Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 121 du 30 mai 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 121/74 - Comunicazioni del Presidente della Giunta.

Dolchi (Presidente) - Ha facoltà di parlare il Presidente della Giunta.

Dujany (DP) - Faccio una brevissima comunicazione relativa a un incontro avvenuto in questi giorni tra i rappresentanti della Regione, il Presidente dell'EGAM e le organizzazioni sindacali per l'esame dei problemi dello stabilimento siderurgico Cogne, della miniera di Cogne e dello stabilimento SADEA di Verrès.

Per quanto riguarda le miniere di Cogne, era presente alla riunione anche il Sindaco di Cogne, per le quali l'EGAM e il Consiglio di amministrazione della Cogne stessa manifestavano l'opportunità economica di prevedere la riduzione dell'attività e la chiusura, si è sostenuto la necessità di mantenerle in funzione per garantire l'occupazione del personale che attualmente vi lavora e anche un minimo di vitalità al Comune di Cogne. Il Presidente dell'EGAM e i suoi collaboratori si sono riservati di esaminare la richiesta di sospensione di ogni sfruttamento e di approfondire l'argomento in vista di una successiva riunione che dovrebbe aver luogo ad Aosta, nel mese di settembre-ottobre di quest'anno.

Per quanto riguarda lo stabilimento siderurgico di Aosta, la Società Cogne intende potenziare gli altoforni per l'aumento della produzione di ghisa e l'impianto L.D. per quella di acciaio inossidabile, con un investimento nell'arco di due anni di circa 8 miliardi. Si è insistito molto sulla necessità che lo sviluppo dello stabilimento si indirizzi verso quella che oggi si chiama la verticalizzazione del prodotto; in termini più semplici e più comprensibili, mi pare che si tratti di fare delle lavorazioni che garantiscono l'utilizzazione della materia prima al più alto valore tecnologico e che permettono l'occupazione di personale maggiormente qualificato.

Si è insistito anche sull'opportunità di affrontare il problema ecologico, cioè dell'abbattimento dei fumi esterni, di cui il Consiglio regionale si è già a lungo occupato negli anni precedenti. Su questo argomento specifico il Presidente dell'EGAM si è riservato di presentare uno studio tecnico e di esaminare insieme una forma di intervento finanziario, facendo intervenire anche la Comunità Europea. Pertanto nella riunione di settembre o ottobre potrà essere puntualizzato questo problema di carattere ecologico e maggiormente approfondito il programma quinquennale degli investimenti sul piano siderurgico e per lo stabilimento SADEA di Verrès, a favore del quale il Consiglio regionale è intervenuto con una legge regionale che stanzia contributi per 5 anni, in misura di 75 milioni all'anno. La prima fase di investimenti per lo stabilimento di Verrès, cioè il trasferimento della lavorazione dell'acmonital, è terminata, mentre si sta portando a termine l'impianto dell'ossigeno; la Cogne sta studiando un ulteriore impianto cosiddetto, mi pare, dei nastri per saldatura. Tutto ciò permetterà, in un periodo di circa 18 mesi, un'occupazione maggiore rispetto all'attuale di 20, 25 persone, cosicché, globalmente, potranno essere occupate circa 170, 180 persone. Dobbiamo, però, tener conto che la Cogne ha deciso di chiudere nei prossimi mesi il reparto chimico, cioè la produzione di concimi chimici, e di garantire l'accoglimento della manodopera nell'impianto della SADEA che si sta portando a termine, mentre ci sarà una maggiore occupazione con il terzo impianto nei prossimi 18, 20 mesi.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente, Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Io mi compiaccio che la Società Cogne abbia sentito il dovere di dire quali sono i suoi programmi al Presidente della Giunta regionale, C'è, però, un'altra questione che, prendendo lo spunto dalla relazione del Presidente della Giunta, vorrei sottolineare in Consiglio. Abbiamo appreso dai giornali che c'è stato il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Società Cogne e io chiedo al Presidente della Giunta se ne è stato informato e se ha potuto intervenire nella designazione o nella proposta di alcuni membri, perché mi sembra che è stato sottolineato più volte in Consiglio che i rapporti tra Cogne e Regione dovrebbero estendersi anche alla possibilità, da parte della Regione, di designare alcuni suoi rappresentanti. Ora, desidero avere qualche preciso ragguaglio su questo punto, perché credo che sia illogico, l'abbiamo sottolineato più volte e lo ripeto ancora, che siano solo dei Partiti a nominare dei loro rappresentanti, i quali poi si dicono rappresentanti della Valle d'Aosta. Questo è un fatto che noi non condividiamo.

