Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 805 du 5 octobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 805/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 4400 in data 20 luglio 1984: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario di lire 31.000.000 al Consorzio irriguo Mère des Rives, di Aosta - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

BAJOCCO - (P.C.I.): Non siamo contrari a questa delibera, ma vogliamo invitare l'Assessore competente ad arrivare a regolarizzare la situazione di questo Consorzio. Sono anni che questo Consorzio è retto da un Commissario e non penso che questi possa seguire con attenzione un canale che attraversa tutta la città di Aosta e dove si verificano inconvenienti e perdite di acqua. Ci sono stati dei momenti in cui non si sapeva neppure a chi rivolgersi.

Capisco che con i fondi erogati bisogna pagare l'unico servizio che esiste, cioè, il custode, per cui invito la Giunta a rendere funzionale questo Consorzio dotandolo di personale, e di mezzi idonei.

PRESIDENTE: Pongo in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4518 in data 27 luglio 1984: Norme per la distribuzione dei buoni per l'acquisto di carburanti e lubrificanti contingentati in esenzione fiscale per il 2° semestre 1984.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Come ho avuto già modo di dire in sede di Commissione, questa delibera della Giunta tiene in poca considerazione il potere del Consiglio regionale.

Esiste una commissione consiliare "ad hoc" che sta indagando sullo spreco dei buoni carburante e sulle modifiche al regolamento. L'Assessore Lanivi, o chi per esso, in piena estate, delibera invece di apportare delle modifiche alla distribuzione senza rispettare le competenze della Commissione e del Consiglio.

Apro una piccola parentesi: la stampa locale, in modo particolare la sede Rai di Aosta, non ha evidenziato lo spreco che è stato fatto di questi buoni carburante, anzi ogni sera, sulla terza rete della Rai si assisteva allo "show" dell'Union Valdôtaine che raccoglieva le firme per una petizione!

Posso anche capire i giornalisti fiancheggiatori di questa Giunta, il sig. Caveri e il sig. Sado che collaborano con un mensile della Regione, però abbiano almeno il buon senso di non venire qui in Consiglio a fare i resoconti!

Mi meraviglia che il Direttore, che è una persona sensibile, continui su questa strada come se niente fosse tanto che i cittadini non sono riusciti a capire, grazie alla Rai, perché oggi, nel 4° trimestre, non riescono a rientrare in possesso di un diritto da anni acquisito, quello di avere i buoni carburante.

Ed ecco perché oggi le conseguenze le pagano i cittadini della Valle d'Aosta, conseguenza di uno sperpero enorme a monte: 10 milioni di litri di gasolio distrutti! In soli sei mesi, nel mese di gennaio, giugno 1983, quindi in fase di campagna elettorale, sono stati distribuiti gratuitamente circa 300.000 litri di benzina e oggi le conseguenze le pagano i cittadini.

Era questo che bisognava evidenziare. E' facile oggi portare delle modifiche che non posso condividere naturalmente, quindi esprimo delle enormi perplessità su questa delibera di Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Volevo fare alcuni rilievi sia di carattere positivo che di carattere negativo su questa deliberazione di Giunta.

I rilievi di carattere positivo riguardano il fatto che è la prima volta dopo anni, forse potremo dire dopo decenni, che si fa una deliberazione di Giunta che cerca di riportare un po' di ordine nel caos della distribuzione e assegnazione dei buoni benzina. Infatti il Consiglio regionale, nel 1972,. aveva approvato un regolamento che disciplinava la materia, ma che rimandava poi, per l'attribuzione delle quote spettanti ad ogni veicolo, a successive deliberazioni di Giunta, che poi non sono mai state fatte, per cui è stato approvato un regolamento dal Consiglio, ma si è continuato ad assegnare dei quantitativi di buoni in base a deliberazioni che erano precedenti a questo regolamento e che non sono mai state modificate. Infatti nella Commissione di indagine che si è occupata di questo problema non è stato possibile reperire traccia di deliberazioni organiche successive al regolamento del 1972.

Quindi, per la prima volta, ci troviamo di fronte ad un quadro specifico dei quantitativi che spettano alle autovetture, agli autocarri, ai motocicli, quanto meno un quadro di certezza normativa un po'più organizzato.

L'altro elemento positivo della deliberazione è che, con la decisione di ridurre l'assegnazione a soli tre mesi nel secondo semestre, si va a sanare finalmente un debito di benzina in esenzione fiscale che era stato contratto negli anni precedenti con le società petrolifere, a partire dal 1980, deficit che oggi si è costretti a sanare con questo taglio di tre mesi nell'assegnazione dei buoni.

