Objet du Conseil n. 728 du 16 décembre 1982 - Resoconto
OGGETTO N. 728/VII - RITIRO DELLA MOZIONE CONCERNENTE: "DISPOSIZIONI PER LA FISSAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE PER IL CREDITO AGEVOLATO DELL' ARTIGIANCASSA".
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Minuzzo:
MOZIONE
E' a tutti noto che il settore artigiano nella nostra Regione oltre che ad affrontare la crisi economica che investe non solo la nostra Regione, ha dovuto affrontare i problemi del credito causati dalla mancanza di fondi della Artigiancassa.
Infatti era dal settembre 1980 che la Commissione regionale per il credito alle imprese artigiane non deliberava più l'accoglimento di domande presentate dalle imprese artigiane per finanziamenti a tasso agevolato.
Inoltre dal novembre 1981 la Commissione regionale Artigiancassa ha dato delle disposizioni in base alle quali gli artigiani non hanno più potuto presentare domande per accedere alle agevolazioni previste dalla legge 949 e sue successive modificazioni.
Con propria delibera la Giunta regionale il 21 maggio u.s. ha aggiornato il tasso di interesse che le imprese artigiane devono pagare per il Credito Artigiancassa.
Tale delibera va a penalizzare in modo grave tutte le imprese artigiane che avevano presentato domanda per il credito agevolato e che la Commissione regionale per il credito alle imprese artigiane non aveva esaminato per mancanza di fondi, in quanto dovranno pagare interessi notevolmente superiori a quelli che erano stati fissati al momento della presentazione delle domande.
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA VALLE D'AOSTA
CONSIDERATO il ruolo fondamentale che l'artigiano in genere svolge per l'economia nella nostra Regione:
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale a portare all'approvazione del Consiglio, sentite le organizzazioni di categoria, provvedimenti atti a far si che gli artigiani che non hanno presentato le domande all'Artigiancassa, prima della delibera di Giunta che ha aggiornato i nuovi tassi di interesse per il credito agevolato, possano attingere ai mutui Artigiancassa al tasso fissato alla data di presentazione della domanda.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Mi spiace che il Consigliere Berti non sia presente (forse anche lui partecipa all'incontro con i dipendenti dell'INTEVA) perché poteva convalidare certe mie affermazioni.
Il problema è abbastanza complesso e ci vorrà un po' di buona volontà della Giunta per venirne fuori, qualora accettasse di votare questa mozione. Molte imprese artigiane che avevano fatto domanda per attingere al credito agevolato previsto dall'Artigiancassa, si sono trovati in una situazione anomala e non si riesce a capire bene se a causa degli Istituti di Credito o dell'Artigiancassa. Nel settembre 1980, siccome l'Artigiancassa non aveva più fondi a disposizione per l'abbattimento dei tassi di interesse, non ha più deliberato accoglimenti di domande di quelle imprese artigiane che le avevano presentate, comunque le imprese artigiane hanno continuato a presentare le domande agli Istituti di Credito fino al novembre 1981, quando la Commissione dell'Artigiancassa ha stabilito di non più accettare domande di credito artigiano. In data 21 maggio la Giunta regionale ha adottato una delibera che alzava questo tasso di interesse che andava dal 6,50 al 7,50% -a seconda che si trattasse di zone fuori Aosta o in Aosta, al 13,50%. Adesso c'è stata una diminuzione, ma vorrei discutere su una questione di principio. Dopo la delibera di Giunta, nel mese di luglio sono arrivati nuovamente i finanziamenti all'Artigiancassa, per cui in qualche modo si è iniziato ad accettare le domande. Le imprese artigiane che avevano presentato domanda in data antecedente il maggio 1982 hanno ricevuto una lettera da parte degli Istituti di Credito, con la quale veniva stabilito che il tasso di interesse era quello fissato dalla Giunta regionale e non più quello in vigore alla data di presentazione della domanda. Noi riteniamo che questa presa di posizione sia dell'Artigiancassa che degli Istituti di Credito, sia in contraddizione con quanto dicono le disposizioni di legge vigenti, perché la 419 dice che l'Artigiancassa fissa comunque ogni anno il tasso di interesse a carico delle imprese artigiane. Questo non è stato fatto, per cui con questa mozione si chiede alla Giunta di prendere dei provvedimenti tali per cui tutti coloro che hanno presentato domanda di credito artigiano all'Artigiancassa prima della sua delibera, cioè prima del 21.5.1982, possano avere questi crediti a tasso agevolato riferito al momento della presentazione della domanda. Probabilmente sarà necessario un intervento finanziario della Regione, perché chi ha già estinto il mutuo probabilmente verrà chiamato a conguagliare in un'unica soluzione la differenza del tasso di interesse, mentre quelli che hanno i mutui in corso verranno chiamati a conguagliare il tasso di interesse nelle rate che ancora rimangono da pagare.
