Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 10 du 12 janvier 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 10/VII - ESERCIZIO DEI GIOCHI AMERICANI PRESSO LA CASA DA GIOCO DI SAINT-VINCENT - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Maquignaz:

INTERPELLANZA

CONSIDERATO che il Consiglio regionale ha approvato con provvedimento n. 341 del 29.6.1981, l'autorizzazione all'esercizio presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent dei cosiddetti "giochi americani";

CONSTATATO che al punto 8 della convenzione si stabilisce tra l'altro che: "L'Amministrazione regionale si riserva il diritto, trascorso il primo anno solare di esercizio, di rivedere, entro il semestre successivo, tali criteri di riparto in relazione all'andamento degli introiti conseguiti dai giochi americani in sè e con riferimento a quelli dei giochi tradizionali" e che al punto 10 ancora si stabilisce che "la SAISET si impegna ad assumere entro il primo anno solare di esercizio non meno di trenta unità lavorative di cui almeno l'80% di elementi residenti in Valle";

TENUTO CONTO che da più di un anno sono in funzione i giochi americani e che quindi l'Amministrazione regionale ha la possibilità di rivedere i contenuti della convenzione;

RICORDATO che tale diritto della Regione deve essere esercitato entro il semestre successivo al primo anno solare di esercizio di tali giochi;

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1°) l'andamento degli introiti derivanti dall'esercizio dei giochi americani;

2°) se la Giunta regionale intende procedere ad una revisione dei criteri di riparto degli introiti;

3°) il numero degli occupati presso la SAISET e se questi sono stati scelti come previsto dalla convenzione all'80% tra i residenti in Valle.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Maquignaz. Ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ - (D.P.): Quando il Consiglio regionale votò l'autorizzazione all'esercizio dei giochi americani, il gruppo consiliare dei Democratici Popolari e de l'Union Valdôtaine Progressiste non votarono il provvedimento, non perché avessero delle riserve mentali nei confronti della Società SAISET, ma per una serie di motivi che brevemente intendo ricordare.

Innanzi tutto la rapidità con la quale venne inserito all'ordine del giorno il provvedimento non diede la possibilità ai Consiglieri di analizzare bene la convenzione e di fare un dibattito adeguato nelle competenti Commissioni.

Ricordo anche che la proposta di rinvio di qualche giorno non venne allora accettata. In secondo luogo, la Società SAISET in quel momento non era conosciuta e non fu possibile sapere chi erano i reali proprietari.

Infine il criterio di ripartizione degli incassi sembrava agevolare notevolmente la Società SAISET rispetto al precedente contratto fatto con la SITAV.

Infatti se esaminiamo i due contratti - che per comodità chiameremo contratto SAISET e contratto SITAV - vediamo che nel precedente contratto SITAV le percentuali di riparto degli incassi vanno da un 70% ad un 78% per la Regione, a seconda dell'entità degli incassi e la differenza alla SITAV. Nel contratto SAISET, facendo le percentuali Regione-SITAV e SAISET, vediamo che la Regione ha solo il 48%, la SITAV il 14% e la SAISET ben il 38%.

Appare evidente quindi come nel contratto SAISET la Regione può introitare dal 22% al 30% ca. in meno rispetto al precedente contratto con la SITAV.

Se facciamo ancora un'analisi dei dati che mi sono stati consegnati e che riguardano la gestione SAISET del 1981 e 1982 possiamo vedere che in questi due anni la SAISET ha incassato ca. 10 miliardi; se avessimo applicato il vecchio contratto la Regione avrebbe introitato più di 7 miliardi, mentre invece con l'attuale contratto la Regione incassa solo 5 miliardi ca., cioè due miliardi in meno rispetto ai criteri di ripartizione del precedente contratto.

Se consideriamo che i giochi americani sono in continua espansione è normale pensare che nei prossimi anni la Regione, con il contratto SAISET, è destinata a perdere decine di miliardi. Ed è per questo motivo che riteniamo sia giunto il momento di cominciare a pensare di rivedere la convenzione.

Esiste però ancora un altro punto che ci lascia perplessi e che riguarda la determinazione degli importi di cui al 3° comma dell'art. 8 della convenzione.

A questo proposito la Commissione di Coordinamento, nel vistare la delibera, richiedeva l'adozione di un atto integrativo alla convenzione stessa per la determinazione degli importi di cui al 3° comma dell'art. 8. Ora non credo che questo atto integrativo sia stato fatto, mi risulta solo che è stata fatta una presa d'atto come Giunta per cercare di forfetizzare la quota del punto banco.

Vorremmo sapere con questa interpellanza se la Giunta intende adottare questo atto integrativo perché riteniamo che sia estremamente difficile forfetizzare la quota parte della Regione senza conoscere l'entità degli incassi.

