Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 786 du 5 octobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 786/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Comunico al Consiglio l'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza.

Disegni di legge presentati:

Proposta di legge n. 100 presentata dal gruppo consiliare del P.C.I. in data 19 settembre 1984, concernente: "Costituzione della Società Turistica Valdostana" (I^ Commissione)

Disegno di legge n. 101, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984, concernente: "Concessione di un contributo straordinario al Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca nella Valle d'Aosta" (I- e II^ Commissione)

Disegno di legge n. 102, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984 concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 31 marzo 1977 n. 17, concernente: Spese per la propaganda ed interventi per la protezione della natura" (I^ e II- Commissione)

Disegno di legge n. 103, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984 concernente:" Rifinanziamento per l'esercizio 1984 delle leggi regionali 16 giugno 1978, nn. 23 e 25, concernenti l'adesione della Regione al Consorzio garanzia fidi fra gli artigiani e fra i commercianti della Valle d'Aosta" (I^ e III^ Commissione)

Disegno di legge n. 104, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984, concernente: "Modificazioni della legge regionale 1.6.1984, n. 17, riguardante interventi assistenziali ai minori" (I^ e IV- Commissione)

Disegno di legge n. 105, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984 concernente:" Finanziamento della Regione per prestazioni di assistenza sanitaria aggiuntive" (I^ e IV^ Commissione)

Disegno di legge n. 106, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984 concernente: "Rifinanziamento, per l'esercizio 1984, della legge regionale 10.1.1961, n. 2, contributi per l'incremento del patrimonio alpinistico" (I^ e III^ Commissione)

Disegno di legge n. 107, presentato dalla Giunta regionale in data 20 settembre 1984. concernente: "Aumento della spesa per interventi a favore di attività nel settore del turismo e del tempo libero" (I^ e III" Commissione)

Disegno di legge n. 108, presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 1984 concernente: "Aumento, per l'anno 1984, della spesa per l'applicazione della legge regionale 25.10.1982 n. 71, concernente interventi per opere pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili ed handicappate" (I^ e IV^ Commissione)

Disegno di legge n. 109, presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 1984 concernente: "Ulteriore finanziamento per l'anno 1984 della spesa per l'applicazione della legge regionale 28.12.1983, n. 85, concernente finanziamento per la realizzazione di presidi polidistrettuali" (I^ e IV^ Commissione)

Disegno di legge n. 110, presentato dalla Giunta regionale in data 26 settembre 1984, concernente: "Aumento per l'anno 1984, della spesa per l'applicazione della legge regionale 2.12.1982, n. 84, concernente finanziamenti per la realizzazione di presidi socio-sanitari distrettuali" (I^ e IV^ Commissione)

Disegno di legge n. 111, presentato dalla Giunta regionale in data 3 ottobre 1984, concernente: " Realizzazione del collegamento ferroviario per il trasporto di persone Cogne-Charemoz"

Disegno di legge n. 112, presentato dalla Giunta regionale in data 3 ottobre 1984, concernente: "Ulteriore finanziamento, per l'anno 1984, della legge regionale 30.12.1982, n. 101, concernente la costituzione di fondi di rotazione per l'artigianato, il commercio e la cooperazione".

Disegni di legge vistati: - Disegni di legge non vistati: - Deliberazioni vistate: - Deliberazioni non vistate: -

Riunioni:

I^ Commissione: 1

IV^ Commissione: 1

V^ Commissione: 1

Commissione speciale per l'industria e l'occupazione: 1 riunione (deserta)

PRESIDENTE: Comunico altresì che in data 2 ottobre 1984, è stata presentata a questa Presidenza una petizione popolare, sottoscritta da 330 cittadini, concernente la realizzazione nel Comune di Brissogne dell'impianto per lo smaltimento dei rifiuti.