Infine, il terzo elemento positivo è a nostro avviso il fatto che si cerca finalmente di porre una limitazione a certi abusi incontrollati nell'assegnazione di buoni benzina, stabilendo che l'assegnazione viene fatta per un solo autoveicolo per persona e non per un'unica persona (che può prendere i buoni per due, tre, quattro automezzi, come succedeva prima), con alcune deroghe che vengono concesse per artigiani, commercianti, agricoltori ed industrie.

Ci sono però alcuni rilievi negativi che vogliamo fare. Uno lo ha già fatto il Consigliere Baldassarre e riguarda a modalità con cui è stata partorita questa deliberazione di Giunta, deliberazione che è stata assunta senza sentire la Commissione competente, come prevede tassativamente il regolamento del 1972. Non solo, ma anche la votazione che faremo oggi in Consiglio non ha nessun significato pratico, in quanto è una scelta ormai obbligata, perché i buoni è da un mese o forse più che sono in assegnazione in base a questi criteri.

Inoltre la delibera di Giunta è stata fatta in ritardo e dietro una richiesta esplicita da parte dei gruppi di opposizione per un chiarimento, ma non come scelta autonoma da parte della maggioranza della Giunta.

Oltre a questi rilievi di carattere formale, ce ne sono altri di carattere sostanziale. Anzitutto la premessa alla deliberazione non chiarisce completamente il perché bisogna ridurre l'assegnazione da 6 a 3 mesi nel secondo semestre. Il motivo è che bisogna sanare questo deficit di 10 milioni di litri di benzina che si è registrato alla fine dello scorso anno, deficit dovuto ad assegnazioni fatte in modo ingiustificato, palesemente irregolare là dove si sono fatte assegnazioni straordinarie quando non ce n'era neanche il quantitativo sufficiente a coprire le assegnazioni ordinarie. Quindi questo dato va inserito nelle premesse della deliberazione in due punti, per cui presento un emendamento, chiedendo che al 4° rigo, dopo "aventi diritto", si aggiunga "e in relazione al debito contratto negli anni precedenti con le società petrolifere a causa di assegnazioni talvolta irregolari e comunque superiori al quantitativo in esenzione a disposizione".

La stessa aggiunta chiedo che venga fatta al termine del 4° comma, in modo che siano chiari i motivi per cui si attua questa disposizione.

Un'altra osservazione vorrei fare per quanto riguarda la filosofia, se così posso chiamarla, di questa deliberazione di Giunta, cioè il motivo per cui oltre a tagliare di tre mesi l'assegnazione per le ragioni ora dette, si introducono alcune restrizioni che però sembrano avere carattere transitorio. Il fatto che si dia l'assegnazione ad un solo automezzo sembra essere una scelta contingente legata allo stato attuale, piuttosto che una scelta di fondo come a nostro avviso dovrebbe restare. Chiediamo pertanto che queste restrizioni siano mantenute, indipendentemente dalla situazione odierna.

Un'ultima osservazione: ci sono ulteriori restrizioni che potrebbero essere introdotte ed una in particolare: ribadiamo cioè che è ingiustificato che gli automezzi degli enti pubblici continuino a viaggiare con benzina in esenzione fiscale. Proponiamo un 5° punto alla deliberazione per cui si sospenda l'assegnazione di benzina in esenzione fiscale agli automezzi degli enti pubblici. Ho già spiegato altre volte che questa è una falsa forma di risparmio, perché i soldi che la Regione o gli enti pubblici risparmiano pagando di meno la benzina, non rientrano poi nelle casse della Regione sotto forma di introito sui 9/10 del riparto fiscale. Oltretutto è un'assegnazione incontrollata, perché nel corso dell'indagine che è stata svolta dalla III^ Commissione si è chiesto più volte di avere il dato sul consumo di benzina in esenzione fiscale da parte degli automezzi degli enti pubblici, e questo dato non esiste.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Non voglio ripetere una serie di questioni poste in altra sede, in quanto le do per scontate; però vorrei ribadire che questa ratifica del Consiglio ha poco senso pratico dal momento che c'è un errore a monte, perché si doveva avere per la deliberazione il parere della Commissione consiliare competente, come prevede una deliberazione. Però ha un senso politico, perché è una scelta che pesa sui cittadini della Valle d'Aosta.

