Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 824 du 24 octobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 824/VIII - COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE PER I PROBLEMI ENERGETICI - (Reiezione di mozione).

PRESIDENTE: Do lettura del testo della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Millet, Tonino, Cout, Bajocco e Dolchi:

MOZIONE

Nella passata legislatura era stata insediata ed aveva ben operato una COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE PER I PROBLEMI ENERGETICI, che aveva in modo particolare seguito la ricerca sulle fonti energetiche alternative, condotta in Valle dall'équipe MASOLI e le trattative per il trasferimento da Ivrea a Châtillon della Direzione Impianti dell'ENEL.

In tempi recenti alcuni complessi problemi, quali la trattativa con l'ENEL per il trasferimento delle concessioni idroelettriche già della Cogne o i rapporti con lo stesso Ente per le modalità di costruzione dell'elettrodotto da 380 KW, avrebbero potuto essere seguiti in modo più efficace da parte del Consiglio regionale, se tali argomenti fossero stati approfonditi in sede di Commissione.

Allo scopo di consentire un più costante approfondimento dei problemi energetici con tutti gli enti, gli organismi e le associazioni interessati;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

1°) di istituire una COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE PER I PROBLEMI ENERGETICI, costituita da sette membri di cui tre segnalati dalla minoranza consiliare, a cui affidare il compito di seguire tutti i problemi energetici (fonti energetiche alternative, concessioni idroelettriche, costruzione del metanodotto, rapporti con l'ENEL, la SNAM, l' ITALGAS ecc....);

2°) di incaricare il Presidente del Consiglio regionale dell'insediamento della predetta Commissione speciale, sulla base delle segnalazioni fatte dalla Conferenza dei Capigruppo.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Abbiamo presentato questa mozione per ovviare a quella che a noi sembra una carenza di questa legislatura.

Nella precedente legislatura era stata istituita una Commissione Consiliare per i problemi dell'energia e quella Commissione, a nostro giudizio, aveva fatto il suo lavoro in modo serio e anche con qualche risultato. I due principali argomenti di lavoro della Commissione erano stati l'esame e la verifica della ricerca sulle energie alternative, condotta dall'équipe del Prof. Masoli, ed il problema del trasferimento in Valle d'Aosta della direzione impianti che, fino a quel momento aveva sede ad Ivrea.

Riteniamo che la Commissione Consiliare per i problemi dell'energia dovrebbe essere ricostituita per parecchie ragioni. Innanzitutto l'équipe del Prof. Masoli dovrebbe aver concluso l'ultima fase dei suoi lavori, quella operativa, con le proposte concrete, e sarebbe opportuno che una Commissione Consiliare, "speciale", quindi con questo scopo precipuo, possa esaminarli perché altrimenti possono verificarsi dei disguidi. Ricordo, per esempio, che il piano per i contributi previsti dalla legge 44, (finanziamenti alle aziende e ai privati che fanno interventi per l'uso di energie alternative) è stato approvato con un anno di ritardo. Probabilmente se fosse stata in funzione la Commissione ci sarebbe stato uno stimolo a seguire le cose per tempo. C'è quindi questo primo problema: la verifica di questa ricerca sulle energie alternative in Valle d'Aosta.

Esistono poi altri problemi che difficilmente possono essere affrontati nelle Commissioni Consiliari permanenti, che hanno già tanti e differenti argomenti da esaminare. Ci sono almeno due tipi di problemi dell'ENEL che potrebbero essere approfonditi in modo specifico da una Commissione speciale.

La questione dell'elettrodotto, "SUPERPHOENIX", che ha sollevato polemiche in questo Consiglio, avrebbe potuto e potrebbe essere seguita, per gli sviluppi futuri, da una Commissione speciale che si occupi di questo tema. Un'altra questione molto rilevante è quella delle concessioni idroelettriche della DELTASIDER. In questa materia le normative sono complesse e, se si arrivasse a studiare una nuova normativa proposta dal Consiglio regionale al Parlamento, forse si potrebbe uscire in modo egregio da quella che attualmente è una situazione piuttosto complicata e di difficile soluzione.

