Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 35 du 22 septembre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 35/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 3921 in data 17 giugno 1983: Lavori di costruzione di un parcheggio pluripiano con stazione terminal autobus sito in via Carrel in Comune di Aosta - 1° lotto - Approvazione del progetto generale. - Approvazione di progetto di stralcio. - Appalto dei lavori a licitazione privata. - Approvazione ed impegno di spesa;

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Desidero informazioni in merito all'appalto: cioè se l'appalto è concluso, le ditte che vi hanno partecipato e se è possibile conoscere la ditta che ha vinto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Io volevo anche conoscere, visto che nella deliberazione non se ne fa cenno, la posizione del Comune di Aosta rispetto a questo parcheggio, nel senso che, a quanto mi risulta, all'interno della Giunta del Consiglio Comunale di Aosta, vi è stata una lunga discussione su quest'opera e mi pare fossero state avanzate delle proposte di modifica al progetto. Siccome poi l'esecuzione dei lavori è subordinata ad una ulteriore concessione da parte del Sindaco, credo sia necessario sapere a che punto sono i rapporti con il Comune di Aosta relativamente al progetto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Per rispondere subito al Consigliere Riccarand comunico che abbiamo ricevuto il nulla osta del Sindaco, cioè il permesso edilizio, 405 giorni fa. E' stata chiesta qualche piccola modifica, che non varia il progetto, come, per esempio, costruire un solo piano per i pullman, conservando il progetto originale per un secondo tempo.

Alla domanda del Consigliere Tonino rispondo che ha vinto la Ditta SOGECO di Cuorgné, con un ribasso del 24,58%. Sono state invitate 25 imprese; 20 hanno risposto.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Pedrini)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3939 in data 17 giugno 1983: Concessione di contributi per l'esecuzione di lavori di restauro in edifici, notificati ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089, siti in Comuni diversi della Valle d'Aosta. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Chiede di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Rilevo che fra i contributi per l'esecuzione di lavori di restauro, uno riguarda il Convento di S. Caterina, cioè un complesso edilizio che insiste sull'anfiteatro romano e che è oggetto di una mozione presentata in questo Consiglio Regionale dal Consigliere Torrione. Credo che sarebbe assurdo da una parte portare avanti una proposta di risistemazione di tutta quell'area, e dall'altra finanziare un intervento che potrebbe farla rallentare. Quindi propongo che il punto i) della deliberazione venga stralciato, cioè il punto che riguarda 87 milioni concessi per rifacimento del tetto del Convento di S. Caterina.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): In effetti ha ragione il Consigliere e collega Riccarand. Noi abbiamo presentato una mozione che riguarda tutto il comprensorio archeologico, compreso evidentemente lo stabile di cui al contributo in oggetto. Noi non siamo contrari al contributo, viste le finalità e in considerazione del fatto che trattasi - a nostro giudizio - di un edificio di notevole pregio artistico. Al di là di questa considerazione mi sembrerebbe più giusto, se non altro, fare un certo tipo di raccomandazione all'Assessore competente, e cioè che l'intervento sia compatibile, se non lo si vuole stralciare da questa delibera, con quello che si farà eventualmente, perché sennò la mano destra non sa cosa fa la sinistra, e viceversa.

Perciò, per non ritardare la concessione del contributo, in considerazione del fatto che i lavori sono urgenti, alla Giunta noi chiediamo che se il Consiglio approverà la nostra mozione, l'intervento sia compatibile con quello complessivo che si farà in un secondo tempo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Il Consigliere Riccarand faceva riferimento al punto i) della delibera in oggetto e chiede di stralciarlo. Siccome sono arrivato in ritardo, e me ne scuso, per quale motivo si chiede lo stralcio?

RICCARAND - (N.S.): Perché c'é in discussione in questo Consiglio una mozione del Consigliere Torrione in cui si chiede che tutta quell'area venga acquisita dall'Amministrazione regionale e sia oggetto di un intervento di risistemazione generale.

BORBEY - (D.C.): D'accordo, però il discorso di fondo è questo: l'intervento di ristrutturazione del tetto era un intervento urgente, altrimenti determinate strutture di quel fabbricato sarebbero state ulteriormente danneggiate. E' un intervento che l'Amministrazione regionale e la Giunta regionale hanno giudicato idoneo al contributo, salvo ratifica del Consiglio, perché altrimenti il danno al fabbricato sarebbe stato molto maggiore. Noi proponiamo al Consiglio regionale di ratificare la delibera proprio perché l'intervento è finalizzato alla conservazione dell'edificio. Questo non porta alcuna pregiudiziale al discorso della mozione del Gruppo socialista.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 25

Favorevoli: 24

Contrari: 1

Astenuti: 4 (Baldassarre, Breuvé, Pascale, Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3940 in data 17 giugno 1983: Concessione di contributi per l'installazione di impianti di allarme antifurto per la salvaguardia del patrimonio artistico conservato in edifici per il culto e per il restauro di antichi organi in Comuni diversi della Regione. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede a parola metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 3946 in data 17 giugno 1983: Concessione di un contributo di Lire 30.000.000 al Comitato organizzatore della Coppa del Mondo di sci maschile nelle spese per il potenziamento della linea telefonica Dolonne-Plan Chécrouit in Courmayeur. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede parola metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4042 in data 17 giugno 1983: Concessione di contributi a ditte varie nelle spese per l'esecuzione di lavori di ripristino di terreni ed opere danneggiate, da frane, valanghe ed alluvioni. - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti; ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. valdostani): Vorrei avere un po' di chiarimenti su tutte queste delibere. Dalle varie date sembrava che ci siano state alluvioni in tutti i Comuni, e un evento del genere cosa comporta? Io immagino che questo sia un sistema per fare la campagna elettorale. E allora io vorrei avere, per tutte queste richieste di ratifica, risposte esaurienti. Io, come Consigliere, pretendo di avere dei chiarimenti su quello che fa l'esecutivo. L'Assessore ieri mi ha risposto: "Ognuno ha il suo ruolo", e quindi io vorrei sapere se sono state fatte queste perizie, e avere una copia di tutte quelle che riguardano queste delibere.

