Objet du Conseil n. 85 du 14 février 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 85/VII - RITARDI PER L'EFFETTUAZIONE DI VISITE MEDICHE SPECIALISTICHE PRESSO L'OSPEDALE REGIONALE. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Dò lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Carlassarre:
INTERPELLANZA
APPRESO che una visita oculistica presso l'Ospedale regionale, richiesta regolarmente dal medico curante verso la metà del mese di novembre dell'anno scorso, è stata fissata in data 18.1.1983;
VERIFICATO che in quella data il personale ospedaliero era in agitazione e la suddetta visita specialistica è stata spostata in data 17.2.1983;
RITENENDO che un simile servizio sia semplicemente scandaloso, tanto più che questi tempi non sono per niente una eccezione, ma risultano essere la regola fissa per tutte, o quasi tutte, le visite specialistiche effettuate presso il nostro grandioso ospedale regionale;
CON LA CERTEZZA che questi ritardi in molti casi pregiudicano le condizioni di salute e l'integrità fisica delle persone interessate (nel caso specifico si tratta di un ragazzino di 13 anni che ne può ricavare un pregiudizio alla vista per il resto della vita);
INTERPELLA
l'Assessore regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
1) come intende agire per risolvere la situazione esistente per tutte le visite specialistiche effettuate, in particolare presso l'ospedale regionale;
2) se intende intervenire presso l'USL onde accertare che questi disservizi non siano causati anche da colpevoli manchevolezze, o peggio da interessi di vario genere che dalla paralisi del servizio pubblico possano trarre enormi profitti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Cariassarre, ne ha facoltà.
CARLASSARRE (Dem. prol. - N.S.): Ho preso spunto da un caso preciso e documentabile per sottolineare i tempi che intercorrono fra la richiesta di una visita specialistica e la sua effettuazione nel nostro ospedale. Nel caso specifico si tratta di un ragazzino che su giudizio del medico curante necessita di una visita oculistica, probabilmente avrà bisogno di mettere gli occhiali correttivi, per cui se ci trovassimo di fronte ad un difetto visivo di una certa importanza, da questi lunghi tempi potrebbero derivarne delle complicazioni. Allora quello che potrebbe essere un intervento che si risolve rapidamente con dei buoni risultati, può comportare una menomazione che questo ragazzo si porterà appresso per sempre. Mi risulta che questa situazione sia presente in quasi tutti i settori della medicina specialistica, senza portare l'esempio del dentista che è praticamente un servizio inaccessibile alla popolazione all'interno delle strutture pubbliche. So di persone costrette attraverso un marchingegno non molto regolare a farsi ricoverare all'ospedale per poter effettuare rapidamente delle visite che avrebbero potuto tranquillamente svolgere in tempi ragionevoli, standosene a casa propria, con dei costi per la società e per l'ente pubblico decisa mente meno elevati.
Per tornare al caso che ho illustrato, i tempi burocratici per svolgere questa visita sono in ogni caso di un mese e mezzo, due mesi, il che mi pare decisamente eccessivo. Di conseguenza le domande che pongo all'Assessore non vogliono essere né demagogiche nè polemiche; intendo
semplicemente sapere se l'Assessore, che sicuramente conosce molto meglio di me questa situazione, intende muoversi e come intende farlo affinchè queste visite specialistiche si riescano a fare in tempi ragionevoli, e se a suo giudizio questi disservizi non siano almeno in parte derivati da interessi privati molto precisi, per cui si facilita l'inefficacia del servizio pubblico per deviare poi sullo specialista privato le visite che in ogni caso sono necessarie, per cui il malato, ad un certo punto, decide di fare questa visita privatamente a qualunque prezzo.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): A ce sujet, je pense que déjà au cours d'autres Conseils on a parlé de problèmes qui sont plus ou moins semblables, comme par exemple celui de la radiologie, qu'on a rappelé aussi aujourd'hui; mais je me rends compte que si on doit dire ce qui se passe, il faut aller aussi voir pourquoi on est arrivé à ça. La solution qu'on propose en tant que Junte régionale est celle de prévoir à niveau d'organigramme, avec le plan socio-sanitaire pour améliorer la situation actuelle des présences. Il faut dire aussi qu'il n'y a pas tellement de spécialistes qui soient à même de travailler à l'hôpital, car c'est toujours le même discours qui vaut aussi pour les dentistes. On sait très bien qu'il y a une situation des rentes économique qui sont plus convenables pour ceux qui travaillent chez eux et donc font les visites à domicile; ces personnes n'acceptent pas d'aller travailler à l'intérieur de l'hôpital.
Je n'entre pas dans le mérite de la grève qu'on est en train de conduire aujourd'hui à l'intérieur de l'hôpital, mais en effet il y a des absurdités. Alors, comme disait M. Carlassarre, il y a une dépense sociale très grave, car d'un côté chacun va payer un certain frais pour ce qui est l'assistance, de l'autre côté on doit aller comme privé. Mais aussi comme privé il faut voir si on arrive à trouver un service, car dans ce cas la loi prévoit un partial remboursement, qui n'est pas proportionnel à la somme payée.
Malheureusement ce sont là des conventions qui sont approuvées à niveau national et on n'a pas même la possibilité de changer. Je partage ce qu'a dit M. Carlassarre à propos des difficultés existantes, mais la seule possibilité est que les médecins des hôpitaux acceptent ce contrat. Il y a un effort de la part de la Région d'arriver au temps plein, c'est-à-dire d'avoir des médecins qui travaillent à l'hôpital, quand la plupart veut travailler les trente heures à l'hôpital et après faire la libre profession.
M. Carlassarre soulignait la question des intérêts privés; je vais faire une enquête pour donner des informations tout court à M. Carlassarre, mais à présent je pense d'exclure une telle motivation.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassarre, ne ha facoltà.
CARLASSARRE (Dem. Prol.-N.S.): E' drammatico un discorso come quello fatto dall'Assessore regionale perchè in effetti dice che non ha la possibilità di risolvere questo problema in nessun modo.
A questo punto vorrei suggerire all'Assessore di fare queste dichiarazioni pubblicamente in modo che la popolazione sia bene informata di questa realtà, perchè in effetti ci troviamo di fronte ad una continua lamentela più che motivata; ci saranno anche gli eccessi come ci sono da tutte le parti, però c'è una condizione di disagio spicciolo che determina condizioni di malessere; se le strutture regionali non hanno nessuna possibilità di attenuare questo disagio, è giusto che la popolazione ne sia informata nel dettaglio, per cui l'identificazione di precise responsabilità che determinano questo disservizio deve essere possibile da parte della popolazione che ne tragga le debite conseguenze sul piano politico.
