Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 548 du 29 mai 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 548/IX - Candidatura della Valle d'Aosta per l'organizzazione della diciottesima edizione dei giochi olimpici invernali del 1998. (Interpellanza).

Presidente: Do lettura della interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

APPRESO dagli organi di stampa che il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Ciriaco De Mita, ha inviato una lettera al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale per chiedere l’assegnazione alla Valle d’Aosta della diciottesima edizione dei Giochi Invernali in programma nel 1998;

APPRESO, altresì, che la candidatura della Valle d’Aosta è stata sollecitata dalla Giunta regionale della Valle d’Aosta;

RILEVATO che una manifestazione come le Olimpiadi invernali richiede un grande sforzo finanziario, comporta un enorme lavoro organizzativo, richiede la realizzazione di imponenti strutture per lo svolgimento delle gare e per l’ospitalità degli atleti e della stampa;

EVIDENZIATO che il Consiglio regionale non si è mai pronunciato sull’opportunità di realizzare le Olimpiadi invernali in Valle d’Aosta e che tale obiettivo non compariva neppure nelle Dichiarazioni programmatiche presentate dal Presidente della Giunta all’inizio dell’attuale legislatura;

SORPRESO dal fatto che la Giunta abbia assunto una iniziativa così importante e di così grande impegno ed impatto economico, sociale ed ambientale senza preoccuparsi di aprire un dibattito in Consiglio regionale o nelle competenti Commissioni e di acquisirne il parere;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) per quale motivo la candidatura della Valle d’Aosta, quale sede per le Olimpiadi invernali del 1998, è stata presentata senza una discussione ed una deliberazione del Consiglio regionale;

2) quali studi, realizzati da chi e sulla base di quale incarico, sono stati condotti per esaminare i vantaggi e gli svantaggi che comporterebbe la realizzazione delle Olimpiadi in Valle d’Aosta;

3) quale documentazione è stata fornita al Presidente del Consiglio dei Ministri a sostegno della validità della candidatura della Valle d’Aosta;

4) che cosa si intende fare per riportare l’informazione, il dibattito o le decisioni su una questione così importante nelle competenti sedi, cioè le Commissioni consiliari ed il Consiglio regionale.

Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS): Il Gruppo di Nuova Sinistra ha presentato questa interpellanza perchè abbiamo appreso dagli organi di stampa che il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. De Mita, ha inviato una lettera al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale per chiedere l’assegnazione alla Valle d’Aosta della 18a edizione dei giochi invernali olimpici in programma nel 1998.

Decisione questa del Presidente del Consiglio dei Ministri che era stata evidentemente sollecitata dalla Giunta regionale della Valle d’Aosta, che aveva reso noto la sua intenzione di richiedere che una edizione delle olimpiadi invernali venisse assegnata alla Valle d’Aosta. Di questo argomento il Consiglio regionale non diciamo non ha mai discusso, perchè in realtà vi sono state in passato interpellanze del Gruppo dell’Union Valdôtaine, vi sono state anche a volte brevi comunicazioni, brevi dichiarazioni, se n’è accennato anche in sede di discussione del bilancio di previsione per il 1989, però sicuramente mai il Consiglio ha discusso un punto specifico riguardante le Olimpiadi e mai soprattutto il Consiglio ha preso decisioni in questa materia.

Ora, che si siano avviati dei rapporti, delle comunicazioni, delle dichiarazioni ufficiali, che si sia attivato anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, che ci sia quindi un impegno ufficiale della Valle d’Aosta verso questa scadenza olimpica, senza che il Consiglio regionale mai si sia pronunciato in materia, a me non sembra un fatto positivo. Fare della Valle d’Aosta una sede di una manifestazione come quella è un fatto di portata enorme; significa uno sforzo finanziario ed organizzativo che non so quantificare esattamente, ma che sicuramente, ci rendiamo tutti conto, è elevatissimo.

Quindi, se una decisione in questo senso deve essere presa - perchè ho dei dubbi sul fatto che fare della Valle d’Aosta una sede di una manifestazione olimpica sia un fatto positivo - questa deve essere il frutto di una discussione all’interno dell’organo di governo della Valle d’Aosta, di una valutazione meditata e poi di una decisione che viene portata avanti. In realtà qui ci troviamo ad avere una domanda, una richiesta, una candidatura della Valle d’Aosta; circolano voci ed escono articoli sui giornali che parlano di localizzazioni di impianti, di piste, di strutture qua e là nella Valle d’Aosta, tutto questo senza che all’interno del Consiglio abbiamo mai discusso sulla opportunità di questa manifestazione, sull’opportunità di dotare la Valle d’Aosta di una serie di strutture a livello olimpico e senza che il Consiglio sia a conoscenza se esistono degli studi in proposito.