Un'altra questione di rilevante importanza per la Valle d'Aosta potrebbe essere affrontata da una Commissione del genere: il problema della metanizzazione della Regione. Tra un anno e mezzo dovrebbe essere ultimata la condotta principale che porta il metano fino ad Aosta. Sulla materia della distribuzione, come e con quali fondi costruire le reti secondarie, come procedere alla costruzione e poi alla gestione degli allacciamenti della distribuzione del metano per usi civili, ci sarebbe materia da discutere e la Commissione stessa potrebbe fare un lavoro interessante mantenendo rapporti particolari con i sindacati, con l'ENEL, con l'ITALGAS, con la SNAM, con la Lega delle Cooperative, con il CISPEL, con tutti gli organismi e le associazioni che possono avere interesse a questi problemi stessi.

Quindi, con questa mozione, il nostro gruppo chiede che venga ricostituita la Commissione Speciale per l'energia. Non ci sembra che il Comitato misto costituito nell'ambito del protocollo con l'ENEL possa avere queste funzioni e non ci sembra neanche che una materia così specifica possa trovare uno spazio nell'ambito della super Commissione per l'industria e l'occupazione, che ha già tutta una serie di problemi di cui occuparsi.

Riteniamo invece che una commissione agile, composta da sette Consiglieri regionali, quattro della maggioranza e tre della minoranza, potrebbe continuare il lavoro fatto dalla precedente commissione e affrontare nel modo più opportuno i problemi che nel frattempo si sono presentati.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Io voterò a favore di questa mozione presentata dal Partito Comunista Italiano. Vorrei fare però una precisazione: non so se il gruppo comunista ha dimenticato, nell'indicare la composizione della Commissione, di studiare e di valutare anche la spesa enorme che la Regione ha sostenuto e sta sostenendo per il solo studio Masoli: una somma che, allo stato attuale, ammonta a circa 1 miliardo. Sono 800 milioni che la Regione ha liquidato allo studio Masoli fino a questo momento, più l'I.V.A.! Siccome la matematica non è un'opinione, la spesa è di lire 1.022.842.000 per il solo studio delle fonti energetiche alternative, e siamo solo nella fase iniziale, di qualche anno fa e lo studio Masoli continua a percepire delle somme per dare indicazioni alla Giunta! Vorrei quindi richiamare l'attenzione del gruppo comunista su questo aspetto.

Io non farò parte di questa commissione, anche perché non è un problema interessantissimo e non sono competente in questo settore, ma se eventualmente verrà approvata questa mozione, raccomanderei ai tre membri della minoranza di rivedere questo problema, questo sperpero di denaro pubblico perché qui bisogna pur capire come fa la Regione a pagare un miliardo a Masoli per il solo studio! Queste erano le raccomandazioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pollicini; ne ha facoltà.

POLLICINI (A.D.P.): La maggioranza non è dell'opinione che questa commissione debba costituirsi, per motivi sufficientemente chiari. Prima di tutto vi sono 5 Commissioni Consiliari Permanenti; non dimentichiamo che nelle precedenti legislature le Commissioni Consiliari Permanenti erano 7 ed il Consiglio ha ritenuto opportuno ridurle a 5 per evitare la proliferazione di commissioni, sottocommissioni, paracommissioni e supercommissioni. Proprio alla necessità di raggruppare il lavoro dei Consiglieri (non dimentichiamo l'onere che ne deriva ai Consiglieri che se ne occupano a tempo non dico pieno ma interessante cosa che non sempre avviene e non per tutti) è legato il fatto di condensare in 5 commissioni tutta la problematica che interessa il Consiglio. La maggioranza ha stabilito che, in questo quadro, una commissione aveva un senso logico in questo particolare momento, ed è la Commissione speciale per i problemi dell'occupazione, al cui interno sono stati creati gruppi di lavoro, uno dei quali è preposto specificatamente ai problemi dell'energia.

Inoltre esiste la terza commissione, (sviluppo economico) che si occupa tra l'altro dei problemi dell'industria e dell'energia, nel cui ambito la Commissione speciale è stata creata e allargata alle forze politiche, economiche e sociali ecc..