Secondo noi sarebbe opportuno, nei prossimi mesi, stilare un atto integrativo per stabilire un criterio di forfetizzazione che non sia troppo discrezionale. So che in data 28.6.1982 la SAISET ha deliberato un aumento di capitale sociale che va da 200 a 300 milioni e l'emissione di obbligazioni convertibili in azioni per un importo di Lire 200 milioni.

Vorremmo sapere se possibile chi ha sottoscritto il capitale sociale e chi eventualmente ha acquistato queste obbligazioni.

Infine vorremmo sapere se la Giunta è disponibile a rivedere la convenzione, tenuto conto anche del fatto che all'art. 8 della convenzione approvata dal Consiglio si recita: "trascorso il primo anno solare intero di esercizio, l'Amministrazione regionale si riserva di rivedere entro il semestre successivo tale criterio di riparto". Trascorso tale termine dei sei mesi dal giorno in cui è passato l'anno solare, la Regione - da quanto ho capito - non avrebbe più la possibilità di rivedere la convenzione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Stiamo radunando tutti i dati, perché l'anno si è chiuso in questi giorni, per prendere poi le opportune decisioni, quindi non posso dire adesso al Consigliere Maquignaz cosa faremo nel mese di marzo.

Per quanto riguarda le prime affermazioni: la SAISET ha un contratto a parte perché non sono riconosciute mance, quindi tutte le entrate della SAISET sono soggette ad imposta. Non stiamo a fare il rosso ed il nero perché ne abbiamo già parlato abbastanza, ma è riconosciuta una percentuale superiore in quanto diversamente non vi sarebbe interesse a gestire i giochi americani. Do le cifre: nell'81 gli introiti lordi della SAISET sono stati 2 miliardi 440 milioni e spiccioli, cos ripartiti: SAISET 927, SITAV 332, Regione 1 miliardo e 180. Queste cifre sono anche legate alla situazione che esisteva allora per la quale questi giochi si svolgevano in maniera difficoltosa intorno agli altri tavoli da gioco.

Per il 1982, tenendo però conto che il grosso di questi incassi è posteriore al 4 agosto, 7 miliardi 240 milioni, di cui 2 miliardi 884 alla SAISET, 1 miliardo 128 alla SITAV, 3 miliardi 827 alla Regione. Uno dei grandi vantaggi dei giochi americani è quello di avere incrementato per un effetto differenziato i giochi tradizionali. Per quanto riguarda il punto e banco, abbiamo già alzato una volta la questione dei costi forfettari perché questo gioco è estremamente semplice. Viene controllato alla sera, ci sono dei giorni di perdita e dei giorni di vincita, abbiamo chiesto tutti i dati relativi. La vincita del 1982 è stata di 193 milioni, 180 per la Regione, il che vuol dire che le altre quote corrispondenti sono 56 milioni per la SITAV ed il resto per la SAISET. Sulla base delle risultanze che esamineremo potremo apportare delle opportune modifiche al contratto, restando ferma però quella differenza che sottolineavo prima e cioè che la SAISET ha un tipo di contratto ed un tipo di gioco differenziato rispetto a quello dei giochi tradizionali.

Per quanto riguarda le assunzioni, 68 persone sono state assunte, di cui 60 residenti in Valle d'Aosta; a questi bisogna aggiungere altri 7 posti di lavoro, tutti ricoperti da elementi residenti in Valle, per la gestione del servizio gettoni "slot machines".

Per l'ampliamento dei lavori della Casa da gioco la SITAV ha assunto 77 nuovi elementi, tutti a tempo pieno e residenti in Valle, la SAAV ha assorbito 44 nuovi elementi di cui 7 residenti in Valle, per cui le richieste del Consigliere Maquignaz sono soddisfatte per questa parte.

Per l'altra parte, se il Consigliere Maquignaz ha delle notizie gli chiedo di darmele, perché stiamo facendo questa analisi puntuale di ogni tavolo e di ogni gioco; per adesso non ci esprimiamo. Se riterremo in base a questi risultati matematici che sia opportuno apportare delle modifiche, lo faremo.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare per la replica il Consigliere Maquignaz. Ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ - (D.P.): Solo per dichiararmi parzialmente soddisfatto; vorrei comunque confermare che in base all'articolo 8 della convenzione la Regione ha solo sei mesi di tempo per rivedere la convenzione.

Se la convenzione non viene rivista entro questo tempo, sul piano giuridico non ha più alcuna possibilità di rivederla.

Sono d'accordo con il Presidente della Giunta che il problema deve essere approfondito; mi riservo di farlo con il Gruppo dei Democratici Popolari e dell'Union Valdôtaine Progressiste e di assumere eventualmente iniziative in Consiglio regionale.