Quindi, il motivo principale di questa interpellanza è quello di sapere il perchè di una gestione così extraconsiliare, al di fuori della sede legittima, di una questione così rilevante. Qui non è che andiamo a discutere una gara qualsiasi; andiamo a discutere di una manifestazione che se noi vogliamo realmente realizzare in Valle d’Aosta, significa una programmazione finanziaria, economica, organizzativa che poi lascerà il segno per lungo tempo su tutta la Valle d’Aosta. Quindi la discussione va fatta all’interno del Consiglio, decidendo se questa cosa è opportuna o meno.

L’altro elemento su cui vorremmo avere informazione è se questa candidatura della Valle d’Aosta è stata presentata sulla base di studi, sulla base di indagini, sull’opportunità o meno, sui vantaggi e gli svantaggi che può comportare una simile manifestazione. E’ stato fatto uno studio sulle strutture che devono essere realizzate, su cosa significa realizzare in Valle d’Aosta un villaggio olimpico e su dove si potrebbe realizzare, con quali costi e con quali conseguenze una struttura così grande come quella del villaggio olimpico? Quale documentazione è stata fornita al Presidente del Consiglio dei Ministri per convincerlo che quella della Valle d’Aosta è una candidatura sostenibile, è una candidatura concreta, e che ci sono effettivamente tutti i motivi perchè la Valle d’Aosta diventi sede di questa manifestazione?

In definitiva, che cosa intende fare la Giunta per riportare la discussione su questa ipotetica manifestazione olimpica all’interno dell’organismo che deve avere la competenza per avviare la cosa, che è il Consiglio regionale.

Presidente: Ha chiesto di parlare l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV): S’il est vrai que le Conseil régional n’a jamais discuté jusqu’ici à la suite d’un point spécifique à l’ordre du jour la question de l’organisation des jeux olympiques au Val d’Aoste, il est aussi vrai qu’en occasion de la discussion du budget 1989 le Président de la Junte informa le Conseil régional officialement d’avoir envoyé une requête dans ce sens. "En effet - il disait à propos de sport - j’ai beaucoup apprécié l’intention d’avancer notre candidature pour les jeux olympiques faite par le Conseiller Milanesio et à ce sujet je vous donnerai la copie d’une lettre avec laquelle, après des rencontres avec l’Assesseur compétent et les responsables de la FISI-ASIVA et des différents secteurs sportifs, on annonçait officiellement la requête de candidature. En effet on a envoyé une lettre ?Candidatura della Valle d’Aosta ai giochi olimpici invernali’ le 14 novembre et je crois que M. Milanesio a déjà illustré très bien les raisons qui sont à la base de ce choix".

Ceci en ce qui concerne l’information au Conseil régional par rapport à l’intention de la Junte régionale de proposer la Vallée d’Aoste comme candidate à l’organisation des jeux olympiques après Alberville. Dans ce sens nous sommes en train de nous bouger.

Je dois tout de même éclaircir que les nouvelles passées par la presse ont été interprétées par la presse de façon inexacte, dans le sens qu’il n’existe pas encore une candidature officielle de la Vallée d’Aoste auprès du comité olympique international. A’ la suite des rencontres que le Président de la Junte a eu avec le Président du Conseil des Ministres et avec le Président du comité olympique national italien, ces deux organes (le Président du comité olympiques et le Président du Gouvernement italien) ont manifesté la disponibilité de l’un et de l’autre d’appuyer la candidature de la Vallée d’Aoste pour l’organisation des jeux olympiques d’hiver après Alberville. Donc on est à ce point.

Je crois qu’il est utile d’illustrer cette procédure, qui est très difficile, très longue et assez compliquée.

Pour avoir une candidature officielle il faut avant tout que la Vallée d’Aoste présente un dossier très important et très lourd, dont je peux vous donner une petite lecture pour que l’on comprenne de quoi il s’agit. Par exemple il y a la situation politique: c’est un dossier qui est distribué directement pare le comité olympique international à tous les pays qui demandent justement d’organiser les jeux. Situation politique: villes, régions et pays, stabilité politique, régime, importance de la politique, partis autorisés et interdits, etc: problèmes de sécurité, attentats, détournements d’avions, enlèvements qui se sont produits dans la région au cours de dix dernières années, attitudes générales des populations face au terrorisme, situation économique, évolution générale de la situation économique de la ville au cours de dix dernières années et tendances fondamentales au cours de 40 dernières années, condition d’investissement, taxes etc ...

Cela dit, nous sommes en train de préparer et de vérifier ce dossier. Ce sera après la préparation de ce dossier, avant qu’il soit envoyé officiellement à toutes les instances que j’ai citées tout à l’heure, que l’on pourra au Conseil régional parler concrètement de cette requête. Justement parce que si, comme vient de dire M. Riccarand, l’organisation des jeux olympiques prévoit un engagement financier important, il est aussi à remarquer que déjà la possibilité de proposer cette candidature résulte pour la Vallée d’Aoste être un véhicul de publicité d’énorme importance, parce que nous ne pourrions pas prétendre de faire parler de notre situation touristiques les journaux de pays étrangers; bien au contraire avec cette proposition nous avons la possibilité d’avoir de la publicité dans tous les pays du monde.

