacere di rivederlo lì l'amico Dujany, Albaney, non so, ma tu e tanti altri e che cosa ci siamo detti. La solita storia che qui si gira intorno all'ostacolo, ma non lo si girerà mai, perché non lo abbiamo dato, perché gli abbiamo dovuto dare questi denari ad Aosta? Per un giusto principio. C'era, ci sono delle esigenze qui ad Aosta che sono indispensabili: servizi pubblici, scuole ecc. ecc. Lo abbiamo riconosciuto tutti e poi mi hanno chiesto degli elenchi e io vi consiglierei, specialmente voi nuovi, se no giovani, nuovi Consiglieri, andate a rivedere quei verbali e vedrete le lotte che ci sono state per avere la distinta delle spese ecc. ecc. e, vedete, le critiche ci sono state e anche sette anni fa si diceva " i Comuni di serie A e di serie B", ma perché gli abbiamo dato questi denari? Perché avevamo paura di perdere dei vori, Signori, perché noi non abbiamo avuto il coraggio di dire a un certo momento bisogna portare avanti questa discussione economicamente e guardandola da un punto di vista amministrativo, perché si fa tutto in funzione politica, perché si ha paura di perdere le clientele elettorali e i voti che risiedono in Aosta e fuori Aosta, questa è la verità. Ma bisogna dirlo, Sissignore, bisogna dirlo, e bisogna dirlo perché? Perché i 250 milioni che diamo quest'anno, ha detto bene Bondaz, non sono i 40 milioni di allora, però faccio presente che non voglio neanche fare questa discussione, perché i 40 milioni di allora, del 67, forse come potere di acquisto ne valevano già una bella cifra, però che cosa è accaduto? Quello che è stato criticato quando lo abbiamo impostato noi per dare vita e ossigeno al Consiglio comunale, all'amministrazione comunale che era successa in 20 anni del fronte che aveva amministrato così bene, si è poi continuato tutti gli anni 40 milioni e siamo arrivati a 7x4=28, ma dove mi fa paura, Dujany e Signori della Giunta, è un'altra cosa che mi fa paura, e l'ha detto anche Ramera e io voglio puntualizzare, noi adesso gli sganciamo 250 milioni per 20 anni, 5 miliardi, ripetiamocelo a memoria perché non ci abbia a sfuggire, questa gente, questi Signori amministratori, questi amministratori di Aosta, perché noi riteniamo che amministrino bene, noi non vogliamo qui fare della demagogia. La demagogia la faremo fra un annetto alle future amministrative, ma siccome oggi io non faccio questa discussione, io dico soltanto che questi di Aosta, questi amministratori, se non erro hanno già inclusi nel loro bilancio, che cosa? 250 milioni? No, no. Hanno incluso 2 miliardi e 300 milioni perché prevedevano che lo sconto del valore attuale di 5 miliardi che noi verseremo, ci impegniamo di versare, avrebbero dato cioè 2.300.000.000. Abbiamo sentito che con le nuove modificazioni che sono avvenute, Ramera lo ha detto lui molto bene, si prevede di prendere 1.700.000.000. Allora, io incomincio a chiedere all'Amministrazione regionale di cui faccio parte, di cui rispondo, ma è un'operazione fatta bene? Indipendentemente dal fatto che Aosta abbia necessità o meno che ci sia la discriminazione o no, che sia una cosa che non si può assolutamente evitare, perché sennò si scombussola tutto, io domando e dico, ma è l'unica strada che noi abbiamo per fare qualcosa? Perché noi in fondo diamo 5 miliardi nello spazio di 20 anni, 2 miliardi, faccio delle cifre rotonde perché di fronte ai miliardi i milioni non contano più,

