Objet du Conseil n. 96 du 27 avril 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 96/74 - Disdetta dell'affitto dei locali dei Magazzini Generali alla Società per azioni "Gestione Magazzini generali", con sede in Aosta. - Rinvio della decisione sull'autorizzazione al recesso della Regione dalla partecipazione alla predetta Società.
Dolchi (Presidente) - L'ordine del giorno reca ora la proposta di: "Autorizzazione al recesso della Regione dalla partecipazione alla Società per Azioni Gestione Magazzini Generali - Aosta".
Nel dichiarare aperta la discussione generale su detto argomento, ricordo al Consiglio che l'argomento era già stato dibattuto in data 28 febbraio 1974 e che era stato sospeso e trasmesso all'esame della Commissione permanente Industria e Commercio la quale, come risulta dal parere allegato, ha espresso a maggioranza parere favorevole all'approvazione.
Si sono pronunciati per l'approvazione il Presidente della Commissione stessa, Cons. Tonino e i Commissari Chanu, Manganoni e Marcoz, si sono espressi negativamente nei confronti della proposta i Consiglieri Fosson e Parisi.
Ciò premesso, concedo la parola al Vice Presidente Fosson, che desidera intervenire.
Fosson (UV) - Io avrei preferito che l'Assessore Marcoz avesse fatto una relazione introduttiva anche se va detto che la relazione è di per sé stessa chiara, nel senso che illustra la recessione e la partecipazione annuale alla Società Magazzini Generali; tuttavia i motivi per i quali la Giunta Regionale ha deciso di recedere da questa Società non sono stati esposti chiaramente.
Mi permetto di dire quindi che sarebbe il caso che l'Assessore spiegasse più particolarmente i motivi che hanno indotto la Giunta a prendere questa decisione.
Io illustrerò invece i motivi per cui in sede di Consiglio avevo già chiesto che il problema fosse sottoposto alla Commissione permanente Industria e Commercio e perché in sede di Commissione ho espresso il parere negativo. È inutile che noi ricordiamo oggi la storia della Società Magazzini Generali, sappiamo che, quando il nostro gruppo era amministratore, avevamo acquistato i terreni per i magazzini, l'ubicazione dei quali credo non sia discutibile ancora oggigiorno, infatti vi era la possibilità di un raccordo ferroviario e doveva avere un raccordo stradale con una strada di forte transito, la scelta dell'ubicazione fatta allora soddisfaceva queste varie esigenze. Dopo aver perso la maggioranza nelle elezioni, è subentrata un'altra amministrazione, parlo del lontano 1954, e si è dato l'incarico a qualcuno, come si fa sempre, dello stesso partito di coloro che sono al Governo, di progettare dei magazzini generali. Noi già avevamo preparato un progetto e per questo avevamo visitato dei magazzini generali funzionali, ad esempio quelli ortofrutticoli di Verona, che smistavano tutti i nostri prodotti ortofrutticoli verso il Nord Europa e verso la Germania. Tutto quello che si era fatto, essendo però stato progettato da un altro partito o movimento, non fu ritenuto assolutamente efficace, era necessario ideare qualche cosa di nuovo ed allora si dette l'incarico ad un architetto affinché progettasse i Magazzini Generali.
Io nutro il massimo rispetto e la massima stima per quest'architetto, tuttavia certamente il suo progetto, per quanto concerne i Magazzini Generali, è stato tutt'altro che positivo, infatti tutto ciò che bisognava fare è stato fatto al contrario, soprattutto per quanto riguarda la funzionalità, questo sia detto a onore della verità. È questo un modo di assegnare i lavori che già molte volte abbiamo segnalato e denunciato in questo Consiglio e che la Giunta che si sono susseguite hanno sempre seguito, creando un danno non indifferente per l'Amministrazione Regionale. Ci troviamo ad avere così edifici che sono costati centinaia di milioni, come ad esempio questi magazzini, che ora non servono più.
Ho già avuto occasione di ricordare che questi magazzini erano stati costruiti sprovvisti di raccordo ferroviario, furono così spesi milioni per costruirlo, erano stati costruiti senza celle frigorifero, di cui necessitavamo assolutamente, e si spesero altri non so se 70, 80 o 90.000.000 di lire per un impianto frigorifero e per le celle. Abbiamo avuto occasione di visitare questi magazzini, ci è stato detto che questi impianti non hanno mai funzionato; se si dovesse rimettere in funzione le celle frigorifere probabilmente, siccome l'ammoniaca si è tutta evaporata, l'impianto non sarebbe più funzionante, quindi bisognerebbe farne uno nuovo, più moderno.
Il raccordo stradale che permetteva l'accesso ai magazzini sotterranei non era adatto al passaggio di camions rimorchio, si allargò allora la strada e si costruì un muraglione enorme, spendendo diversi milioni, cercando di rendere i magazzini funzionali; mancava ancora una pesa per i camions rimorchio, la si costruì.