.... INTERRUZIONE....

Scusa, ieri l'Assessore Rollandin ha detto: "Non è colpa nostra di questo fatto, perché il perito, il geometra, il tecnico..." Ma il tecnico, se non lo ordina l'Assessore, non va a fare le perizie!

Io mi ricordo, alcuni anni fa, di una ditta veramente danneggiata per 20 milioni circa; dopo 2 o 3 anni le hanno concesso un milione! Adesso in pochissimo tempo si buttano centinaia di milioni per danni da poche lire, causati forse da rivoli o da rubinetti d'acqua. Per cui, se l'Assessore mi permette, vorrei proprio avere dei chiarimenti e le perizie per poter indagare da parte mia.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): E' lo stesso argomento di cui hanno già parlato e discusso ieri altri Consiglieri, cioè stiamo parlando di una situazione, che gli stessi Consiglieri che sono intervenuti hanno fatto presente, riguardante diverse delibere e la spiegazione richiesta è qual era l'intervento della Giunta. Io ho risposto che l'intervento della Giunta è disposto con una delibera che fissa il parametro di intervento finanziario, naturalmente legato ad una perizia che viene fatta dai tecnici dell'Assessorato.

Ora, se il Consigliere Berti vuole questa documentazione, non c'è nulla in contrario, gli faremo avere una copia delle perizie relative agli interventi che vengono segnalati in seguito a calamità. Su ogni richiesta di intervento regionale viene fatta una perizia e, di conseguenza, una delibera di Giunta.

Ha già spiegato ieri il Presidente che queste delibere si accumulano e che queste riguardano un periodo molto lungo, per cui naturalmente sono relative al momento in cui sono avvenute.

Comunque darò al Consigliere Berti la copia delle perizie così avrà modo di constatare come sono state fatte, e se ci sono dei rilievi da fare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti; ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. valdostani): Non sono molto convinto delle risposte che mi ha dato l'Assessore Rollandin per il fatto che alcune delle persone citate in delibera, guarda caso, abitano vicino a casa mia ed hanno le proprietà adiacenti alle mie, per cui se avessero avuto dei danni li avrei avuti anch'io, a meno che questi danni siano provocati dalle girandole dell'acqua che di notte allagano le strade. Queste cose non sono chiare: allora potrei fare una domanda anch'io, che ho avuto dei danni due o tre anni fa. Almeno non prendiamo in giro la gente, diciamo chiaramente le cose come stanno, perché questo è quello che io mi intestardisco a chiedere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Faccio una proposta: non potrebbero essere separate le delibere cumulative per argomento; cioè: frane, valanghe, alluvioni; sarebbe più facile la comprensione. E poi, se gli Uffici, senza entrare nei dettagli, accanto alla spesa e al contributo scrivessero: alluvione, la data; valanga, la data; frana, la data; probabilmente per il Consiglio sarebbe già più comodo. Non credo che sarebbe un grosso aggravio per gli uffici per la preparazione della delibera, perché controllando le pratiche, si possono trascrivere anche a motivazione e la data dell'evento calamitoso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura e Foreste Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Per quanto ha detto il Consigliere Mafrica, mi sembra che la cosa sia possibile; quindi si provvederà in modo da dare questa nuova forma alla deliberazione perché sia più leggibile.

Per quanto riguarda Berti, il fatto che gli interessati abitino vicino a casa sua non vuol dire necessariamente che tutta la zona sia interessata; potrebbero abitare vicino casa sua e avere delle proprietà anche in altre zone. Poiché non li conosciamo personalmente (questo a riprova che non è un fatto elettorale) possiamo supporre che queste persone abbiano dei terreni che non ha Berti, che invece fa l'artigiano, che ha altre attività, e magari queste persone svolgono attività che non sono direttamente confinanti con la proprietà Berti, anche se è piuttosto estesa, per cui ci accerteremo di questo e gli faremo avere tutte le perizie.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 7 (Aloisi, Baldassarre, Berti, Breuvé, Pascale, Riccarand, Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4100 in data 17 giugno 1983: Lavori di costruzione dell'ala nuova della Casa di Riposo per Anziani (Ospizio di carità) in Comune di Aosta. - Appalto dei lavori a licitazione privata. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Chiedo all'Assessore Chabod, per questa delibera e per la successiva, se è possibile avere quell'informazione che ho chiesto precedentemente, e cioè le ditte partecipanti e l'esito dell'appalto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Io voterò contro questa deliberazione, perché penso che il Consiglio conosca la posizione di Nuova Sinistra rispetto al nuovo ospizio che si vuole costruire ad Aosta. Noi abbiamo espresso un giudizio negativo su questo tipo di intervento, su questi ospizi che si vuole continuare a costruire e che sono in contrasto con tutto un orientamento che invece sta emergendo relativamente alle microcomunità. Quindi io ribadisco il voto negativo su quest'opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Vorrei conoscere le posizioni del Comune di Aosta su questa opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone; ne ha facoltà.

