Objet du Conseil n. 445 du 22 avril 2026 - Resoconto
OBJECT N° 445/XVII - Communications du Président de la Région.
Aggravi (Président) - Y-a-t 'il d'autres interventions? Point n° 2 à l'ordre du jour. La parole au président Testolin.
Testolin (UV) - Con riferimento all'interrogazione presentata dal consigliere Campotaro per la discussione della seduta degli scorsi 11 e 12 marzo riguardante la tutela dell'accesso al servizio pubblico radiofonico della Valle d'Aosta, alla quale avevo risposto comunicando di aver interessato la Direzione regionale RAI per la Valle d'Aosta, porto a conoscenza del Consigliere e dell'Assemblea che la Responsabile della sede regionale per la Valle d'Aosta, con nota dello scorso 16 aprile, ha trasmesso una missiva della Direzione coordinamento sedi regionali ed estere in pari data. In tale nota si evidenzia come, in linea generale, Rai Play Sound diffonde in streaming il contenuto dei canali radiofonici per Radio 1, viene diffusa la diretta nazionale, mentre i contenuti locali delle singole Regioni sono pubblicati in modalità audio on demand in specifiche pagine dedicate. In tale quadro i giornali radio della Valle d'Aosta sono diffusi localmente, in distacco da Radio 1, e pubblicati in modalità audio con on demand su Rai Play Sound così come la quasi totalità dei GR regionali. Nello specifico Rai Play Sound rende disponibili due edizioni quotidiane del giornale radio, della durata di 40-60 minuti, con la relativa diretta radiofonica. Pertanto la suddetta Direzione Rai ha evidenziato come i GR regionali siano anche fruibili su RaiNews.it sempre in modalità audio on demand, poi, se vuole, le do una copia di quanto è arrivato.
Per quanto riguarda invece queste giornate, proprio in questi giorni ricorre l'anniversario dell'evento alluvionale dell'aprile 2025 per il quale, oltre alla dichiarazione dello stato di calamità regionale, è stato deliberato anche lo stato di emergenza nazionale ai sensi della vigente disciplina di protezione civile. Il pensiero torna inevitabilmente a quei giorni difficili nei quali la nostra Regione è stata nuovamente colpita da un evento calamitoso, il 16 e 17 aprile di un anno fa, a breve distanza da quello ancor più rilevante per entità dei danni del 29 e 30 giugno 2024. L'alluvione dell'aprile 2025, pur presentando danni mediamente più contenuti rispetto a quella dell'anno precedente, si è distinta per una maggiore estensione territoriale e per il numero particolarmente elevato di dissesti. In seguito all'evento alluvionale, sono stati attivati dalla Protezione civile regionale 228 interventi su 55 Comuni, a fronte di 157 interventi su 24 Comuni dell'alluvione del 2024, ai quali si aggiungono gli interventi in ambito rurale attivati dall'Assessorato dell'agricoltura e delle risorse naturali. L'importo complessivo degli interventi attivati dalla Protezione civile ammonta a circa 28 milioni di euro, di cui 9 milioni a valere su risorse statali e, per la restante parte, su finanziamenti regionali. Tale analisi restituisce il quadro complessivo di una significativa capacità di risposta del sistema regionale di protezione civile che ha portato alla conclusione di 140 interventi, all'esecuzione in corso relativa a 60 interventi e alla progettazione e affidamento di 28 interventi; a questi vanno aggiunti tutti gli interventi attivati dall'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali non oggetto di questa disamina. L'occasione mi permette così di ringraziare tutti gli operatori della Protezione civile, a partire dal suo direttore Segor, nonché quelli delle strutture delle Regioni intervenute, dei Comuni, delle associazioni di volontariato e delle ditte intervenute nell'immediatezza dell'evento, così come nelle fasi e nei lavori di ripristino.
