Objet du Conseil n. 65 du 27 janvier 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 65/VII - SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA REGIONE ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 1982 E ALL'INIZIO DEL 1983 E NOTIZIE SULLO SCOPERTO PROVVISORIO DI TESORERIA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino.
INTERROGAZIONE
POICHE' in data 11 gennaio 1983 la Giunta regionale, con deliberazione n. 57, ha rinnovato alla Cassa di Risparmio di Torino la richiesta di una proroga dello scoperto provvisorio di tesoreria per tutto il 1983, elevandone l'importo fino a 44 miliardi;
CONTRASTANDO tale decisione con le affermazioni fatte dall'Assessore alle Finanze di un versamento ormai certo da parte del Ministero del Tesoro di 185 miliardi (quote di riparto spettanti per gli anni 1981 e 1982);
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERROGANO
l'Assessore alle Finanze per conoscere:
1) la situazione finanziaria della Regione al 31.12.1982 (entrate accertate, entrate riscosse, somme impegnate e somme pagate in conto competenza, pagamenti ed incassi in conto residui, giacenza di cassa, attivo o deficit presunto);
gli stessi elementi alla data del 15 gennaio 1983;
le ragioni per cui si è rinnovata la richiesta di un così elevato scoperto di tesoreria.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Chabod, ne ha, facoltà.
CHABOD - (D.C.): Con deliberazione n. 57 dell'11.1.1983 la Giunta regionale ha determinato in lire 44 miliardi lo scoperto provvisorio di cassa che la Regione potrà utilizzare nel 1983. L'importo è determinato in relazione alla vigente legislazione sulla base di una bimestralità di tributi dovuti dallo Stato ai sensi della legge 690/81. Poichè l'importo dello scoperto era fissato per l'anno 1982 in lire 15 miliardi, con il provvedimento in esame si è inteso determinare nei giusti importi lo scoperto che la Regione può utilizzare. Per la deliberazione in esame non è da porre in relazione il trasferimento di fondi di lire 180 miliardi che lo Stato ha annunciato e neppure la gestione finanziaria in un conto 1982/83. Gli uffici dell'Assessorato alle Finanze stanno già disponendo la chiusura della contabilità ed il conto consuntivo 1982 sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio regionale prima del suo scioglimento. Abbiamo ricevuto la lettera del 7.1.1983, n. 3019, che ha annunciato il pagamento di questi 185 miliardi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): La risposta dello Assessore non ha aggiunto niente alla domanda, nella quale già c'era scritto che era stata fatta la richiesta di uno scoperto di Tesoreria di 44 miliardi con deliberazione n. 57. Nell'interrogazione si chiedevano dei dati in relazione alla questione finanziaria della Regione: entrate accertate, entrate riscosse, somme impegnate, somme pagate in conto competenza, pagamenti ed incassi in conto residui, giacenza di cassa, attivo o deficit presunto alle date del 31.12.1982 e del 15.1.1983. L'Assessore ha risposto dicendo che prima o poi vedremo il consuntivo, ma credo che con gli elaboratori a disposizione e con le somme che spendiamo per la gestione di tali elaboratori la Giunta regionale sia in grado giorno per giorno di disporre di questi elementi.
