Objet du Conseil n. 57 du 11 février 1981 - Resoconto
OGGETTO N. 57/81 - SOSPENSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DI UNA ANTENNA RADIO SULL'AIGUILLE TRELATETE DA PARTE DI UN'EMITTENTE PRIVATA. (Interpellanza)
Presidente - Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Carral e Cout:
INTERPELLANZA
Già in precedenti occasioni il Gruppo comunista aveva espresso la sua disapprovazione per l'assenso dato dalla Giunta regionale alla costruzione di una potente antenna radio sull'Aiguille Trélatête, da parte di una emittente che aveva dichiarato l'intenzione di trasmettere in Valle d'Aosta e nelle Regioni confinanti della Francia e della Svizzera.
Recentemente sia il Governo italiano che quello francese hanno espresso un parere decisamente contrario all'iniziativa che è in contrasto con le normative nazionali ed internazionali, diffidando "Radio Mont Blanc" a continuare i lavori.
Sul merito dell'iniziativa, molto duro è stato il giudizio del Ministro francese alla cultura e telecomunicazioni M. Jean Philippe Lecat, il quale ha dichiarat:"Ces initiatives ont soi-disant, pour object de développer une radio plus proche des auditeurs et d'enrichir la communication".
Il s'agit en fait d'enrichir quelques aventuriers qui rêvent de faire main basse sur toute une partie du marché publicitaire".
Denunciamo ancora una volta la leggerezza con cui le autorità della Valle d'Aosta hanno autorizzato questa iniziativa di carattere commerciale e speculativo, i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
La Giunta regionale per conoscere:
a) se la Giunta era a conoscenza dell'assenza di autorizzazione da parte di "Radio Mont Blanc" per la trasmissione in altri Stati;
b) qual è l'opinione della Giunta in merito all'azione del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni che ha chiesto la sospensione dei lavori;
c) in che modo la Giunta regionale intende ostacolare una azione che sembra avere ben poco di culturale e molto di manovra commerciale.
Presidente - Illustra l'interpellanza il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - Circa tre mesi fa avevamo presentato una interpellanza in cui esprimevamo la nostra contrarietà rispetto a quanto si stava facendo sull'Aiguille Trélatête, e, oltre a quella che avevamo definito una violenza sulla montagna, e che tale era, avevamo ricordato alla Giunta che non si trattava di iniziative di carattere culturale, bensì di una grossa operazione commerciale e speculativa pilotata da grossi gruppi economici italiani, francesi e svizzeri.
Recentemente, sia il Governo italiano, sia il Governo francese, hanno diffidato la radio privata a continuare la loro azione tesa ad allargare il raggio di ascolto nella Francia e nella Svizzera, e tali reazioni sono state molto dure soprattutto da parte del Ministro competente del Governo francese. Noi avevamo detto già a suo tempo che con troppa leggerezza in Valle d'Aosta erano state concesse autorizzazioni, o, perlomeno, non si era contrastata questa iniziativa.
Perciò alla luce di questi fatti nuovi abbiamo presentato questa interpellanza: per conoscere quale è l'opinione della Giunta Regionale in merito all'azione intrapresa da questi diversi Ministeri, e se è nell'intenzione della Giunta di ostacolare o, comunque, non favorire la creazione di questa grossa radio che prende come modelli Radio Montecarlo o Radio Europa 5.
Presidente - Risponde il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Rispondo alle tre domande postemi:
1) se la Giunta era a conoscenza dell'assenza di autorizzazione da parte di Radio Mont Blanc per la trasmissione in altri Stati: la Giunta ritiene e riterrà che non vi sia bisogno di autorizzazione; questo stante il diritto italiano vigente. Se poi la Repubblica francese intende, attraverso i normali canali diplomatici, elevare una protesta, ciò riguarda evidentemente il Quai d'Orsay.
2) Quale sia l'opinione della Giunta in merito all'azione del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni che ha chiesto la sospensione dei lavori.
