Objet du Conseil n. 538 du 27 octobre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 538/VII -- DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUMENTO PER L'ESERCIZIO 1982 DELLO STANZIAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 15 GIUGNO 1978, N. 18 - CONTRIBUTI PER LA COSTRUZIONE E LA RICOSTRUZIONE DI TETTI IN LOSE E DI BALCONI TIPICI IN LEGNO".
PRESIDENTE: Prima di dare la parola, ricordo ai Consiglieri che il disegno di legge ha il parere favorevole della Commissione per gli Affari Generali e quello altrettanto favorevole dell'Assessorato alle Finanze.
Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (D.P.): Nel testo, erroneamente, è stato scritto Assessorato alle Finanze, come pure nella legge che segue, per le sottoscrizioni azionarie.
Per quanto riguarda il problema dei tetti in lose, abbiamo accumulato un grossissimo ritardo: le cifre sono riportate nella relazione. In questo disegno di legge è previsto un ulteriore intervento di 500 milioni, che ci consentirà di liquidare tutte le domande del 1980 e una piccola quota del 1981. Abbiamo intenzione di iscrivere nel bilancio dell'83 una cifra che ci consenta in parte di far fronte alle richieste arretrate. Ultimamente si è però attenuato il numero delle domande, sia per la crisi edilizia che per altri fattori abbastanza contingenti; comunque fino ad ora abbiamo avuto una media di 6-700 domande all'anno per un costo oscillante dai 430 ai 500 milioni all'anno. Con questo intervento ci auguriamo di recuperare, sia pure in parte, un ritardo che risaliva agli anni 1976/77/78.
PRESIDENTE: E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Nebbia, ne ha facoltà.
NEBBIA - (P.S.I.): Vorrei far rilevare che, durante la discussione in Commissione di questo provvedimento, è stato unanimemente fatto rilevare che era necessario esaminare o affrontare ex novo il problema, per cui nel parere espresso era stato suggerito alla Giunta di proporre nuove soluzioni pii aderenti alla realtà; tale suggerimento non risulta riportato nel parere, ma mi pare che fosse stato espresso chiaramente.
Personalmente ritengo che si debba riesaminare tutta la questione per due motivi: il primo, puramente economico, perché, come per altri provvedimenti regionali in questo senso, praticamente il contributo favorisce la lievitazione dei costi relativi a questa attività, cosicché i vantaggi non sono diretti unicamente agli utenti ma molto spesso si indirizzano agli intermediari e ai commercianti. Quindi i contributi sui tetti in lose non fanno che aumentare proporzionalmente il costo sul mercato di questi tetti: di conseguenza, sarebbe opportuno verificare se è ancora conveniente intervenire in questo senso.
L'altro motivo è che ci sono delle esigenze di diverso tipo da parte di molti utenti, che rilevano l'eccessivo costo di queste coperture rispetto ad altre; faccio l'esempio, tanto per chiarire, dei Comuni intorno ad Aosta, dove c'è una certa tendenza a realizzare delle coperture in tegole nere di cemento piuttosto che in lose, perché il costo è circa la metà; con i costi attuali dell'edilizia questi valori rappresentano delle cifre considerevoli. Quindi sarebbe necessario valutare più a fondo dove effettivamente è necessario realizzare queste coperture in lose e dove invece altre soluzioni potrebbero essere parimenti valide. Per cui faccio mio il parere della Commissione, nel sollecitare la Giunta a studiare dei provvedimenti più adeguati all'attuale situazione economica e paesistica per realizzare interventi più efficaci.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): Di questo argomento ne avevamo ampiamente parlato al momento dell'approvazione del bilancio: noi dell'Union Valdôtaine avevamo chiesto alcune garanzie, nel senso che durante l'esercizio 1982 venisse rifinanziato questo capitolo, per far fronte ai debiti degli anni precedenti.
Rifacciamo ora questo sollecito e chiediamo che nella stesura del bilancio 1983 venga prevista una somma che renda possibile la totale copertura di tutti gli arretrati. Altrimenti sarebbe meglio o non accettare più domande di contributo o modificare la legge o addirittura abrogarla, perché è inammissibile che su un bilancio non si possa prevedere la copertura della spesa almeno degli esercizi passati.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (Dem. Prol. - Nuova Sin.): Come il Consigliere Voyat ha detto, ricordo che il contributo per i tetti in lose è stato forse l'argomento più dibattuto, quando abbiamo discusso la legge finanziaria.