Il nostro voto a questa deliberazione è condizionato ad alcuni cambiamenti, perché se siamo d'accordo sul fatto che si debba tirare una riga sul passato, non siamo d'accordo sulle motivazioni.

Siamo favorevoli ai primi due emendamenti che ha presentato il Consigliere Riccarand, perché così si dice quali sono le responsabilità. Se non verranno accettati gli emendamenti alle premesse proposti dal Consigliere Riccarand, il nostro voto sarà negativo.

Nell'ultima adunanza del Consiglio avevamo fatto una proposta alle forze della maggioranza: anziché lanciare una petizione, come ha fatto l'Union Valdôtaine, costituire un Comitato promotore per far diventare proposta di legge votata in Consiglio regionale una proposta di iniziativa popolare, che voleva dire raccogliere 50 mila firme, impresa difficile che, se non altro avrebbe dimostrato la volontà dei residenti della Valle d'Aosta. Questa proposta è caduta, e questo dimostra una volta di più che la petizione è una questione strumentale perché si vuole solo lavarsi la coscienza, in quanto l'Union Valdôtaine è responsabile come gli altri del modo con cui sono stati gestiti i buoni benzina.

Infine, come ho già detto in Commissione, si sono rivolte a me parecchie persone per sollevare un problema: nella delibera si dice che si dà una doppia assegnazione per l'auto agli artigiani ed ai commercianti; a me risulta invece che non si dà a tutti i commercianti e artigiani. Invito la Giunta a fare una modifica, perché si creerà un contenzioso; il sottoscritto, se qualcuno gli sottoporrà la questione, gli consiglierà di presentare ricorso, in quanto non si può non dare quando un cittadino si presenta con patente, libretto e certificato dell'Albo degli artigiani!

Quindi, o modifichiamo allargando a tutti o specifichiamo che questi artigiani, oltre ad essere tali, devono rientrare in certe categorie, altrimenti si creerà un contenzioso di non poco conto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE - (P.S.I.): Anche noi esprimiamo un parere negativo su questa delibera, essenzialmente per due motivi: il primo riguarda il metodo, perché è stata assunta una delibera di Giunta senza portare prima il dibattito nella competente Commissione. Probabilmente si risponderà che questo è stato fatto per l'urgenza in quanto bisognava procedere all'assegnazione.

Vorrei ricordare che proprio il gruppo socialista aveva presentato, nel giugno di quest'anno, una interpellanza in cui faceva presente che circolava la voce di una chiusura dell'ufficio carburanti per tutto il mese di luglio anziché per i primi dieci giorni e si chiedeva all'Assessore di spiegarne i motivi. La risposta fu che erano solo motivi di carattere organizzativo interno, dovuti alla necessità di concedere le ferie al personale e che comunque era una questione che si stava studiando che non aveva nessuna attinenza con quello che era il problema dell'assegnazione dei buoni carburante.

In realtà questo problema esisteva: la Giunta aveva già allora intenzione di arrivare ad una delibera di questo tipo e quindi aveva anche il tempo di portare il dibattito in quella che era la Commissione competente.

La seconda motivazione è di sostanza: qui si dice che questa assegnazione limitata è dovuta all'aumentato numero degli assegnatari aventi diritto e si fa un riferimento alla notevole elevazione del numero dei veicoli immatricolati e circolanti nella Regione, verificatasi negli ultimi anni. In realtà mi pare che nello scorso Consiglio avevamo accertato che la Commissione consiliare competente, fatti tutti i debiti conti, era giunta alla conclusione che questo non è vero, che il quantitativo attualmente in dotazione alla Valle d'Aosta è sufficiente e che il deficit accumulato era dovuto ad irregolarità degli anni precedenti.

Vorrei approfittare di questo per chiedere all'Assessore a che punto è il provvedimento che il Consiglio aveva votato lo scorso anno per l'aumento del contingente di benzina, attualmente fermo al Parlamento, e se sono in corso delle trattative con il governo centrale per accelerare l'iter di questo provvedimento.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI - (A.D.P.): Credo che di questa delibera vada soprattutto rilevato e sottolineato l'indirizzo e credo che questo sia condiviso da tutti.