Jusqu’ici on n’a pas agi comme l’on prétend peut-être dans l’exposition de M. Riccarand, de façon à cacher quelque chose au Conseil régional; on a fait les premières avances pour vérifier la possibilité que l’on puisse effectivement aller de l’avant. Au moment où nous aurons les choix importants à faire, le Conseil régional sera concerné directement au moyen d’une requête de discussion à l’intérieur des Commissions et du Conseil même.

Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS): Sono un po’ sorpreso dalle affermazioni dell’Assessore, perchè in pratica dice che non c’è nessuna candidatura ufficiale della Valle d’Aosta; ci sono stati degli incontri, degli abboccamenti, c’è un lavoro preparatorio.

Faval (UV): On entend comme candidature officielle le moment où le Gouvernement italien et le comité olympique présentent le dossier au comité olympique international.

Entre-temps, comme d’ailleurs toutes les localités qui présentent leurs candidatures pour l’organisation des jeux olympiques, on a commencé à faire parler de notre demande. Je répète qu’une candidature officielle n’existe pas; entre-temps nous avons cherché de nous présenter comme probables organisateurs des jeux olympiques.

Donc, on est en train de faire ce que normalement l’on fait. On pourra parler de candidature officielle au moment où ce dossier sera présenté par les organes que j’ai cités tout à l’heure.

Riccarand (NS): Prendo atto positivamente che siamo ancora in una fase del tutto interlocutoria, però devo anche dire che questa fase interlocutoria è poi presentata tramite il suo ufficio stampa in termini che lasciano spazio ad equivoci. Quando leggo: "Aosta 17 aprile - il Presidente Rollandin ha riproposto ufficialmente la candidatura della Valle d’Aosta quale sede di giochi olimpici invernali ecc. "mi rendo conto che gli operatori delle informazioni che ricevono un comunicato di questo genere non possono ....

(Interviene l’Assessore Faval, fuori microfono)

Credo però che ci sia un problema di fondo; se candidatura ufficiale ci deve essere, questa candidatura ufficiale non può essere decisa dalla Giunta, ma deve essere decisa dal Consiglio, perchè è il Consiglio che può decidere se la Valle d’Aosta deve fare uno sforzo finanziario, organizzativo, economico per dotarsi di determinate attrezzature, in vista delle manifestazioni olimpiche, perchè questo è un intervento che va ad incidere profondamente sulla struttura economica, sociale, turistica della Valle d’Aosta. Se si tratta di prendere i contatti e vedere cosa si deve fare per una candidatura va bene, ma se si tratta di decidere, è il Consiglio che deve decidere se fare questa scelta. Può darsi che nel Consiglio ci sia forse una sorte di unanimità su questa posizione, però è da verificare, e credo che vada verificata alla luce di dati concreti.

Non ho sentito nessuna risposta sul punto 2, in cui si chiedeva quali studi, realizzati da chi e sulla base di quale incarico, sono stati condotti per esaminare i vantaggi e gli svantaggi che comporterebbe la realizzazione delle olimpiadi.

Credo che si debba dire che siamo in una fase in cui il Consiglio regionale, la Giunta regionale stanno valutando se presentare la candidatura della Valle d’Aosta alle olimpiadi invernali, per cui chiedo alla Giunta, per evitare che ci siano degli equivoci più avanti, che al più presto su questo argomento, visto che interessa l’intera economia valdostana, si giunga ad un dibattito all’interno del Consiglio, avendo però sotto mano il quadro preciso della situazione. Si tratta di sapere cosa vuol dire fare le olimpiadi in Valle d’Aosta, sia dal punto di vista di strutture da realizzare, sia dal punto di vista della ricettività, sia dal punto di vista degli effetti immediati e nel futuro.

Quando il Consiglio, sulla base di dati concreti, di studi, di rapporti, di dossier avrà detto: "Sì, noi riteniamo che vada bene fare le olimpiadi in Valle d’Aosta", a quel punto potremo parlare ufficialmente di candidatura della Valle d’Aosta. Però fino ad allora questa credo sia solo una ipotesi di lavoro su cui è bene che l’Assessorato competente lavori, ma che deve rimanere a livello esclusivamente di ipotesi, fino a quando il Consiglio non ha ritenuto di avallare questa ipotesi, o avrà ritenuto che ci sono tutta una serie di elementi che sconsigliano di lanciare la Valle d’Aosta in un’avventura che nell’immediato potrebbe presentare grandi vantaggi, ma che poi nel futuro si potrebbe rivelare disastrosa per la nostra comunità.

Concludo la mia interpellanza con la sollecitazione alla Giunta di portare, quando ci sarà la documentazione necessaria, questo dibattito in Consiglio e nel frattempo cercare di presentare questo rapporto fra Valle d’Aosta ed olimpiadi come una ipotesi di lavoro e niente di più.