TAMONE - (U.V.): Ce n'est pas que je veuille faire des polémiques avec Monsieur Riccarand, ce n'est pas le cas, je n'ai pas envie de le faire aujourd'hui, mais je crois que faire de la démagogie sur des problèmes si délicats, comme vous êtes en train de faire toi et ton mouvement, il me semble injuste, car ce n'est pas une façon pour résoudre un problème dramatique.

Jour par jour, nous avons des requêtes pour pouvoir placer des personnes du troisième âge à l'hôpital gériatrique, dans les différents hospices de la Vallée et nous ne pouvons pas répondre à ces requêtes. Je crois que, en parler, comme tu fais, toi, théoriquement, c'est trop facile et trop commode. Résoudre un problème de ce genre est une chose très difficile, et je crois que une structure de ce genre à Aoste, ville qui a une population de 40.000 habitants, n'est pas déproportionnée, mais répond aux exigences de la population. Je crois aussi que même les personnes du troisième âge d'Aoste ont le droit de pouvoir passer leurs dernières années, disons, dans la Ville d'Aoste, et je crois que des structures de ce genre ne soient pas déraisonnables vis-à-vis de ces exigences.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Il Consigliere Tamone parla di demagogia. Sa benissimo che ci sono state delle proposte concrete in alternativa alla creazione dei grandi ospizi e a questo tipo di intervento.

Il Consigliere Tamone, sa benissimo, poiché abbiamo partecipato insieme ad un dibattito su questi problemi riguardanti tutta la Valle della Comba Freida, come sia diffusa la critica rispetto a questo tipo di interventi e come oggettivamente l'ospizio di Aosta, l'ospizio che si sta costruendo a Variney, siano in contrasto bon interventi nei paesi, a livello di microcomunità, interventi che possono permettere il mantenimento nel proprio ambiente. degli anziani, tanto è vero che gli stessi sindaci hanno lamentato il fatto che la Regione, dovendo finanziare l'ospizio di Variney, non ha contribuito alla creazione di microcomunità nei Comuni della Comba Freida. Si tratta evidentemente di due linee diverse di intervento.

Oggi come oggi l'Amministrazione regionale interviene nella direzione delle microcomunità in alcuni casi, però nello stesso tempo continua a portare avanti questa politica dei grandi ospizi, tanto è vero che l'ospizio di Aosta non è soltanto per gli abitanti della città, poiché oggi sono molti i ricoverati che non sono di Aosta, ma sono di paesi anche molto distanti da Aosta. Questo significa ancora una volta attuare un intervento sbagliato, un intervento che allontana dal proprio Comune di residenza, dal proprio ambiente, la persona che ha bisogno di assistenza; mentre invece questa assistenza va creata e gestita nel luogo in cui queste persone hanno sempre vissuto e hanno il diritto di continuare a vivere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Proprio per essermi occupato direttamente, quale Amministratore comunale, di un problema di questa portata credo che a discussione vada rimessa sul binario giusto, perché al di là di alcune affermazioni di tipo teorico, che io posso condividere, fatte dal Consigliere Riccarand, c'è da dire che c'è stata una battaglia di alcune forze politiche sul problema dell'ospizio di Aosta, che aveva un obiettivo ben diverso, cioè di portare fuori da Aosta l'ospizio stesso. Ed é stata una prima battaglia vinta quella di evitare che l'ospizio si costruisse in Comune di Pollein, emarginando questa struttura dal contesto urbano, e quindi creando forse una forma di ghettizzazione. E' stata una prima battaglia che il Consiglio Comunale di Aosta ha vinto, una battaglia lunga e travagliata, perché non tutti erano d'accordo sul fatto di lasciare l'ospizio dov'é.

C'è stata poi un'altra battaglia successiva che, a fronte di un progetto faraonico, ha dato un ridimensionamento progressivo del numero dei cosiddetti "ricoverati" e la creazione di una struttura che non fosse chiusa in sé stessa, come è attualmente, ma disponibile anche verso l'esterno, con la creazione di servizi che consentissero a chi è all'interno di uscire, e viceversa. Per esempio, una sala mensa consente un'operazione di osmosi di questo tipo, ed è così che si è proceduto.

In effetti - e qui c'è un problema che io posso capire, ed era giusto considerare - l'ospizio ha rappresentato un momento storico per la città di Aosta, perché quando fu costruito era un'istituzione d'avanguardia; quindi doveva giustamente considerare questa istituzione per quello che ha rappresentato e per quello che può ancora rappresentare, ovviamente mediando le due posizioni estreme tra chi voleva l'abbattimento di strutture emarginanti e chi voleva conservare una presenza anche di tipo storico ad Aosta, che fosse però in armonia con le più moderne acquisizioni di tipo culturale in questo settore.

Inquadrando il problema in questo senso, io credo che non si debba discutere se è stato un bene o un male: è stata una soluzione indubbiamente di compromesso, che però ha avuto un grosso pregio: quello di evitare che si creasse un ospizio di tipo alienante, come ne sono stati costruiti nel passato; di riportare l'ospizio nell'ambito del territorio comunale di Aosta, di farne una struttura che non fosse chiusa in sé stessa, ma che fosse aperta verso l'esterno. Ebbene, io dico che a questo punto si può evitare una polemica che ha lacerato le forze politiche al loro stesso interno e riportare il problema nei suoi giusti termini.

Io credo che l'approvazione di questo progetto, sul quale anch'io - nel momento in cui è arrivato in Consiglio Comunale - avevo dei dubbi e delle perplessità, sia una forma di onorevole compromesso tra due tendenze di tipo diverso, e possa costituire ugualmente, così come è stato ristrutturato nella fase progettuale, un servizio per la città di Aosta. Dico la città, perché il grosso problema è stato quello di evitare una struttura che fosse talmente faraonica da far sì che Aosta diventasse un serbatoio a livello regionale. Quello sarebbe stato uno sbaglio enorme, perché, contro tutte le concezioni che sono venute maturando in questi ultimi tempi, si sarebbe trasferito l'anziano dal proprio paese, come si è fatto sovente, e lo si sarebbe portato ad Aosta, estrapolandolo quindi da una realtà sociale e culturale che gli era congeniale.

