Objet du Conseil n. 119 du 30 mai 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 119/74 - Strage di Brescia. Commemorazione caduti.
Dolchi (Presidente) - Signor Presidente della Giunta, colleghi Consiglieri, la riunione dei Capi Gruppo tenutasi qualche minuto fa mi ha dato l'incarico di rinnovare, in apertura di questa seduta del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, l'espressione dei sentimenti di orrore, di sdegno, di commozione e di cordoglio che hanno colpito non solamente tutti noi, ma tutta la Comunità valdostana all'annuncio della strage di Brescia. È indubbio che si tratta di una strage e di una strage a carattere politico, che assume una gravità eccezionale, perché si inserisce in una spirale della tensione e dell'attacco alla democrazia e alle istituzioni repubblicane che appaiono sempre più evidenti e minacciosi.
Il giorno della strage, a nome del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, ho inviato un telegramma al Sindaco di Brescia e al Comitato provinciale antifascista della stessa città per esprimere il più vivo cordoglio ai familiari delle vittime e la più affettuosa solidarietà e l'augurio di pronta guarigione ai numerosi feriti. Ieri in un'unitaria manifestazione popolare antifascista è stata chiaramente espressa la ferma volontà degli abitanti della Valle d'Aosta di opporre un saldo baluardo a ogni volontà fascista ed è stato chiesto che si ponga fine alla serie di attentati, di complotti antidemocratici e di sanguinose eversive provocazioni. Si è detto che non può essere tollerato che, dopo 5 anni, il Governo e l'apparato dello Stato non abbiano stroncato questa trama tragica e criminosa.
Ritengo che oggi il Consiglio regionale debba esprimere non sola la sua adesione e la sua solidarietà alle azioni di protesta e alle iniziative parlamentari relative alla strage, ma deve unire la sua voce a quella di tutti gli altri Consigli regionali, che, dal Lazio alla Lombardia, dalle Puglie al Piemonte, hanno richiesto al Governo di perseguire e colpire con fermezza le piste nere, le organizzazioni eversive chiaramente identificate, nonché i loro mandanti e sostenitori. L'eccidio di Brescia è un punto culminante del tentativo di squallide minoranze terroristiche di scardinare una civile e democratica convivenza; per dirla con i sindacati: "si tratta di un disegno antinazionale".
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nell'esprimere la sua commozione e il suo cordoglio perché altro sangue di lavoratori è stato versato, penso voglia sospendere i suoi lavori per 15 minuti, e la Conferenza dei Capi Gruppo mi ha confermato la volontà in tal senso, in segno di lutto e di partecipazione, richiedendo altresì che i responsabili del disegno antinazionale, di cui parlavo prima, siano perseguiti e colpiti e che ogni complicità sia smascherata, perché ormai ogni incertezza o indulgenza favorirebbe esclusivamente la criminale azione contro la vita democratica della Repubblica.
Vi propongo, Signori Consiglieri, un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime di Brescia e di tutti quanti sono caduti per la libertà e il progresso del nostro Paese.
La seduta è tolta. I lavori riprenderanno fra 15 minuti.
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La seduta è sospesa dalle ore 10,06 alle ore 10,33.