Dolchi (Presidente) - La parola al Presidente della Giunta.

Dujany (DP) - Il problema sottolineato dal Consigliere Fosson è stato posto in termini molto aperti, direi, l'anno scorso in sede parlamentare, in occasione della discussione della legge che prevedeva il finanziamento a favore di alcuni Enti, fra cui anche l'EGAM. La stessa legge di concessione di contributi stabiliva alcune norme sui rapporti tra Parlamento ed Enti imprenditoriali dello Stato, qual è anche l'EGAM, e in quella sede avevamo chiesto che le Regioni fossero inserite in un modo più valido nella politica degli investimenti e nella gestione di queste iniziative, che sorgevano nelle diverse Regioni. Si era sottolineato che era inutile che le Regioni avessero competenza sui problemi della programmazione e dello sviluppo economico propri, se non potevano incidere sul tipo di sviluppo delle industrie che hanno un'importanza particolare nella vita economica delle Regioni stesse: è conosciuta da tutti l'importanza della Società Cogne in Valle d'Aosta. Purtroppo, in quella sede, il Parlamento stesso non ha ritenuto opportuno prevedere una rappresentanza delle Regioni nei Consigli di amministrazione. Non c'è una volontà politica molto chiara in questa direzione: qualche Deputato ha persino detto: "è inutile avere le Regioni tra i piedi, perché ci fanno solo perdere del tempo, mentre noi abbiamo bisogno di lavorare e non di perdere tempo". Superata questa fase in cui la richiesta regionale non è stata recepita a livello parlamentare, rimane solo il problema di rapporti episodici, della richiesta di una Regione al Presidente dell'EGAM o tutt'al più al Ministro delle Partecipazioni Statali. Tale richiesta è stata fatta e al Ministro e al Presidente dell'EGAM e i risultati sono stati nulli.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Ho capito quello che ha detto il Presidente della Giunta, ma quali sono state le richieste della Giunta al Presidente dell'EGAM?

Dolchi (Presidente) - La parola al Presidente della Giunta.

Dujany (DP) - È stato chiesto che si tenesse conto di rappresentanze del Consiglio regionale in sede di Consiglio di amministrazione della Cogne.

Fosson (UV) - È stato tenuto conto totalmente o in parte o in niente quello che è stato chiesto?

Dujany (DP) - Non è stato tenuto conto di nulla.

Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (UV) - Non è stato tenuto conto di nulla. Quindi, come Consiglio regionale, ci riserveremo di fare quello che occorrerà, sperando che l'intero Consiglio sia coerente con le dichiarazioni sempre fatte in questa sede a tal proposito. Tanto per capire bene, la designazione dei membri che si dicono rappresentanti della Valle d'Aosta in seno al Consiglio di amministrazione della Cogne non è avvenuta su richiesta della Giunta, ma si può almeno sapere se è avvenuta su richiesta dei Partiti o meno?

Dujany (DP) - Come ai vecchi tempi.

Fosson (UV) - Va bene. Grazie.

Dolchi (Presidente) - La parola al Presidente della Giunta.

Dujany (DP) - Vorrei ancora comunicare, se il Consiglio lo permette, che il 15 e il 16 giugno avrà luogo un convegno organizzato dalla Regione Valle d'Aosta, su sollecitazione di varie altre Regioni e di esponenti politici, riguardante la riforma della RAI-TV. Il tema del convegno precisamente è "La riforma della RAI-TV. Disegno di legge governativo e le istanze delle Regioni".

Voi sapete che il Governo, in accordo con i Partiti di maggioranza, ha presentato in sede parlamentare un disegno di legge relativo alla riforma della RAI-TV, che dovrà essere portato all'approvazione del Parlamento entro ottobre o novembre di quest'anno. Le Regioni ritengono di non essere sufficientemente garantite nell'accesso all'informazione e alla gestione di un mezzo di informazione così importante. La Regione Valle d'Aosta ha ritenuto di prendere quest'iniziativa in modo da sensibilizzare il problema dell'informazione in questo momento in cui il Parlamento se ne sta interessando, perché le Regioni siano particolarmente, direi, inserite nel processo di riforma della RAI-TV.