In definitiva l'Amministrazione regionale, nella situazione in cui viene a trovarsi, ed è una situazione alquanto delicata in quanto la trattativa in corso prima con gli organismi tecnici ministeriali, poi con gli esponenti di governo interessati e successivamente con il parlamento, pone la Regione nella condizione di non poter assumere decisioni certe, ma di assumere decisioni che chiariscano una situazione e consentano all'Amministrazione stessa - e quando dico Amministrazione intendo non solo Governo regionale, ma anche la Commissione consiliare competente - di fare delle scelte, di dare degli indirizzi. Quindi, secondo me, questo dato positivo di fondo non va dimenticato ed è il punto fermo che vorremmo sottolineare; rispetto a questa posizione, che consideriamo positiva, non possiamo accogliere degli emendamenti modificativi di questo testo, anche perché la caratteristica fondamentale di questa deliberazione è di tenere conto di una situazione obiettivamente complessa e che non consente, in questo momento, di fare scelte definitive.

Mi pare che le scelte contenute siano positive e anche le premesse siano obiettive.

Mi pare che l'unico vero rilievo sia una questione di forma, cioè il fatto che la Commissione non sia stata sentita. Ho già cercato a questo proposito di chiarire in sede di Commissione i motivi: non solo ristrettezza di tempi, ma sostituzioni al Governo regionale, responsabilità anche mie, non ho paura di dirlo; si tratta di una deliberazione che è avvenuta pochissimi giorni dopo la sostituzione. Comunque credo, anche se vi può essere stato questo "salto" della Commissione, che non sia avvenuto per cattiva volontà, perché nell'incontro successivo con la Commissione stessa ho fornito tutti i dati e dichiarata la disponibilità ad affrontare, all'interno di quella Commissione, la modifica del regolamento ed anche l'individuazione di linee successive a fatti, cioè all'ultimazione di una trattativa che dura pressoché da un anno con le autorità centrali, in modo che da questo punto si possa andare avanti:

Vorrei fare alcune precisazioni: certi dati sull'aumento degli autoveicoli in circolazione possono essere condivisibili o meno, però ci sono. Al ° gennaio 1977 risultavano 51238 autoveicoli a benzina, al 30.6.1984 81548. L'aumento del 59% è significativo e non si può certo dire che il parco macchine non sia aumentato in questi anni. E' chiaro che, mantenendo ferme le assegnazioni unitarie, l'aumento del parco macchine ci porta in situazione debitoria; quindi le situazioni di deficit precedenti sono frutto anche di un meccanismo che il Governo ed il parlamento non hanno modificato, stabilendo un quantitativo fisso, contrattato ciclicamente ogni 5-6 anni, che porta a questa situazione debitoria della Regione, che ogni 5-6 anni va colmata.

Questa deliberazione, in definitiva, agisce in modo non solo prudente ma attento agli interessi complessivi della Regione, e, tenuto conto dell'accumulo della situazione debitoria, prende una decisione che comunque salvaguardi l'interesse della Regione e riporti la situazione in pareggio, consentendo anche ala Commissione regionale competente di agire senza eredità, partendo dal punto zero.

Oggi la trattativa non è ancora conclusa (ci auguriamo che si concluda al più presto), comunque questa decisione pone un punto fermo. Si dice che per il 2° semestre 1984 si distribuisce il terzo trimestre, ma il punto interrogativo è sulla distribuzione del 4° trimestre, che potrà avvenire o meno a secondo delle conclusioni delle trattative che sono in corso con le autorità,-centrali. Per cui, senza entrare nel merito delle singole considerazioni, ribadirei il carattere positivo della deliberazione, pregando il Consiglio regionale di approvarla nel testo presentato in questo Consiglio e dichiarando nel contempo che, per quanto riguarda il futuro, a Giunta regionale ed il sottoscritto agiranno in stretta collaborazione con la Commissione competente, soprattutto per quanto riguarda la modifica del regolamento.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): L'Assesseur Lanivi a déjà expliqué les raisons pour lesquelles la Junte avait cru que c'était nécessaire de prendre cette délibération, en attendant que le Conseil régional reprend ses travaux en automne.

J'interviens plutôt à la suite d'une affirmation que j'ai déjà entendu faire pour la deuxième fois dans cette salle. Lors de la dernière séance j'avais entendu parler "dei giornalisti fiancheggiatori", et j'avais pensé, dans un premier moment, qu'on était en train de parler des vendeurs de journaux le long de nos routes. Au contraire aujourd'hui j'ai compris que M. Baldassarre est en guerre avec quelqu'un, mais je n'en connais pas la raison. Je voudrais souligner que de la part de la Junte, il n'y a jamais eu la tentative d'intervenir à l'intérieur de l'autonomie de la Rai, ni auprès de la presse écrite. Je tiens à souligner ce fait.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Nel ribadire il mio giudizio negativo su questa delibera di Giunta, non condivido le affermazioni fatte dall'Assessore Lanivi quando giustifica questa carenza di distribuzione di buoni benzina con il solo aumento del parco macchine. Prendo atto che l'Assessore Lanivi ha sottolineato che è stato forse precipitoso a non consultare la Commissione incaricata per la modifica del regolamento: questo è un atto di onestà nei confronti almeno dei componenti la Commissione.

