Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 851 du 24 octobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 851/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "NORME IN MATERIA DI ESECUZIONE DI LAVORI PUBBLICI DI INTERESSE REGIONALE DA PARTE DI IMPRESE ARTIGIANE".

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.): Si tratta di un provvedimento, che è chiaramente illustrato nella relazione di accompagnamento, con il quale si porta da 45 milioni a 150 milioni il limite massimo oltre il quale è necessaria l'iscrizione all'albo nazionale dei costruttori. Questo è valido per l'esecuzione di lavori pubblici di interesse regionale.

PRESIDENTE: Dichiaro aperta la discussione generale.

Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Il provvedimento, anche se presentato in forma dimessa e quando il Consiglio sente già l'ansia della cena e delle partite, riveste qualche importanza, non si può farlo passare di corsa. Di fatto esso comporta degli effetti che riguardano sia un numero rilevante di imprese, sia le modalità di esecuzione dei lavori pubblici in Valle d'Aosta. Io credo che questa discussione debba essere fatta e probabilmente noi ci torneremo sopra.

Esiste un problema di questo tipo: nel settore delle costruzioni, secondo i dati che abbiamo noi, operano 1679 imprese di cui 1352 di tipo artigianale e soltanto 227 hanno un'organizzazione di tipo industriale. Esistono, nel settore, rilevanti problemi di frammentarietà delle imprese le quali, su 4000 addetti, occupano circa 1500 lavoratori provenienti da altre Regioni. Il settore, quindi, ha la caratteristica di essere prevalentemente un settore in cui operano imprese artigiane e nel quale oltre il 30% della manodopera proviene da altre Regioni.

La normativa che introduciamo oggi ha l'ovvio scopo di permettere a una fascia più larga di imprese di competere per la realizzazione di determinati lavori. Il principio di permettere a tutti di lavorare è un principio su cui non si può non concordare, però non bisogna che si abbiano i riflessi negativi di una tale decisione. Quali possono essere i riflessi negativi? Non la faccio lunga, altrimenti potrei continuare a lungo! Avevamo già presentato un'interpellanza su questo problema e ci torneremo, perché stupisce che in questo settore non si abbia alcun effetto positivo sull'occupazione residente. Attraverso il meccanismo dei subappalti noi arriviamo ad avere un'occupazione che diminuisce per la popolazione residente, mentre rimane su livelli costanti per i lavoratori stagionali: è un problema che bisogna affrontare.

Esistono inoltre dei problemi concreti che hanno comportato interventi dell'ufficio del lavoro e dell'ispettorato, per quello che riguarda i versamenti contributivi, assicurativi e previdenziali. Noi siamo favorevoli all'approvazione di questo provvedimento, però non dimentichiamo di mettere anche in atto tutti quegli accorgimenti che facciano sì che non si arrivi ad un peggioramento delle condizioni dei lavoratori, e questo è l'argomento che interessa di più il nostro gruppo. In secondo luogo, bisogna evitare che non si abbia una insufficiente cura nell'esecuzione dei lavori per ragioni di concorrenza. Per ultimo, stiamo attenti a non incrementare, attraverso il meccanismo dei subappalti, un eccessivo apporto di manodopera esterna alla Regione. Questo provvedimento ha un suo senso e può essere votato, però bisogna che contemporaneamente si studino questi accorgimenti: noi presenteremo una mozione e delle proposte in questo senso.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.): Il tono dimesso derivava dalla chiara relazione di accompagnamento anche se semplicissima. Alle annotazione che ha fatto il Consigliere Mafrica ne vorrei aggiungere un'altra, e cioè che il mondo dell'imprenditoria edilizia è parso, nell'esperienza di questo dopoguerra, anche quello in cui si è sviluppata di più l'imprenditorialità locale. In questo senso, al di là delle giuste annotazioni che ha fatto il Consigliere Mafrica, è da sottolinea re anche l'aspetto che, nel comparto dell'industria, il settore costruzioni è molto rilevante in Valle d'Aosta, dato l'intervento regionale. Questi interventi si collocano su due piani: da una parte per quanto riguarda i costruttori e dall'altra per quanto riguarda le imprese o quanti producono beni in Valle d'Aosta, che con questo meccanismo e sull'esempio della COFARCO, potrebbero essere avvantaggiati nella produzione di beni.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.

Do lettura dell'articolo unico del disegno di legge.

Articolo unico

Le imprese artigiane iscritte nell'albo disciplinato dalla legge regionale 10 maggio 1957, n. 2, sono tenute all'iscrizione nell'albo nazionale dei costruttori di cui all'articolo 5 della legge 10 febbraio 1962, n. 57 e successive modificazioni, per l'esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150 milioni di lire di competenza della Regione Valle d'Aosta ai sensi dell'articolo 58 del D.P.R. 22 febbraio 1982, n. 182.

Per i lavori di importo non superio re al limite indicato al comma precedente, l'iscrizione è facoltativa.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola passiamo alla votazione per scrutinio segreto, trattandosi di articolo unico.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28.

Il Consiglio approva all'unanimità.