due miliardi se li prende il Comune e 3 miliardi se li prendono le banche ecco, la prima perplessità che mi viene, ma la mia paura è questa: noi oggi abbiamo votato 250 milioni per 20 anni ma dicevamo con Ramera l'anno venturo voteremo mica altri 250 milioni per 20 anni, perché potrebbe darsi se noi seguiamo i 40 milioni da noi iniziati andiamo di nuovo avanti per sette anni con 250 milioni e allora, io vi lascio fare il conto, io mi rifiuto di fare perché i conti sono talmente sbalorditivi che io penso che noi non potremmo portare avanti questo problema, perché io preferirei allora di vedere per esempio, non l'ho mai chiesto ma lo chiederò un giorno all'amico Albaney, mi dica quali sono le disponibilità di cassa, che cosa abbiamo: 16-17-18 miliardi, 20 miliardi, 15 miliardi dai quali noi otteniamo dei lauti interessi, so che stai battendo in materi e fai tutto il possibile, ma guardate un po' noi lasceremmo lì 15-16 miliardi sui quali forse lucriamo il 10% e andiamo a fare un'operazione, ecco il discorso che mi permetto di farvi, allora io preferirei per esempio dire non so attraverso fondo di rotazione, attraverso una legge speciale, attraverso un qualche cosa, Signori versiamogli 1 miliardo, un miliardo e mezzo, due miliardi al Comune di Aosta, perché, indubbiamente, sarà sempre un provvedimento più saggio amministrativamente parlando, di quello che stiamo facendo adesso, perché come ha detto Ramera, io generalmente lascio che altri parlino perché alleviamo già molto la fatica di una chiacchierata, però la verità è questa, ma se mancano 400-500 milioni su quel bilancio andrà in passivo e naturalmente qui potremmo fare tutto un altro discorso. "Andiamo in passivo, ma hanno fatto male a non andare in passivo", ma qui si ricollegherebbe un po' tutto, ha detto bene Monami, perché do a Monami quello che secondo il mio modesto parere è di Monami, e quando non condivido il punto di vista lo dico, come lui fa con me, amichevolmente, ma ha detto bene, non è che la esigenza del Comune di Chatillon sia uguale a quella di Saint Vincent, non è il numero degli abitanti, però è indubbio che un centro urbano di 33.000 abitanti, non so quanti di 30.000 quanti sono ad Aosta, chieda delle esigenze che non può chiedere un altro paese, un altro Comune, quindi allora io dovrei fare un altro ragionamento, fatevi dare giù una distinti di tutti quello che sono i proventi che vengono a noi attraverso le imposte, attraverso il gettito, si capisce che Aosta ha una forte, un forte gettito a questo effetto, quindi io non vengo a dirvi se noi abbiamo 42 miliardi in bilancio regionale un terzo dovrebbe venire ad Aosta perché farebbe ridere, dovrebbe venirgli 12 o 13 miliardi, ma voi capite che se noi a un certo momento dobbiamo dare ad Aosta uno o due miliardi, sempre che siano bene amministrati come io oggi non discuto, mi sembra che sarebbe la strada da fare, perché poi c'è un'altra verità, amico Dujany, e non è né colpa tua, né colpa mia ma colpa di tutti, noi veniamo qui e ci risciacquiamo la bocca con gli altri Comuni di periferia, Comune A, Comune di serie A, Comune di serie B.

Benissimo, però è da quanti anni che diciamo "bisogna fare questo piano di finanziamento?" la verità anche qui ce la dobbiamo dire: qualche volta noi andiamo a fare dei lavori di fognatura di 500 milioni e va bene che li faccia la Regione ma quando si tratta di lavoretti di poche decine di milioni, io penso che si dovrebbe dar al Comune, ma non ci vogliamo spogliare neanche di una lira noi, noi vogliamo amministrarlo noi, vogliamo poter mettere sul cartellone Assessorato... quello è , perché non faccio riferimento a nessun Assessorato in particolare, quindi siamo restii a spogliarci e siamo restii come? Come il centro di Roma, perché la verità è proprio questa, vedono dei Comuni che spendono di più di quanto possono spendere ma adesso si sono quasi invertite le parti e lo prevedevamo...tanti anni lo abbiamo previsto, a un certo momento noi qui non limitavamo magari le spese, perché ci doveva pensare il centro e, Signori, con il decentramento siamo diventati il Centro e i Comuni si rivolgono a noi è naturale che questo aumenterà sempre di più e non mi stupisco io che l'associazione dei Sindaci protesti perché come le varie regioni italiane protestavano verso il centro: dicevano noi vogliamo il decentramento, anche i Comuni vogliono il decentramento, quindi noi questo ce lo dobbiamo aspettare. E quando si dice che vogliono strozzare le Regioni ma è naturale, ma perché lo vogliono strozzare? Perché immaginatevi adesso Enti ospedalieri, non ci sono le mutue che pagano, domani la regionalizzazione dei trasporti, la regionalizzazione della latteria e tutte queste belle cose qui che stiamo facendo per forza mangeranno il bilancio. Perché c'è poco da fare non si scappa, la matematica non fa politica la matematica è amministrazione, la si deve guardare con priorità di pesa, ma die e die fanno quattro e non c'è barba né di sindacati, né di nessuno che possa cambiare e quando per esempio si vede che si va avanti, ancora adesso, in campo nazionale con strozzature creditizie o no, Signori, la verità è quella che tutti noi sappiamo che se noi dobbiamo aumentare qualche cosa dobbiamo poter produrre di più, se questa produzione non aumento non c'è niente da fare e se noi andiamo avanti su questa frase non ce n'è uno di noi che si faccia un esame di coscienza e che dica andiamo bene. Nessuno, tutti diciamo sono palliativi e avanti così non si può andare, però tutti siamo qui che ci diciamo: ma, cosa succederà? E ognuno la vede a suo modo e qualche d'uno sorride, perché spera che certe previsioni, lungamente sognate, si attuino, e altri che invece sperano ancora che non si attuino, ma andando avanti così in campo centrale, in amministrazione nazionale come in amministrazione regionale, noi stiamo andando a carte quarant'otto.