Con la limitazione del numero dei posti, l'ospizio dovrebbe servire obiettivamente Aosta e forse ad alcuni Comuni della cintura, evitando questa operazione di trasferimento dell'anziano, che in effetti aveva arrecato dei danni notevoli sul piano sociale.

Questa è la posizione che noi avevamo tenuto in Consiglio Comunale e che ribadiamo in questa sede: crediamo che il progetto, così come è stato prospettato, sia in effetti una struttura che possa servire alle esigenze e alle aspettative della città di Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Tenendo presente le discussioni che ci sono state in questi anni su questo tema, penso che valga la pena di ricordare al Consigliere Riccarand che l'elaborazione del piano regionale per l'assistenza è stata fatta in collaborazione con i Comuni e con gli operatori sociali, tenendo conto di quelle che erano le esigenze del posto. Sarebbe interessante, e penso che gliene darò copia, che il Consigliere Riccarand si leggesse gli atti di un convegno internazionale che si è svolto a Vienna sulla terza età, dove c'erano rappresentanti di tutte le forze politiche, di tutte le nazioni, per discutere l'orientamento di intervento sulle persone anziane. E, tralasciando quelle che sono le posizioni solo ed esclusivamente teoriche, guardando all'atto pratico che cosa hanno fatto i singoli Stati, si è visto che a soluzione di operare per settori, dando un'alternativa laddove l'assistenza domiciliare non è più possibile, è l'unica praticabile, se non si vuole arrivare alla medicalizzazione perenne.

Si veda, ad esempio, il reparto di medicina dell'ospedale di Aosta: in un certo periodo (verso metà agosto) è completo a causa di coloro che devono lasciare gli anziani e non sanno dove; lo stesso accade d'inverno, quando c'è una riacutizzazione dei fenomeni respiratori, per cui non essendoci altre strutture queste persone devono essere ricoverate, magari per tre mesi. Ora, l'alternativa delle microcomunità, che sono soluzioni aperte, secondo dei moduli che sono stati visti e studiati con Regioni che senz'altro non sono governate da una Giunta di un certo colore, direi che è l'unica possibile. La scelta che si è fatta per il Comune di Aosta è in relazione a un'esigenza che è stata discussa, anche in sede di comunità locale, tiene conto del fatto che si potrà dare con questa struttura una risposta solo ai casi più gravi e non è certo questa una soluzione definitiva a tutto il problema dell'assistenza alla terza età, come in effetti non deve essere. Quindi, senza andare a vedere più in là e aprire il dibattito, perché questo ci porterebbe lontano e ci potrebbe lasciare spazio per discussioni di ore, voglio solo ricordare che bisogna tener conto della realtà locale. E' stata fatta una discussione con i Comuni e si è avuto il loro con- senso per la dislocazione delle strutture e questo d'accordo bon loro e con la loro partecipazione finanziaria. E questo è un grosso passo avanti nel decentramento amministrativo e in quella che è l'assistenza sul territorio, nel pieno rispetto cioè della persona che ha vissuto e ha lavorato nel proprio territorio, e ha il diritto di rimanere fino agli ultimi giorni nel proprio paese.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod; ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): Visto che a Riccarand hanno risposto in po' tutti, io rispondo al Consigliere Tonino. Per l'ospizio degli anziani ha vinto la Ditta Freydoz Giordano. Sono state invitate 25 ditte, hanno aderito all'invito 21, una è stata esclusa perché non aveva i documenti a posto.

Invece per la piscina di Verrès ha vinto una società di Torino, la INTINERA, ribasso del 18,85%, 17 offerte su 25 inviti.

PRESIDENTE: Metto in approvazione l'oggetto in delibera:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 31

Favorevoli: 30

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4102 in data 17 giugno 1983: Lavori di costruzione di una piscina coperta e di una palestra polivalente ad uso scolastico in Comune di Verrès. - Appalto dei lavori a licitazione privata. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4105 in data 17 giugno 1983: Approvazione della perizia suppletiva relativa al completamento del 1° lotto dei lavori della costruzione dell'Asilo-nido scuola materna di Saint-Pierre. - Impegno di spesa;

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Nella delibera si parla di maggiori lavori occorrenti per il completamento del 1° lotto, però non si dice assolutamente nulla sulla natura di questi lavori. Vorrei, se è possibile, sapere di che si tratta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Sono lavori esclusivamente riferiti ad una parte del sotterraneo che viene ampliato e lavori che da computo metrico non corrispondevano a quelli eseguiti, cioè il computo metrico del progettista era sottovalutato di 80 milioni rispetto al quantitativo in effetti rappresentato dai disegni e quindi dalla realtà.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4119 in data 17 giugno 1983: Concessione di un contributo al Comune di Antey-Saint-André nelle spese conseguenti all'evento franoso in località Fiernaz. - Approvazione, finanziamento e liquidazione della spesa.

