Objet du Conseil n. 8 du 12 janvier 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 8/VII - NECESSITA' DI DOTARE L'OSPEDALE DI AOSTA DI UN REPARTO DI DERMATOLOGIA - (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Minuzzo:
INTERROGAZIONE
CONSIDERATO che è assolutamente inesistente presso l'Ospedale regionale un reparto di "dermatologia", creando così grosse difficoltà a chi deve sottoporsi a cure dermatologiche di una certa entità in quanto sono obbligati a recarsi in strutture sanitarie fuori Valle;
RILEVATO che oltre a quanto esposto non vi è nè ambulatorio e tanto meno la benché minima strumentazione;
PRESO ATTO che è impensabile che un ambulatorio di dermatologia possa coesistere o essere ubicato nello stesso ambulatorio di medicina generale anche per la riservatezza di certe cure (non è da dimenticare l'aumento delle malattie veneree);
INTERROGA
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere se non intende al più presto, vista la necessità, attrezzare l'ospedale di Aosta di un reparto di dermatologia che possa definirsi tale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Rollandin. Ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): Je partage l'avis de M. Minuzzo à propos de la dermatologie. Il y a, en effet, une difficulté extrême pour avoir une consultation faute d'un Centre de Dermatologie, mais surtout à cause des spécialistes qui manquent pas seulement à l'hôpital de Aoste mais aussi dans le Piémont. Nous espérons, dans un délai de temps raisonnable, qu'on puisse, tout en ayant à disposition des places libres, avoir un spécialiste de dermatologie à Aoste, afin de faire face à une exigence qui est vraiment lourde.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Ringrazio l'Assessore per avere concordato con il sottoscritto sulla carenza che ha l'Ospedale regionale.
Mi sembra di poter concordare un po' meno quando parla della difficoltà a trovare gli specialisti, non nel senso però che la difficoltà non sussista. Dal momento che si è preso atto che questo problema esiste, tenuto conto che in Valle d'Aosta ci sono alcuni medici, che operano nell'Ospedale e si interessano a fondo del problema dermatologico e delle malattie veneree, ritengo che quantomeno l'Assessore alla Sanità potrebbe mettere in condizione questi medici di svolgere un efficiente servizio per quei soggetti che ne abbiano necessità urgente.
Per quanto concerne il discorso dell'abbinamento dell'ambulatorio di dermatologia con quello di medicina, ritengo che siano due strutture totalmente diverse per la delicatezza dei problemi che affrontano, soprattutto per la questione delle malattie veneree che sono in preoccupante aumento, per cui se effettivamente si è preso atto di questo problema e da parte dell'Assessore c'è la volontà di risolverlo, mi permetto di suggerire di creare un ambulatorio che non sia collegato ad altri laboratori. Si tratta di un'esigenza evidente ed è vero che i problemi bisogna provarli sulla propria pelle per conoscerli (in questo caso non è solo perché stiamo parlando di dermatologia) perché dopo aver chiesto una visita dermatologica all'Ospedale di Aosta bisogna aspettare due mesi.
Inoltre, dopo, la visita si risolve con l'ammissione da parte del medico che attrezzature e strutture sono carenti, per cui si può fare molto poco. Personalmente avendo bisogno di questo tipo di assistenza ho dovuto recarmi ad Ivrea ed in seguito dovrò portare mia figlia a Torino per un intervento, poiché l'Ospedale di Aosta non era in grado di effettuarlo. Visto che questo problema esiste e l'Assessore è concorde, ritengo si debba affrontarlo per il bene della Comunità valdostana.
PRESIDENTE: Com'è noto a tutti, c'è una manifestazione dei dipendenti della Montefibre, con la richiesta da parte dei loro rappresentanti e delle Organizzazioni Sindacali di avere un incontro con il Presidente della Giunta e la Giunta. Il Presidente della Giunta, che aderisce alla richiesta, mi ha pregato di chiedere per suo conto al Consiglio se non ci sono obiezioni per una sospensione dei lavori.
La Presidenza propone quindi al Consiglio che i lavori siano sospesi e ripresi alle ore 11,15.
Si dà atto che su richiesta del Presidente della Giunta i lavori del Consiglio sono sospesi dalle ore dieci e minuti trentotto alle ore undici e minuti trenta, per consentire un incontro della Giunta regionale con una rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali e dei lavoratori dell'azienda Châtillon S.p.A.