Sono d'accordo sull'aumento di spesa, che serve per far fronte alle domande ancora inevase, poiché sarebbe discriminatorio non distribuire i contributi a chi ne ha diritto in base alla normativa vigente. Il problema però mi sembra sia quello che ha posto il Consigliere Nebbia, e cioè che probabilmente questa legge così com'è formulata ha delle carenze, per cui da una parte è necessario ridiscutere i valori che bisogna attribuire a certi tipi di costruzione ed ai materiali che si adoperano, dall'altra occorre prevedere in tempi brevi una legge che discrimini e riduca il numero delle persone che hanno diritto a questi contributi, salvo dare cifre più consistenti. In questo modo si eviterebbero quei deleteri risultati, abbastanza frequenti là dove ci sono dei contributi regionali, per cui in ultima analisi, gli utenti ci guadagnano ben poco e la Regione sborsa dei quattrini.
La mia raccomandazione è che, in tempi brevi, si apra una discussione per predisporre una nuova normativa in questa materia, atta a superare questo tipo di contributo a pioggia troppo generalizzato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Vice Presidente Faval, ne ha facoltà.
FAVAL - (U.V.): Vorrei solo aggiungere alcune considerazioni a quelle già fatte dal consigliere Voyat, in relazione all'applicazione di questa legge che nel periodo in cui è stata applicata, ci pare abbia dato adito ad alcune distorsioni. In fondo siamo convinti che la copertura del tetto in lose non risponda solo a settori di carattere paesaggistico, ma anche a esigenze di funzionalità, perché questo è uno dei materiali con cui tradizionalmente si sono coperti i tetti in Valle d'Aosta. Questo perché si trovava in loco e perché, con la verifica di secoli, si è constatato che era il materiale migliore, anche dal punto di vista della coibentazione, da utilizzare per la copertura dei tetti. Se questi sono gli obiettivi che in effetti la legge voleva raggiungere, dobbiamo riconoscere che al momento attuale non li rispetta; abbiamo infatti incentivato le cave di lose fuori della Valle d'Aosta a detrimento degli interventi in favore dei posti di lavoro in Regione, e dell'utilizzazione delle nostre risorse.
Sarebbe opportuno rivedere la legge in funzione di tutti gli aspetti che sono stati messi in evidenza dai vari Consiglieri, non ultimo quello che ho citato, cioè quello di rivitalizzare in Valle l'attività delle cave di lose.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Per due brevissime considerazioni: la prima è relativa ai tempi di concessione di questi contributi. Se è vero che in questi ultimi periodi c'è stato un calo di richieste, probabilmente la causa è da attribuire anche al tempo necessario per ottenere un contributo il cui importo oggi, diventa insignificante. Perciò mi associo ai Consiglieri che prima hanno richiesto una revisione della legge e dell'intervento della Regione.
Inoltre credo che, tenendo conto della necessità di valorizzare soprattutto la produzione locale di lose, una nuova legislazione debba essere più misurata e non dispersa come lo è oggi. Abbiamo attualmente delle normative comunali che obbligano per determinati interventi edilizi l'uso delle lose, mentre per altre zone ciò non è indispensabile, e non ritengo giusto che la Regione intervenga anche in quei casi. Cerchiamo piuttosto di intervenire in modo più consistente là dove esiste un obbligo, giustificato da interessi di carattere paesaggistico e storico, di mantenere la copertura in lose.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.
BORDON - (D.C.): Nessuna critica per quanto è stato detto prima, però mi chiedo se siamo sufficientemente realisti. Nel 1954-55 la gran parte dei tetti in Valle erano coperti con tegole rosse; mi ricordo che il Prof. Deffeyes, mio predecessore di valore, che fece nascere l'Assessorato al Turismo, non sapendo più come risolvere il problema perché gli ecologisti criticavano i tetti valdostani dipinti di rosso aveva dato il contributo per tingere queste tegole rosse in nere. Cosa da me approvata e continuata: c'era però un piccolo inconveniente, che dopo qualche anno questi tetti dipinti di nero stingevano. Allora abbiamo esaminato insieme questo problema e ci siamo detti che dovevamo aiutare i valdostani, perché non si può obbligare a mettere le lose anziché le tegole. Così siamo arrivati a questo punto: fare un tetto di 200 mq. in lose costa circa venti milioni, a 100.000 lire al mq. ed oltre; là dove c'è l'obbligo di mettere le lose si dà un contributo di lire 6.000, e ditemi voi quale incidenza può avere questa cifra! Allora ogni tanto, in certi dibattiti, affiora la mania di dire: ma alla fin dei conti ristrutturiamo le case vecchie. Prendiamo un impiegato che abbia ammucchiato quattro soldi ed abbia in mente di ristrutturare una casetta sua; se si trova di fronte ad una imposizione di spesa di questo tipo, non sa più cosa fare e la ristrutturazione non si attua. Dobbiamo quindi aiutare i casi in cui vi è l'obbligo di effettuare la copertura in lose.
