Objet du Conseil n. 87 du 14 février 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 87/VII - NECESSITA' DI UN COL LEGAMENTO ALTERNATIVO A QUELLO STRADALE TRA AOSTA E PILA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Dò lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Berti:
INTERPELLANZA
CONSTATATO che il flusso turistico, specialmente invernale, che gravita nella zona di Pila;
CONSIDERATO che da parecchio tempo è chiusa al traffico l'ovovia "Aosta Pila", quale mezzo alternativo alla strada per raggiungere la località turistica;
INTERPELLA
l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Angelo Pollicini, per conoscere:
a) i motivi per i quali l'ovovia non è più in funzione;
b) se rientra nei programmi futuri di questo Assessorato il ripristino, dando così maggior impulso all'attività soprattutto sciistica questo in previsione anche delle opere e infrastrutture che si stanno ampliando in detta zona.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.
BERTI (Art. e Comm. valdostani): Questa interpellanza ha preso spunto da un articolo apparso 15-20 giorni fa sul la pagina nazionale della Stampa. Al l'inizio si sono evidenziati i lati positivi della stazione invernale, poi ad un certo momento si è parlato delle carenze della zona, accusando gli uomini politici i quali, come sappiamo sono sempre quelli maggiormente presi di mira, in quanto da anni non è più in funzione l'ovovia utile sia come percorso alternativo, sia come indubbio vantaggio per certi sciatori, sia per questioni di tempo per cui, con l'ovovia, bastava mezza giornata a disposizione per passare un pomeriggio sui campi da sci. Con l'attuale strada (non mi riferisco a questo inverno, ma agli inverni passati) recarsi a Pila richiede parecchio tempo e poi scendere alla sera è di nuovo un'impresa. Questo breve articolo metteva in evidenza tutta la zona sciabile di Pila, alla quale però manca quel collegamento sia turistico che panoramico attraverso l'ovovia.
Vorrei sapere dall'Assessore se rientra nei programmi perlomeno immediati creare un'alternativa a questa strada, un nuovo tipo di collegamento; purtroppo questa discussione si verifica dopo i gravi fatti di ieri, ad ogni modo è risaputo che una località turistica in espansione come Pila necessita di un collegamento più veloce in relazione a quello che è il turismo nella conca di Pila. Può darsi che sia nelle intenzioni della Giunta l'allargamento di una strada per avere un accesso migliore, non so se è più economico attuare su quella prospettiva o se è da rivedere il funzionamento della seggiovia. Purtroppo adesso, con le nuove norme, non so se il collegamento è da rifare totalmente o se è solo da ripristinare. Volevo sapere questo con esattezza anche perchè Pila merita una maggiore considerazione per il collegamento con la città capoluogo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pollicini, ne ha facoltà.
POLLICINI (D.P.): Questa è la terza o quarta interpellanza che viene proposta in questo Consiglio sul collegamento fra Aosta e Pila.
Alla prima domanda dell'interpellante, mi pare abbia risposto lui stesso. Questa cabina aveva una concessione risalente al 1957, anno della sua messa in funzione, di durata ventennale per il pubblico esercizio, che è venuta a scadere il 14.12.1977; è stata data al loro la concessione per altri dieci anni per l'esercizio privato, cioè sola mente per il trasporto del personale dipendente dalla società Pila.
Quindi dal 1977 non ha più la concessione trasporto pubblico. Chiara mente non è stata rinnovata perchè non risponde più alle norme che il Ministero dei Trasporti ha dettato per gli impianti di risalita, quindi questo impianto non si può ripristinare, ma va completamente rifatto. In relazione a questo ho fatto una prima riunione nella primavera del 1980, alla quale sono stati invitati tutti gli Enti pubblici interessati, i Comuni di Aosta e di Gressan, gli operatori turistici della zona di Gressan, gli operatori economici, tutte le banche, ed ho avuto incontri personali con il Presidente della Cassa di Risparmio e con il Direttore generale del S. Paolo. In queste riunioni ho fatto presente che la Regione era disposta a fare la sua parte per il rifacimento di questo impianto di arrocamento superando quel tradizionale 35% che la Regione normalmente mette nel capitale aziona rio delle società di impianti di risalita e sarebbe arrivata fino al 49% rimanendo certamente in minoranza, perchè riteniamo che sia una gestione privatistica quella che dà le migliori garanzie di economicità. Di tutti gli operatori turistici ed economici presenti nessuno si è dichiarato disposto a sottoscrivere una lira. La società Pila, anch'essa presente, si è dichiarata disposta a concedere il diritto di superficie, di cui era già proprietaria, ma neppure una lira. Quindi pare che l'Ente pubblico abbia fatto di più perchè ha superato quel fatidico 35% che era la sua normale disponibilità in casi del genere. Vi posso dire che ha fatto fare anche degli studi sui costi, i quali al 30.1.1981 erano di 10 miliardi, mentre oggi si aggirano sui 14-15 miliardi per un impianto di arrocamento fino a Pila.
A parte la scelta prioritaria di spese di fronte a questi costi per un tipo di arrocamento che c'è già, sul piano stradale vi sono prospettive interessanti come quella ad esempio della salita; d'altra parte, l'ordinanza del Presidente della Giunta che non lascia scendere i pullman prima di certe ore, consente di evitare certi rischi di intasamento stradale.
La possibilità di avere poi l'anello di discesa lungo la strada verso Gressan anziché lungo quella di Charvensod consente una ulteriore possibilità di agibilità della zona.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.
BERTI (Art. e Comm. valdostani): Quella che per molti anni era stata l'ovovia Aosta-Pila praticamente dopo queste parole non verrà mai più riattivata, sia per il costo che per le difficoltà incontrate per la gestione. Capisco che dal punto di vista economico è difficile che l'imprenditoria privata possa investire un capitale come quello cui ha accennato l'Assessore, non essendo un investimento remunerativo. Ad ogni modo adesso, mi diceva l'Assessore, anche la discesa per Gressan non è una delle strade migliori, penso allora che in sua sostituzione si dovrebbe rivedere la strada normale da Aosta a Pila ampliando le curve, anche se con il decreto del Presidente della Giunta sono stati posti dei limiti per la discesa dei pullman, però in inverno - mi riferisco al prossimo inverno perchè allora ci sarà un incremento dovuto a nuovi posti letto qui esistenti - bisognerà vedere di migliora re il transito stradale.