Tale petizione, corredata dai certificati attestanti il processo dei requisiti prescritti da parte di due dei firmatari, i Signori Marcoz Sergio e Brunod Cesare, sarà sottoposta all'ufficio di Presidenza per l'avvio dell'istruttoria prevista dall'art. 29 del Regolamento interno. Non appena ultimata l'istruttoria la petizione sarà iscritta all'ordine del giorno di una prossima adunanza consiliare.

Il Vice Presidente De Grandis, ha partecipato nei giorni 28 - 29 - 30 settembre ala riunione del Comitato di Coordinamento dei Presidenti di Consiglio regionali, che si è svolta presso la sede del Consiglio regionale d'Abruzzo. Nel corso della riunione sono stati dibattuti diversi temi di interesse della Conferenza.

Facendo seguito a quanto richiestomi nella scorsa seduta del 19 settembre, comunico di aver dato disposizione agli uffici di prendere in esame tutti gli elenchi che erano pervenuti a questa Presidenza relativi alla Commissione della P2. L'ufficio mi ha fatto pervenire la seguente lettera:

In relazione all'incarico verbalmente conferitomi dalla S. V., mi pregio comunicare di aver disposto una attenta consultazione della voluminosa documentazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2.

Preciso che la consultazione è riferita alla documentazione a tutt'oggi pervenuta alla Presidenza del Consiglio, che consiste in:

Relazione della Commissione;

n. 5 relazioni di minoranza;

n. 2 volumi di resoconti stenografici delle sedute della Commissione dal 9.3. 1984 alla seduta conclusiva del 10. 7.1984;

n. 1 volume in quattro tomi, con gli atti: "Sequestro del 17.3.1981 a Castiglion Fibocchi e indagini precedenti immediatamente successive della Magistratura di Milano;

n. 1 volume, composto dai tomi III-III-IV-V-VI e IX (gli altri sono ancora in corso di stampa) concernente: "Riscontri sull'attendibilità delle liste e sulle posizioni di affiliazione".

Dagli attenti riscontri effettuati non si sono rinvenuti, nella documentazione di Castiglion Fibocchi, tra i novecentosessantadue (962) nominativi delle liste che la Commissione ha ritenuto attendibili, nominativi di componenti del Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

Tanto rassegno in adempimento del mandato conferitomi.

Con distinta considerazione.

IL DIRIGENTE

(Luigi Pasquino)

Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Volevo ringraziare il Presidente del Consiglio per aver sollecitamente risposto alla mia domanda, se negli elenchi della P2 fossero iscritti dei Consiglieri regionali della Valle d'Aosta e per aver portato tale notizia a conoscenza del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Faccio osservare che è la seconda adunanza del Consiglio, dopo la ripresa dei avori, in cui la Giunta non ha presentato atti particolarmente significativi ed inoltre non è neanche stata rispettata a legge di contabilità, che prevede a presentazione alla Presidenza del Consiglio del bilancio di previsione per il 1985 entro il ° ottobre.

Mi chiedo come mai ci sia questa mancanza di proposte da parte dell'esecutivo. Non vorremmo che poi ci si trovasse, nel mese di dicembre, per rispettare la scadenza del 31.12, con disegni di legge presentati in modo affrettato. La nostra parte come minoranza a facciamo: negli ultimi due Consigli gran parte degli oggetti in discussione riguardano interpellanze, interrogazioni, mozioni. Chiediamo come mai la Giunta non porta al Consiglio gli argomenti che si era impegnata a portare prima della pausa estiva.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Marcoz, ne ha facoltà.

MARCOZ - (U.V.): Signor Presidente, Colleghi Consiglieri, dovrei iniziare questo mio intervento, che sarà abbastanza breve, dicendo che finalmente giustizia è stata fatta nei miei confronti, perché oggi il Consiglio regionale della Valle d'Aosta è convinto che negli elenchi della P2 non è scritto il mio nome, anche se questo l'avevo affermato già due anni or sono.