PRESIDENTE: Se non ci sono richieste di parola, metto in approvazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 4156 in data 17 giugno 1983: Lavori di restauro edificio di proprietà regionale denominato Palazzina ex Villa Rivetti in Comune di Ayas. - Approvazione ed impegno di casa. - Approvazione di nuovi prezzi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Anche in questa delibera si parla di nuovi lavori relativi alla strada senza precisare di che cosa si tratta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): L'appalto è riferito alla sistemazione di uno dei fabbricati delle Ville Rivetti in Comune di Ayas, sistemazione per adibirlo a Casa Comunale, e non era previsto nel progetto, anche perché non era stato dato l'incarico. La progettazione l'aveva affidata direttamente il Comune di Ayas ad un professionista della zona; il progetto consisteva nella ristrutturazione del fabbricato in sé. Per accedere a questo fabbricato, dall'ingresso della proprietà, ci sono circa 120 metri di strada in terra battuta, poiché queste ville erano usate soltanto in estate e quindi era sufficiente questo tipo di viabilità, ora invece è stata fatta una perizia per la pavimentazione dall'ingresso fino al fabbricato.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Riccarand)

IL Consiglio approva

Oggetto n. 4199 in data 1° luglio 1983: Concessione di contributi a ditte varie nelle spese per l'esecuzione di lavori di ripristino di terreni ed opere danneggiate da frane, valanghe ed alluvioni. - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 7 (Aloisi, Baldassarre, Berti, Breuvé, Pascale, Riccarand, Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4219 in data 1° luglio 1983: Lavori di sistemazione ed allargamento del tratto di strada tra Issogne e Echallod (località Montillon) in Comune di Issogne. - Appalto dei lavori a licitazione privata. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4231 in data 1° luglio 1983: Lavori di costruzione dell'acquedotto del Gabiet in Comune di Gressoney-LaTrinité. - Approvazione di perizia suppletiva. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Anche qui abbiamo, su un importo di lavori pari a 257 milioni, una perizia suppletiva di ben 101 milioni. Vorrei sapere quali sono i motivi e le necessità che hanno determinato questa perizia suppletiva così ampia come portata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Soltanto perché nell'appalto principale non erano incluse queste ulteriori tubazioni. L'appalto principale era essenzialmente per le opere di presa, più una parte di adduzione dalla sorgente sino ad un serbatoio; tutta la parte sottostante non era inserita per mancanza di fondi. Questo appalto è stato eseguito, ma essendo a quote alte già all'inizio abbiamo avuto pochissime imprese che vi hanno partecipato - ne sono state invitate più di 15 - e l'Amministrazione ha ritenuto di dare la perizia suppletiva per il completamento di quell'acquedotto. Non si tratta di lavori in più, ma sono lavori previsti in progetto che allora erano stati stralciati per mancanza di fondi nell'appalto principale.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 6 (Bajocco, Cout, Mafrica, Millet, Riccarand, Tonino)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4232 in data 1° luglio 1983: Lavori di allargamento e sistemazione della strada da Villa a Bruson in Comune di Allein - Approvazione di perizia suppletiva. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): In questa delibera la perizia suppletiva supera addirittura l'importo dei lavori previsti. Vorrei segnalare anche che c'é un errore materiale nella terza riga; la data è '82, evidentemente, non '83.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Per quanto concerne questo lavoro penso che il Presidente della Giunta ne sappia più di me, quindi lo prego di fornire le delucidazioni richieste.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Questa strada è stata appaltata a totale spesa della Regione nel 1979, per il primo lotto; l'impresa ha fatto 15 metri, dopo di che ha pénsato bene di fallire. Una seconda impresa ha fatto ulteriori 30 metri, anche questa se ne è andata. Nel frattempo, con la legge 10, il Comune ha finanziato una parte; c'è voluto un anno per trovare un impresa disponibile. Siccome l'appalto era quello precedente, il numero di metri fatto è stato meno della metà dell'allacciamento da Villa, dove c'è la trattoria, a Bruson. Arrivati a metà, invece di smontare il cantiere, abbiamo fatto una perizia suppletiva - credo per 40 milioni - per arrivare al Villaggio di Bruson che era uno dei pochi villaggi della Valle d'Aosta non ancora allacciati con strada.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 31

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4240 in data 1° luglio 1983: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 7.000.000 all'Azienda Autonoma di Soggiorno di Cogne; - Approvazione e finanziamento di spesa;

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Vorrei solo capire con quale criterio in questa delibera la Giunta regionale assegna 7 milioni, dato che l'Azienda Autonoma di Soggiorno di Cogne ha chiesto un contributo di 42 milioni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Il criterio dipende dal bilancio che presenta l'Azienda di Soggiorno in questione, evidenziando il passivo rispetto a delle attività che sono riconosciute valide dalla Giunta regionale per incrementare il turismo. In questo caso, probabilmente, il contributo è relativo alla Marcia Gran Paradiso e alle manifestazioni che in altri tempi finanziavamo con un contributo regionale al Comitato promotore.

PRESIDENTE: Metto in votazione l'oggetto n. 4240:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4311 in data 1° luglio 1983: Acquisto di immobili in Comune di Verrès da destinare ad alloggi per il Corpo Forestale. - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Il prezzo degli immobili ci sembrava dapprima eccessivo, poi abbiamo potuto verificare che più o meno è un prezzo equo, però ci risulta che a quel prezzo sono in tanti a non vendere più. Va benissimo a diminuzione del prezzo sul fabbricato, ci sembra solo strano che su una richiesta di 12 milioni per ogni garage la Regione ne paghi 14; cioè la controproposta della Regione sia di 14 invece che 12 richiesti. Così almeno risulta dalla delibera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti; ne ha facoltà.