Ora dopo aver fatto tutti questi lavori ci si accorge che i magazzini generali non sono funzionali e non servono e poi si annuncia che è stata formata l'Agraria Regionale alla quale non abbiamo altri magazzini da offrire che quelli dei Magazzini Generali.
Io pongo un primo interrogativo, dando per scontato che questi magazzini sono irrazionali e non servono perché sono anti-economici per l'immagazzinamento di derrate molto più ricche di quelle che tratterà l'Agraria Regionale, domando se si pensa che questi magazzini diventino necessariamente funzionali allorché vengono affidati all'Agraria Regionale che dovrà immagazzinare delle derrate molto più povere come le patate, i concimi o gli anticrittogamici.
Prendiamo ora in esame un momento il problema della recessione dalla Società dei Magazzini Generali. Io ho espresso parere negativo perché in tutte le città abbastanza importanti i magazzini generali hanno una funzione che va a vantaggio dei commercianti, offrendo loro la possibilità di avere dei magazzini, e ciò che più conta, grazie alla possibilità di immagazzinamento nei magazzini, si può, effettivamente, determinare una ripercussione favorevole sui prezzi delle derrate. Certamente è necessario che i magazzini generali siano funzionali, nel caso della Valle d'Aosta questa necessità è maggiormente sentita, poiché abbiamo delle merci in esenzione fiscale, grazie al contingentamento.
Ora, i Consiglieri sanno che i magazzini generali hanno una duplice funzione. La prima è quella di magazzini extra doganali; gli importatori di merci che vengono dall'estero possono immettere in questi magazzini le merci e pagare la dogana nel momento in qui questi merci vengono tolte dai magazzini generali, per essere immesse nel commercio, con una diminuzione degli interessi passivi sui capitali non indifferenti, si tratti di merci pregiate quali il caffè o lo zucchero.
Una seconda funzione consiste nel procurare dei fidi ai commercianti che hanno immagazzinato le merci, questi fidi chiamati "varants" ammontano all'80-85-90% della quantità di merce immagazzinata. Ciò permette di evitare di ricorrere a prestiti bancari con dei tassi di interesse molto più alti; la garanzia è data direttamente dalla merce immagazzinata.
Ora tutto questo giova solo al commerciante che gravato da forti interessi spesso aumenta tranquillamente i prezzi, ma se noi riusciamo a contenere i costi, che possono essere anche poi eventualmente controllati, favoriamo soprattutto il consumatore.
Il funzionamento dei magazzini potrebbe permettere una diminuzione dei costi, infatti è sufficiente esaminare come avviene il rifornimento dei legumi e della frutta in Valle d'Aosta. Ogni piccolo commerciante va ad approvvigionarsi direttamente al mercato generale di Torino, parte con un camioncino compra la merce per conto proprio, i costi di trasporto si moltiplicano, l'immagazzinamento non è adatto perché non dispone di celle frigorifere, una parte di questa merce viene buttata via perché si deteriora; tutto questo incide sul prezzo di vendita. Se invece ci fosse un magazzino attrezzato, i commercianti potrebbero fare gli acquisti collettivi, organizzare meglio i trasporti con camions da Torino ad Aosta, praticamente le spese di trasporto e di organizzazione inciderebbero meno sul costo totale del prodotto.
Questi sono i motivi per cui sono necessari i Magazzini Generali, che se invece non funzionano rendono vane queste motivazioni. Sarebbe stato compito dell'Amministrazione Regionale, del potere pubblico, allorché si inserì nella Società, essere un pungolo perché si facesse qualche cosa a vantaggio particolarmente del consumatore, prima ancora che dei commercianti.
Queste sono le ragioni per le quali siano contrari al recesso. Cosa a parte deve essere considerata la funzionalità dei magazzini, nello stato in cui sono attualmente, su questo argomento ho già detto prima il mio pensiero e gli interrogativi che ponevo al Consiglio regionale. Si è detto in Commissione che ora recediamo da questa Società, se sarà poi necessario rientreremo in un'altra Società in un secondo momento. Vorrei informare i Signori Consiglieri che la pratica per ottenere l'autorizzazione ministeriale richiede molto tempo, infatti quando si ottiene l'autorizzazione per la gestione dei Magazzini Generali, la pratica si protrasse per più di un anno. Quindi recedendo, molto probabilmente, si arriverà allo scioglimento della Società e allorché si ravvivasse la necessità di riprendere tale attività, passerebbe di nuovo molto tempo e noi avremo contributo a smantellare una Società utile.
La Società che gestisce i Magazzini Generali inoltre è in attivo, prima di tutto perché ha contenuto il numero del personale; perché aveva pochi compiti da svolgere e perché si è verificato un caso stranissimo del quale è bene che il Consiglio venga informato. L'Amministrazione Regionale ha affittato i locali alla Società Magazzini Generali ad un prezzo simbolico di 20.000 lire ogni anno; in seguito l'Amministrazione Regionale ha, per conto dell'Assessorato al Turismo che vi ha depositato vari mobili e attraverso credo l'Assessorato Industria e Commercio che vi tiene tutte le attrezzature per le mostre, occupato dei locali dei Magazzini Generali per i quali paga alla Società amministratrice dei magazzini stessi più di 1.000.0000 di lire all'anno.