Arrivati a questo punto, io vi chiedo scusa, e vi dico: il desiderio di amministratore sarebbe quello di dire: non si può votare questa legge, io chiedo come si fa a non votarla. Io vi dico come si fa a non portar avanti questo bilancio di Aosta ancora per questa volta che ha già iscritto queste somme - e notate che io sono minoranza la Comune di Aosta, sia ben chiaro - ma io in questo momento faccio dell'amministrazione e non della politica, e quindi vi dico come si fa non portalo avanti, però vi dico con altrettanta sincerità ecco dove ci potremmo trovare tutti d'accordo, che il piano di finanziamento degli altri Comuni ha da venire fuori presto, perché se un altro anno venturo, suppergiù a questa epoca, ci troveremo in queste condizioni, senza piano di finanziamento, noi saremo di nuovo a portare 250 milioni, se basteranno, con quel po' po' di inflazione che sta sorgendo e avremo altri 5 miliardi che andranno avanti ad aggravare nel futuro. È vero che dopo l'amministrazione che verrà dopo sé la sbroglierà, ma la verità è che la situazione è questa. Naturalmente siamo sempre lì: cosa si può fare? Ma se non c'è un'altra possibilità di venire incontro al Comune di Aosta servendoci dei fondi che abbiamo in disponibilità e mi pare che ci siano, servendoci di qualche fondo di rotazione per dare un anno un miliardo, un altro anno un altro miliardo, se non si cono queste possibilità io non vedo un'altra via di uscita e quindi non vengo qui a criticare come avrei dovuto fare se, essendo in minoranza al Comune di Aosta, e come mi sono sentito fare da tanti Consiglieri regionali che criticavano quando eravamo noi maggioranza al Comune di Aosta, però, io vi ripeto, bisognerà...obtorto al collo...quella battuta che viene sempre fuori a trangugiare anche questo boccone amaro, ma vi raccomando, Signori Consiglieri, ed amici voi della Giunta, incominciate subito a studiare qualche cosa di nuovo, perché sennò l'anno venturo ci troveremo qui di nuovo, e diremo tutti di nuovo: i Comuni della bassa valle o dell'altra valle, i Comuni della periferia sono maltrattati mentre quelli di Aosta pagano l'assistenza e il latte, le fognature, non le fognature le immondizie, tutto quello che volete, invece nei nostri piccoli Comuni ciò non avviene e quindi bisognerà partire con questo principio, sennò non risolviamo un bel niente e impegneremo il bilancio reginale in odo tale che non sapremo più come fare ad amministrarlo.

Andrione (UV) - Ma, brevissimamente, perché sono state dette forse troppe parole, ma a noi sembra che non vi sia sistema finanziario ed economico più errato che quello di pagare spese correnti tramite mutui. Qualsiasi manuale di scienza delle finanze insegna che il mutuo deve essere acceso per pagare opere straordinarie, mentre in contraddizione con quanto diceva l'Assessore Milanesio, per impedire un collasso di un Comune in attesa di arrivare a delle soluzioni più conforme, più consone più generali, come si fa? Si accende un mutuo e cioè si ipoteca l'avvenire per lungo tempo per dare al Comune di Aosta adesso un gettito decisamente inferiore a quello che è l'impegno finanziario della Regione, non solo, ma ancora una volta non si risolve il problema. Ecco in questa situazione a noi sembra che la strada scelta sia errata e, pur riconoscendo che vi sono evidentemente delle necessità da parte del Comune di Aosta, non ci sentiamo di seguire questo sistema amministrativo-finanziario per cui ci asterremo dalla votazione di questa legge.

