Objet du Conseil n. 736 du 18 juillet 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 736/VIII - NOMINA DEGLI ASSESSORI COMPONENTI LA GIUNTA REGIONALE.
PRESIDENTE: Signori Consiglieri, presumo che la discussione generale abbia già avuto luogo pertanto darò la parola per eventuali dichiarazioni di voto.
Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Noi ribadiamo il voto contrario a questa Giunta.
Il Presidente della Giunta ha detto che qualcosa è cambiato. Secondo noi è cambiato qualcosa nel senso che si sono sostituiti alcuni Assessori ma non per volontà autonoma delle forze di maggioranza, bensì per una serie di condizioni che si sono venute a creare. Nella realtà, dopo due crisi, ci viene riproposta nella sostanza la stessa formazione politica che c'era in precedenza.
Noi riteniamo che questa non sia la risposta che la Regione Valle d'Aosta si aspettava. Non è una risposta rispetto ai problemi di prestigio, perché noi riteniamo che non si siano voluti cogliere fino in fondo gli elementi che sono venuti dall'elettorato valdostano. Non è una risposta alla gravità della crisi economica e non ci sembra che questi problemi sinora siano stati affrontati con la dovuta capacità di selezione. Non è una risposta ai problemi sociali: da un anno, ad esempio, la legge che deve dare i 44 milioni di mutuo è finanziata ma ancora nessuno dei richiedenti ha avuto il mutuo per la casa.
Ci sembra che questa Giunta regionale si riproponga con un atteggiamento difensivo di basso profilo nei rapporti con lo Stato ed il Governo, arrivando a patti sul riparto fiscale, senza contrastare a viso aperto le norme dello Stato, quali quelle della Tesoreria che obbligano le casse regionali a strani marchingegni per non mandare il denaro regionale a Roma. Invece di un atteggiamento passivo sarebbe bene avere un comportamento di proposta rispetto al Governo e al Parlamento su questi temi. Noi vediamo proseguire vecchi progetti, come il finanziamento di mille miliardi per l'autostrada, che è stato ripresentato e poi ritirato nel precedente Consiglio, deriva da un disegno che ha già avuto origine più di un anno fa quando, all'insaputa del Consiglio, era stata costituita la RAV; che dovrebbe costruire il raccordo autostradale valdostano.
Anche per quello che riguarda il Casinò noi non abbiamo notato un mutamento dell'indirizzo generale; eppure noi abbiamo fatto delle proposte precise in questo senso, mentre vediamo che la Giunta non vuole affrontare la questione nel suo insieme.
Non si è voluto neppure tener conto di quel fatto importante che è stato il risultato del 17 giugno: per la prima volta in questi dieci anni l'Union Valdôtaine ha ricevuto un colpo molto duro dal proprio elettorato e per la prima volta il Partito Comunista ha avuto la possibilità di essere il primo partito in Valle d'Aosta. Nonostante questo si ritorna allo stesso schema di maggioranza senza fare nessuna riflessione su questi fatti.
Noi non voteremo per questo esecutivo che nasce senza respiro politico. Le stesse risposte che il Presidente della Giunta ha dato al termine della discussione generale ci sembrano banalizzare i problemi politici e sociali della nostra Regione. Ci si limita a vantare quanto la Giunta fa, mentre in realtà si tratta solo di normale amministrazione, e non si affrontano le situazioni nella loro dinamica complessiva. Ci sembra che questo esecutivo continui a mancare, come quello precedente, della credibilità rispetto alla popolazione valdostana e addirittura, permanendo in questa ipotesi, getti discredito sull'intero Consiglio regionale.
Per questi motivi noi preannunciamo la nostra opposizione, che sarà ferma o costruttiva secondo le soluzioni che verranno proposte ai diversi problemi. E' certo che faremo opposizione nell'interesse della Valle d'Aosta, dei lavoratori valdostani e di tutti coloro che vogliono un cambiamento. Una certezza ci conforta: alcuni ritengono che questa Giunta possa durare quattro anni, noi siamo convinti che durerà molto meno!
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Noi diamo un giudizio negativo sull'esecutivo che si sta per formare.
Avevamo una Giunta a termine che si era posta alcuni problemi e non aveva il tempo materiale per proporre soluzioni definitive. Ora invece ci troviamo con una Giunta di legislatura e i problemi che ci sono stati enunciati sono gli stessi che la stessa doveva risolvere in sei mesi. A noi sembra che questa sia una mancanza di respiro. Si ha la sensazione che la Giunta sia stata fatta per durare quattro anni, invece nei fatti e nelle parole sembra che assolva ancora al compito di affrontare un certo tipo di emergenza.