Ora io mi permetto di dire che posso capire che al momento in cui si è formata la Società e la si è data in gestione si sia fatto pagare un prezzo simbolico di 20.000 lire, visto però che alcuni locali di proprietà della Regione non venivano occupati, mi sembra opportuno che l'amministratore, chiunque fosse stato, esigesse dalla Società, che non occupava tutti i locali, l'affitto di 20.000 lire per la parte occupata ed invece fossero lasciati liberi i locali che servivano all'Amministrazione Regionale. Queste sono le incongruenze che ogni tanto, prendendo in esame gli atti della nostra amministrazione, rileviamo. Io direi addirittura che gli amministratori colpevoli di questi atti bisognerebbe cacciarli fuori da quest'aula ed eventualmente lasciarli ad altre amministrazioni.
Questo è il mio pensiero che, credo, sia condiviso, anche se non abbiamo avuto tempo di parlarne a fondo, dagli amici del mio gruppo.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Parisi. Ne ha facoltà.
Parisi (MSI-DN) - Signor Presidente e Signori Consiglieri, debbo in questa sede motivare la mia opposizione alla recessione di questa Società, da parte dell'Amministrazione Regionale, così come già feci in sede di Commissione.
Non ho ancora compreso, malgrado l'intervento particolareggiato del Consigliere Fosson, le ragioni precise che determinerebbero la recessione da questa Società, per poter costruire altri magazzini. L'Amministrazione Regionale ha speso 300.000.000 di lire per questi Magazzini Generali e non è stata in grado di gestirli e non capisco perché quando si passa ad esaminare una determinata costruzione non si pensi alla possibilità di gestirla direttamente o meno.
Mi sia lecito dire, e non suoni di offesa a nessuno, che i magazzini, Consigliere Fosson, potevano benissimo corrispondere allo scopo per i quali furono costruiti, se ci fosse stata la capacità di amministrare la cosa pubblica. Furono dati in affitto per 20.000 lire all'anno e in questo nulla di grave, veramente inconcepibile è invece, che quando, l'Amministrazione Regionale ebbe bisogno di locali per immagazzinare propri mobili e merci, abbia pagato per l'affitto degli stessi magazzini 1.557.760 lire all'anno.
Signori, io ignoro di chi siano le responsabilità e non lo voglio conoscere, tuttavia reputo vergognoso non sapere amministrare i propri beni. Queste sono le ragioni che mi inducono a tenere ferma la mia posizione contraria alla recessione, è necessario studiare altre soluzioni per cercare di non abbandonare quei magazzini e di non cederli a dei monopoli commerciali che si arricchiscono a spese della Regione.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - In Commissione abbiamo esaminato questo problema e la proposta che è stata fatta dalla Giunta. Veramente ci trovavamo di fronte ad un fatto paradossale, l'Amministrazione Regionale, proprietaria di quei magazzini, si trovava a dover pagare un affitto molto esoso. Il Consigliere Fosson pensa che data l'ubicazione quei magazzini generali abbiano una certa corrispondenza coi collegamenti stradali e ferroviari; questo è giusto e vero, però questi magazzini generali non sono funzionali per l'attività che dovevano svolgere. Non bisogna confondere l'attività dell'Agraria Regionale e l'attività dei vari commercianti che sino a poco tempo fa usavano questi magazzini generali, infatti essi possono essere funzionali per l'attività che dovrà svolgere l'Agraria Regionale, a questo scopo è necessario che la Regione sgombri i locali che occupa attualmente.
Mi pare che su questa soluzione la Commissione si sia espressa in modo favorevole. La nostra recessione dalla Società, suggerita anche da questo fatto, non comporta necessariamente che la Regione non possa più controllare l'attività dei prossimi Magazzini Generali, infatti la Camera di Commercio della Valle d'Aosta ha sempre la possibilità di controllare quello che avverrà entro i Magazzini Generali, anche senza partecipare direttamente alla gestione.
Io direi che continuare a rimanere in una Società di questo tipo sia come trascinarsi dietro una palla di piombo e spendere inutilmente dei soldi tutti gli anni; sono questi i motivi che hanno suggerito alla Commissione di accogliere la proposta fatta dalla Giunta.
Dolchi (Presidente) - Sono iscritti a parlare l'Assessore Lustrissy, il Consigliere Manganoni.
La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Lustrissy.
Lustrissy (DP) - Volevo semplicemente fare alcune considerazioni in merito all'argomento che stiamo discutendo.
A me pare che uno dei compiti che il Consiglio Regionale dovrebbe espletare sia di verificare il funzionamento o meno di una Società istituita per risolvere il problema del rifornimento e dell'esercizio dei Magazzini Generali.