BERTI - (Art. e Comm. Valdostani): Volevo sottolineare che questa è una delibera chiara, rispetto alle altre che non avevano nessun allegato: almeno qui si legge la perizia firmata dal tecnico, contrariamente alle altre delibere. Voglio anche dire che il prezzo mi sembra equo per la zona, ma vorrei una precisazione dal Presidente della Giunta: se in fase di stipula di questo compromesso si mantiene un prezzo fisso, senza avere poi il vincolo dell'aggiornamento prezzi, perché più o meno il mercato della zona è sulle 900 mila-un milione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Il prezzo è bloccato e abbiamo firmato il compromesso per quello. Mi riservo sulla domanda del Consigliere Cout, perché secondo me è un errore materiale di battitura, dovrebbe essere 14. Comunque se dovesse esserci un errore del perito, lo faccio sapere al Consigliere Cout.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4313 in data 1° luglio 1983: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 8.000.000 al Comune di Hône nelle spese per la progettazione di una centralina idroelettrica per lo sfruttamento da parte del Comune stesso delle acque del torrente Ayasse. - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4319 in data 1° luglio 1983: Modificazioni ed aggiunte allo Statuto della FINAOSTA S.p.A..

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4659 in data 20 luglio 1983: Parziale modificazione della deliberazione del Consiglio regionale 30 giugno 1982, n. 375.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4688 in data 20 luglio 1983: Lavori di costruzione della galleria paramassi in località Rioulaz, del Comune di Valsavaranche. - Approvazione del progetto. - Appalto dei lavori a trattativa privata. - Approvazione ed impegno di spesa. - Aggiudicazione definitiva all'Impresa Freydoz Giordano S.p.A., con sede in Champdepraz. - Esonero dal versamento della cauzione definitiva.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Capisco che a volte particolari esigenze possano consigliare di scegliere una ditta piuttosto che un'altra, e il Presidente della Giunta poc'anzi ci ha detto quali erano le vicissitudini per l'esecuzione di un lavoro, però qui si giustifica il fatto di affidare un lavoro perché l'impresa era già in loco. Non vorrei che si stabilisse uno strano principio, per cui prima si trasferiscono le imprese, poi dopo si fa il lavoro.

E' vero, era in loco, ma non è che sia un appalto da poche Lire; l'ammontare dei lavori è abbastanza consistente. Noi non abbiamo assunto posizioni preconcette nei confronti di altre deliberazioni su perizie suppletive che potevano farci tenere un atteggiamento diverso, ma se si prende questo andazzo obiettivamente ci sembra che sia un po' eccessivo. Mi si obietterà, perché qualcuno me l'ha già detto, che é possibile farlo, però io per correttezza amministrativa preferirei vedere una delibera in cui un appalto di 604 milioni, anziché a trattativa privata perché l'impresa è sul posto, si faccia per un regolare appalto, a meno che ci siano delle altre giustificazioni che non sono citate in delibera. Questa giustificazione indicata mi sembra leggermente debole.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): La Giunta regionale ha ritenuto, dietro parere dei tecnici dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, di dare questa trattativa privata secondo l'art. 5, della legge del '77, perché è l'ultimo paravalanghe che viene eseguito nella strada della Valsavaranche, l'impresa che è sul posto ne trae un vantaggio, ma perché? Perché ha un impianto che è a 300 metri da quest'opera. Quest'opera è l'inizio della strada cui fa riferimento l'appalto precedente, ma quello che ha portato la Giunta regionale a prendere questa decisione è perché tendenzialmente abbiamo avuto delle grosse difficoltà a livello di direzione lavori nel fare i getti con il calcestruzzo, che vengono portati da distanze anche superiori ai 20-30 chilometri ed arrivano con impasti non idonei. Quindi la scelta è per una migliore qualità dei calcestruzzi essendo l'impianto sul posto. Inoltre, il dubbio che per non fare uno sgarbo proprio ad un'impresa che aveva l'impianto lì per un ultimo lavoro sulla Valsavaranche l'appalto venisse assegnato con una percentuale inferiore al 7%, che invece è stata ritenuta dai tecnici valida e interessante per l'Amministrazione regionale.

Questa è stata la scelta tecnica e amministrativa della Giunta regionale per questo lavoro.

E' stato fatto inoltre un conteggio della revisione prezzi dell'appalto 12/5/'82, e l'aumento in 8 mesi non ha superato il 6%; quindi si è ritenuto anche questa motivazione interessante per l'Amministrazione regionale.

L'ultima motivazione era che procedendo con un secondo appalto non si iniziavano i lavori quest'anno, e bisogna fare almeno i muri a monte completi, perché è zona soggetta a valanghe, quindi per anticipare a quest'anno almeno metà dell'opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Io vorrei chiedere all'Assessore se l'esonero del versamento della cauzione con questa impresa è un'abitudine, oppure si è verificato solo in questo caso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): In linea di massima quando le imprese danno sufficienti garanzie, - e le imprese valdostane le conosciamo, per le imprese esterne molte volte si chiedono notizie alle Associazioni industriali o dove sono iscritte; - è prassi comune non fare versare la cauzione e c'è un miglioramento di ribasso d'asta. A seguito del piccolo rischio che l'Amministrazione regionale prende per non fare versare cauzione c'è un ulteriore 0,20% di ribasso d'asta in più. E' facoltativo quindi e normalmente si dà questo beneficio all'impresa, chiedendo sufficienti garanzie.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 20