Nello spirito condivido gli emendamenti presentati dal Consigliere Riccarand, però voterò contro questi perché voterò contro la delibera. Per quanto concerne l'intervento del Presidente della Giunta, il mio è un giudizio prettamente politico su posizioni che la RAI, che è un organo di Stato che garantisce un servizio pubblico a disposizione dei cittadini, ha esercitato in questo particolare momento. E' vero che ho usato l'espressione "fiancheggiatori di questa Giunta", ma ripeto, è sempre un giudizio politico.

Lei mi deve spiegare, signor Presidente, come fanno due giornalisti della RAI, che dovrebbero essere al di sopra delle parti proprio perché l'Ente gestisce un servizio pubblico - e non si venga a chiedere solidarietà per la non chiusura della sede RAI, perché bisognerebbe votare il documento di chiusura di questa sede - a collaborare con un mensile dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste. E non penso che collaborino gratis, e di ciò farò l'oggetto di una interrogazione al prossimo Consiglio regionale per sapere quanto hanno percepito a tutt'oggi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Per dichiarazione di voto. Come ho detto prima, dal momento che gli emendamenti proposti sono stati respinti, voteremo contro la deliberazione in quanto, al di là dei giudizi espressi dall'Assessore, resta il fatto che manca un giudizio su come siamo arrivati a questa deliberazione. E questo è estremamente negativo, in quanto la gente deve sapere perché oggi si deve rinunciare ad una parte dei buoni di benzina.

Se il proponente insisterà sugli emendamenti, voteremo sui primi due perché il terzo riteniamo che sia giusto: anche se poco, un decimo è sempre qualcosa.

Al quesito che ho posto sugli artigiani non è stata data risposta; secondo noi è bene che si prendano provvedimenti per evitare un contenzioso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Ribadisco che la deliberazione di Giunta, senza gli emendamenti che ho proposto, rimane reticente e quindi non mi sento di esprimere un voto favorevole. Credo che l'aumento del parco macchine indicato dall'Assessore e citato in delibera sia un dato incontestabile, un dato di cui dobbiamo preoccuparci; l'altro dato incontestabile, che invece non emerge nella deliberazione mentre dovrebbe comparire, è il fatto che l'Assessorato o l'Ufficio zona franca prevede di soddisfare tutte le domande del trimestre in corso sulla base dei criteri di questa deliberazione di Giunta con 11 milioni di litri. Questo quantitativo moltiplicato per 4 trimestri fa 44 milioni di litri, cioè un quantitativo inferiore a quello attualmente a disposizione della Regione Valle d'Aosta, che è di 47 milioni 800 mila litri.

Non si può, nella deliberazione, non sottolineare il fatto che quest'anno non si sono potuti assegnare i buoni per 12 mesi solo perché il quantitativo realmente a disposizione non è stato di 47 milioni 800 mila litri, ma di 37 milioni 800 mila litri a causa del deficit contratto negli anni precedenti, secondo noi in modo irresponsabile.

Mi asterrò sulla delibera, perché sono presenti alcuni elementi positivi nonostante ci siano reticenze e orientamenti che sembrano congiunturali, mentre a mio avviso dovrebbero avere carattere più continuativo.

PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand che nelle premesse della delibera al 4° rigo, aggiunge:

"e in relazione al debito contratto negli anni precedenti con le società petrolifere a causa di assegnazioni talvolta irregolari e comunque superiori al quantitativo in esenzione a disposizione ".

Lo metto in approvazione:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 27

Votanti 26

Astenuti 1 (Baldassarre)

Favorevoli 10

Contrari 16

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento del Consigliere Riccarand che aggiunge al deliberato un 5° punto che recita: "di sospendere l'assegnazione di benzina in esenzione fiscale agli automezzi degli enti pubblici".

Lo metto in approvazione:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 27

Votanti 17

Astenuti 10 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Tonino e Torrione)

Contrari: 16

Favorevoli: 1

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 27

Votanti 26

Astenuti 1 (Riccarand)

Favorevoli 16

Contrari 10

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: I lavori sono terminati. La seduta è aggiornata alle ore 16.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 13,09.