Bisogna chiedere allora quale effetto abbia avuto la partecipazione della Regione in questa Società, se i compiti che dovevano essere garantiti dalla presenza e dalla partecipazione dell'Ente pubblico e non sono mai stati svolti.
Vi è in più una grossa responsabilità che oggi purtroppo dobbiamo discutere e ridiscutere, infatti non solo i compiti istituzionali non sono stati espletati, ma la Società Magazzini Generali ha utilizzato gli immobili per subaffittarli. Tutto questo ha portato al risultato che l'Amministrazione Regionale si è trovata partecipe ad una Società che non ha mai risposto alle esigenze per cui era stata istituita e in secondo luogo ha permesso a questa Società di svolgere un tipo di attività che non rientrava certamente nei compiti istituzionali.
Ebbene a questo punto mi chiedo quale legame o quale nesso possa esistere ancora tra la partecipazione attiva dell'Amministrazione Regionale ad una Società di tal genere e il problema della recessione dal contratto. La Società potrà continuare benissimo a svolgere le attività che riterrà più opportune, ma senza la partecipazione della Regione, infatti la Società non si scioglierà necessariamente a causa della recessione da parte della Regione. La Società potrà benissimo, una volta riassorbito le quote azionarie, continuare la sua attività e finalizzarla ad altri compiti che non siano quelli attualmente istituzionali.
Noi siamo d'accordo sulla recessione, poiché ci troviamo di fronte all'esigenza di risolvere ad un'azienda, che sta operando in Valle d'Aosta con delle finalità pubbliche qual è l'Agraria Regionale, il problema di avere a disposizione degli immobili ove immagazzinare il materiale che dovrà trattare, sia perché oggi riconosciamo il fallimento della Società Magazzini Generali che non ha mai ottemperato ai compiti istituzionali per i quali era stata istituita.
Ci potranno essere state delle responsabilità da parte dell'Amministrazione Regionale, tuttavia dopo aver preso coscienza e riconosciuto che questa Società non ha mai espletato le funzioni per cui era stata istituita e per di più che l'Amministrazione Regionale ha dovuto stranamente intervenire e pagare l'affitto per utilizzare dei locali di sua proprietà, dando luogo ad un'assurdità di gestione e di interpretazione delle finalità della Società Magazzini Generali, penso sia venuto il momento di dichiarare la recessione della partecipazione regionale.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Manganoni.
Manganoni (PCI) - È necessario chiarire come possano avvenire tali assurdità, che il Consigliere Fosson definisce "perle", quali il percepimento da parte dell'Amministrazione Regionale di 20.000 lire all'anno di affitto per alcuni magazzini per i quali, volendo usarli per immagazzinare alcuni materiali, la stessa Amministrazione Regionale paga di affitto ben 1.500.000.
L'Amministrazione Regionale per anni ha speso decine di milioni per la costruzione delle celle frigorifere, buttando i soldi dalla finestra; infatti ora gli impianti sono da rifare; ha speso altre decine di milioni per i raccordi ferroviari senza riuscire con questo a gestire, ad affittare o a far funzionare i Magazzini Generali. L'Amministrazione Regionale allora pensò bene di creare una Società che naturalmente ha funzionato, come dice l'Assessore Lustrissy, per i suoi interessi e non per quelli della Regione. Quella Società privata, a cui non partecipiamo solo per sovvenzionarla, ha funzionato per diverse ragioni, una delle quali è che come dipendenti ha solo una segretaria ed un magazziniere, certamente se questa stessa Società fosse stata di proprietà della Regione avremmo avuto un Presidente, un Vice Presidente, un direttore e un vice direttore, un contabile, due dattilografe, quattro magazzinieri, tre uscieri, con le spese che questo apparato comporta.
Ora io sostengo la municipalizzazione, la regionalizzazione, la nazionalizzazione di tutta l'attività, tuttavia sono contro la costituzione di carrozzoni inutili come ormai chiaramente è stato dimostrato.
Vi sono delle Regioni dove le municipalizzazioni funzionano e anche le regionalizzazioni, perché si sono adottati criteri diversi di amministrazione, non farò i nomi delle Regioni affinché non mi accusiate di fare polemica.
La realtà è però che in Valle d'Aosta la Regione partecipa con somme notevoli alle Società ma lascia comandare ai privati che fanno il loro interesse mentre l'Amministrazione Regionale pagherà poi i debiti, basterebbe citare le varie Società autostradali, dei trafori, l'Alpila, ecc...
Abbiamo visto inoltre i risultati finanziari e l'assurdità di cedere la nostra proprietà gratuitamente e poi pagare 1.500.0000 lire per riaffittare la stessa proprietà, però dobbiamo anche essere obiettivi ed ammettere che se siamo riusciti a far funzionare i Magazzini Generali è grazie a questa Società. Io sosterrò la necessità di recedere perché ho esposto prima il mio pensiero sulla funzionalità, purtroppo, dell'Amministrazione Regionale nelle Società; d'altronde noi potremo avere il controllo di questa Società tramite la Camera di Commercio, che dipende direttamente dall'Assessorato all'Industria e Commercio.
