Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 62 du 27 janvier 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 62/VII - COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Nella giornata di ieri e di stamani abbiamo avuto modo di incontrare numerosi Ministri. Non credo di dover riferire su ogni incontro, però mi sembra doveroso comunicare al Consiglio due particolari aspetti che potranno avere prossimi sviluppi di natura politica.

Nei giorni scorsi era giunta una nota da parte del Ministro del Tesoro che chiedeva un preventivo assenso da parte del Presidente della Giunta per riportare, limitatamente all'anno 1983, da 9 a 7/10 la percentuale del gettito fiscale prelevato sui cespiti ammessi a questo tipo di riversale per la Regione. Poichè nè la giustificazione di questa richiesta nè il fatto che fosse sganciata da qualsiasi visione di politica nazionale ci sembravano corretti, l'Assessore Chabod ed io, abbiamo avuto ieri mattina un lungo incontro con il Ministro del Tesoro Goria ed il Ragioniere generale dello Stato, Ruggieri, ai quali abbiamo potuto dimostrare che la loro tesi era infondata (cosa che il Ministro del Tesoro ha riconosciuto) anche se abbiamo tenuto a precisare ancora una volta che non siamo contrari ad accettare quei sacrifici che siano proporzionali e subordinati ad una visione globale del problema. Il Ministro Goria ha sottoscritto la nostra posizione ed entro breve avremo ulteriori incontri anche per quello che dirò in seguito.

Vi è stata una riunione dei Presidenti di tutte le Giunte regionali, alla presenza del Presidente del Consiglio Fanfani - alla quale è poi seguita una seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri. In occasione di questa riunione il Presidente della Regione Piemonte - Presidente di turno della Conferenza dei Presidenti - aveva presentato delle richieste specifiche delle differenti Regioni riguardanti in particolare la Sanità ed i Trasporti. Il Sen. Fanfani - credo di ripetere le parole di un articolo di Biagi apparso sulla Repubblica - con il tono pacato del Professore abituato a spiegare certe questioni ad alunni evidentemente un pò tardi, è stato molto duro, nel senso che ci ha proposto degli incontri specifici con i vari Ministri competenti, ribadendo che lo Stato non ha i soldi per pagare in particolare la riforma sanitaria. E' stato denunciato, senza che ci fosse la possibilità di dire che non era vero, un certo regime di sperpero e di spreco da parte di molte U.S.L.; la Valle d'Aosta per fortuna non era interessata. E'stato riaffermato che lo Stato non ha i soldi per rispondere a tutte le esigenze del capitolo Trasporti; quello che più mi ha colpito è che il Sen. Fanfani ci ha detto di non farci alcuna illusione perchè il 1983 non passerà senza che siano richiesti altri pesanti sacrifici.

Dunque prepariamoci ad affrontare compiti molto difficili perchè la Finanza pubblica italiana è in totale dissesto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il Presidente della Giunta ci ha riferito di due incontri, quello con il Ministro Goria e quello con il Presidente del Consiglio Fanfani. Credo che la Giunta in questo caso abbia fatto bene a non concordare su una imposizione per ciò che riguarda il ritorno del riparto ai 7/10, perchè se non ci sono delle valutazioni finalizzate a qualche obiettivo generale non si può, semplicemente con fini generici, decurtare la quota spettante alla Valle d'Aosta.

Se invece ci sarà, d'intesa con la Regione, la possibilità di concordare anche una partecipazione della nostra Valle ad un progetto di risanamento, in questo caso si può discutere.

In quanto all'incontro con il Sen. Fanfani, pur sentendo da parte del Presidente della Giunta il preannuncio di ulteriori sacrifici, noi non crediamo che in questo caso sia facile per la nostra Regione adeguarsi ad impostazioni politiche che ci sembrano piuttosto confuse. E' stato certamente positivo l'accordo raggiunto per il costo del lavoro in questi giorni, che ha permesso di difendere i salari, il potere di acquisto a più basso reddito, ma non è stato un risultato positivo del Governo solamente - come viene alle volte presentato dagli organi di stampa - è stato un risultato positivo dovuto anche alle manifestazioni, alle lotte, ai cortei dei lavoratori che hanno cercato di difendere le proprie condizioni. Ma, sgombrato il campo da questa materia, certo sarà possibile per le parti sociali fare ulteriori passi avanti alla ricerca di vie d'uscita dalla crisi. Non ci sembra invece che il Governo abbia finora un progetto complessivo coerente che indichi soluzioni in questo senso, senza il quale difficilmente i sacrifici richiesti alla popolazione potranno poi dare dei risultati effettivi di un'opera di risanamento.