Penso quindi che vi siano tutte le possibilità di trattare e discutere i problemi, che sono stati evidenziati in questo momento dal Consigliere Mafrica, nell'ambito di una sede istituzionale propria. 0 modifichiamo il regolamento, per cui riteniamo che siano necessarie le commissioni permanenti e le speciali (e magari anziché 5 ne possiamo fare 15 o 35, una per Consigliere) oppure ogni problema non deve uscire dalla propria sede istituzionale per essere discusso in una particolarissima commissione preposta a chissà quali fini. A meno che non rinunciamo ai nostri compiti di Consiglieri e di membri delle commissioni, noi abbiamo il dovere, prima ancora che il diritto, di occuparci di questi problemi senza artificiose creazioni di ulteriori commissioni.

Il problema quindi c'è: si autoinvestano le commissioni e si tratti dei problemi con competenza. Se rinunciamo ai compiti delle commissioni permanenti allora annulliamole ma non andiamo a creare sovrastrutture. A questo proposito la Terza Commissione ha già programmato due riunioni, una per il 9 e l'altra per il 12 di novembre, sul problema della metanizzazione. Ecco perché noi riteniamo non sia il caso di creare un'altra commissione, concordiamo sui problemi e sulla necessità di affrontarli e di approfondirli, impegnandoci però nell'ambito istituzionale e non uscendone, come, mi pare, questo tipo di proposte indichino.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Ritengo anch'io che la proliferazione delle commissioni non sia un dato estremamente positivo, però devo riconoscere che la maggioranza è estremamente restia, e non ho capito perché, alla creazione di nuove commissioni (dirò poi quali sono le argomentazioni del Consigliere Pollicini che mi hanno convinto e quali no).

Ricordo che noi avevamo proposto una speciale commissione per i problemi "istituzionali" di revisione statutaria. Mi sembra che ci siano fermenti a questo proposito ma il problema dello statuto speciale della Valle d'Aosta è lì fermo, immobile. Se avessimo avuto una commissione speciale, probabilmente, la materia sarebbe stata oggetto di un approfondimento utile e necessario. Nessuna commissione invece lo può trattare perché (e mi è sembrato di cogliere in ciò una sfumatura di contraddizione nell'esposizione del collega Pollicini) è vero, c'è la prima commissione per esaminare i problemi "istituzionali" che sono di sua competenza ma se c'è una commissione oberata dal lavoro, onestamente, è proprio quella, anche perché quasi tutte le leggi del Consiglio passano al vaglio della Prima Commissione. Lo stesso problema, seppure in maniera più ridotta, si presenta per la Terza Commissione, che infatti è ricca di problemi da trattare. Se un Consigliere ne vuole fare parte (non con quello spirito cui alludeva prima, giustamente, per alcuni Consiglieri, il collega Pollicini) e vuole essere cosciente del lavoro che va ad affrontare sappia che è una commissione che richiede tante ore di lavoro, non solo per partecipare alle riunioni ma per arrivare con un minimo di documentazione personale a sostenere una discussione sulla base di un'informazione più approfondita possibile.

Perché non nominare una commissione per i problemi energetici? Io trovo che l'argomento è specifico, abbiamo visto quale importanza hanno avuto anche in questo consesso alcuni problemi che riguardano l'energia. E poi, fare riferimento alla "Commissione Rollandin"... pardon "Stévenin", mi sembra non rendere un favore al collega: è una mega Commissione che il povero Consigliere Stévenin non so se riuscirà mai a convocare, perché ci sono 50 gruppi di lavoro e 50 componenti; se poi gli aggiungiamo ancora una sezione per l'energia....

(.....INTERRUZIONE.....)

TAMONE (U.V.) (fuori microfono): Non funziona anche perché molti di noi non ci vanno.

TORRIONE (P.S.I.): Sì, e ti spiego il perché: quando noi ci siamo opposti, tu sei stato uno di quelli che hanno sostenuto che questa commissione bisognava istituirla nell'ambito della Terza Commissione. Le diverse interpretazioni sono venute fuori da lì: fino ad un certo punto non abbiamo saputo ohi era il Presidente, se era l'ex Consigliere Maquignaz o il Consigliere Stévenin. Per due volte avete tergiversato per decidere chi doveva essere il Presidente e adesso venite a dire che non funziona per colpa nostra? E no, bisogna essere onesti fino in fondo!