Infine, comunico che, successivamente alla precedente adunanza del Consiglio regionale, il presidente della Commissione Paritetica, professor Vincenzo Nunziata, mi ha personalmente informato che la Commissione, nell'ultima sua seduta, ha approvato tre schemi di norme di attuazione, ossia lo schema di decreto legislativo recante: "Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione autonoma Valle d'Aosta in materia di concessioni di derivazioni d'acqua", lo schema di decreto legislativo, "Norma di attuazione recante: "Modificazioni al decreto legislativo 5 ottobre 2010 n. 179 concernente l'istituzione di una sezione di controllo della Corte dei conti" e lo schema di decreto legislativo recante: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste in materia di coordinamento della finanza pubblica e del sistema territoriale integrato". Attendiamo ora l'invio dei testi definitivi degli schemi che sono stati approvati dalla Paritetica al termine di un intenso percorso politico e amministrativo che ci ha impegnato in questi ultimi mesi e che ha permesso di superare alcune osservazioni contenute nei pareri dei Ministeri competenti. Rispetto alla prima delle norme indicate, ci saranno poi due question time ai quali risponderemo.
Président - Le collègue Manfrin a demandé la parole.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie presidente Testolin per il suo laconico commento rispetto alla questione delle concessioni idroelettriche, che, in realtà, avrebbe richiesto un pochino più di spazio nelle sue comunicazioni; sicuramente sarà oggetto di question time se verranno discussi, perché di fronte abbiamo una giornata, anzi, due giornate intense di norme e di mozioni, quindi è possibile che magari qualcosa scappi, quindi bene che si faccia questo tipo di comunicazione. Vede, Presidente, dopo lo scalpore che era un po' scaturito dalle dichiarazioni fatte dal ministro degli esteri Tajani al Congresso di Forza Italia, ci aspettavamo che si desse una spiegazione più dettagliata rispetto all'evoluzione di questa norma, invece ci si è tenuti molto abbottonati. Allora, per sicurezza, visto che leggiamo sempre anche qui dagli organi di informazione i titoli che dicono: "Concessioni idroelettriche, norma di attuazione sbloccata, torna in Consiglio Valle", abbiamo voluto chiedere al presidente Aggravi quando sarebbe stata calendarizzata questa norma, perché, se è sbloccata grazie all'imposizione delle mani del ministro Tajani, allora a questo punto immaginavamo che saremmo qui stati a discutere quando sarebbe stata calendarizzata, invece non c'è nessuna calendarizzazione, perché? Perché il presidente Aggravi stesso mi risponde che ad oggi non c'è niente. Allora a me non è che piaccia discutere del niente, però, vede, se si fanno degli annunci, tendenzialmente agli annunci dovrebbe seguire anche qualche fatto concreto. Io fatti concreti ad oggi non ne vedo e, se andiamo a vedere quello che viene dichiarato… peraltro ho trovato le dichiarazioni fatte proprio dal Ministro degli esteri nel video che viene pubblicato su "Gazzetta Matin", guardatelo perché ci sono alcune parti divertentissime, soprattutto quelle nelle quali si dice che si sta discutendo per il Traforo e che la Svizzera è d'accordo, io mi chiedo se a questo punto eventualmente per la frana di Quincinetto si possa chiedere se la Slovenia è d'accordo, lo vedremo, potremo eventualmente definirlo, ma al netto di questo viene detto che è stata modificata questa norma accogliendo le proposte del Dipartimento Affari giuridici legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri. Se parliamo quindi di Presidenza del Consiglio dei ministri, mi chiedo esattamente il ministro Tajani cosa abbia fatto, perché l'ultima volta che ho controllato, e controllo tutte le mattine, non era Presidente del Consiglio, ma al netto di questo mi chiedo se si parla di qualcosa e se questo qualcosa c'è. Se non c'è, è evidente che qualcuno ha fatto delle dichiarazioni improvvide, qualcuno ha pensato che, siccome c'era un'occasione di gaudio popolare, si poteva, leggendo un fogliettino, o magari parlando di qualche dichiarazione che qualcuno aveva insufflato qualche attimo prima, fare un annuncio dicendo: "Vedete che risultati abbiamo portato". Il problema è che risultati però non ci sono, lo abbiamo chiesto e ci è stato confermato. Anche lì, Presidente, verranno trasmesse, quando, come, con che pareri, cosa manca, chi, perché… manca sempre tutto questo. Allora io mi chiedo davvero a questo punto di cosa esattamente stiamo parlando e di questi annunci, di cui qualcuno si è fatto portatore, esattamente cosa rimane. Io temo che non rimanga nulla, spero che anche su questo magari qualcuno abbia piacere di intervenire per spiegarci, sono sicuro che i colleghi di Forza Italia abbiano un sacco di informazioni per noi, lo sanno loro per primi, loro hanno dato l'annuncio alla Nazione in questo congresso di sabato e quindi attendiamo confortevolmente che ci siano degli aggiornamenti.