Sta accadendo quanto diceva il Vice Presidente Faval prima, e cioè che come si aumenta il contributo, aumenta la produzione delle lose; stiamo incrementando le cave nel bergamasco, con impiego di materiale che non vale il nostro; però è altrettanto vero che appena vediamo aprire una nuova cava in Valle, l'ecologista dice che si sta rovinando il paesaggio! Quindi è un insieme di controsensi che non riesce a risolvere il problema, per cui raccomando alla Commissione competente di esaminare a fondo tutta la questione.
PRESIDENTE: E' chiusa la discussione generale. Vorrei assicurare che pur non figurando nel parere, dai verbali della discussione risulta che la Commissione ha richiesto una revisione, così come è stato ribadito in sede di discussione generale.
Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (D.P.): Vorrei informare il Consiglio dell'entità del contributo, che forse qualcuno non conosce. Eroghiamo 4.000 lire al mq. per le case rurali e £ 2.000 per le altre; lire 4.000 per le case normali e £ 6.000 per quelle rurali dove è prescritta l'obbligatorietà, ed in più abbiamo £ 10.000 metro lineare per i balconi e le ringhiere di legno, o se si tratta solo di ringhiere £ 5.000. Le cifre, come vedete, sono piuttosto esigue.
Vorrei ricordare una cosa al Consiglio, cioè che non si tratta di un ritardo che ha accumulato recentemente la gestione Pollicini - uso un termine molto antipatico - anzi, dell'arretrato è stato smaltito.
E' avvenuto tempo fa che un Consigliere di maggioranza, che ha il pregio di sedere ancora fra noi, con un'interpellanza, ha chiesto l'aumento di queste cifre; la maggioranza ha acconsentito, ma nessuno ha provveduto a stanziare una cifra in rapporto all'aumento che aveva deciso. Questo, il collega Clusaz, autore della proposta, lo sa.
Ora stiamo recuperando, rapidamente, i ritardi che risalgono ad anni ed anni. Certo, noi concordiamo nell'erogare una cifra maggiore perché quella attuale è diventata ormai esigua; dove è prescritta la losa perché è centro storico, obbligatoriamente si dà il contributo; diversamente, no. Bisogna avere il coraggio di scegliere: di questa proposta mi pare di avere già informato il Consiglio, la Sovraintendenza l'ha già preparata, si tratterà di portarla avanti. Però non pensate che ci sia la bacchetta magica e si risolva il problema in un giorno. Il problema è vecchio, io l'ho sollevato, stiamo recuperando.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'art. l.
Art. 1
Lo stanziamento di cui al cap. 25300 (Contributi per la costruzione e la ricostruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno - legge regionale 15.6.1978, n. 18) del Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1982 della Regione Valle d'Aosta è aumentato, limitatamente all'esercizio in corso, da lire 200 milioni a lire 700 milioni.
Restano invariate tutte le modalità di applicazione della legge regionale 15.6.1978, n. 18 "Concessione di contributi per la costruzione e la ricostruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno".
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo l.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 2.
Art. 2
L'onere derivante alla Regione dall'applicazione della presente legge valutato in lire 500.000.000 graverà sul cap. 25300 del bilancio di previsione per l'anno 1982.
Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (spese di investimento)" del bilancio per l'esercizio 1982.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 2.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 3.
Art. 3
Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1982 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazione in diminuzione
Cap. 50150 - Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (spese di investimento)
£ 500.000.000
Variazione in aumento
Cap. 25300 - Contributi per la costruzione, ricostruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno
L.R. 15.6.1978, n. 18
£ 500.000.000
Lo stanziamento relativo alla costruzione del metanodotto regionale iscritto al settore II - Sviluppo economico - dell'allegato n. 8 alla L.R. 3.5.1982, n. 6, è destinato per lire 500.000.000 al finanziamento della presente legge, ed è conseguentemente ridotto a £ 940.000.000.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 3.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Do lettura dell'art. 4.
Art. 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'articolo 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 25
Il Consiglio approva all'unanimità