Si è distinta la "P2" da quel che riguarda la Massoneria: credo quindi che gli organi di stampa, così come in illo tempore avevano scritto a caratteri cubitali certe affermazioni debbano dare giustizia a quanto è stato appurato, ed insieme a loro anche il P.C.I. - il Consigliere Mafrica si ricorderà benissimo - che allora è stato abbastanza duro nei miei confronti. Chiedo solo che sia reso pubblico quanto è stato appurato nella ricerca fatta dalla Presidenza del Consiglio.

Certamente, come dicevo prima, per me sarebbe, giustizia fatta, la chiusura di un capitolo, quindi vorrebbe dire voltare pagina e dimenticare quello che è successo; purtroppo non è così, perché questa giustizia fatta per me significa non la pagina che si gira o il capitolo che si chiude, ma un comma solamente che è stato chiuso ed eliminato, il comma di una pagina ancora aperta, una partita a scacchi - permettetemi il riferimento - che il Consiglio regionale oggi come oggi sta giocando, dove si vede che le pedine si scambiano di posizione, quindi è facilissimo lo scacco matto o lo scacco al re, in modo forse molte volte non prevedibile.

Côn questo non voglio avanzare nessuna allusione, nessuna insinuazione, solo voglio riconfermare il mio momento di riflessione per quel che mi è successo con tranquillità, visto che non sono ancora tranquillo e non sono ancora calmo, cercherò di ascoltare e di vedere con quale passo si evolveranno gli avvenimenti.

Sappiamo tutti che questa cappa che è caduta sul Consiglio regionale lo scorso anno purtroppo resta, in quanto non è ancora finito il lavoro dei giudici di Torino; aspettiamo con serenità la fine di questi avvenimenti per poter poi decidere qualcosa.

Ringrazio il Presidente del Consiglio, i Consiglieri: finalmente il Consiglio regionale della Valle d'Aosta è tranquillo e sicuro che fra i suoi Consiglieri non ne esiste nessuno iscritto alla P2.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Credo che con la comunicazione che ha fatto stamani il Presidente del Consiglio non si possa assolutamente considerare chiuso il capitolo P2 e affiliazioni alla Massoneria in Valle d'Aosta, con le conseguenze che questo può avere anche sulla gestione degli enti pubblici e sul funzionamento degli organismi regionali.

Mi risulta che quando erano comparsi gli elenchi sequestrati a Castiglion Fibocchi, in questi comparissero a chiare lettere degli abitanti, dei cittadini, dei residenti in Valle d'Aosta, alcuni dei quali ricoprivano dei posti anche importanti nella società valdostana.

Rivolgerei quindi una raccomandazione al Presidente del Consiglio ed insieme una richiesta, se possibile, e cioè che la stessa indagine che è stata fatta nei confronti dei Consiglieri regionali, che si è resa evidentemente necessaria ma che secondo me è riduttiva, vada fatta per vedere, in tutti gli atti che sono pervenuti, quale presenza della P2 c'è stata in Valle d'Aosta, che significato ha avuto questo fenomeno e quali collegamenti.

Inoltre chiedo che si riferisca, anche se non immediatamente in Consiglio, eventualmente in Conferenza dei Capigruppo, quale presenza di questo fenomeno, che è stato molto pericoloso per la democrazia in Italia, emerga dalla documentazione finora acquisita, in modo che in quella sede si possa svolgere un dibattito che può portare ad ulteriori decisioni.

PRESIDENTE: Prima di dare la parola al Consigliere Torrione, se melo permette, vorrei dare immediata risposta al Consigliere Riccarand, perché nell'esame sono stati tenuti in considerazione altri nominativi.

In effetti ci sono altri nominativi di cittadini, o quanto meno di persone che abitavano in Valle d'Aosta e facevano parte della P2: uno è deceduto, l'altro non è più residente in Valle d'Aosta. Poi ai Capigruppo potrò anche fare i nominativi.

Non ci sono altri nominativi di abitanti della Valle d'Aosta che risulterebbero iscritti nella P2.