Perciò mi sembra assurdo continuare a far parte di questa Società e spendere inutilmente del denaro se possiamo ugualmente controllare che gli interessi privati vengano conciliati con quelli collettivi.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Ramera. Ne ha facoltà.
Ramera (DC) - In Commissione permanente Industria e Commercio non ho votato sulla recessione perché non ho partecipato a quella seduta, però successivamente ho partecipato ad una visita che la Commissione ha fatto ai Magazzini Generali.
Non ripeterò alcuni concetti espressi chiaramente da chi mi ha preceduto, vorrei invece semplicemente fare alcune considerazioni.
Fino a questo momento non ho capito ancora quali siano le motivazioni che conducono a recedere da questa Società; ho sentito dire che le finalità istitutive di questa Società sono mancate, che quando c'è l'intervento dell'Amministrazione Regionale le cose non funzionano, tutto questo mi sembra che sia autolesionismo e segno dell'incapacità che il Governo Regionale, qualunque esso sia, ha dimostrato nella conduzione di Società o di operazioni economiche nelle quali è impegnato.
Si è detto che i Magazzini non sono funzionali, lo abbiamo visto, per vari motivi, ma questo innanzitutto non giustifica l'assoluta mancanza di tutela del nostro patrimonio, infatti l'abbandono completo, riprovevole, ingiustificato in cui si trovano i magazzini generali, sono responsabilità chiare di chi ha condotto fin'ora l'Amministrazione Regionale, infatti ogni abitante usa, se non altro, per la conservazione della sua modesta stanzetta, non aspettare 20 anni per rinnovarla, ma ogni tanto ha cura di tinteggiare, di provvedere alle semplici manutenzioni. Non voglio incolpare nessuno personalmente, tuttavia vi sarà qualcuno responsabile di tutto questo. Abbiamo speso 300.000.000 per un'opera che oggi varrà qualche decina di milioni e necessita di alcune centinaia di milioni di lire per essere rimessa in funzione; non credo che tutto ciò sia rimproverabile a me o ad altri Consiglieri, ma a coloro che hanno governato in questo lasso di tempo.
Abbiamo messo in evidenza le assurdità della gestione, ora se si è conseguenti a certe affermazioni, Consigliere Manganoni, perché se si è contro un certo tipo di gestione, si deve chiedere la recessione da tutti gli impegni, altrimenti l'Amministrazione Regionale sarà trasformata in un Ministero delle partecipazioni statali che soccorre semplicemente le Società parassitarie o in passivo, mentre è assente quando si tratta di operazioni fruttuose, ad esempio; l'autoporto oggi ed i Magazzini Generali domani, che in qualunque città o Regione d'Italia vengono gestiti dall'autorità pubblica e non dai privati.
È infatti inconsueta l'operazione che stiamo per attuare, perché stranamente i privati accettano la recessione e l'Amministrazione Regionale costruirà magazzini generali nuovi, come se fossero un'opera pia. Noi dobbiamo essere presenti nelle attività economiche o altrimenti abbandoniamo il campo fin dall'inizio; a questo proposito mi consta che la settimana scorsa, all'Assemblea azionaria della Società Alpila, i rappresentanti della Regione erano assenti; è facile poi sbagliare se abbiamo dei rappresentanti che non tutelano la presenza azionaria della nostra Regione. La responsabilità degli errori, Consigliere Manganoni, è nostra, non dei privati. Se i nostri rappresentanti non sono in grado neppure di essere presenti, ebbene sostituiamoli; non possiamo certo continuare ad avere nel bilancio la spesa di 300.000.000 di lire all'anno per le funivie e non essere informati su questa voce.
Veniamo poi in questa sala per sapere che percepiamo con la mano destra 20.000 lire di affitto e con la sinistra paghiamo 1.500.000 lire per l'affitto della stessa opera, che è interamente di proprietà dell'Amministrazione Regionale; questa è una conduzione borbonica che non è ammissibile in una Regione del Nord a Statuto Speciale.
Sino ad ora non ho capito le esatte motivazioni della recessione e quindi non accetto questa deliberazione, mi spiace di non averlo potuto anticipare in sede di Commissione. Faccio questa dichiarazione, per il momento, a titolo personale; ma penso che anche i miei amici del gruppo democristiano la pensino in questo modo. Noi riteniamo che l'Amministrazione Regionale abbia il compito di salvaguardare il proprio patrimonio ristrutturando questi Magazzini Generali e di non recedere da questa Società
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria e Commercio Marcoz. Ne ha facoltà.
Marcoz (UVP) - La discussione questa mattina è molto accesa, penso che per rispondere a molte domande fatte ai vari Consiglieri la cosa migliore sia che io esponga i motivi per i quali la Giunta ha deciso di recedere da questa Società.