Mappelli (DC) - Beh, devo dichiarare chiaramente che anche per un zappilografo come il sottoscritto ci si pone qualche interrogativo di fronte a una situazione del genere. Perché? Perché sono convinto che purtroppo sarà, è fuori dubbio, sarà colpa di ognuno di noi come amministratore della cosa pubblica e dovremo, se sarà necessario per il bene di tutti, noi come minoranza, fare una opposizione diversa ma costruttiva ma una opposizione di controllo così, centesimale, perché oggi non sappiamo del nostro bilancio, quanti sono i fondi disponibili al di fuori di quelle che sono le spese correnti dell'amministrazione regionale, al di fuori di quelli che sono gli impegni, e poi vi spiegherò in quanto sto dicendo, in base alle leggi che l'amministrazione regionale fino ad oggi ha emanato, che tipo di leggi abbiamo emanato. Non so "quanti sono indipendenti?" questo è un esempio, no, si va un po' avanti a braccio libero, "quanti sono i dipendenti cioè quanti sono coloro ce sono retribuiti?" questa è la parola più giusta: "quanti sono, chi sono coloro che sono retribuiti da parte dell'amministrazione regionale?" perché sennò qui, a me pare che nel mio piccolo bilancio familiare andassi avanti così ci troveremmo penso a fine mese senza il pane quotidiano sul tavolo, cioè, ho l'impressione, questa è una impressione che sta venendo fuori, che non sappiamo dove andiamo a finire, perché non abbiamo l'autocontrollo, non abbiamo elementi di valutazione per sapere quanto noi abbiamo in tasca e quali sono le spese fisse, quelle che chiamiamo le spese correnti che l'amministrazione regionale deve affrontare, ed allora! Anche, come dicevo in principio, anche per una persona come me, poco, così, approfondita in questi temi, in questi problemi, non può sfuggire il fatto che dobbiamo riesaminare un po' tutto il meccanismo, la meccanica del tipo di distribuzione o di spesa che l'amministrazione regionale fa anno per anno, si è vero ci sono i bilanci, sono i piani dei lavori, ma questa è una conseguenza delle scelte che la Giunta fa, degli impegni della Giunta, ma mi sembra che su il finanziamento, su quelli che sono i soldi della nostra comunità, tutti i Consiglieri devono essere responsabili per portare il proprio contributo, per dare i propri indirizzi, ad esempio, io non ho niente con le banche però ho capito che 3 miliardi vanno alle banche e 200 milioni andranno, cioè pardon, e 2 miliari andranno per l'amministrazione comunale, ora il buon senso mi fa dire che non siamo sulla buona strada, non c'è niente da fare, non è possibile, non è ammissibile, facciamo un chilometro o mezzo chilometro meno di strada: l'amico Pollicini ... così ... è un vero esempio, ...però troviamo delle soluzioni diverse, non è ammissibile una cosa, un affare di questo genere anche perché ci stiamo avviando su delle posizioni già note in altre Regioni o Comuni d'Italia, ma proprio noi, la Valle d'Aosta! Che abbiamo la piena autonomia e che grazie a Dio non abbiamo certi controlli, ci stiamo avviando su questa strada. Quanti sono come ...le spese correnti dell'amministrazione regionale? Nessuno lo sa e, se anche lo sappiamo a consuntivo, non lo sappiamo fra un anno o due o tre anni, quelli che saranno, perché nessuno di noi si è posto questo problema e che dobbiamo porlo, se non vogliamo a un certo momento trovarci con delle spese correnti in amministrazione regionale come al Comune di Aosta. Questa è la realtà, dobbiamo fermarci un momentino e avere il coraggio di approfondire e di prevedere.

Noi avevamo ad esempio votato in questa assemblea una mozione per cui non si poteva, la Giunta non avrebbe dovuto più dovuto o più posto, assumere personale, se non tramite dei concorsi, ma io farò una interrogazione scritta assieme agli amici, vi daremo tutto il tempo possibile e immaginabile, che è necessario, luglio, agosto, settembre, ma dovremo pur sapere chi è pagato dall'Amministrazione regionale, perché nessuno sa, facce nuove da tutte le parti in base a quali criteri? Non vogliamo ancora neanche entrare in quel tipo di discussione...

Fosson (Presidente) - Io pregherei il Consigliere Mappelli, per non... noi stiamo discutendo sulla questione del finanziamento al Comune di Aosta e quindi avremo campo anche di parlare... è tutto giusto quello che lei sta dicendo sulla questione delle spese ordinarie della Regione, però se vogliamo portare avanti la discussione su questo argomento, pregherei di stare un po' a quello, perché altrimenti ...

Mappelli (DC) - ...accettare la raccomandazione del Presidente, però non posso non rilevare che le mie decisioni, come coscienza di uomo responsabile, devono tenere conto di tutta una gamma di problemi di cui noi purtroppo non abbiamo mai tenuto conto e che andando avanti di questo passo, andiamo alla catastrofe, perché nessuno di noi sa in base a quali valutazioni serie, in base... prevedendo quali saranno in futuro i nostri impegni e nei confronti del Comune di Aosta e nei confronti dei 74 Comuni della Valle d'Aosta, è questo il discorso serio. Noi, io chiedo scusa, è vero che non è all'oggetto a 90° questo tipo di discorso, ma è un tipo di discorso che noi dovremo affrontare, non c'è niente da fare, perché andando avanti così è come giocare a mosca cieca, amici cari, questa è la realtà.

Ora, io dicevo, se da parte della Giunta ci fosse la volontà o la possibilità di rivedere questo tipo di provvedimento saremmo tutti lieti, cioè trovare una alternativa immediata anche oggi a quello che è questo tipo di programma, poi studiare un programma diverso perché assurdo, mi pare assurdo che 3 miliardi e X vadano rimangano alle banche e che un miliardo e 7-800 milioni vadano al Comune, primo discorso; e, ancora più assurdo, se pensiamo che questo tipo di provvedimento non può, è chiaro come il buongiorno, non può per 20 anni assestarsi a sé stesso, perché anche qui quali sono le spese correnti? Ed è tutta una catena del Comune di Aosta, io non lo so, non so se qualcuno di voi, l'Assessore alle Finanze ve lo potrà dire, io questo non lo so, non posso saperlo però chiederlo e rendersi conto di dove stiamo andando, perché mi sembra, e vuol essere un campanello d'allarme serio e in collaborazione di stare attenti e di rivedere tutto il sistema nostro finanziario perché ho proprio la sensazione che stiamo giocando a mosca cieca e cioè non sappiamo dove andremo a finire.