Vorrei fare alcune riflessioni molto brevi sulla replica del Presidente. Io confuto il giudizio espresso nei confronti del Consigliere Tonino, di un'opposizione senza idee. Abbiamo enunciato molti problemi importanti come quello, di costume, dell'abolizione del tiro al piccione.
...(INTERRUZIONE)...
Anche attraverso le piccole scelte si danno dei segnali! Si è aspettato che lo Stato emanasse un disegno di legge per abolire il tiro al piccione!
Abbiamo presentato una serie di proposte per la tutela dei beni culturali e per il turismo, ma la Giunta ha detto che tutte le idee proposte non meritavano una attenzione particolare e ha respinto le mozioni. Si vuole un'opposizione all'arma bianca che ogni giorno faccia una requisitoria nei confronti della Giunta o si vuole un'opposizione propositiva? Visto che questa Giunta sta per insediarsi noi riteniamo che si possa instaurare un certo rapporto di collaborazione seppure da banchi diversi.
Il Presidente ha contestato la mia affermazione sulla divisione dei compiti tra i partiti. Io posso capire, Signor Presidente, che lei presiede una coalizione in cui ci sono dei partiti nazionali e riconosco che, sotto questo aspetto, c'è un passo avanti nel comunicato del suo movimento, perché i cosiddetti partiti "stato - nazionali" stavolta sono stati chiamati solo "nazionali", quindi una differenziazione è stata fatta. Io credo, comunque, che l'atteggiamento sostanzialmente resti quello enunciato nel mio precedente intervento, anche perché so che c'è il tentativo di regionalizzare la politica da parte del movimento dell'Union Valdôtaine e dei cosiddetti movimenti regionalisti e delegare la gestione della politica "estera" ai partiti nazionali. E' un di vecchio schema che ha presieduto la vita politica valdostana per anni. Io credo che, purtroppo, permanga ancora, anche per un difetto dei partiti nazionali che hanno lasciato per lungo tempo la gestione dell'autonomia ai movimenti regionalisti e sotto questo aspetto faccio anche dell'autocritica.
Sul problema dell'immagine sembra che noi non abbiamo il titolo a discuterne, quasi che incomba su di noi una maledizione divina. Noi non abbiamo nessuna maledizione, crediamo di aver agito correttamente in quest'aula e fuori e non abbiamo mai fatto accenni che non fossero improntati alla massima correttezza. Credo che questo sia un atto dovuto al Partito Socialista, anche perché in passato siamo stati trattati in maniera sostanzialmente diversa. Il Presidente Caveri diceva una frase molto suggestiva: "La politica è un fiume in movimento", questo per dire che le situazioni che oggi appaiono in un certo modo mutano sostanzialmente.
Quello che qui non cambia è il modo di governare. La novità sostanziale sarebbe stata una coalizione diversa e soprattutto un modo diverso di governare. Siamo anche noi per il metodo della programmazione, però questo metodo bisogna assumerlo come elemento trainante di una politica di governo e non sciorinare, nei fatti, una serie di provvedimenti che dimostrano che si vive alla giornata. Così si dicono e si pensano certe cose che sono contraddette nel modo quotidiano di fare politica.
Il nostro giudizio è negativo anche perché qualcuno dice che questa Giunta si è autoemendata. No, questa Giunta si è fatta emendare dall'esterno. Questo concetto deve essere ben chiaro. Fino all'altro giorno il discorso della riproposizione dello stesso esecutivo era un dato di fatto, poi è venuto il gesto del Consigliere Pollicini e allora è mutata la logica. Era valida quella di prima? E' valida quella di adesso? La storia darà poi i suoi giudizi, io dico solo che l'atteggiamento della Giunta è stato imposto dall'esterno.
L'ultima considerazione è che quando un governo è debole prevalgono altri poteri all'interno del Consiglio. Se non si vuole un governo dei giudici bisogna che esso sia estremamente autorevole, al di sopra di ogni sospetto, allora si avrà la capacità di determinare il futuro della nostra Regione. Comunque sono d'accordo con il Presidente quando dice che le riflessioni si faranno al termine della inchiesta sul Casinò. Se si dovranno esprimere dei giudizi essi dovranno essere ponderati, responsabili e basati su dati di fatto specifici e non su supposizioni. Non abbiamo mai condiviso il fare politica in base a considerazioni che non fossero riferite ad elementi oggettivi.