Favorevoli: 19

Contrari: 1

Astenuti: 10 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Tonino, Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4817 in data 4 agosto 1983: Assistenza all'infanzia. - Concessione e liquidazione di un acconto alla Comunità Montana del Marmore per l'organizzazione e la gestione di centri diurni estivi per l'anno 1983.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4834 in data 4 agosto 1983: Concessione di un contributo allo Ski Club di Pila di Lire 8.500.000, a saldo delle spese sostenute per l'organizzazione della gara di sci femminile, valida per la Coppa del Mondo, svoltasi il 10 dicembre 1981 a Pila. - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Balza evidente da questa delibera di Giunta il dato del ritardo. Si tratta di una manifestazione che si è svolta nell'81 e che viene liquidata soltanto oggi dal nuovo Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Giuseppe Borbey. Io chiedo se è stata una dimenticanza dell'Assessore Pollicini, e quali sono le ragioni per cui, tra l'altro, a saldo dei lavori che sono stati eseguiti prima di fare la gara di coppa del mondo, a liquidazione viene effettuata con due anni di ritardo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): No, nessuna imputazione di ritardo, se non allo Ski Club, perché l'Amministrazione regionale liquida a saldo il rimanente, di cui è stato dato il rendiconto soltanto un mese e mezzo fa circa e che è stato immediatamente portato in Giunta per la liquidazione.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 31

Votanti: 30

Favorevoli: 30

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva

Objet n° 5151 en date 19 août 1983: Allocation et versement d'une subvention de Lires 12.000.000 au Centre International de Formation Européenne pour l'organisation de Séminaire de formation professionnelle "Les défis de l'environnement international pour l'Europe". - Approbation de la somme.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Volevo sapere, visto che l'ammontare della somma è notevole, se si riferisce a spese di ospitalità o a spese relative ai relatori del Convegno, oppure alla presenza degli allievi del corso. In definitiva, a cosa si riferiscono questi 12 milioni della delibera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Si riferiscono all'organizzazione della Segreteria del Seminario, al pagamento della trasferta e dei chachets dei relatori e, in parte, a rimborsi spese per i partecipanti.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 31

Astenuti: 1 (Riccarand)

IL Consiglio approva

Oggetto n. 5364 in data 2 settembre 1983: Partecipazione della Regione Valle d'Aosta alla vendita ai pubblici incanti di beni immobili siti in Comune di Verrès. - Acquisto di detti immobili in caso di aggiudicazione. - Approvazione, impegno e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Solo per annunciare che questa delibera rimane, per adesso, in sospeso, perché mancando il Pretore a Donnaz l'aggiudicazione in questione non ha potuto essere effettuata.

PRESIDENTE: Metto in votazione la delibera in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Credo che il Consiglio abbia rimandato una delibera alla quale dovevo dare delle risposte, e dato che mi sono state riferite questa mattina le domande, se lo ritenete, rispondo subito.

Objet n. 2826 en date 29 avril 1983: Allocation d'une bourse extraordinaire d'étude.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Si tratta di una borsa di studio per un americano che se chiama Dempsey.

Questo signore ha già fatto una breve biografia di Chanoux che lentamente, perché ha molto lavoro, l'Ufficio Stampa sta traducendo in francese. Io leggo male l'inglese però l'ho trovata discreta (è un'opinione personale) e verrà pubblicata fra poco in Valle d'Aosta.

Le ricerche cui si riferisce questa borsa di studio sono altre, posteriori alla Resistenza, e abbiamo ritenuto opportuno avere l'opinione anche di qualcuno che non sia direttamente interessato agli avvenimenti e che li veda in maniera distaccata.

Il libro in questione dovrebbe essere pronto per la fine dell'anno o l'inizio dell'anno prossimo. I 3 milioni sono stati dati, le 300.000 Lire cui credo faceva riferimento Mafrica sono semplicemente relative al fatto che ho pagato in quella maniera un viaggio di due giorni a Parigi di Dempsey, perché il Ministero degli Affari Esteri ha permesso la consultazione di alcuni documenti specifici. Per non fare una delibera di 300.000 Lire ho seguito quella strada. Dato che M. Dempsey tornava in America, non poteva riportarmi le fatture che avrei potuto approvare in maniera differente.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Queste affermazioni del Presidente della Giunta sono abbastanza sconcertanti, nel senso che esiste in Valle d'Aosta, anzi esistono, degli organismi, degli istituti, delle strutture che sono finanziati anche e soprattutto dalla Regione e che hanno come loro competenza specifica l'occuparsi della ricerca storica. Esistono gli archivi storici, esiste l'Istituto storico della Resistenza; in particolare, per questo tipo di ricerca di cui parla il Presidente della Giunta, esiste un organismo che ha come sua competenza specifica proprio questo.

Se questo tipo di ricerca, questo tipo di studi non passano attraverso un ente come l'Istituto storico della Resistenza e invece è il Presidente della Giunta che valuta se una cosa va finanziata o meno, mi chiedo a che cosa serve che la Regione poi finanzi e si doti di un Istituto di ricerca. Credo che sia proprio un modo di comportamento che da una parte vuol dire ignorare l'esistenza di determinati organismi presenti sul territorio, d'altra parte, attraverso una notevole dose di presunzione il Presidente della Giunta dice: "Decido io quali sono le ricerche che vanno fatte", e le finanzia in un modo particolare. Credo che l'Istituto storico della Resistenza sia sempre stato a disposizione per dare sostegno scientifico, culturale, logistico a qualsiasi tipo di ricerca.

Se ci sono dei ricercatori anche di altri paesi che vogliono occuparsi di queste cose, va bene, vengano indirizzati verso quegli istituti che hanno questo compito di ricerca, che hanno i finanziamenti e possono chiederne di ulteriori per promuovere questa ricerca.

Non capisco per quale motivo si sviluppi invece una ricerca completamente al di fuori di questo organismo.