Président - Le collègue Perron a demandé la parole.
Perron (LEGA VDA) - Proseguo io esattamente sul tema delle concessioni in quanto avevamo elaborato rapidamente un'azione, una risoluzione ma, per motivi tecnici, non possiamo portarla, approfitteremo delle dichiarazioni per sviscerare i due aspetti su questo tema visto che sono oggetto delle comunicazioni. Per prima cosa, come diceva il collega Manfrin, a mezzo stampa già segnaliamo che quest'annuncio fatto in sede non istituzionale, ma partitica del ministro Tajani è apparso su tutti i giornali allertando un po' tutti. Prendiamo atto - è già stato detto ma lo ripeto - che tale norma sarebbe stata modificata accogliendo le proposte del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, tra l'altro, anche qui probabilmente ci vorranno tempistiche molto più lunghe poi per arrivare a questioni più puntuali, ma, fatto salvo questo, un altro aspetto ci ha decisamente allertato. Riporto quanto letto, fonte "Gazzetta Matin", nell'articolo del 18 aprile 2026, così sappiamo dove andarlo a prendere perché c'è un virgolettato: "Queste modifiche sarebbero state meramente formali, quindi la lettera d) sulle possibilità di assegnare le concessioni a società a totale controllo pubblico (in house) è stata mantenuta". Ora, questo tema a noi allerta parecchio, perché ci par di capire, o pensiamo, che, se qualcuno vuole vendere la soluzione ai Valdostani in maniera molto semplice, semplificata e semplicistica, del dire: "State tranquilli perché comunque quell'opzione è stata fatta, quindi in qualche modo abbiamo risolto il problema"… bene, noi politicamente sulla questione in house ci siamo esposti varie volte - e non solo noi - non solo sulla difficoltà o addirittura l'impossibilità che quest'opzione venga messa sul tavolo, ma anche sul fatto che quest'opzione sia assolutamente critica e per noi assolutamente non accettabile. Dobbiamo quindi stare molto, molto attenti, perché stiamo parlando di questioni estremamente delicate e partono dei cortocircuiti che mi pare non siano congruenti e accettabili.
Inoltre su questo tema proprio c'è l'ipotesi per cui anche quest'opzione potrebbe non essere esente da rilievi da parte della Commissione europea, perché qua continuiamo a parlare e su questo la Sinistra continua a essere sempre favorevole a un'Unione europea che decide sulle questioni nazionali, bene, questo è il caso in cui… e abbiamo anche qua l'articolo di giornale, il ministro Foti ha parlato a febbraio ribadendo il fatto che c'è un problema enorme a livello europeo sul tema delle concessioni, l'Italia sarebbe l'unica a dover fare le gare. Ora è lì il punto importante che anche con questa norma di attuazione non verrebbe risolto, quindi per noi è molto degno di attenzione il fatto che questo tema non possa essere venduto ai Valdostani come un prodotto sui generis "al mercato abbiamo risolto tutto noi". Ci piacerebbe tanto, il problema è che non è così e lo sanno tutti.
