Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 828 du 24 octobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 828/VIII - DECRETO PRESIDENZIALE DI ISTITUZIONE DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT - (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand;

INTERROGAZIONE

Con nota, in data 1° ottobre 1984, l'Assessore regionale alle Finanze ha risposto ad una mia interrogazione con risposta scritta fornendo dati accurati e, mi pare, completi riguardanti alcuni aspetti del funzionamento della Casa da gioco di Saint-Vincent.

L'Assessore ha tuttavia affermato, in tale nota, di non essere in grado di fornire l'elenco completo degli estremi delle deliberazioni di Giunta concernenti la Casa da gioco, né di fornire copia del Decreto del 3 aprile 1946 con cui l'allora Presidente del Consiglio Valle prof. Federico Chabod, autorizzò la "istituzione, per la durata di anni 20, nel Comune di Saint-Vincent, di una Casa da gioco nella quale è permesso il gioco d'azzardo".

Data l'importanza del documento (che tutt'oggi, e pur essendo scaduto da ormai 18 anni, costituisce l'unica forma di autorizzazione dell'esercizio del gioco d'azzardo a Saint-Vincent, in deroga alla legge) l'affermazione dell'Assessore alle Finanze risulta quanto mai sorprendente; pertanto, in qualità di Consigliere regionale di Nuova Sinistra della Valle d'Aosta,

INTERROGO

l'Assessore regionale alle Finanze per sapere per quali motivi non è attualmente possibile avere copia del citato Decreto del 3 aprile 1946 del Presidente del Consiglio Valle.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze Martin; ne ha facoltà.

MARTIN (A.D.P.): Penso che questa interrogazione sia più che altro dovuta ad un disguido "burocratico", nel senso che si pensava che il Consigliere Riccarand avrebbe avuto modo di avere copia del Decreto chiedendola direttamente alla Presidenza del Consiglio. Comunque io sono in grado di fornire la copia del Decreto al Consigliere Riccarand - e pregherei anzi di consegnargliela - in modo che la richiesta del Consigliere Riccarand possa essere esaudita.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (N.S.): Io ringrazio l'Assessore per il documento che mi viene fornito. Vorrei sottolineare che la richiesta di questo documento, così come altri dati richiesti attraverso le interrogazioni, non aveva un semplice significato archivistico ma è legata al fatto che, come ha detto anche il Presidente della Giunta questa mattina

nelle sue comunicazioni, nelle prossime settimane la legittimità o meno della Casa da Gioco di Saint-Vincent, e quindi il ruolo all'interno di questa vicenda del Decreto di Federico Chabod del 1946, sarà esaminato dalla Corte Costituzionale. Giungerà alla fine, ritengo, un iter giudiziario che risale ormai agli anni '50 e che si è tradotto in un lungo processo davanti al Tribunale di Firenze, poi alla Corte d'Appello di Firenze, fino alla sentenza della Corte di Cassazione. Una nuova vicenda processuale negli anni '60 si è conclusa nel '69 con una sentenza, molto sibillina, del Pretore di Aosta ed ora attendiamo la Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi tra alcuni giorni. Chiaramente questo decreto è importante perché, pur essendo, a mio avviso, facilmente impugnabile da parte dello Stato in quanto andava oltre le competenze del Presidente del Consiglio della Valle, è il decreto che ha di fatto permesso l'istituzione e l'avvio del Casinò di Saint-Vincent. E' un decreto che è scaduto nel 1966, in quanto era ventennale, e non costituisce più una valida giustificazione giuridica per l'esistenza del Casinò di Saint-Vincent, non essendo stato sostituito da altri provvedimenti: sarà quindi interessante vedere come la Corte Costituzionale si pronuncerà su tutta questa vicenda.