Aspettiamo con tranquillità, però mettiamo in atto tutti quegli elementi che consentono di recuperare il terreno perduto senza fare un discorso autolesionista. Non credo che qualcuno voglia affondare il dito nella piaga per dare un'immagine più deleteria della Regione, che invece ha bisogno di uno sforzo collettivo dell'intera istituzione per ristabilirsi all'esterno.
Esiste la sensazione che un certo immobilismo domini la vita politica valdostana, per questo noi ribadiamo il nostro atteggiamento di opposizione a questa Giunta, opposizione corretta, costruttiva e ferma.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Dopo la scarna replica del Presidente della Giunta, ribadisco il mio netto no alla formazione di questa Giunta anche perché non riesco a capire come, dopo due crisi regionali, si sottoponga al Consiglio regionale la stessa maggioranza, con gli stessi uomini che hanno condiviso le stesse responsabilità politiche dell'ex Presidente Andrione, anche se con un solo piccolo cambiamento.
Non creda il Consigliere Pedrini che entrare nella maggioranza significhi finanziare le funivie e l'autostrada del Monte Bianco.
Io ribadisco la mia netta opposizione che sarà costruttiva per cambiare qualcosa in questo modo di governare.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Nel mio precedente intervento sono stato alquanto pesante sul degrado delle istituzioni nazionali e di conseguenza sul degrado di quelle regionali. Non l'ho detto a sproposito ma perché è la realtà.
Dall'intervento di qualcuno in quest'aula sembra che in Valle d'Aosta non sia successo niente, sembra che il Presidente della Giunta non abbia ricevuto un mandato di cattura e non sia latitante, sembra che siamo noi a voler infangare la nostra Regione. Mi guarderei bene dal comportarmi in questo modo. Io ho illustrato quella che è la realtà della situazione in cui ci troviamo. Ci vuole una presa di coscienza e bisogna porre rimedio a questa situazione. Penso che nessuno di noi voglia cercare di fare affondare la barca; ognuno di noi, dal suo punto di vista ideologico e partitico, cerca di collaborare per migliorare e risolvere i problemi della nostra Regione.
Mi sia però consentito di fare due piccole precisazioni e mi riferisco al Consigliere Pedrini. Mi pare fuori luogo utilizzare i temi "partigiano" e "resistenza" come il prezzemolo. Sono io il primo a togliermi il cappello e a rispettare la battaglia per la libertà, però questo non deve diventare un sistema per tutelare certe situazioni. Noi adesso siamo nella fase post-bellica, dobbiamo guardare avanti e dovremmo cercare di non essere dei nostalgici, come qualcuno da l'impressione di essere. Se si entra nel merito del problema bisognerebbe cercare di guardare la realtà e la verità anche se a volte sono amare. Certi presunti partigiani di allora si sono arricchiti sulla pelle e sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori. Abbiamo un esempio emblematico che è quello della Liguria, dove allora sono stati commessi dei delitti da gente che diceva di lottare per la libertà.
Per quanto riguarda il problema dell'autostrada anche qui il Consigliere Pedrini ha sbagliato valutazione. Non è vero che noi siamo contrari all'autostrada, è vero il contrario, almeno per quanto riguarda la mia forza politica. Noi siamo favorevoli. Noi siamo contrari al finanziamento regionale dell'autostrada perché il Consigliere Pedrini, che da vent'anni si trova in questo Consiglio mentre io sono appena arrivato, mi potrà insegnare molte cose, ma una cosa io riesco a capirla: 1200 miliardi saranno utilizzati in lottizzazioni clientelari. Per questo noi diciamo che è lo Stato che deve provvedere al finanziamento dell'autostrada e non certamente la Regione che invece utilizzare quei soldi per costruire le case. Noi diciamo si all'autostrada ma con il finanziamento dello Stato.
Fatte queste premesse voglio ribadire il giudizio negativo del Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale su questa nuova maggioranza anche se devo dare atto che qualcosa è cambiato, ma non è ancora sufficiente. Il Movimento Sociale Italiano sarà comunque attento e critico sui nuovi impegni di questa Giunta regionale. La nostra opposizione sarà dura ma costruttiva nell'interesse del popolo valdostano.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Marcoz; ne ha facoltà.
MARCOZ (U.V.): Signor Presidente della Giunta, Signor Presidente del Consiglio, Signori Colleghi Consiglieri, che stiamo attraversando un momento difficile della vita politica valdostana, lo dimostrano questa mattina, chiaramente, vari interventi fatti.
