Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 25 du 21 septembre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 25/VIII - APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 5 MAGGIO 1983, N. 31, RECANTE NORME PER LA CONCESSIONE DI MUTUI AGEVOLATI NEL SETTORE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Millet e Cout:

INTERPELLANZA

Il 30 giugno scorso si sono chiusi i termini per la presentazione delle richieste di mutuo agevolato per l'acquisto, la costruzione o il risanamento della prima casa previsti dalla legge regionale n. 31 del 5.5.1983.

Tenuto conto della grande richiesta di mutui e delle notevoli aspettative conseguenti ad anni di inattività della Regione nel settore dell'edilizia residenziale, i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) se è stata stipulata la prevista convenzione con gli Istituti di Credito, ed in caso affermativo con quali contenuti e con quanti Istituti;

2) quando verrà costituita l'apposita Commissione, prevista all'art. 12 della legge, che ha il compito di esaminare l'ammissibilità al mutuo agevolato delle singole richieste;

3) quanti mutui agevolati si prevede di assegnare e con quali tempi, visto che l'art. 5 della legge n. 31 si prefigge di regolare i tempi delle varie operazioni con il fine di evitare attese troppo lunghe.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): La legge n. 31 del maggio 1983 che concede mutui agevolati per l'acquisto, la costruzione e il risanamento della prima casa, è caduta in un momento in cui la domanda nella Regione era enorme, essendoci stati ben quattro anni di vuoto legislativo in quel settore da parte della Regione. Nel frattempo, ci sono state alcune leggi dello Stato, cito in particolare i mutui individuali della legge 25 ed è bene che si sappia che una buona parte dei mutui individuali di questa legge a distanza di quasi 4 anni non sono ancora stati concessi. Si tratta di uno scandalo nel suo piccolo, di un modo di procedere che altre volte lo Stato ha dimostrato lungo e burocratico, con ostacoli che vengono molto spesso frapposti dalle stesse banche, che hanno pochi interessi a concedere questi mutui al tasso ufficiale di riferimento.

E' perciò necessario che come Regione si segua un'altra strada e questa è stata la preoccupazione del Consiglio regionale e dei Consiglieri che hanno lavorato alla elaborazione della legge n. 31, tant'è che, in particolare all'art. 5, si sono fissati alcuni tempi per dare garanzia ai cittadini che le procedure saranno controllabili. Tuttavia passano i mesi e si comincia ad avvertire la preoccupazione che la Regione si comporti in questo settore così come si è comportato lo Stato.

Questa è la ragione per cui noi chiediamo che con questa interpellanza ci vengano dati dati precisi, se è stata cioè stipulata la convenzione con le banche, che non a caso nella legge era indicata all'art. 1, nel senso che è il presupposto fondamentale per l'applicazione della legge n. 31. Chiediamo a che punto è l'istruttoria delle domande e perciò la costituzione dell'apposita Commissione che ha scopo di verifica, e chiediamo anche con i finanziamenti disponibili quanti sono i mutui ai quali la Regione può rispondere e quale è stata nel complesso la richiesta di mutui presentata dai cittadini in questo periodo.

C'è da tener conto che la richiesta, seppure notevole, è a mio avviso ancora sottostimata, perché questa legge ha avuto un periodo di pubblicazione dei bandi estremamente ridotto, sostanzialmente un mese, che viene dopo un periodo di vuoto; sono a conoscenza, come credo tutti noi, di parecchi casi di cittadini che hanno la necessità di accedere alla prima casa, i quali non conoscevano la legge, non erano stati informati del bando. Credo perciò che si ponga anche il problema di valutare i finanziamenti nel secondo semestre del 1983 e l'eventuale possibilità di ripetere quella proroga che era prevista all'art. 14 della legge, affinché possano accedere ai mutui anche coloro che hanno iniziato i lavori nell'arco di questo anno 1983. In tal senso presenteremo delle proposte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Da pochi giorni gli Istituti di Credito da noi interpellati, l'Istituto di Credito San Paolo, la Cassa di Risparmio, il Credito Fondiario, hanno presentato una bozza di convenzione concordata dagli Istituti stessi. La bozza di convenzione è al vaglio dei nostri tecnici e successivamente sarà sottoposta all'attenzione dell'apposita Commissione e in seguito alla Giunta regionale.

Riguardo alla Commissione si precisa che gli organismi interessati hanno fatto pervenire i nominativi dei loro rappresentanti. Mancano ad oggi il completamento dell'elenco per i rappresentanti del Consiglio regionale, che penso verranno eletti domani.

Si è calcolato che con i fondi a disposizione per il primo semestre, pari a lire un miliardo di contributo in conto interessi, si potranno attivare ca. 260 mutui. Per i tempi di attuazione dell'iter burocratico delle pratiche, non é possibile, in particolare per il primo semestre 1983, né ipotizzare né stabilire delle scadenze, dovendosi tuttora concordare le procedure con gli Istituti di Credito; si prevede come termine il mese di luglio 1984. E' stato preso in esame il problema di prevedere dei tempi medi inferiori ai dodici mesi, a partire dalla scadenza del semestre fino alla riscossione del mutuo da parte dei richiedenti presso gli Istituti bancari: ciò lo si deduce dal fatto che gli Istituti stessi, in linea di massima, hanno proposto di fare riferimento alle procedure previste dalle leggi nazionali nel settore dell'edilizia agevolata in genere, con particolare riferimento alle leggi 15.2.1980, n. 25.

Le domande presentate ammontano complessivamente a n. 339, di cui 108 per l'acquisto di una abitazione, 122 per la nuova costruzione, 109 per il recupero.

Come Assessorato, abbiamo previsto alcuni tempi; fine settembre 1983, nomina della Commissione e completamento istruttoria delle pratiche; ottobre, approvazione della graduatoria provvisoria e comunicazione scritta ai soggetti; febbraio, 1984, termine per la presentazione della restante documentazione; marzo, sopralluoghi e verifica delle pratiche, aprile, approvazione e graduatoria definitiva, trasmissione delle pratiche alle banche; giugno, delibera dei mutui da parte delle banche; luglio, emissione dei decreti di concessione dei contributi. Queste sono le previsioni che ha fatto l'Assessorato, poi se si potrà fare prima, tanto meglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà;

TONINO - (P.C.I.): Noi non siamo soddisfatti della lentezza con cui si va avanti in questo settore. Intanto la legge è del maggio 1983, che si arrivi solo oggi ad avere uno schema di convenzione degli Istituti di Credito è un ritardo che non mi so spiegare. Quello è un momento che credo richiederà del tempo per valutare attentamente, dovremo stare molto attenti e già questo riferimento che ha fatto l'Assessore alle procedure della legge 25 mi spaventa un po'. Nei rapporti con le banche occorrerà fare attenzione per avere una convenzione che permetta tempi di erogazione molto snelli, veloci, procedure che non siano ripetitive, come spesso è successo con i mutui della legge 25.

Per quanto riguarda l'approvazione della graduatoria provvisoria e quindi la erogazione dei mutui, si pagano anche in questo caso i ritardi dovuti alla scadenza elettorale; si tratta perciò di accelerare i tempi - perché a mio avviso possono essere accelerati - e soprattutto per i prossimi semestri, quando la macchina sarà collaudata, fare in modo che si arrivi all'erogazione del mutuo non ad un anno ma almeno a sei, sette mesi, cosa che non credo assolutamente impossibile.

Se si dovesse aspettare un anno, chiedo fin da adesso alla Giunta di valutare anche in questo caso l'eventualità di utilizzare la FINAOSTA per i mutui anche relativi all'edilizia.