(.....INTERRUZIONE.....)

TAMONE (U.V.): (fuori microfono): Non funziona perché tu non partecipi!

TORRIONE (P.S.I.): Delle tue affermazioni tu ti devi rendere conto, perché io partecipo ai lavori della Terza Commissione e vai a vederti i verbali! Se non voglio fare parte di nessun gruppo di lavoro non potrai obbligarmi tu ad andare ad interessarmi dei problemi di cui non voglio interessarmi?

(.....INTERRUZIONE.....)

Se il Consigliere Tamone stabilisce anche chi deve partecipare alle riunioni delle Commissioni vuol dire, Signori Presidenti della Giunta e del Consiglio, che d'ora in avanti andremo a chiedere a lui che cosa dobbiamo fare! Ogni volta qui si usa il gusto della provocazione per voler dire delle cose che tra l'altro non sono neanche vere. Non sono vere! Non so perché si deve cercare di distorcere i problemi, che ci sono: lo stesso Consigliere Stévenin ammette che non riesce a riunire la Commissione perché i componenti sono troppi e non perché sono troppo pochi! E' l'assurdo, è il destino delle Commissioni! Bisognerà quindi ritornare su questo argomento se si vuole affrontare il problema della commissione speciale per l'industria in termini più corretti.

Visto che il clima è questo e visto e considerato che in quest'aula, perché uno esprime le proprie idee, deve essere costantemente censurato, noi voteremo a favore di questa mozione.

Ha ragione il collega Baldassarre che la spesa per l'équipe Masoli ha assunto delle dimensioni notevoli. Questo studio avrà fatto un lavoro egregio ma l'entità della spesa, che pare sfiori il miliardo, fa dire che questa era effettivamente un'équipe di "uomini d'oro". Io non ho la competenza per dire se questo lavoro era fatto a regola d'arte o no, ma dico solo che l'entità di questa consulenza deve farci un pochino meditare.

Si dà atto che dalle ore 11.17 assume la Presidenza il Vice Presidente DE GRANDIS.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Due parole per quanto riguarda questa mozione. Innanzitutto sono contrario a che si formi un'altra commissione perché a forza di nominare commissioni, si burocratizza talmente l'Amministrazione e il Consiglio regionale che alla fine non si risolve niente. Commissioni a destra e commissioni a sinistra ... nessuno lavora e le cose rimangono sempre come sono.

Pertanto sono nettamente contrario. Se c'è da discutere un problema energetico, c'è la commissione competente.... eccetto che ci sia, da parte di qualcuno, la necessità, la volontà o la richiesta di avere una Presidenza e allora si abbia il coraggio di dirlo apertamente e si faccia la commissione "ad hoc".

Spenderò due parole sulla commissione speciale dell'Industria e dell'occupazione di cui si è parlato prima. Io sono stato l'unico Consigliere regionale che si è opposto alla costituzione di quella commissione perché una commissione di quel genere non funzionerà mai, perché è stata creata "ad hoc", per gli equilibri interni di un partito e per darne la presidenza ad un esponente di quel partito, per essere sinceri fino in fondo. Che scopo ha allora creare commissioni su commissioni, studi su studi? Per fare che cosa? Per ritornare al punto di partenza e non risolvere niente. Quindi io sono dell'avviso che, visto che sono state istituite delle commissioni permanenti all'interno del Consiglio composte da vari Consiglieri regionali, debbano avere l'opportunità e la necessità di continuare a lavorare, perché creando nuove commissioni non si risolve assolutamente niente.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Noi non siamo impazziti quando abbiamo proposto questa commissione e ovviamente non aspiriamo a nessuna presidenza, perché le battaglie per tale carica avvengono nell'ambito della maggioranza. Abbiamo riproposto questa commissione perché, nella precedente legislatura, essa era un fiore all'occhiello del Consiglio regionale.