Sia per la maggioranza che per la minoranza, penso, si viva in continua "suspense", come si dice in termini moderni; d'altronde siamo eletti dal popolo in modo democratico, e dobbiamo amministrare e di conseguenza fare politica.
Questo credo sia il nostro compito e dovere.
Mentre posso capire lo stato d'animo di alcuni colleghi di Consiglio, ex Colleghi di Giunta, non riesco invece a capire la posizione che ha assunto nei miei confronti il mio Movimento. Purtroppo sono solo passate 24 ore ed è difficile dare un giudizio, visto il momento, così a caldo.
Qualcuno stamattina diceva "Fossimo oggi qui a formare una Giunta nuova, una Giunta che comprenda, nessuno della Giunta precedente, della precedente legislatura," mi starebbe molto bene. Più volte l'ho dichiarato facendo battute varie in giro. Sarebbe una scelta coraggiosa, sarebbe un modo, inappuntabile, politicamente, di fare politica.
Però credo che chiedere al sottoscritto, in questo momento, in queste circostanze, in questo frangente, di ritirarsi in disparte... Perché? Mi sembra strano.
Rollandin, tu nella passata legislatura hai fatto l'Assessore alla Sanità, io ho fatto l'Assessore all'Agricoltura... abbiamo, come qualcuno diceva prima, viaggiato sulla stessa barca, approvato e non approvato; fatto e disfatto; sempre con il nostro Presidente Andrione.
Quindi anche tu, sei, credo, nelle mie stesse identiche situazioni.
Mi si vuol far apparire, credo, in modo diverso da quello che io sono. Mentre da una parte mi si offrono presidenze, e lì, (per il Movimento, è segno che sarei un degno rappresentante,) dall'altra invece mi si nega la possibilità, la capacità di fare l'Assessore.
Credo che, umanamente, sia inaccettabile il modo di comportarsi, in questa maniera.
Tu prima Rollandin dicevi che ritenevi di aver, almeno, per il tempo che hai fatto il Presidente della Giunta, che l'Assessore alla Sanità, abbia fatto il suo dovere, svolto il suo compito nel modo più degno possibile.
Umanamente anch'io lo ritengo.
Se si vuole la mia testa, perché io purtroppo, ..... forse, non sono un fedelissimo dell'ideologia dell'Union Valdôtaine, ..... parlo italiano, ne sarei felice.
Perché almeno mi si dica in faccia, che non piace la mia persona, la mia faccia, e che quindi la scelta del Movimento è stata fatta, io dico, a maggioranza,... ed è chiaro.
Potrei continuare, ma non penso sia questo, amico Rollandin, il discorso da farsi in questo momento, come dico, di grande gravità.
Sebbene la logica situazione, la logica chiusura di questo mio breve intervento, dovrebbe essere, e lo dico malamente, perché mi sento afflitto, così personalmente, potrebbe essere, minimo, il mio voto contrario a questa Giunta che si sta instaurando.
Al minimo con molto fair-play una astensione.
Ma quei voti che ho ricevuto durante le ultime elezioni regionali, elezioni alle quali io ho partecipato, nella lista dell'Union Valdôtaine; quei 2.OOO voti, quella gente, quelle persone a cui io devo rendere conto, a cui l'Union deve rendere conto, ... quei 2.000 voti, mi fanno dire, che, con lo spirito che ho attualmente, ... che ho sempre avuto, che mi ritengo valdostano ed in modo particolare unionista, debba sopportare questo frangente, diciamo così ... delicato, debba superare questo momento ... forse di ira, di stizza nei confronti del Comité Exécutif.
Chiaramente saranno poi, nelle prossime elezioni, i nostri elettori a giudicare certi comportamenti.
Appunto per queste conclusioni, per questo spirito che mi trovo in questo momento, nella grande serenità, sicuro di essere un uomo politico, un uomo di partito, ... (prima ti ho già votato nella tua nomina di Presidente)... voterò per questa Giunta con tutte queste riserve che mi lasciano la bocca amara.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pedrini per fatto personale; ne ha facoltà.
PEDRINI (P.L.I.): Dico che non rispondo a quanto detto prima per non creare delle nuove polemiche. Non credo che questo sia il luogo né il momento migliore per rispondere.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARND (N.S.): Non mi pare che dagli interventi del Vice Presidente De Grandis (l'unico fra le forze di maggioranza che è intervenuto nel dibattito) e del Presidente della Giunta siano emersi elementi tali che facciano modificare le valutazioni che ho fatto durante il mio intervento. Prendo atto che questa maggioranza nasce con evidenti incrinature al suo interno sin dall'atto costitutivo.