Consigliere Ramera, proprio per eliminare la conduzione borbonica, di cui parlava lei, l'Amministrazione Regionale deve sospendere gli atti di beneficienza dove può farne a meno. In questo caso noi abbiamo assegnato vari contributi per una Società che non seguiva i fini proposti dall'Amministrazione Regionale. Noi siamo quindi convinti che bisogna recedere da questa Società che non funziona per un motivo molto semplice; teniamo conto inoltre che la legge che istituisce i magazzini generali, è una legge statale, secondo la quale la Camera di Commercio non solo può, ma ha l'obbligo esplicito di controllare tutti i magazzini generali.
Quindi, la Regione, in questo caso è garantita al 100%, in quanto tutta l'Amministrazione di questi magazzini, e di quelli che verranno costruiti, sarà controllata dall'Assessorato Industria e Commercio.
Mi sembra che nel corso della discussione si siano unificati due diversi problemi, il primo riguarda il motivo per cui i magazzini generali attuali non funzionano, che dovrà essere tenuto presente per la gestione dei nuovi magazzini generali, soprattutto per quanto riguarda il problema annoso, che interessa tutta la Valle, del reperimento dei generi ortofrutticoli; il secondo che riguarda l'approvazione della recessione dalla Società Magazzini Generali. In questo momento è necessario discutere di quest'ultimo. La Giunta a questo proposito, per i motivi che ho detto prima, ha deciso di recedere dalla Società attuale dei Magazzini Generali.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Se si sono unificati i problemi non è colpa dei Consiglieri, ma è della Giunta che intende fare due operazioni contemporaneamente, cioè da un lato dare i locali dei vecchi magazzini generali all'Agraria Regionale e dall'altro recedere dalla Società Magazzini Generali.
Ora mi sembra che le spiegazioni che avrebbero dovuto essere date, dovevano come prima cosa stabilire se l'esistenza dei magazzini generali è necessaria per la Regione Valle d'Aosta o meno, partendo da questo concetto, si poteva poi stabilire attraverso quali vie partecipare alla Società Magazzini Generali.
Il fatto che la Camera di Commercio abbia un controllo sulle operazioni dei magazzini stessi non ci tranquillizza assolutamente, poiché teoricamente avremmo anche il controllo sui generi contingentati, cosa che non avviene affatto.
Se, come noi riteniamo, pensiamo che i magazzini generali siano utili e abbiamo anche la possibilità di ottenere un profitto, a nostro avviso l'Amministrazione Regionale deve partecipare a questa Società e non deve lasciare le iniziative positive soltanto ai privati, secondo l'antico detto italiano che insegna come le perdite sono socializzate e i profitti sono iscritti a persone singole. Non siamo favorevoli quindi, in questo momento e con queste motivazioni, ad un recesso, la cui unica giustificazione è quella di permettere all'Amministrazione Regionale di riprendere i magazzini generali, nello stato in cui si trovano, per affidarli ad un'altra gestione. Mi permetto di fare osservare che l'Agraria Regionale inizia adesso la sua attività e di conseguenza conoscerà, come tutte le Società che iniziano, alcuni momenti difficili, specialmente in un campo come quello dell'agricoltura; sarebbe quindi un'operazione cattiva e pericolosa dare in dotazione all'Agraria Regionale magazzini scadenti e tutt'altro che funzionali, vincolando sin dall'inizio un'attività che dovrebbe essere addirittura pilota nel campo dell'agricoltura.
Se i magazzini generali sono necessari, dobbiamo avere il coraggio di togliere l'ipoteca che su di essa pesa da vent'anni, se non funzionano perché l'edificio non è funzionale non resta che fare una cosa molto semplice: affidiamo a qualcuno le operazioni della sua demolizione e costruiamo altri magazzini funzionali. Trascinarsi dietro questo errore potrebbe essere la soluzione peggiore. Possiamo decidere in questo senso, ma non togliamoci la possibilità, che attualmente abbiamo, di partecipare ad una Società come i Magazzini Generali che dopo essere privatizzati forse verranno ricostruiti, allora sarà molto difficile per l'Amministrazione Regionale controllarne l'azione e la gestione, e ci lamenteremo in Consiglio perché i Magazzini Generali non seguiranno i nostri consigli.
Prima di recedere io mi permetto di consigliare di riflettere e di discutere del problema partendo dalla sua origine e cioè dal fatto che noi vogliamo che in Valle d'Aosta ci siano i magazzini generali.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Bordon. Ne ha facoltà.
Bordon (DC) - Molte volte i dibattiti in quest'aula sono molto noiosi, vorrei quindi rinunciare ad intervenire anche perché il mio discorso, che prenderà spunto dalla giusta osservazione fatta dall'Assessore all'Industria e Commercio quando afferma che mi sono unificati due problemi distinti, è già stato in parte illustrato da quanto ha detto il Consigliere Andrione in questo momento.