Jorrioz (UV) - Signor Presidente, io l'altra volta mi trovavo tra quelli che hanno fatto quel famoso elenco dove figuravano le divise dei vigili, cioè fra quelli che hanno sollevato una prima discussione su un finanziamento al Comune di Aosta. Sarebbe stato facile in questo momento dire: "bè ora io sono dall'altra parte, la situazione è diversa quindi... sono tra quelli che hanno la borsa in mano, chiudiamo questi battenti, chiudiamo questo tipo di finanziamento." Penso che il Consiglio precedente abbia in quel momento dibattuto il problema, l'abbia dibattuto a fondo, a noi, che rappresentavamo il Comune, dice: "non c'è altra via d'uscita, sono passati 8 anni, il provvedimento preso in quel momento non è servito granché, ci troviamo di fronte ad una nuova richiesta, una nuova richiesta che sarebbe stata forse in questo momento molto più simpatica se invece di parlare di lavori di pubblica utilità si fosse detto chiaramente: per pagare i dipendenti del Comune e trovare possibilmente una formula nuova per evitare di dare o di sprecare quei 3 miliardi che noi stiamo sprecando adesso nel giro poi di 20 anni".

Cioè a un certo momento quando noi diamo al Comune di Aosta 2 miliardi su 5 è un po' poco, io penso che effettivamente si può trovare una formula nuova per venire incontro al Comune, alle esigenze del Comune di Aosta al fatto di pagare gli stipendi perché possa continuare ad andare avanti, ma si può trovare una formula nuova, perché tra un anno, tra due anni, fra tre anni, dovremo riprendere il problema daccapo e non l'avremo affrontato.

Il Presidente della Giunta ha detto:" stiamo facendo uno studio". Io penso che questo studio avrebbe potuto già essere pronto o a buon punto, in maniera che si possa arrivare ad un finanziamento equo per i Comuni e non parlo dei Comuni di cat. A, di cat. B, perché ci sono dei Comuni che hanno delle esigenze di un certo tipo, altri meno, comunque in questo momento on serve niente parlare di Comuni di cat. A e B; c'è una situazione grave per il Comune di Aosta, il Consiglio regionale deve far fronte, però sarebbe opportuno far fronte con un altro tipo di finanziamento, diverso da questo che possa far risparmiare all'Amministrazione regionale questi tre miliardi che noi stiamo buttando al vento.

Viglino (RV) - Io sarò molto breve. Ho ascoltato con la massima attenzione tutta la discussione e ritendo anch'io che questa operazione finanziaria non sia veramente una buona operazione, perché i 3 miliardi che l'amministrazione dovrà pagare saranno dei miliardi un po' gettati al vento e quindi mi sembra che il Consigliere Jorrioz abbia puntualizzato la questione, perché sarebbe meglio, insomma, dichiarare le cose come stanno, io penso che tutti ne avremo da guadagnare, cioè se noi dobbiamo intervenire a sostegno di una amministrazione che si trova in grandissima difficoltà per pagare gli stipendi ai suoi dipendenti lo si dica con la massima sincerità e probabilmente tutto il Consiglio capirà e potrà votare in coscienza questo aiuto, ma il piano di lavoro così come vien predisposto, così come viene indicato nella relazione preliminare alla legge non ci convince affatto e quindi in queste condizioni io dichiaro che mi dovrò astenere su questo disegno di legge.

Dujany (DP) - Non è per prolungare questa seduta, ma per due riflessioni, si soprattutto pe puntualizzare un aspetto del problema. Molti sono stati colpiti dalla osservazione iniziale di Ramera, osservazione direi non priva di una certa astuzia, che ha colpito, però, gran parte dei Consiglieri: non dimentichiamo che questo mutuo costerà alla Regione cinque miliardi, ma, Signori Consiglieri, è la storia dei mutui, è la storia di qualunque mutuo che qualunque individuo privato, che qualunque Ente fa con l'aggravante in questo momento che ha un tasso di interesse maggiore, ma se voi avete fatto dei mutui per realizzare qualcosa a distanza di vent'anni li restituite raddoppiati. Questa è la storia di qualunque mutuo, è vero, però è la storia di qualunque mutuo, quindi non credo che questa sia una motivazione valida. No, ma siccome vedo che è stato rilevato da tutto come uno dei motivi essenziali quindi... volevo...