La Giunta non riesce a formulare un'opinione, perché questa sospensione dei lavori - a quanto a me consta - non esiste. Non solo; una recentissima sentenza del T.A.R. del Lazio ha stabilito che le radio emittenti private in Italia sono libere. E di conseguenza, semmai il Ministero delle Poste volesse fare un'azione, dovrebbe obbligatoriamente passare attraverso il Presidente della Giunta nella sua qualità di Prefetto, ma per ora, assolutamente nulla è stato fatto in tal senso.
3) In che modo la Giunta Regionale intende ostacolare un'azione che sembra avere poco di culturale e molto di commerciale. La Giunta Regionale non intende ostacolare questa radio né le altre attualmente esistenti. Faremo eventualmente in seguito un discorso più ampio su quella che dovrà essere l'azione della Regione in materia di informazione.
Voglio però dire che per attribuire a queste emittenti un carattere culturale ci vorrebbe un microscopio elettronico, tanto lontane sono da tali fini.
Ceci dit, officiellement, mais comme M. Tonino est un ami, il me permettra d'ajouter quelque chose. Il y a quelques jours, j'étais a Paris, appelé par les émigrés, et je m'étais ménagé un après-midi de liberté. Selon une vieille tradition, je me promenais sur la Boulevard Saint-Michel, mollement, car je n'étais pas pressé. Au Kiosque de Place de la Sorbonne, j'achète un journal, "Le Monde". Comme j'avais été sage, je prends un café, je commence à lire "Le Monde" et j'arrive à la dernière page. Je lis: "Monsieur Lecat déclare l'anarchie, etc." J'étais très étonné parce que je connais un petit peu ce Monsieur, très superficiellement, évidemment.
Je sais quelles sont ses activités et, par conséquent, je me suit dit: "Il a trouvé son chemin de Damas".
Piqué par une vive curiosité, je me suis rendu à Rue de l'Université qui est une parallèle du Quai d'Orsay et j'ai parlé avec quelques-uns de mes amis qui m'ont dit: "Pour ce qui concerne le Mont Blanc, il n'y aura pas de gros problèmes". En réalité, il s'agit d'une radio qui a été installée à Bussana, et dont le principal actionnaire s'appelle Gaston Defer, maire d'une petite ville près de Marseille. Il voudrait employer cette radio pour faire une campagne électorale pour M. François Mitterrand - député, maire de Nevers. Evidemment, M. Lecat, cela ne l'a pas apprécié.
Je dirais même qu'il a trouvé qu'il y avait beaucoup d'anarchie dans cette question. J'ai pris acte de cela, je suis revenu et je me trouve devant cette interpellation.
Alors, je me suis dit, ici, il y a la patte de Georges.
On a téléphoné à Tonino, toujours contre l'union de la Gauche, si je comprends bien! J'avais acheté également "Le Canard Enchâiné" et il y avait là un portrait de M. Marchais avec Giscard d'Estaing qui disait: "Voilà un ennemi globalement positif!".
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
Tonino (PCI) - A parte queste note di colore, noi prendiamo atto del fatto che la Giunta ha data il suo avvallo a questo tipo di iniziativa e non intende ostacolare i lavori che sta conducendo questa radio.
In merito alla necessità o meno dell'autorizzazione ci sono anche sentenze in cui si definisce l'ambito delle radio cosiddette libere, e c'è tutta una discussione in atto su quello che è l'ambito locale nel quale le radio sono autorizzate a trasmettere. A noi pare evidente che in questo caso la radio esca da quello che viene comunemente definito l'ambito locale e che si appresti invece ad avere una dimensione notevole.
Ribadiamo che in questi casi si tratta di un'operazione soprattutto commerciale che non ha, nei confronti di una Regione come la nostra, nessun interesse. Di qui, la convinzione che ci fa ribadire che non ci deve essere assolutamente alcun avallo da parte della Regione e del suo Governo, ma anzi il tentativo di evitare che la Valle d'Aosta diventi il centro di una serie di radio che hanno queste finalità e che rischiano alla fine di comprimere e di mettere in secondo piano le nostre particolarità.
Questa à la nostra opinione; la riteniamo un'iniziativa negativa per le caratteristiche della nostra regione e continueremo ad essere convinti che perciò vada contrastata.