Nei riscontri di attendibilità di queste liste la Commissione ha fatto altri nominativi, che però non riguardano la P2, ma riguardano esclusivamente la iscrizione alla Loggia Massonica.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Credo che due parole di commento, a caldo, su questa vicenda della P2 vadano fatte, perché anche questo problema ha inquinato in passato la vita politica valdostana con sospetti e prese di posizione che hanno indubbiamente ingenerato nella opinione pubblica uno stato d'animo di diffuso qualunquismo nei confronti del Consiglio regionale, della istituzione Regione, del modo di fare politica in Valle d'Aosta.

E' con soddisfazione che in questo momento dobbiamo prendere atto, ufficialmente, che nessun uomo politico valdostano è stato coinvolto in questa vicenda, che peraltro è assai torbida.

Dobbiamo dire, con estrema coerenza poiché abbiamo sempre evitato di confondere la politica con vicende che ad essa sono estranee, che il Consigliere Marcoz ha avuto oggi la soddisfazione di veder confermata quella che è sempre stata la sua impostazione, cioè quella di negare la sua appartenenza alla P2, in quanto questo non corrispondeva a verità.

Si fa sovente professione di sciacallaggio politico anche nella nostra Regione, senza pensare alle drammatiche conseguenze sulle persone e sugli stessi cittadini; ebbene ora dobbiamo rovesciare questa tendenza perché la Valle d'Aosta ha bisogno - è questa una frase di cui forse ho già abusato - di certezze; prendiamo atto di questa prima certezza che ci viene comunicata ufficialmente e cerchiamo di fare tesoro di questa vicenda che ha toccato per qualche verso la nostra Regione, senza incidere però sulla sua realtà politica.

Prendiamone atto con soddisfazione e cerchiamo di adeguare il nostro comportamento il più possibile ad un modo di essere che non ingeneri sospetti e diffidenze nella pubblica opinione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Vorrei fare solo due considerazioni. Credo che nel prendere atto che in questa prima lista ufficiale, prodotta dalla Commissione d'inchiesta sulla P2, non figura nessun membro di questo Consiglio, dobbiamo allo stesso tempo non dimenticare mai il pericolo gravissimo che ha corso la democrazia nel nostro paese, e quindi anche la Valle d'Aosta, per il vero e proprio cancro che la P2 ha rappresentato nella vita del nostro paese.

In questo momento non vanno dimenticate le parole durissime usate dalla Presidente della Commissione d'inchiesta sulla loggia P2, Tina Anselmi, nel redigere la relazione stessa, che danno la giusta dimensione della gravità di questa associazione e degli intenti pericolosi per la democrazia del nostro paese. Sono di questi giorni notizie che portano alla luce, ancora una volta, rapporti fra il mondo mafioso, a camorra, ed esponenti politici. La P2 preoccupò tutti soprattutto per il legame che era evidente, fra una attività illecita ed alcuni esponenti politici. Questa attenzione noi la manterremo viva, in attesa che si concluda questa vicenda.

Ho voluto ricordare queste vicende perché la posizione che noi abbiamo assunto, anche da questi banchi, quando furono pubblicate e rese note alcune liste di probabili affiliati ala P2, è stata quella di chiedere, in ripetute occasioni, che le persone comprese in queste liste, chiarissero pubblicamente la loro posizione. Abbiamo sempre correttamente preso atto delle dichiarazioni che sono state rilasciate in quest'aula.

E' questa la posizione che terremo sempre; credo sia compito di tutti noi rispetto all'opinione pubblica dare sempre a netta impressione che prima di tutto ci preoccupa la massima trasparenza del modo di amministrare e di fare politica, e la massima correttezza nel portare avanti l'attività pubblica a cui siamo chiamati.

Questo è il senso dell'azione che abbiamo svolto e che continueremo a svolgere non solo per quanto riguarda la P2, ma anche per tutti gli altri fenomeni che purtroppo inquinano la vita pubblica nazionale.

PRESIDENTE: Prima di passare al punto successivo all'ordine del giorno devo informare i Signori Consiglieri che possono prendere visione della documentazione presso gli uffici della Presidenza del Consiglio.