Avevamo provato a mettere giù una risoluzione, a questo punto io faccio la proposta al Consiglio, cioè abbiamo la necessità, a nostro avviso, di approfondire e molto in fretta utilizzando le Commissioni competenti, in questo caso la quarta, approfondire i temi, non solo gli aspetti tecnici e formali sulla questione norme di attuazione e dove si sono fatte delle modifiche e poi vedremo quali, perché sarà fondamentale da capire e vogliamo vederle, ma oltretutto anche gli aspetti economici. Noi riteniamo che, vista l'importanza del tema, si debba portare rapidamente in Commissione, entro 30 giorni o quanto sarà, il tema per sviscerare ogni aspetto di questa norma, anche per avere una discussione politica che sia scevra da condizionamenti ideologici. Le varie opzioni suggerite… tra l'altro, sempre il ministro Foti parlava espressamente della possibilità di aggiungere una possibilità per cui si possa andare in direzione di mantenere i concessionari uscenti a fronte di investimenti e quello è un punto fondamentale. Allora di questo dobbiamo parlare, non provare a vendere così sotto banco l'opzione "Siamo arrivati noi, adesso è tutto risolto", quest'atteggiamento è veramente poco serio. Allora io rivendico - e penso che dobbiamo farlo tutti - la centralità di questo Consiglio, cominciamo con delle audizioni dove sentiremo chiunque vogliamo, la Commissione è sovrana, chiediamo audizioni a partire dai membri della Paritetica, a partire dalla società CVA, che è coinvolta, per andare ad analizzare ogni opzione sul tavolo e magari altre che non sono sul tavolo ma dovranno essere messe, per capire quale sarà il futuro delle concessioni. È questo che chiedo al Consiglio, poi sulle modalità vedremo e penso che questo possa mettere d'accordo tutti. Attiviamo le Commissioni per sviscerare ogni aspetto tecnico, giuridico, formale, ma non solo, anche economico. Sull'ipotesi in house noi abbiamo espresso moltissimi dubbi e ce li abbiamo enormi, quindi, se qualcuno vuole vendere quell'opzione come abbiamo fatto tutto "Sistemiamo così", Signori, è francamente inaccettabile. Dunque muoviamo il Consiglio con le sedi opportune e muoviamoci sugli aspetti con la IV Commissione, questa è la nostra proposta.
Président - La parole à la collègue Minelli.
Minelli (AVS) - Intervengo ovviamente sul punto delle sue comunicazioni inerenti alle norme di attuazione, in particolare la norma di attuazione sull'idroelettrico. Siamo di fronte ancora una volta a un problema serio, di metodo e di rispetto istituzionale. Tutti noi abbiamo appreso sabato mattina da giornali e agenzie - magari qualcuno era presente, noi no perché non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione - che ci sarebbe stato uno sblocco della norma, non da una comunicazione a quest'aula fatta dal Presidente e nemmeno da un comunicato ufficiale che poteva essere sicuramente diramato, ma da un congresso di partito attraverso le parole del ministro Tajani, segretario di quel partito. Io credo che questo sia un fatto che parli da solo e che dica una cosa molto chiara: le sedi istituzionali vengono dopo o, peggio, vengono bypassate, non si sa bene per quale motivo, per quale desiderio di apparire in qualche modo come chi ha la primogenitura del dare una notizia di questo tipo, ma noi stiamo parlando della gestione di una delle più importanti, delle principali risorse strategiche della Valle d'Aosta. Questo Consiglio, il 28 gennaio del 2025, ha approvato all'unanimità uno schema di decreto che era stato a sua volta approvato e licenziato dalla Paritetica. Ricordo anche che con quelle date ballerine dovrebbe essere stata approvata dalla Paritetica il 30 settembre e poi è arrivata al Consiglio regionale, al Presidente del Consiglio, un mese dopo, quindi non aspettiamoci che ci siano cose tanto veloci, anche perché sembra di sentire dalle voci che questa norma non abbia completamente tutti i pareri, ma vedremo. Quello che è realtà è che oggi noi non sappiamo cosa sia cambiato, non sappiamo quali modifiche siano state introdotte, non sappiamo quale equilibrio si stia delineando. Lei, Presidente, ha detto: "Attendiamo l'invio degli schemi dei decreti" e attendiamo!! Noi attendiamo sempre, noi attendiamo perché da quell'approvazione del 28 gennaio del 2025, per quello che riguarda i Consiglieri, c'è stato il nulla, perché noi delle informazioni non le abbiamo più avute! Quello che abbiamo saputo, sì, anche quello, sempre dai giornali, è che quest'ultima riunione della Paritetica, di cui lei ha detto, dovrebbe essere stata il 9 di aprile, lì avrebbe deciso.
