Objet du Conseil n. 197 du 24 mars 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 197/VII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "AUMENTO PER L'ESERCIZIO 1983 DELLO STANZIAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA L.R. 15 GIUGNO 1978, N. 18: CONTRIBUTI PER LA COSTRUZIONE E LA RICOSTRUZIONE DEI TETTI IN LOSE E DI BALCONI TIPICI IN LEGNO".
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (D.P.): Solo per comunicare i dati esatti della situazione inerente alle domande di contributi per i tetti in lose e per i balconi in legno, non essendo esatti quelli riportati nella relazione.
La situazione alla data del 22.3.1983, quindi dell'altro ieri, è la seguente:
anno 1981
domande pervenute: 744;
domande liquidate: 410;
domande da liquidare: 334;
anno 1982 - domande pervenute: 636;
anno 1983 - domande pervenute: sino alla data del 22.3 100.
In totale sono 1070 domande per una previsione complessiva di circa 700 milioni.
Con la proposta che facciamo, di 500 milioni, arriviamo a poter coprire praticamente quasi tutto il 1982 con i dati che ho citato adesso.
Se vogliamo essere precisi, possiamo dire che c'è stato un notevole incremento, a partire dal 1978, del finanziamento in maniera tale da poter raggiungere oggi una quasi parità fra le domande, il periodo di istruttoria e la relativa liquidazione dei contributi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tamone, ne ha facoltà.
TAMONE - (U.V.): En déclarant notre avis favorable sur ce projet de loi, comme nous avons déjà fait en Commission, nous espérons que dans la prochaine législature il y aura, à ce sujet, une loi plus complète, qui tienne compte des différentes exigences qui existent dans cette matière surtout comme a déclaré je crois le Conseiller Nebbia, au cours de l'examen d'un autre projet de loi, pour que personne puisse profiter de cette petite contribution, qui sert en ce moment seulement à faire élever le coût de construction des toits, si on n'arrive pas à quelque chose de plus organique.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare, ne ha facoltà.
CARLASSARE - (N.S.): Discussioni su questo argomento sono già state fatte varie volte.
Mi pare, se non ho fatto male i miei conti, che si arrivi ad un contributo di ca. 700.000 lire medio per domanda.
Vorrei sapere quanto deve spendere mediamente l'individuo che deve rifarsi il tetto, perché il problema di fondo mi pare sia questo.
Se queste 700.000 lire hanno una loro validità, diamole; altrimenti adottiamo dei criteri per cui si fanno non mille interventi ma solo 300, che però servono a risolvere il problema.
La domanda che faccio all'Assessore, se è in grado di rispondere, è in che percentuale, grosso modo, incidono queste 700.000 lire per coprire la spesa reale che colui che deve ricostruire un tetto in lose o fare il balcone in legno deve affrontare, tenuto conto sempre che ci sono delle normative che in qualche misura impongono il rispetto di certi ambienti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI - (D.P.): Intanto siamo tutti convinti della opportunità di rivedere il complesso della materia.
Presumo che non sia un provvedimento da farsi a fine legislatura, proprio perché è piuttosto complesso.
Per dare una risposta specifica al Consigliere Carlassare, senza essere esatti sulle cifre, la differenza di costo fra un tetto comune ed un tetto in lose va dalle 20 alle 25 mila lire il mq.; il contributo regionale si aggira su un 20% circa di questa differenza di costo.
Premesso che il tetto va fatto, quello che conta è la differenza tra il farlo con i metodi tradizionali oppure con le lose, dato il costo maggiore della losa e considerati tutti gli altri problemi connessi anche alla difficoltà di reperimento delle lose stesse anche se c'è un'operazione di coltivazione delle cave che dovrebbe essere messa in atto.
Comunque questi sono i dati di riferimento.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): La statistica non può essere fatta perché il grosso del costo in più, a parte il costo della losa in quanto tale, è dato dalla lunghezza dei travi, perché se il tetto ha un'apertura piccola anche l'orditura è di un certo tipo.
Poi occorre fare attenzione perché ci sono dei casi in cui le lose sono comunque obbligatorie e non solo nell'interesse dell'estetica, ma anche nell'interesse di chi le mette, perché le lose non vengono portate via dal vento.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1:
Art.' 1
Lo stanziamento di cui al cap. 25300 (Contributi per la costruzione e la ricostruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno L.R 15.6A978,
n. 18) del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1983 della Regione Valle d'Aosta è aumentato, limitatamente all'esercizio in corso, da lire 200 milioni a lire 700 milioni.
Restano invariate tutte le modalità di applicazione della L.R. 15.6.1978, n. 18 "Concessione di contributi per la costruzione e la ricostruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno ".
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 1:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 23.
- Il Consiglio approva all'unanimità -1
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del 3° comma dell'art. 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Metto in approvazione l'articolo 4:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 23
Maggioranza: 18
Favorevoli: 23.
- Il Consiglio approva all'unanimità -
PRESIDENTE: Metto in approvazione la legge nel suo complesso per votazione segreta:
VOTATION A SCRUTIN SECRET
RESULTAT DU VOTE
Présents: 28
Votants: 28
Avis favorables: 28.
- Le Conseil approuve à l'unanimité -
