Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 83 du 14 février 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 83/VII - NECESSITA' DI MIGLIORARE I SERVIZI SANITARI DI RIABILITAZIONE ESISTENTI NELLA REGIONE. (Interpellan za).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Péaquin, Carlassarre e De Grandis:

INTERPELLANZA

RICORDATO che da più parti viene segnalata la carenza dei servizi di riabilitazione della nostra Regione;

CONSTATATO che tale servizio attualmente svolge la propria attività attraverso le strutture del Presidio Ospedaliero di Saint-Martin de Corléans, di quello di Viale Ginevra, del Centro psicomedico-pedagogico di Via Promis, che non sono in grado di soddisfare le esigenze della popolazione;

INTERPELLANO

L'Assessore alla Sanità per sapere quali iniziative intende prendere per migliorare tale servizio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Péaquin, ne ha facoltà.

PEAQUIN (P.C.I.): Da più parti vengono segnalate delle disfunzioni sul servizio di riabilitazione della nostra Regione, che non risulta essere in grado di soddisfare le esigenze della popolazione. Ci vengono segnalati degli scollegamenti all'interno dell'ospedale di Viale Ginevra, scollegamenti fra l'ospedale di Viale Ginevra e quello di Via Saint-Martin de Corléans, insoddisfazione per i servizi prestati nel centro di Via Promis e la stessa cosa vale per quei pochi centri presenti negli altri Comuni della Valle. E' evidente che questo servizio è altamente necessario e tanto più efficace quanto più è attuato tempestivamente.

Abbiamo avuto occasione nello scorso mese di gennaio, unitamente ai Consiglieri Carlassarre e De Grandis, ed ad un gruppo di appartenenti all'ANMIC, di fare una visita in due centri del milanese, dove abbiamo potuto vedere che il servizio prestato era buono e poteva venire incontro alle esigenze. Abbiamo voluto fare questa interpellanza per sapere quali sono gli intendimenti dell'Assessorato in questo senso.

Ho avuto occasione di vedere cosa viene previsto sul piano sociosanitario, ma mi pare che sia necessario sapere dall'Assessore cosa in tempi brevi sia intenzionato a fare e quali risultati si possano ottenere in questo campo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassarre ne ha facoltà.

CARLASSARRE (DEM.PROL.-N.S.) - Approfitto di questa interpellanza per aggiungere una richiesta e cioè di essere messo al corrente su come procede l'attuazione della legge contro le barriere architettoniche, anche se non è strettamente connessa all'interpellanza stessa. Tuttavia fra le lamentele che si incontrano da parte delle persone che hanno la necessità di accedere a questi servizi, c'è anche quella di continuare ad avere delle difficoltà in molti casi derivanti dalla presenza di barriere architettoniche che non sono ancora state superate. Non mi ricordo il numero della legge che è stata approvata l'anno scorso, vorrei sapere se è in via d'attuazione, a che punto è e come si prevede di realizzare un piano che copra tutti i servizi pubblici con le soluzioni che consentano l'accesso di queste persone ai servizi che necessitano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Ce n'est pas la première fois qu'on parle de cette question: déjà l'année dernière on avait parlé - toujours à la suite d'une interpellation - du problème du personnel employé pour la réhabilitation, car en effet il ne s'agit pas seulement des structures mais aussi du personnel. Comme j'avais déjà dit à l'occasion, on avait fait un plan où on parle très clairement, de page 147 à page 153, des intentions de la Junte à ce sujet, et plus spécifiquement on avait prévu de disposer de 24 physiothérapistes de façon d'en avoir une chaque district et en même temps d'avoir un certain nombre de physiotérapistes à l'intérieur de l'hôpital. Jusqu'à présent on a 18 physiothérapistes dont une partie est déjà employée à niveau régional, l'autre est à convention. On a prévu 18 logopédistes, étant leur présence de plus en plus nécessaire, et là aussi nous nous trouvons face à la difficulté d'avoir du personnel sur le territoire.

A présent nous disposons de 10 logopédistes, mais au-delà de ça, on a obtenu des résultats après qu'on a inséré des étudiants dans cette école de spécialisation: comme vous le savez, n'ayant pas l'Université, on est obligé de faire référence ou à Turin ou à Milan. On a cinq personnes qui sont insérées et qui fréquentent la première année de ce cours de spécialisation; en même temps on en a trois qui fréquentent la deuxième année. Donc on est à peu près à même de couvrir toutes les nécessités prévues dans le plan socio-sanitaire.

Nous sommes actuellement engagés à améliorer le service sur le territoire en établissant des contacts entre les opérateurs appartenant à ce service et les médecins à l'intérieur de l'hôpital. Et puis on a introduit à niveau régional la chinesi-thérapie qui a donné des bons résultats.

De la part de la Junte on fait une extrème attention de porter en avant les propositions contenues dans le plan socio-sanitaire: par exemple en ce qui concerne les structures, il y a déjà l'utilisation - en accord avec l'Instruction Publique - des palestres des écoles là où ça c'est possible.

Pour la question qui soulevait justement M. Carlassarre des barrières architectoniques: vu qu'on avait prévu un certain nombre de millions dans l'année 1982, on a fait une réunion avec les Syndics pour discuter le problème et on a décidé de faire un plan, à qui participent toutes les Communes, pour dépasser ces barrières. On a déjà démarré avec la Commune d'Aoste, qui après la rencontre avec l'Assesseur Lanivi, a présenté un projet de réalisation non seulement pour les trottoirs mais aussi pour remonter au premier étage. Ce projet a déjà été approuvé par la Junte régionale et il est actuellement en voie d'exécution. Le même discours vaut pour le domaine des transports là où on cherche de faire quelques progrès dans ce sens.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere De Grandis, ne ha facoltà.

DE GRANDIS (P.R.I.): Prendo atto del l'impegno che l'Assessore si è assunto di portare a compimento la realizzazione della struttura per questo tipo di assistenza. Vorrei tuttavia ricordargli che nel corso della visita che abbiamo effettuato ad Abbiategrasso ed a Milano abbiamo potuto constatare che là le USL hanno risolto il problema di cui si lamentava un certo numero di familiari di persone che necessitano di queste cure - e cioè che non sempre la professionalità del personale addetto a questo tipo di prestazioni sembrava essere all'altezza della situazione - mantenendo un certo tipo di rapporto con un'Associazione di tipo privatistico, ma senza fine di lucro, che svolge questo servizio. Il tutto è regolato da una convenzione esistente fra questa Associazione ed il Ministero della Sanità, al quale subentra adesso l'USL. In questo ambito l'Associazione è riuscita a preparare personale così qualificato - ci diceva la dott.ssa Greco, responsabile dell'organizzazione di questo tipo di servizi per l'USL di Abbiategrasso - in sette-otto anni di lavoro non hanno mai avuto un reclamo da parte degli assistiti nè dai loro parenti e tutto questo è avvenuto con strutture estremamente modeste, se rapportate a quello che sono le strutture sanitarie, quindi con strutture di facile realizzazione.

Potrebbe essere utile per l'Assessore fare tesoro delle esperienze di Abbiategrasso e di Milano in questo settore, ed a tale proposito mi preoccupo di dargli la documentazione che abbiamo raccolto a Abbiategrasso e che mi sembra abbastanza interessante.