L'allora Consigliere Faval, adesso Assessore, è pronto a testimoniare, credo, l'importanza e la risonanza che i lavori di questa commissione avevano avuto in ambienti che esulavano anche da quelli politici, perché si mettevano in movimento energie di ricerca e di studi tecnici su questioni che guardano al futuro. Quindi non è una nuova commissione, ma la ricostituzione di una commissione che aveva lavorato bene e che si era dimostrata utile. Adesso (mi dispiace per l'Assessore Faval) sembra quasi che, siccome lui è diventato Assessore, questa commissione non serva più.

La commissione aveva compiti specifici e addirittura aveva seguito i lavori dell'équipe Masoli, perché quei dubbi oggi espressi dal Consigliere Baldassarre e dal Consigliere Torrione erano emersi nella passata legislatura: quei lavori vanno controllati, quelle spese vanno verificate e la commissione aveva svolto questi compiti. Oggi si è di avviso contrario e si ragiona in termini di funzionalità delle commissioni. Noi abbiamo un gruppo, per nostra fortuna, numericamente abbastanza adeguato, per cui potremmo fare fronte anche a più di cinque commissioni. Non voglio comunque porre la questione in questi termini ma voglio dire che dipende anche da come le commissioni lavorano.

Ci sembra, onestamente, che ad un anno e mezzo dalle elezioni regionali questa commissione speciale dell'industria abbia tali e tanti compiti da non poter seguire in modo adeguato il problema dell'energia, perché non è una commissione consiliare ma è una commissione mista. Questi gruppi di lavoro non fanno riferimento solo ai Consiglieri, che hanno perlomeno l'obbligo morale di essere presenti, ma fanno riferimento ad altre associazioni che hanno altri impegni e altri calendari e non sempre si riesce a raggiungere il numero legale. Noi riteniamo più opportuna una commissione costituita da soli Consiglieri regionali che si richiama ad un lavoro già fatto in precedenza.

Se la maggioranza cambierà opinione, perché ci sembra che non sia un argomento in cui ci siano schieramenti ideologici o di parte, ce ne rallegreremo, se invece la maggioranza persisterà nella contrarietà o nell'astensione su questa mozione, non per questo noi rinunceremo ad occuparci di questi problemi, a portarli all'esame del Consiglio e a verificare tutto quello che c'è da verificare.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Chaque fois que l'on parle d'énergie, l'électricité augmente à l'intérieur du Conseil. Ma i s je pense qu'au delà de cette observation le fait que, au niveau de la majorité, on puisse évaluer d'une façon différente la nécessité de créer une nouvelle commission est un autre aspect.

On vient d'approuver un protocole d'entente entre l'Administration régionale et l'ENEL, pour étudier, justement, les problèmes de l'énergie. Dans ce protocole d'entente, approuvé, dans la dernière séance on dit: "Organizzare e sviluppare azioni informative e diversificate sugli aspetti fondamentali dei problemi relativi all'energia elettrica, al fine di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza tra gli enti locali, le forze sociali e produttive. Elaborare indirizzi di programmazione di impianti elettrici adeguati allo sviluppo economico della Regione nel quadro del piano regionale di sviluppo. Concordare proposte sia per la localizzazione di impianti di produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica che per gli impianti già installati, tenendo conto delle esigenze di salvaguardia dell'ambiente e di sviluppo delle condizioni socio-economiche. Collaborazione per il raggiungimento dei rispettivi fini e degli obiettivi comuni quali uso ottimale e coordinato dell'energia. Ricerche e iniziative volte al risparmio energetico, allo sviluppo di fonti alternative, integrazioni di energia alla produzione combinata di energia elettrica per usi civili ed industriali". Je crois que, avec ce document, on a déjà donné une réponse à la nécessité de la part de l'Administration régionale d'avoir des données pour évaluer les problèmes et donc pour juger et prendre une décision au Conseil. Je pense donc que le problème de constituer une commission spéciale pour l'énergie, étant donné que le protocole d'entente dit les mêmes choses...

(.....INTERRUPTION.....)