Ritengo che questo sia un intervento necessario da prendere, tenuto conto anche che non si possono fare delle discriminazioni fra i lavoratori della nostra Regione. Molti oggetti approvati oggi all'unanimità del Consiglio regionale prevedono interventi straordinari della Regione per affrontare il momento di crisi che sta attraversando, ritengo che anche per le imprese artigiane sia necessario un intervento in tal senso.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il
Consigliere Clusaz. Ne ha facoltà.
CLUSAZ - (U.V.): Si parlava questa mattina dei soldi che si danno agli imprenditori come la SIV, l'INTEVA, LA FORTUNA WEST, che poi dopo alcuni anni se ne vanno e avanti di questo passo. Si cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa. Qui invece la questione è diversa: si richiede addirittura agli artigiani non solo il raddoppio dei tassi di interesse, ma l'aggiornamento sulle rate già restituite da anni. Vorrei che l'Assessore se ne rendesse conto, perché ho l'impressione che abbia dei dubbi su questa mozione del Consigliere Minuzzo. Vorrei far presente che se sul piano strettamente giuridico potrebbe anche aver ragione, non così è sul piano politico e soprattutto su quello umano.
Non si può chiedere a quella categoria, solo perché è la più debole, quella che non si fa strumentalizzare, il raddoppio degli interessi anche sulle rate già restituite.
Se il Consigliere Minuzzo non ha nulla in contrario, proporre un emendamento al deliberato e cioè di impegnare la Giunta regionale a portare all'approvazione del Consiglio, sentite le Organizzazioni sindacali di categoria, provvedimenti atti a far sì che gli artigiani che hanno già ricevuto i finanziamenti da parte delle banche e che hanno già versato più rate di ammortamento, possano continuare a pagare al medesimo tasso di "interesse e di conseguenza rimanga invariato il piano di ammortamento già stabilito all'atto dell'erogazione dei fondi da parte delle banche. Così modificata penso che l'Assessore dovrebbe accettarla.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod. Ne ha facoltà.
CHABOD - (D.C.): Vi faccio un po' di cronistoria. Con la deliberazione di Giunta n. 2571 del 21.5.1982 venne determinato fra l'altro il tasso da applicare ai finanziamenti agevolati da concedere alla Cassa per il credito delle imprese artigiane. Il tasso venne fissato alla misura del 62,69% tasso massimo di riferimento, corrispondente ad un tasso effettivo del 13,50% ora del 13,10%. In precedenza c'erano il tasso del 6,50% e quello del 7,50% a seconda delle zone fuori Aosta o per Aosta. Il nuovo tasso è stato applicato a tutti i finanziamenti agevolati concessi successivamente la data del 21.5.1982 anche se presentati in precedenza. La mozione in discussione è diretta a far sì che nelle domande presentate prima del 21.5.1982 si applichi il tasso del 6,50% o del 7,50% anziché quello del 13,10%.
Vi dico la verità: le domande sono 600 per il finanziamento complessivo di circa 11 miliardi; la riduzione dei tassi a carico delle imprese comporterebbe un maggior onere finanziario per l'Artigiancassa di 3 miliardi. In pratica la Regione dovrebbe spendere 3 miliardi. Con i fondi assegnati nel corrente anno, l'Artigiancassa è riuscita a soddisfare tutte le domande arretrate presentate negli anni '80 - '81 ed una parte di quelle presentate nell'82. Restano insoddisfatte circa 100 domande per un ammontare complessivo di finanziamento di n. 2 miliardi, a cui si farà fronte con una ricollocazione di fondi non utilizzati delle Regioni meridionali. Speriamo entro la fine di febbraio di poter accontentare tutti, sempre al tasso del 13,10%.