L'altro aspetto del problema è: "quali spese deve coprire?" Molto sinceramente all'inizio della discussione ho detto che questo intervento copre spese ordinarie e spese straordinarie, quindi quando dico spese ordinarie vuol dire, probabilmente, non lo so nel caso specifico di quale entità, anche spese di stipendi, come dico ordinarie, vuol dire tutta una certa quantità di spese ordinarie del Comune di Aosta, fra le spese ordinarie c'è anche quella della retribuzione del personale oltre ad altre spese. Quindi mi pare siamo stati molti chiari su questa... ecco, il discorso qui non è stato affrontato, non lo voglio affrontare perché sono le 12,53, accolgo l'invito, mi pare del Consigliere Andrione, che sarà opportuno affrontare questo problema di rapporti fra finanza regionale e finanza locale, in una discussione apposita. Non dimentichiamo un aspetto che qui è stato rilevato, mi pare quasi da nessuno salvo dall'Avv. Caveri, che questo problema dipende anche dalla politica finanziaria di decentramento di carattere nazionale e non chiudiamo questo problema nei limiti della Regione, nei limiti di rapporto regione-comune, perché qui investe tutto un tipo di politica nazionale e tutto un tipo di comportamento naturalmente della politica nazionale sia di carattere di rapporti con i vari enti da parte del centro dei rapporti con vari enti, sia, naturalmente, di una scelta per una politica di decentramento o di accentramento. A monte di ogni politica naturalmente c'è il problema finanziario.

Viglino (RV) - Io penso di sapere che cosa è un mutuo, perché, purtroppo, in qualità di dipendente statale sono stata costretta a ricorrere a dei mutui qualche volta per poter tirare avanti ed è proprio per questo fatto che si ha l'impressione di fare una operazione che sul momento può sembrare utile, ma poi ci si rende conto benissimo di quello che viene a costare una operazione di questo genere che, naturalmente, nel caso del singolo non assume mai le proporzioni che può assumere con questo disegno di legge, ed è proprio in base ad una esperienza, che può essere anche personale, che questo disegno di legge mi ha lasciato molto anche in sospeso e non tanto per le dichiarazioni cosiddette piene di furbizia del Consigliere Ramera, perché in fatto di furbizia credo che qui dentro abbiamo qualcuno che batte anche il Consigliere Ramera, d'altra parte io do atto e al Presidente e all'Assessore Milanesio di aver dichiarato che 80% di tale somma è destinato a coprire spese correnti, stipendi, ecc. ma non è scritto nella relazione, quindi, quando io l'ho letto a casa, non avevo ancora sentito la storia degli 80% ecc. quindi io vorrei che fosse scritto, allora almeno si saprebbe molto meglio di che cosa si tratta.

Fosson (UV) - Siamo arrivati alle 12,56, io vorrei prima di chiudere la discussione, siccome desidererei fare due riflessioni come Consigliere, non come Presidente della Assemblea, e ho aspettato a farle in ultimo prima di passare a dare la parola o al Presidente della Giunta o all'Assessore, se mi permettete vorrei fare quelle due riflessioni e mi rivolgo all'altro microfono. No, permettete che stai qui ...no, volevo marcare che quello che dicevo non lo dicevo come Presidente dell'Assemblea, ma lo dicevo, in questo momento ma come Consigliere.

Non sarò lungo, certamente perché la discussione è stata ampia, ma qualche cosa bisogna per precisare e puntualizzare su questo argomento. Ho delle perplessità sul sistema che viene adottato per il finanziamento in questo momento al Comune di Aosta, non tanto ho sentito dire ma proprio per la situazione attuale, perché, normalmente, per la questione dei mutui, quando i tassi di interesse erano dei tassi di interesse equi, che certamente erano superati da quello che era il problema inflazionistico. In questo momento con dei tassi di interesse altissimi e con questa fluidità, perché in questo momento noi possiamo dire che anche degli interessi altissimi possono coprire il tasso di svalutazione, però noi ci impegniamo oggi per 20 anni e basterebbe che ci fosse un cambiamento della parte inflazionistica, a un certo momento e noi resteremmo su dei tassi alti e questo potrebbe pregiudicare effettivamente l'operazione che stiamo facendo, quindi sono del parere che se c'è una possibilità di venire incontro al Comune di Aosta in una altra maniere sarebbe forse preferibile in questo momento, data la situazione che è incerta per tutti ma certamente non è una situazione chiara. Questa è la prima cosa che volevo dire.

La seconda è questa: che tutti noi siamo perfettamente convinti che bisogna venire incontro al Comune di Aosta in un modo diverso da quello che si viene incontro ad altro Comuni, perché, effettivamente, è giustissimo chi ha rilevato che il Comune di Aosta deve svolgere alcune sue mansioni che esorbitano da quello che è la cittadinanza di Aosta ma sono mansioni che servono per tutta la Regione, quindi è sempre sotto questo punto di vista che noi dobbiamo analizzare il problema di Aosta, però è altrettanto vero che noi dobbiamo richiamare la responsabilità degli amministratori di Aosta, però è altrettanto vero che noi dobbiamo richiamare la responsabilità degli amministratori di Aosta sul complesso di tutto il bilancio regionale, perché, praticamente, ci sono delle spese e mi permetta il Consigliere Nomani, ma che sono discriminanti, perché non possiamo avere due tipo di cittadini, non possiamo per certe questioni sociali trattare i cittadini di Aosta in una maniera e trattare i cittadini degli altri Comuni un un'altra maniera. Il Consigliere Manganoni ha parlato della integrazione delle pensioni, tutti noi ci augureremmo che si potesse fare questa integrazione per tutti i cittadini della Valle d'Aosta, ma non è logico che questa integrazione si faccia per i cittadini di Aosta e non la si facci per i cittadini degli altri Comuni della Valle, perché noi come Amministrazione regionale abbiamo il dovere di trattare tutti alla stessa stregua, perché se il Comune di Aosta avesse delle sue risorse, sarebbe un altro discorso, ma siccome al Comune di Aosta questa possibilità gliela diamo noi come amministrazione regionale, noi dobbiamo poter dare questa stessa possibilità allora anche a tutti gli altri Comuni, perché altrimenti noi facciamo il contrario di quello che si chiama giustizia sociale, perché noi allora faremmo una discriminazione.

