Objet du Conseil n. 793 du 5 octobre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 793/VIII - MANCATO ACQUISTO, DA PARTE DELLA REGIONE, DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE DELLA SOCIETA' CRAVETTO, SITA IN COMUNE DI DONNAS. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Cout e Mafrica:
INTERROGAZIONE
RICORDATO che con deliberazione 3603 dell'8 giugno 1984 la Giunta regionale provvedeva al pagamento di L. 37.510.000 per la perizia estimativa delle centrali idroelettriche della società Cravetto, site nel Comune di Donnas;
AVENDO APPRESO dal quotidiano "Il Sole -24 Ore" del 14.9.1984, che tali centrali sono state acquistate dalle Acciaierie Ferrero, assieme agli stabilimenti della Cravetto (situati a Settimo Torinese e a Bruzzolo Sandidero);
i sottoscritti Consiglieri regionali INTERROGANO
la Giunta regionale per conoscere i motivi che hanno impedito l'acquisto delle suddette centraline, dopo che impegni in tal senso erano stati presi più volte in Consiglio regionale e in occasione di incontri con i lavoratori della Cravetto.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): La Région avait prédisposé une expertise afin d'évaluer d'une façon technique la possibilité d'acheter les Centrales Cravetto, en tenant compte du fait qu'il paraissait qu'on peut utiliser l'énergie de la Centrale même pour la question du personnel de la basse Vallée, c'est-à-dire pour le problème de l'Ilssa Viola.
L'expertise donnait justement la possibilité, en faisant des travaux, d'augmenter la production de la Centrale même. Comme vous savez, la Centrale, à présent, a une puissance de 5 millions de Kw, la première, celle de Granvert, de 47 millions de Kw. Il ressort toujours de cette expertise que la production pourrait être même doublée.
Ensuite, précis ment au mois de mars, on a envoyé une lettre au Président de l'ENEL pour savoir si on pouvait utiliser l'énergie produite par la Centrale et en même temps on a adressé à a Centrale Cravetto la lettre suivante:
"Facendo seguito alle trattative intercorse in merito all'oggetto, si comunica che questa Presidenza al fine di addivenire alla soluzione se possibile positiva del problema relativo alle Centrali di Donnas, di proprietà di codesta società, ha richiesto al Presidente dell'ENEL un incontro chiarificatore in ordine alle centrali sopra citate ed al loro futuro utilizzo".
A l'égard il y avait déjà eu une lettre de la part de l'Assesseur Pollicini.
Le 20 du mois de juin la rencontre avec le Président de l'ENEL a eu lieu, et par la suite il y a eu une lettre de réponse de la part du président de l'ENEL, le 25 du mois de juillet, là où on disait qu'il n'y avait pas de possibilité d'utiliser cette énergie, sauf qu'en donnant en pourcentage à un Consortium qui pourrait être prévu.
Comme je l'ai déjà expliqué dans la dernière séance, si la Région achetait les Centrales, elle ne pouvait pas céder l'énergie produite, donc cet achat perdait d'intérêt.
En même temps il y a eu la possibilité de prévoir ce protocole d'entente Région-ENEL que le Conseil a approuvé dans la dernière séance, pour étudier l'ensemble des problèmes, c'est dire pas seulement le problème de la Cravetto, mais aussi celui des différentes centrales que l'ENEL, d'ici à quelque temps, devrait avoir selon la loi en vigueur à présent. Dans ces derniers jours la Ferrero a conclu l'achat de l'ensemble de l'aciérie de Cravetto, donc tous les immeubles et aussi la centrale, compte tenu aussi du fait que sur le problème on avait fait faire une autre expertise, pour savoir si c'était convenable pour la Région cet achat aux conditions que Cravetto avait établies. Selon cette expertise, du moment que la concession de cette grande dérivation était à échéance dans l'année 1995, l'achat n'était pas bon pour la Région.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT - (P.C.I.): Non possiamo dichiararci del tutto soddisfatti della risposta, perché dal momento che c'era stata una spesa per un progetto che si proponeva di utilizzare l'energia delle centrali - come già ricordava il Presidente - per creare occupazione, siamo del parere che si poteva trovare un modo, magari con un consorzio, per far sì che questa centrale, invece di essere acquistata dalla Ferrero, fosse acquistata dalla Regione e poi ceduta a prezzo simbolico. Allo stesso modo in cui le utilizza la Ferrero per le sue acciaierie, queste centrali potevano essere utilizzate nella bassa Valle, o dall'Ilssa Viola o da altre aziende che erano interessate già alcuni mesi fa alla questione.
Quindi ci auguriamo che, visto che abbiamo perso questa occasione (forse anche i tempi e le scadenze hanno determinato questo passaggio senza che si potesse arrivare ad una conclusione) per le altre centrali in discussione, in riferimento alla Nuova Sias o altre società che ci potessero essere in Valle d'Aosta, si affronti il problema in tempo e si arrivi ad una soluzione che possa permettere la loro utilizzazione in Valle d'Aosta.
I Cravetto avevano tre centrali in bassa Valle; ne avevano una a Pont St. Martin che è stata ceduta alla Olivetti, adesso ne sono state cedute altre due ai Ferrero; secondo noi uno sforzo notevole andava fatto in tempo perché queste potessero essere utilizzate in Valle d'Aosta.