Ribadisco il voto contrario della Nuova Sinistra alla nuova Giunta.
PRESIDENTE: Signori Consiglieri, per la nomina degli Assessori ricordo il disposto dell'ultimo comma dell'art. 33 dello Statuto che così recita: "Gli Assessori preposti ai singoli rami dell'Amministrazione sono nominati dal Consiglio su proposta del Presidente della Giunta".
Do la parola al Presidente della Giunta per la proposta dei nominativi degli Assessori. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je propose pour l'Assessorat de l'Agriculture et Fôrets Monsieur Perrin Joseph Cesar.
PRESIDENTE: Procediamo alla votazione segreta per la nomina dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste nella persona del Consigliere Perrin. Ricordo ai Signori Consiglieri che si vota mettendo si o no sulla scheda.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 34
Schede nulle: 1
Schede valide: 33
Si: 20
No: 12
Hanno ottenuto voti:
- PERRIN Giuseppe Cesare: 20
IL CONSIGLIO APPROVA
PRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Perrin e lo prego di prendere posto nei banchi della Giunta.
Prima di dare nuovamente la parola al Presidente della Giunta, prego i Signori Consiglieri di votare nell'apposita riga della scheda, onde evitare l'annullamento della stessa.
La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je propose, en tant que Assesseur aux Finances, Maurizio MARTIN.
PRESIDENTE: Procediamo alla votazione a scheda segreta per la nomina dell'Assessore alle Finanze, nella persona del Consigliere Martin.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 34
Schede nulle: 1
Schede valide: 33
Schede bianche: 1
Si: 21
No: 11
IL CONSIGLIO APPROVA
PRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Martin e lo invito a prendere posto sui banchi della Giunta.
La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je propose, en tant qu' Assesseur à l'Industrie, Commerce, Artisanat e Transports, Monsieur Ilario LANIVI.
PRESIDENTE: Prima di dare corso alla nuova votazione prego i Signori Consiglieri di votare nella riga prestabilita nella scheda. Procediamo quindi alla votazione segreta per la nomina dell'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti nella persona del Consigliere Lanivi.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti : 34
Schede valide: 34
Si: 21
No: 13
IL CONSIGLIO APPROVA
PRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Lanivi e lo invito a prendere posto sui banchi della Giunta.
La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V): Je repropose, en tant qu'Assesseur à l'Instruction Publique, Monsieur Renato FAVAL.
PRESIDENTE: Procediamo alla votazione a scheda segreta per la nomina dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, nella persona del Consigliere Faval.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 34
Schede valide: 34
Si: 21
No: 13
IL CONSIGLIO APPROVA
PRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Faval e lo invito a prebdere posto sui banchi della Giunta.
La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je propose, en tant qu' Assesseur à la Santé et Aide Sociale Monsieur Ugo VOYAT.
PRESIDENTE: Procediamo alla votazione segreta per la nomina dell'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, nella persona del Consigliere Voyat.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 34
Schede valide: 34
Si: 2O
No: 14
IL CONSIGLIO APPROVA
PRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Voyat e lo invito a prendere posto sui banchi della Giunta.
La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je propose, en tant qu'Assesseur aux Travaux Publics, Monsieur Augusto FOSSON.
PRESIDENTE: Procediamo alla votazione segreta per la nomina dell'Assessore ai Lavori Pubblici, nella persona del Consigliere Fosson.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 34
Schede valide: 34
Si: 21
No: 13
IL CONSIGLIO APPROVA
PRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Fosson e lo invito a prendere posto sui banchi della Giunta.
La parola al Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je repropose, en tant que Assesseur au Tourisme, Urbanisme e Biens Culturels, Monsieur Giuseppe BORBEY.
PRESIDENTE: Procediamo alla votazione per la nomina dell'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, nella persona del Consigliere Borbey.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 34
Votanti: 34
Schede valide: 34
Si: 2O
No: 14
IL CONSIGLIO APPROVAPRESIDENTE: Proclamo eletto il Consigliere Borbey e lo invito a prendere posto sui banchi della Giunta.
PRESIDENTE: Signori Consiglieri con la nomina della Giunta termina la presente adunanza. Il Consiglio verrà convocato a domicilio dopo le ferie, che auguro buone a tutti.
La seduta è tolta.
L'adunanza termina alle ore 15,08.