Quindi il consigliere Manganoni ha parlato della integrazione delle pensioni, ma ci sono altri problemi che noi dobbiamo sottolineare e tengo a sottolinearli in questo momento, anche so sono marginali, ma io parlavo poco tempo fa con un comunista di provata fede, perché l'ho conosciuto comunista durante il periodo fascista e mi ha detto; "caro Fosson, si stanno verificando certe cose che fanno pena, perché praticamente l'amministrazione regionale dà dei fondi all'E.C.A per pagare gli affitti di certe famiglie, io sono stato pochi giorni fa in una di queste famiglie per cui l'amministrazione regionale paga attraverso l'E.C.A. l'affitto, ma ti dico che non solo io, ma nessuno di voi, ha tutte le comodità che ha questo in casa e a questo l'affitto viene pagato dall'amministrazione regionale.

Un altro fatterello: io desidererei a un certo momento di poter sapere i nomi di questo: un altro fatterello è questo che ci sono dei buoni viveri che si danno a certe famiglie, ebbene un commerciante poco tempo fa mi ha detto che è arrivato uni in macchina e gli ha esibito i buoni per... gratuiti e ha detto: però questo, mi fate il piacere, me lo portate a casa.

E lui se ne è ripartito in macchina. Ora sono queste cose che a un certo momento creano quella cosa che non si può ammettere e queste sono spese della pubblica amministrazione, a spese del Comune di Aosta, a cui noi diamo questi fondi. Diceva un momento fa l'Assessore Milanesio: "si potrebbe anche, verificando bene, andando a spulciare nel bilancio, si potrebbe forse fare qualche economia e citava la questione del raccolto dei rifiuti urbani dove c'è un deficit di 80 milioni che eventualmente, aumentando leggermente la tassa, potrebbe essere eliminato e allora noi prima di dare i fondi al Comune di Aosta, diamo lì per tutto quello che è necessario ma pretendiamo che queste cose... saranno 80 milioni da una parte per i rifiuti urbani, sarà da un'altra parte la questione degli affitti che si pagano a quelli a cui non devono essere pagati, perché a quelli che devono essere pagati paghiamoli, sarà i buoni che noi diamo a qualcuno che non ha, che non deve aver diritto, ma andiamo a vedere perché si danno questi buoni, perché si pagano questi affitti perché si fanno certe cose? Esclusivamente per alimentare un clientelismo politico che noi dobbiamo evitare se vogliamo fare un'amministrazione seria e se vogliamo adottare quei principi di giustizia sociale di cui ci risciacquiamo sempre molto spesso la bocca ma che poi, in pratica, non sappiamo mettere perché facciamo proprio, in questo caso, della pura e semplice discriminazione.

Quindi queste erano riflessioni che io volevo fare in questo momento e si dice anche: la questione del personale e la questione del personale del Comune di Aosta non hanno mai funzionato male come ultimamente, perché una volta che c'era meno personale si ottenevano i certificati molto più presto e adesso molte volte bisogna aspettare e ci vedono, e se uno bazzica qualche volta in certi uffici comunali, non voglio generalizzare, ma in certi uffici comunali certamente si batte la fiacca e si potrebbe fare certe economie, però sappiamo come avvengono certe assunzioni e quindi anche qui bisogna mettere il bisturi nella piaga se noi vogliamo raddrizzare le situazioni, altrimenti continueremo a incancrenirle.

Quindi d'accordo di dare la Comune di Aosta tutto quello che è necessario per quei servizi che sono anche per la Regione, pretendendo però che si facciano quelle economie dove si possono fare e specialmente si attui una maggiore giustizia, perché il Comune di Aosta sul piano sociale deve essere trattato almeno con i foni che l'amministrazione regionale mette a sua disposizione, deve essere trattato il cittadino di Aosta come tutti glia altri cittadini della Valle. Questa è una cosa su cui noi almeno dovremmo essere d'accordo. Quindi se c'è qualcun altro che vuol prendere la parola.

La parola al Consigliere Monami.

Monami (PCI) - ...Presidente...

Fosson (Presidente) - In questo momento vogliamo... c'è qualcuno che ha delle dichiarazioni di voto, c'è poi il Presidente della Giunta o l'Assessore che devono replicare a quello che è stato detto. Qualcuno ha delle dichiarazioni di voto, prima di chiudere la discussione generale? Allora io dichiaro chiusa la discussione generale... vogliamo arrivare subito alla votazione allora, passiamo alla votazione articolo per articolo.