E' chiaro che l'Artigiancassa non ha i mezzi necessari per un'operazione siffatta e pertanto il relativo onere dovrebbe essere assunto dalla Regione. In tal caso non si vedono i motivi per i quali la Regione dovrebbe assumere a proprio carico il maggior costo di 3 miliardi per mutui agevolati al tasso del 7% in media, quando per i propri interventi la L.R. n. 41/77 ha sempre avuto il tasso del 13,50%. Vi dirò che la Regione Piemonte ad esempio ha alzato il tasso dal 13,05% al 20,30% con una media del 15%.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Clusaz. Ne ha facoltà.
CLUSAZ - (U.V.): Ho proposto quell'emendamento proprio per fare quello che diceva l'Assessore Chabod. Ho sottomano il caso di una persona che ha già pagato e restituito quattro rate, al quale sono andati nuovamente ad aumentare il tasso. Mi chiedo se dopo due anni si possono andare a chiedere dei soldi a chi ha già restituito delle rate. E' quello il fattore negativo, non il tasso del 13,10%.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Vorrei capire bene la questione: se ala persona che ha contratto il mutuo ed ha già restituito delle rate viene richiesto di pagare di più, non vedo come le banche possano pretendere questa somma, se l'interessato si rifiuta di pagarla.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Non è che si mette in discussione la validità del provvedimento di Giunta, tutt'altro. Quando l'Assessore fa riferimento alla Regione Piemonte, bisogna tener conto delle scelte fatte da quella stessa Regione, si sono date delle aree attrezzate, degli indirizzi di politica artigianale ben precisi, per cui i tassi sono differenziati a seconda del tipo di investimento e del luogo dove questo viene fatto. Ma non voglio qui fare polemiche. Siccome è risaputo che l'Artigiancassa ha sempre versato con notevole ritardo la sua quota di abbattimento interessi, le banche, sapendo che questa, quando c'era il parere positivo dell'Istituto di Credito, dopo uno o due anni interveniva per l'abbattimento del tasso di interesse, facevano dei pre-finanziamenti per far sì che gli artigiani che ne avessero avuto bisogno, potessero avere dei soldi subito. Per due, tre mesi pagavano un tasso pieno per il pre-finanziamento, dopodichè c'era l'intervento dell'Artigiancassa e pagavano al tasso fissato. Dal settembre 1980 l'Artigiancassa non ha più deliberato, però gli Istituti di credito hanno continuato a mantenere i rapporti con essa come li hanno sempre tenuti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.
ANDRIONE - (U.V.): Il Consigliere Clusaz dice che la clausola è tale; nel caso in cui si è verificato il pagamento come pure in caso di mancata concessione, o di revoca, la Cassa di Risparmio potrà considerare risolto il presente contratto, richiedere l'immediato pagamento dell'intero suo credito per capitale, interessi, accessori e spese. Qui non c'è stato nè ritardo nè niente, e poi si dice che nell'ipotesi di cui al numero precedente, il tasso di interesse verrà elevato al tasso applicato dalla Cassa di Risparmio ed Apertura di Credito ordinario, ecc.". Ora qui dobbiamo capire bene il meccanismo che sta dietro al problema, e sto pensando - ma mi riservo di vederlo insieme all'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Chabod - che potrebbe essere eventualmente accettabile il fatto di non far ricadere sull'artigiano interessi maggiorati delle rate già versate. A partire dal momento in cui lui va a versare oggi, paga l'interesse attuale. Noi a questo punto ci asteniamo dal votare la mozione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.
MINUZZO - (P.S.D.I.): Non ho ben capito se è solo la Giunta che si astiene o tutta la maggioranza, comunque me lo preciseranno.
Conscio della complessità del problema, ho lasciato il deliberato abbastanza generico, infatti si chiede di impegnare la Giunta a portare all'approvazione del Consiglio, sentite le Organizzazioni di categoria, provvedimenti atti a far sì che gli artigiani che hanno presentato le domande all'Artigiancassa prima della delibera di Giunta che ha aggiornato i nuovi tassi di interesse per il credito agevolato, possano attingere mutui Artigiancassa al tasso fissato ad atto di presentazione della domanda. Comunque, siccome non ho problemi di alcun tipo, ritiro questa mozione, avvisando il Presidente della Giunta che se entro un mese non avrà delle risposte concrete, presenterò un'altra mozione allora, quando anche la Giunta avrà le idee più chiare.
PRESIDENTE: Si dà atto che viene ritirata la mozione e quindi decade l'emendamento proposto dal Consigliere Clusaz.
Colleghi Consiglieri, i lavori terminano qui, e riprenderanno oggi pomeriggio alle ore 16 precise.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 12,39