Il Presidente della Giunta dice: "Ha fatto la ricerca, verrà pubblicata". Anche per questo esiste un istituto che ha come suo compito quello di pubblicare le ricerche in materia di storia della Resistenza. Per quale motivo si prescinde da questa realtà?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Perché non è un'esclusiva, nessuno ha mai pensato di creare un istituto che avesse l'esclusiva sugli studi in materia, né l'Archivio Storico, né l'Istituto Storico della Resistenza.

E se domani il Prof. X dell'Università di Grenoble volesse fare uno studio di quel genere, la Giunta regionale, non il Presidente, è liberissima di attribuire una borsa di studio, senza passare attraverso nessun istituto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval; ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Il collega Riccarand deve capire che l'Istituto Storico della Resistenza non ha il monopolio della ricerca storica in Valle d'Aosta; di conseguenza si può benissimo prescindere dall'Istituto, a Giunta può benissimo stabilire che determinate ricerche la soddisfano, e questo deve andare bene anche al Consigliere Riccarand.

RICCARAND - (N.S.): Certamente, figuriamoci se adesso qualsiasi ente deve avere il monopolio, niente affatto, però ci devono essere dei motivi che non vengono spiegati a questo Consiglio, per i quali si ritiene che un ricercatore che si occupa di storia debba rivolgersi al Presidente della Giunta, che avrà una mente molto ampia, saprà tutto, però esiste un Istituto che ha un suo Comitato scientifico, che ha un suo organismo Che si occupa di queste cose, che ha dei finanziamenti per queste finalità. E' un metodo che mi sembra risalga al 1300-1400, ai tempi del mecenatismo, per cui esisteva il signore, che allora magari si chiamava Lorenzo il Magnifico, che promuoveva la ricerca, le arti; adesso esiste il signore che si chiama Andrione, il quale fa il mecenate, e quindi distribuisce i fondi in questo modo. Però si tratta di una politica culturale estremamente scorretta, che mortifica gli organismi che si occupano di queste cose, che fa sì che non ci sia nessuna affidabilità su questo tipo di ricerche.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Perrin; ne ha facoltà.

PERRIN - (U.V.): Je voudrais simplement faire remarquer la contradiction qu'il y a entre ce qu'a dit Monsieur Riccarand et les siens avec lui très souvent qui ont reproché aux chercheurs valdôtains, ou disons à l'historiographie valdôtaine, d'être trop imbibé de localisme.

Finalement nous avons, pour une fois, l'apport d'un rechercheur étranger à la Vallée d'Aoste qui, n'étant pas dans la mêlée, pourra avoir une vision plus détachée de certaines périodes de l'histoire valdôtaine; donc je crois que le Gouvernement a bien fait de donner cette contribution pour que nous ayons une vision - Riccarand sera content pour une fois - différente du localisme voldôtain.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Noi ci asterremo su questa delibera, perché ci sembra non siano state date informazioni sufficienti sulle qualità di ricercatore di questa persona e sul lavoro svolto, perché non basta che sia americano per avere particolari competenze nella storia della Valle d'Aosta. Tra l'altro ha anche difficoltà di accesso ai documenti e ovviamente, trovandosi negli Stati Uniti, deve venire fin qua per fare questa ricerca. Quindi noi non contestiamo il fatto che possono essere impiegate anche istituzioni diverse dall'Istituto Storico, però crediamo che ci debbano essere degli elementi di giudizio che consentano di dire che si tratta di una ricerca presumibilmente utile alla storia della Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Il valore come ricercatore di M. Dempsey verrà fuori al momento della pubblicazione del suo studio e chi non è d'accordo con le tesi pubblicate potrà pubblicare delle tesi contrastanti, e criticare quanto è stato detto.

Un esempio: noi abbiamo comperato (non abbiamo dato una borsa di studio, perché si tratta di una persona più facoltosa) un certo numero di copie del libro di Langereau, "De Gaulle e la Valle d'Aosta". Abbiamo evidentemente impegnato una spesa della Regione; con questo non abbiamo fatto torto a nessuno, senza passare attraverso altri istituti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Io non entro nel merito della validità scientifica della ricerca che evidentemente è da verificare; è il metodo che io ribadisco estremamente scorretto. Il Consigliere Perrin dice che finalmente si esce dal tanto criticato localismo. Io vorrei solo ricordare al Consiglio che l'Istituto Storico della Resistenza ha pubblicato numerose opere di ricercatori che non sono valdostani, che sono di altre regioni d'Italia e si sono occupati della ricerca in Valle d'Aosta. Quindi non esiste evidentemente da parte dell'Istituto nessuna preclusione. Io ritengo incomprensibile che, dal momento che esistono in Aosta degli organismi come l'Istituto Storico della Resistenza, come gli Archivi Storici, che hanno una loro competenza istituzionale, se non ci sono - come non sono emersi - motivi particolari, queste ricerche non vengano affidate e portate avanti nell'ambito di questi istituti, che aspettano solo di avere dei contributi, aspettano solo di avere la possibilità di coordinare questo tipo di ricerche.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.

STEVENIN - (U.V.): Moi, je me pose une question: mais pourquoi quelqu'un de l'Institut Historique n'a jamais pensé de faire une recherche sur Emile Chanoux. Naturellement, si nous avions une recherche faite par l'Istituto Storico della Resistenza, cela aurait été très intéressant. A ce moment, finalement, on a quelqu'un qui fait une recherche, et je crois que c'est vraiment une chose très positive, dans le sens que nous voulons que tout le monde sache celle qui a été la pensée d'Emile Chanoux et ce qu'il a fait dans sa vie.

PRESIDENTE: Metto in votazione segreta la delibera in oggetto:

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 35

Votanti: 28

Favorevoli: 23

Contrari: 5

Astenuti: 7 (Bajocco, Baldassarre, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Tonino)

Il Consiglio approva