Io generalmente sono abbastanza polemico nei miei interventi, lo ero di più qualche anno fa, in po' meno oggi, perché ammaestrato da una lunga esperienza amministrativa. Credo infatti sia tutt'altro che conveniente discutere quando vengono fatte alcune considerazioni sulla Democrazia Cristiana o su persone che siedono in quest'aula. Infatti il passato e ciò che è stato fatto, deciso, amministrato in Valle d'Aosta dagli uni e dagli altri può essere valutato da chiunque serenamente.
Vorrei portare in Consiglio, innanzitutto, il pensiero e il buon senso dell'uomo della strada, devo quindi osservare per prima cosa che questo allegato non è molto chiaro ed ho dovuto riscontrare un sottinteso: si intende recedere dalla Società dei Magazzini Generali, ma nello stesso tempo si indica anche che questi Magazzini Generali devono essere dati in gestione al Consorzio Regionale.
Approvo pienamente il Consigliere Manganoni quando afferma che ogni volta in cui l'Amministrazione Regionale partecipa ad una Società qualsiasi dà luogo ad un apparato numerosissimo comprendente: un Presidente, un Vice Presidente, un direttore generale. Tutto questo sta avvenendo per l'Agraria Regionale Valdostana dove già abbiamo un Presidente, un Vice Presidente, un direttore generale e vi saranno le dattilografe, oggi un piccolo numero, domani in numero maggiore, perché questa è la prassi; d'altronde basterebbe prendere in esame l'aumento del numero del personale regionale dal 1950, al 1960 e si potrebbero notare subito alcune evidenti disfunzioni dell'apparato amministrativo, purtroppo sarà sempre così.
Spesso parlando in quest'aula ho l'impressione che qualche volta gli amministratori si dimentichino di aver partecipato alle discussioni e decisioni amministrative, infatti quando si riscontra una lacuna o uno sbaglio tutti i Consiglieri sembrano essere stati assenti o impegnati in altre attività quando l'errore fu commesso.
Ci siamo chiesti quali decisioni prendere in merito alla Società Magazzini Generali che, sorta per gestire i magazzini generali, non ha mai funzionato. Penso che siamo caduti addirittura nel ridicolo e che il problema principale non sia neppure quello di stabilire le responsabilità. La questione si sta ingigantendo sempre più e nessuno, neppure gli Assessori sono in grado di capirvi qualche cosa. Io vorrei chiedere, lo farò in separata sede perché non voglio che divenga di dominio pubblico, come possa accadere che l'Amministrazione Regionale percepisca 20.000 lire di affitto simbolico per uno stabile di sua proprietà per il quale paga poi 1.500.000 per ottenere in affitto una parte. La colpa di tutto questo non deve ricadere su di un Assessore, ma su tutti noi, era infatti un nostro dovere accertare e denunciare queste gravi mancanze.
Se noi tenessimo conto di tutte queste cose la recessione che viene richiesta oggi, potrebbe anche essere una cosa logica. In realtà però questa recessione è stata chiesta soltanto per la necessità di dare i locali degli attuali magazzini generali all'Agraria Regionale e vi garantisco che se non forse sorto questo problema i magazzini generali avrebbero continuato ancora per qualche anno la loro attività senza che nessuno sollevasse mai i problemi che oggi stiamo discutendo.
Esaminando più attentamente i magazzini generali mi sembra che l'architetto, giustamente non nominato dal Consigliere Fosson, che li ha progettati non fosse del tutto digiuno di problemi di funzionalità per cui gli stabili costruiti non possono essere considerati del tutto non funzionali; teniamo conto che certamente sarà stata costituita una Commissione di Controllo, nella quale certamente vi era presente qualche Consigliere, che avrà collaudato i magazzini. Inoltre mi sembra necessario puntualizzare, poiché si è citata l'amministrazione Bionaz, che se dal 1954 al 1959 c'è stata un'amministrazione democristiana, dal 1959 al 1965 c'è stata quella del leone comprendente: comunisti, unionisti ed altri, poi dopo il 1965 si è avvicendata un'amministrazione di centro-sinistra con socialisti, democristiani ad una con i comunisti ed altre forze politiche; praticamente penso che attraverso l'arco di questi anni, tutti i partiti abbiano partecipato al Governo regionale e quindi le responsabilità vanno divise tra tutti.
Ritornando al problema principale dirò che anche il mio gruppo concorda sugli aiuti da dare all'Agraria Regionale e proprio in questa prospettiva chiede al Consiglio se sia il caso di affittare ad essa dei locali costruiti per altri scopi e per di più con una funzionalità del 60% circa. Si potrebbe invece pensare ad avere un magazzino generali efficiente che in una città come Aosta, comprendente un terzo della popolazione della Valle con più di 33.000 abitanti, potrebbe fare opera calmieratrice e fornire alcuni servizi indispensabili, come abbiamo sentito illustrare dal Consigliere Fosson. Io credo che non si possano concedere i magazzini generali quale sede dell'Agraria Regionale, infatti quest'ultima dovrà immagazzinare trattori ed altre macchine, patate ed altre derrate ed io ritengo, lo ripeto, che non sia la soluzione migliore.