Mais, justement, c'est le comité qui doit donner des adresses....c'est la même chose pour la commission qui a déjà cette charge! Autrement on peut constituer une commission, qui peut travailler mais doit faire exactement la même chose, c'est à dire créer une institution qui donne la possibilité d'évaluer les problèmes. Je veux préciser que je n'ai rien contre la commission pour l'énergie, car je pense que la commission a travaillé ces dernières années pour arriver à ces projets de loi. Maintenant on pourrait revoir les projets de loi et examiner les aspects relatifs, par exemple, au pipe-line en vérifiant quelle est l'attitude vis-à-vis du consortium pour la distribution du méthane. La semaine prochaine il y aura une réunion avec l'Assesseur Lanivi et les différentes communes pour avoir, finalement, l'avis des Conseils communaux à l'égard de la création du consortium pour la distribution du métane. Donc il y a déjà toute une série de réalisations et d'aspects, déjà développés, qui nous poussent à dire que, aujourd'hui, il serait superflu (je ne dis pas inutile) de créer une nouvelle commission pour parler des mêmes problèmes.

Au contraire, je pense que l'on pourrait prévoir de donner un délai à la commission qu'on va nommer pour l'examen de certains problèmes et enfin, si les résultats ne seront pas suffisants, on pourrait entrevoir la possibilité de créer une commission spéciale. Mais je crois qu'avant il faudrait donner la possibilité aux différents organes existant de travailler, afin qu'ils puissent élaborer certains discours et les porter à l'attention de la IIIème commission. Donc, je souhaiterais que le Parti Communiste retire la motion et, après un certain délai (6 mois, 1 an après la constitution de la commission Région-ENEL) voir s'il est encore nécessaire de la créer ou non, car je ne comprends pas pourquoi on doit faire encore une commission qui s'ajouterait à celle qui existe et à celle qui sera nommée dans 30 jours. Je crois que c'est déjà plus que suffisant. Donc, il n'y a pas de changement d'opinion sur le problème de l'énergie. Au contraire, il y a eu, dans ces derniers temps des rapports soit avec l'ENEL, soit avec les différents organismes qui gèrent l'énergie, pour arriver à résoudre les problèmes qui concernent le milieu valdôtain. Et seulement avec le travail des personnes appartenant au comité prévu par le protocole d'entente on pourra juger s'il est encore nécessaire de créer une commission.

Donc, en ce qui nous concerne, nous sommes contraires à la création d'une commission spéciale et nous nous abstiendrons si le Parti Communiste ne retire pas la motion, suite à ce que je viens de dire, notamment la disponibilité à réexaminer la question après le travail qui pourra être fait pendant ces mois. Après ce délai de temps on fera une rencontre et on verra a nécessité ou non de discuter sur la formation de la commission. Je crois que c'est bien plus utile donner avant tout la possibilité de travailler aux personnes qui seront nommées à l'intérieur du Conseil pour le comité Région-ENEL.

PRESIDENTE: Qualcuno chiede la parola per dichiarazioni di voto?

Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Noi voteremo a favore della mozione perché non abbiamo ritenuto convincenti le considerazioni del Presidente della Giunta.

Il Presidente della Giunta ha fatto riferimento ad un comitato tecnico tra ENEL e Regione in cui la Regione nominerà degli esperti. Questo comitato che è essenzialmente tecnico, ha la possibilità di affrontare questioni che riguardano l'energia elettrica, mentre altre questioni, che riguardano l'ENI, la SNAM e l'ITALGAS, è meglio che vengano affrontate da una commissione quale quella che noi proponiamo. Noi riteniamo che quel comitato vada costituito e che debba affrontare gli argomenti da sottoporre al Consiglio e alle altre commissioni permanenti, però non riteniamo che possa, per esempio, prendere in esame i risultati della terza fase della ricerca Masoli. Riteniamo più opportuno che queste questioni vengano esaminate a livello politico.

Per questo motivo noi non ritiriamo la mozione ed esprimiamo il nostro disappunto perché non è stata accettata questa proposta.

PRESIDENTE: Se non ci sono altre dichiarazioni di voto pongo in votazione la mozione presentata dal Gruppo comunista.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 10

Favorevoli: 10

Astenuti: 17 (Aloisi, Beneforti, Bondaz, De Grandis, Faval, Fosson, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Pedrini, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Tamone e Voyat)

Il Consiglio non approva.