Ma, io avevo chiesto appunto si potrebbe anche fare dopo, però normalmente la facciamo sempre alla chiusura della discussione generale, quindi se volete fare una dichiarazione di voto, tanto sono tre articoli credo. Va bene. Allora al Consigliere Ramera per dichiarazione di voto.

Ramera (DC) - ... perché i più furbi di me sono seduti al banco del governo, no...la Democrazia Cristiana si astiene e desidera naturalmente che sia condensato quel che io dico adesso veloce...questo provvedimenti noi riteniamo che non sia un provvedimento straordinario, ma diventerà un provvedimento ordinario di questa assemblea regionale per cui facendo un rapido calcolo della progressione di questi contributi che noi andremo a dare nel prossimo anno al termine del nostro mandato avremo due miliardi in bilancio regionale, solo per il Comune di Aosta. Quindi noi riteniamo di astenerci proprio per dire alla Giunta che questa è l'ultima volta che noi siamo disponibili a discutere un provvedimento messo in questo modo, perché noi riteniamo che il Comune di Aosta abbia la necessità di interventi straordinari proprio perché il capoluogo della Regione, perché svolge funzioni che non svolgono altri Comuni per la sua importanza, ma deve avvenire in ben altra maniera e non che su 5 miliardi debba beneficiare di 1.700.000.000 e soprattutto quando questo miliardo e settecento non serve a quadrare per il bilancio votato dal Consiglio comunale di Aosta quest'anno, per cui avrà un disavanzo di 600-600 milioni, sicché il prossimo anno dovremo affrontare nuovamente un provvedimento di questo genere aumentato perlomeno a 350 milioni.

Ora noi riteniamo che per la parte ordinaria non si possono fare mutui e quindi occorrono provvedimenti straordinari che speriamo la Giunta voglia in questo lasso di tempo esaminare, anche con il concorso di gruppi consiliari, se necessario, ma deve essere stralciato da una comune, ormai, usanza di portare questo provvedimento uguale, identico tutti gli anni. Io spero appunto che il Presidente della Giunta che ha onorato di un aggettivo, così, posso anche accogliere benevolmente, possa considerare che questo non un voto di critica verso la Giunta che, presa all'improvviso da queste necessità del Comune di Aosta, ha dovuto sobbarcarsi l'onere di ripresentare un disegno di legge uguale agli altri, tuttavia vogliamo con la nostra astensione, portarle a quei momenti di riflessione che egli spesso ci conduce, nei suoi interventi, a meditare su determinati problemi, noi questa volta gli passiamo la mano e gli diciamo: "caro Presidente, medita per questi mesi e cerca di riproporre al Consiglio un provvedimento ai quali noi daremo senz'altro il nostro voto e saranno provvedimenti seri per sanare una volta per tutte questa situazione che si verifica al Comune di Aosta".

Manganone (DC) - Io dichiaro come l'altra volta che voterò contro questo provvedimento perché ha sapore di differenziazione tra Comune e Comune e anche perché ho sentito le parole del Presidente del Consiglio e vista la destinazione di determinati nostri finanziamenti, ecco il perché io voto contro.

Parisi (MSI-DN) - Io mi riferisco alla schietta esposizione fatta dall'Assessore Milanesio, il quale ha affermato che in effetti le ragioni che inducono, che adducono sul dispositivo di legge in discussione, sono bugie. Tutto qui. Per queste ragioni voterò contro il provvedimento.

Chanu (DP) - ...democratici popolari, annuncio voto favorevole al provvedimento che la Giunta ha sottoposto alla discussione del Consiglio, pur convenendo, così come abbiamo convenuto tutti onestamente, che il provvedimento non è il provvedimento che risolverà il problema ormai sempre più drammatico del Comune di Aosta e di tutte le amministrazioni comunali, ma nella convinzione che effettivamente in questo momento era l'unico provvedimento di carattere necessitato che poteva essere assunto per poter ovviare a questa situazione che si è verificata per cui certamente la Regione era tenuta ad ovviare.

Fosson (Presidente) - Altri per dichiarazione di voto? Se nessun altro ha da fare delle dichiarazioni di voto, passiamo all'approvazione articolo per articolo.

Articolo 1 - È necessario che leggiamo o no? ... chi è favorevole alzi la mano. Astenuti? Contrari?

Allora esito della votazione: 31 presenti; 21 votanti; 10 astenuti; 2 contrari; 19 favorevoli.

Articolo 2 - Stesso risultato, quindi possiamo tenere lo stesso risultato.

Articolo 3 - Stesso risultato

Articolo 4 - Stesso risultato

Articolo 5 - Stesso risultato

Articolo 6 - Stesso risultato

Si passa alla votazione a scrutinio segreto.

Esito della votazione: presenti 31; votanti 21; astenuti 10; favorevoli 18; contrari 3.

Il Consiglio approva.

Allora la seduta è tolta ed è riconvocata per le 16,30.

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La seduta termina alle ore 13,19.