Ora, è vero, si deve discutere della recessione, come ha detto giustamente l'Assessore Marcoz, tuttavia dirò che l'Amministrazione Regionale dovrebbe impegnarsi per dotare l'Agraria Regionale di un capannone o di una costruzione più idonea, per non impedire, come ha già detto il Consigliere Andrione, lo sviluppo di questa Società, che disporrebbe di locali dove non può esplicare completamente la sua attività.
L'Amministrazione Regionale per aiutare la classe agricola, come sta facendo e come è doveroso fare, deve dotare l'Agraria Regionale di locali che siano conformi alla sua funzionalità, alla sua attività e alla sua finalità.
Pregherei ancora l'Assessore Marcoz di continuare a discutere sulla necessità o meno di recedere dalla Società Magazzini Generali; se poi si debba continuare a sopportare questa situazione assurda, credo che all'unanimità decideremo di troncarla.
Per quanto riguarda le illazioni fatte sulla Democrazia Cristiana, sulla municipalizzazione, peraltro interessantissime, poiché da molto tempo si sta parlando di municipalizzazione di alcuni trasporti e di regionalizzazione di alcuni settori, discorsi che poi non vengono portati avanti, prenderemo in esame questi problemi un'altra volta, ora pregherei l'Assessore Marcoz di voler impostare il problema nel modo in cui è stato da lui esposto brevemente, si tratta infatti di decidere: recessione o meno, discuteremo poi in un secondo momento della destinazione dei locali attualmente sede dei magazzini generali.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore all'Industria e Commercio, Marcoz.
Marcoz (UVP) - Credo che effettivamente sia necessario pensare un momento su questo problema, chiederei quindi 10 minuti di sospensione per riunire la Commissione permanente Industria e Commercio ed i Capi Gruppo.
Dolchi (Presidente) - La seduta è sospesa.
---
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,29 alle ore 11,56.
---
Dolchi (Presidente) - Riprende la seduta dopo la sospensione; la parola all'Assessore all'Industria e Commercio, Marcoz.
Marcoz (UVP) - Dopo ampia discussione in sede consiliare, il punto 13 all'o.d.g. viene così formulato: il Consiglio prende atto ed approva l'avvenuta disdetta di affitto dei locali magazzini generali alla Società Magazzini Generali e rinvia ad un esame successivo l'esame dell'eventuale recessione della Regione dalla Società, previo parere della Commissione consiliare permanente Industria e Commercio.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Noi possiamo prendere atto di questa disdetta, però vorrei fare una raccomandazione che non ho potuto esprimere nella precedente riunione per limiti di tempo: il decreto per il funzionamento dei magazzini generali è rilasciato in quanto esiste una Società e in quanto esistono dei locali per il suo funzionamento, ora noi possiamo benissimo, per evitare una decadenza del decreto, mantenere un ufficio ed eventualmente alcuni locali non utilizzati dall'Agraria Regionale in modo da poter poi invocare la decadenza del decreto dei Magazzini Generali.
Questa è la raccomandazione che io vorrei fare a ratifica della disdetta che la Giunta ha dato per i Magazzini Generali.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Concordo, come Presidente della Commissione, di rimandare l'esame della recessione dalla Società Magazzini Generali per riesaminare alla luce degli interventi che oggi sono stati fatti le decisioni da adottare.
Dolchi (Presidente) - Quindi, il Presidente della Commissione Industria e Commercio, Consigliere Tonino, è incaricato di riproporre in quella Commissione il problema in questione oggi al punto 13 dell'o.d.g.
La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (PLI) - Vorrei che l'Assessore mi confermasse, come rispondente al vero, la notizia che sarà organizzata una riunione tra i membri di questa Società ed i Capi Gruppo e la Commissione Industria e Commercio.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Chanu. Ne ha facoltà.
Chanu (DP) - Raccomanderei alla Giunta di sospendere comunque i pagamenti degli affitti ammontanti a cifre così elevate alla Società Magazzini Generali.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino. Ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Alla riunione devono partecipare tutti i Capi Gruppo e mi sembra compito della Presidenza convocare tale riunione.
Dolchi (Presidente) - Sarà dunque presa dalla Presidenza del Consiglio l'iniziativa di una conferenza dei Capi Gruppo unitamente alla Commissione permanente Industria e Commercio. Mi metterò d'accordo con il Presidente della Commissione per l'opportuna convocazione.
Ritengo che il Consiglio non avendo sollevato nessuna eccezione, intendeva approvare la proposta dell'Assessore Marcoz, frutto del dibattito tra i Capi Gruppo, però è un'approvazione che il Consiglio formalmente non ha fatto. Metterei in approvazione, per alzata di mano, la proposta dell'Assessore Marcoz riguardante la disdetta dei locali in affitto alla Società Magazzini Generali.
Proclamo il risultato della votazione:
presenti: 25
votanti: 25
maggioranza: 13
voti favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità.
Passiamo adesso al successivo oggetto all'ordine del giorno.
