Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 69 du 27 janvier 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 69/VII - SITUAZIONE FINANZIARIA DELL'ANNO 1982 DELLA GESTIONE DELLA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Carlassare.

INTERPELLANZA

POICHE' in sede di discussione del bilancio di previsione per il 1983 erano emerse valutazioni discordi sulle entrate provenienti dalla Casa da Gioco di Saint-Vincent;

ESSENDO a seguito dell'ampliamento della Casa da Gioco, finanziato con rilevanti interventi regionali, aumentati in modo rilevante gli incassi della SITAV e della SAISET;

i sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale alle Finanze per conoscere:

l'ammontare degli introiti di SITAV e SAISET dal 1° gennaio 1982 al 31. 12.1982, suddivisi nei due periodi (precedente e successivo all'apertura delle nuove sale);

l'ammontare delle mance dichiarate da SITAV e SAISET nelle rispettive dichiarazioni dei redditi presentate nel 1982;

le intenzioni della Giunta in merito ad una possibile revisione delle convenzioni stipulate dalla Regione con la SITAV e la SAISET, al fine di adeguarle alla nuova situazione determinatasi con l'ampliamento della Casa da Gioco.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Un punto di questa interpellanza è da collegare alla mozione che seguirà, mentre gli altri due punti sono indipendenti.

Nella seduta scorsa il Presidente della Giunta ha dato, per gli anni 1981 e 1982, i totali complessivi degli introiti della SAISET. A noi interesserebbe avere altri elementi di giudizio delle entrate del Casinò, cioè sia le entrate provenienti dalla SAISET che quelle della SITAV per l'anno 1982, differenziate nei due periodi precedente e successivo all'apertura della nuova sala da gioco, per avere una valutazione comparata degli incrementi dopo l'apertura della nuova sala.

Interesserebbe sapere anche se la Regione ha accertato gli importi dichiarati dalla SITAV e dalla SAISET nelle rispettive denunce dei redditi per il 1982 rispetto alle mance. Questi due elementi sono da collegare alla convenzione stessa stipulata con la SAI SET, la quale stabilisce una percentuale di un certo tipo perchè - si diceva - in questi giochi non ci sono mance, quindi è più opportuno che la concessionaria abbia una quota più favorevole rispetto a quella concordata con la SITAV. Per poter valutare esattamente questi dati, a noi pare opportuno disporre degli elementi conoscitivi necessari.

L'ultima richiesta dell'interpellanza è quella relativa alle intenzioni della Giunta. Vorremmo sapere se la Giunta, sulla base degli elementi che abbiamo richiesto, è in grado di formulare una nuova ipotesi di convenzione sia per i giochi tradizionali che per quelli americani presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent. A noi sembra che gli incrementi delle entrate, per quello che se ne sa, potrebbero consentire di andare in questa direzione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Direi che molte risposte sono già state date precedentemente, quando si è discusso del contratto, comunque darò le cifre.

Periodo 1.1. - 31.7.

SITAV L. 6.454.369.106

SAISET L. 1.085.947.660

Periodo 1.8. - 31.12.

SITAV L. 6.512.000.000

SAISET L. 1.798.000.000

Seconda domanda: la questione delle mance. L'Amministrazione regionale, delle mance della SITAV non sa e non vuole saperne niente, la cosa interessa semmai l'Intendenza di finanza; a me risulta anzi che ci siano stati due o tre processi presso la Pretura di Aosta, in cui si discuteva anche sotto il profilo del rapporto di lavoro, della questione delle mance.

Risulta altresì che ci sia stata una convenzione, o per meglio dire un "gentlemen's agreement" con l'Intendenza di finanza per cui risulta che ogni croupier guadagna una cifra X, che di conseguenza tale cifra moltiplicata per un certo dato corrisponde alle entrate della SITAV, sotto il profilo mance. Il Casinò di Saint-Vincent, grazie a questo tipo di politica, è l'unico Casinò che tira. Per quanto riguarda la SAISET, invece, dal punto di vista ufficiale non esistono mance, per cui, parlando con l'ancora barbuto ma non ancora compagno Consigliere Maquignaz, avevamo concordato che occorreva tempo per fare dei raffronti e inquadrare esattamente la situazione, in quanto vorremmo arrivare a stabilire che sia lasciata alla concessionaria (che si chiami SAISET, SITAV o in altro modo) una parte generosa ed abbondante tale da giustificare il fatto che attraverso questo tipo di concessione la Regione - tenuto conto di tutti i fattori legati a questo tipo di attività - realizzi il massimo possibile in quel momento specifico attraverso questo stabilimento. Se noi non applicassimo questa politica e ci ponessimo in una posizione differente, dovremmo presto porci la domanda se tenere aperto il Casinò o chiuderlo, per cui secondo noi non ci sono altre alternative. Dal 1947 ad oggi sono 36 anni, l'esperienza, anche confrontata con tutte le altre Case da gioco, dimostra che questo tipo di politica è stato nell'insieme positivo. Quindi l'intenzione dell'Amministrazione regionale è di continuare nella stessa politica.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Carlassare.

