Objet du Conseil n. 785 du 20 septembre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 785/VIII - CHIUSURA ADUNANZA. - (Rinvio e ritiro di mozioni).
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Data l'ora tarda e vista anche la particolarità degli argomenti, che richiederebbero un'ampia discussione, con l'assenso dei proponenti, chiederei il rinvio dell'esame di tutte le mozioni alla prossima adunanza consiliare.
PRESIDENTE: I proponenti dell'oggetto n. 46 hanno chiesto il rinvio. I proponenti dell'oggetto n. 47 e n. 48 vogliono esprimersi? Le mozioni iscritte agli oggetti 46, 47 e 48, sono rinviate per richiesta dei proponenti.
PRESIDENTE: Chiedo scusa ai Consiglieri del Gruppo Comunista, proponenti della mozione allegata al punto 49, ma, poiché sullo stesso argomento c'è stato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo, che ha preso posizione nei confronti della RAI e che dovrebbe essere in vostro possesso, suggerisco di valutare l'opportunità di ritirare questo argomento, che ripete quanto già affermato nell'ordine del giorno.
Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Noi chiediamo che l'oggetto venga rinviato alla prossima adunanza del Consiglio perché l'ordine del giorno votato dai Capi Gruppo è stato un atto tempestivo, e credo che sia stato anche utile, però un pronunciamento del Consiglio ha senz'altro un peso diverso, per chi le riceve, rispetto a quello dei Capi Gruppo. Ritiriamo anche le altre mozioni e proponiamo che vengano isoritte al prossimo Consiglio.
PRESIDENTE: Le mozioni iscritte agli oggetti n. 49 e 50 sono rinviate. Rimane l'oggetto n. 51 proposto dal Consigliere Riccarand, di cui do lettura:
MOZIONE
RICORDATO che con Deliberazione n. 702 del 13 luglio 1984 il Consiglio regionale ha approvato la liquidazione alla Società SITAV di Saint-Vincent di f. 1.525.079.355 per le opere di ampliamento di cui al Contratto in data 11.9.1980 rep. 5683 e di f. 3.559.977.845 per opere extra-contratto;
PRESO ATTO che la Commissione di Coordinamento ha dapprima formulato dei rilievi e richiesto dei chiarimenti sulla citata deliberazione con nota n. 4991 del 2 agosto 1984;
PRESO ALTRESI' ATTO che con nota n. 5586 del 1° settembre 1984 la Commissione di Coordinamento ha infine vistato la deliberazione n. 702 disponendo, tuttavia e nel contempo, la trasmissione della deliberazione stessa e dei relativi atti alla Corte dei Conti e alla Magistratura ordinaria;
RILEVATO che i rilievi e le decisioni finali della Commissione di Coordinamento evidenziano le presenze di forti perplessità sulla correttezza amministrativa della Deliberazione in questione;
AL FINE di evitare l'apertura di un contenzioso che rischierebbe di protrarsi a lungo; potrebbe comportare responsabilità anche personali dei Consiglieri che hanno approvato la Deliberazione; costituirebbe un precedente pericoloso per le stesse prerogative autonomistiche della nostra Regione;
Al FINE altresì di evitare ogni atto che accentui ulteriormente la sensazione di disordine nei rapporti fra la Regione e la Casa da Gioco di Saint-Vincent;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di annullare la propria deliberazione n. 702 del 13 luglio 1984 concernente: "Accertamento di crediti della Società SITAV di Saint-Vincent in ordine all'ampliamento dell'immobile sede della Casa da Gioco" e di riesaminare l'intera problematica, assumendo gli opportuni provvedimenti, in una successiva adunanza;
CHIEDE INOLTRE
al Presidente della Commissione di Coordinamento di trasmettere copia della presente Deliberazione agli organi della Corte dei Conti a cui sono stati trasmessi gli atti relativi alla deliberazione n. 702 del 13 luglio 1984.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (N.S.): Avevo presentato questa mozione, nella quale si proponeva la revoca della deliberazione di Consiglio n. 702 del 13 luglio 1984 concernente il pagamento alla SITAV, oltre al miliardo e mezzo di opere autorizzate, anche di tre miliardi e mezzo per opere realizzate al di fuori del contratto, perché mi era parso che ci fosse una forte preoccupazione sulla decisione della Commissione di Coordinamento di inviare la mozione alla Corte dei Conti, non solo da parte dell'opposizione ma anche all'interno della maggioranza.
C'erano state delle prese di posizione contro presunti attacchi all'Autonomia da parte di esponenti della maggioranza e da parte della stessa Union Valdôtaine, che aveva mandato una lettera in cui preannunciava la richiesta di un incontro per la giornata di ieri, richiesta che però non ha avuto seguito. La mozione voleva quindi proporre una via di uscita al Consiglio rispetto alla situazione, a mio avviso, imbarazzante in cui era stato messo il Consiglio dall'ostinazione della maggioranza. Nel corso dei lavori del Consiglio, sentendo le affermazioni che ha fatto il Presidente della Giunta in risposta all'interrogazione del Gruppo Comunista, mi sono reso conto che non esiste una volontà di cambiare impostazione.
Secondo il Presidente della Giunta non ci sono motivi di preoccupazione, non ci sono ripensamenti in questo senso, quindi mi pare che la volontà di raccogliere questa mozione non esista e perciò sono disposto a ritirare la mozione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tamone; ne ha facoltà.
TAMONE (U.V.): Nous, de l'Union Valdôtaine, nous n'avons pas voulu insister sur cette proposition parce que, après avoir écouté les considérations faites à ce sujet par le Président du Gouvernement nous pensons que la question pour le moment ne peut pas être prise en considération.
Nous acceptons aussi les déclarations du Président de la "Commissione di coordinamento" et nous veillons pour que les actes de ce genre ne se produisent plus.
Pour le moment, nous sommes satisfaits des réponses reçues au sujet de la délibération dont nous discutons.
PRESIDENTE: L'oggetto n. 51 è ritirato su richiesta del proponente.
Signori Consiglieri, l'ordine del giorno è esaurito; il Consiglio sarà convocato a domicilio.
La seduta è tolta.
L'adunanza termina alle ore 19,19.