CARLASSARE - (DEM.PROL.NUOVA SIN.): Se un dato emerge con estrema chiarezza, è che in questi 35 anni si è fatto un notevole sforzo per andare incontro a quelli che sono gli interessi e le esigenze della SITAV e della SAISET. Questo è desumibile anche dal fatto che queste Società operano per continuare a mantenere queste convenzioni; se non fosse per loro così conveniente, non si adopererebbero come fanno per eliminare la concorrenza, quando ci sono i rinnovi di convenzione.

Per quanto riguarda le mance per i croupiers, la convenzione stabilisce che funzione del controllore regionale è anche quella di accertarsi che tutta la conduzione del gioco sia conforme alle leggi vigenti; pagare le tasse dovute, sia da parte dei dipendenti che da parte del datore di lavoro, è un elemento di regolarità dal punto di vista fiscale e penale. Funzione della Amministratore regionale, attraverso i propri dipendenti, è avere un controllo preciso ed attento che tutto avvenga secondo la legge. Quindi non è solo un problema che riguarda l'Intendenza di finanza, ma anche il Presidente della Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, per fatto personale, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): In questo caso il controllo non è obbligo del Presidente della Giunta; prego il Consigliere Carlassare di consultare un avvocato tributarista! (...Interruzione...)

Legge vuol dire rispetto della convenzione specifica perchè quella è la parte che riguarda la Regione (...Interruzione...), non è detto che la Regione si faccia tutelatrice, per esempio, degli atti pornografici che possono avvenire nella saletta....

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Non condividiamo l'impostazione del Presidente della Giunta per due ragioni. Crediamo che anche se non è di stretta competenza della Regione - e la tesi dal punto di vista legale può essere in qualche modo sostenuta - ci siano interessi reali per cui sarebbe opportuno avere un controllo effettivo delle mance denunciate. Il primo motivo è quello relativo al riparto fiscale. Siccome alla Regione vengono i 9/10 di tutte le imposte percepite in Valle, a una maggiore denuncia di introiti per la voce man ce da parte della SITAV e dei croupiers corrisponde un maggior introito regionale. Se poi ricordo a Presidente della Giunta un articolo dello Statuto di cui saprà certamente il numero, questo consente all'Amministrazione regionale il controllo della veridicità delle dichiarazioni dei redditi dei cittadini. Quindi in qualche modo ci pare che la nostra tesi sia sostenibile. L'ultimo elemento è l'aver stabilito la quota di diritto della Regione per i giochi americani sulla base di un ragionamento di non esistenza di mance per la SAISET Ora sottoporre a verifica quell'elemento, secondo noi, è permettere un controllo effettivo dell'equità della convenzione stessa. Il punto sollevato dal Presidente degli alti introiti del Casinò di Saint-Vincent rispetto ad altri ne pongono un altro.

Ho letto sui giornali che c'è stata una terribile battaglia per avere la concessione quando il Casinò di Sanremo è stato portato dalla gestione pubblica a quella privata, sembra che abbia vinto una concessionaria che offre 18 miliardi per la gestione di un anno di questi giochi.

Evidentemente questa cifra per il Comune di Sanremo è inferiore a quella introitata dalla Regione, se teniamo conto che - sempre da notizie riportate dai giornali - a Sanremo ci sono stati come introiti 32 miliardi derivanti dai giochi, 12 dalle mance e tre da altre entrate accessorie; però questi stessi dati permettono di dire che la quota mance che risulta a Sanremo è superiore a quella che risulterebbe rispetto alle denunce presentate alla Intendenza di Finanza di Aosta. L'argomento è delicato, la nostra impostazione è quella, se possibile, di andare verso un controllo di questo tipo. Credo che comunque, con processo molto discontinuo e con fatiche non facilmente narrabili, si stia andando avanti anche in questo paese nella direzione di un maggiore controllo rispetto alle dichiarazioni fiscali. Mi sembra che le ultime decisioni, per quello che riguarda i registratori di cassa, tendano a questo fine. Probabilmente sarà possibile avere non un atteggiamento fatalistico, ma lavorare a questi obiettivi. Comunque penso che della materia discuteremo anche in occasione della mozione, siamo dell'opinione che la convenzione con la SAISET debba essere rivista e probabilmente alcune considerazioni si possono fare anche rispetto a quella con la SITAV.