Io ricordo che in quella Commissione - ma lo sappiamo tutti, lo sanno anche le pareti di questa stanza - siedono tre membri di parte regionale nominati da questo Consiglio, allora mi viene da dire che il problema è doppio, non solo si comunica fuori dalle Istituzioni, ma si svuota anche il ruolo di chi dovrebbe rappresentarle. Non è soltanto una questione di forma quella a cui assistiamo, è una questione di sostanza politica, perché è il modo in cui si esercita, o forse bisognerebbe dire non si esercita l'autonomia. Se le scelte sulle nostre risorse vengono annunciate altrove rispetto alle sedi istituzionali e il Consiglio viene tenuto all'oscuro, allora il tema non è soltanto la norma di attuazione, le norme di attuazione, il problema è il rispetto delle prerogative stesse di quest'Aula e di quello che rappresenta per la nostra comunità. Per questo noi chiediamo una cosa molto semplice, ma altrettanto netta: che il Presidente della Regione riferisca immediatamente, oggi, sui contenuti e sulle modifiche di quella norma. Ne avremo occasione perché ci sono due question time che sono stati depositati, ma in conclusione quello che va detto è che l'autonomia che tanto decantate non si difende a parole o nei congressi, ma si pratica nelle Istituzioni con trasparenza e responsabilità, anche di questo diremo ancora perché ci sarà modo, ma era necessario farlo ora con estrema chiarezza.
Président - Le collègue Bellora a demandé la parole.
Bellora (LEGA VDA) - Dico subito che, con riferimento all'argomento precedente, io ho apprezzato l'intervento dell'assessore Bertschy quando ha esordito sdrammatizzando e dicendo: "Oggi non è un bel giorno per prendere la parola"; immagino, lo condivido, al suo posto lo condividerei. Dico anche che oggi è una brutta giornata, l'abbiamo visto tutti, credo, per il nostro Presidente della Regione, al quale va la mia solidarietà, ma glielo dico veramente, non è una battuta, perché lei si è trovato un gentile omaggio da parte della Coordinatrice di Forza Italia, la quale le ha regalato una patata bollente sparando un annuncio sesquipedale e immaginifico, ma totalmente insussistente e poi ha detto: "Ah, ma poi i dettagli ve li racconterà il Presidente della Regione". Lei quindi oggi, che già ne aveva abbastanza di suo con quello che le è successo con riferimento alla linea difensiva e alla questione di costituzionalità, si è trovato pure ad avere la gentile concessione da parte dell'ex consigliere Rini, che le dice: "Abbiamo risolto tutto, ma i dettagli poi li faccio spiegare al maggiordomo". Ecco, non è proprio così, noi ci siamo resi conto che non è così perché non ripeto evidentemente gli interventi di chi mi ha preceduto, ma il consigliere Manfrin ci ha spiegato bene che in realtà non è successo nulla, il Presidente del Consiglio ci ha detto che lui non ha ricevuto nulla. Allora io credo, se mi si passa una battuta, che la grande fortuna dei colleghi di Forza Italia sia stato il fatto che da un po' di tempo è stato depenalizzato l'articolo 661 del Codice penale che prevedeva la contravvenzione di abuso della credibilità popolare. Questo è stato depenalizzato ed è solo una sanzione amministrativa ma, se questo invece fosse rimasto reato, probabilmente qualcuno di Forza Italia sarebbe stato indagato, perché andare a raccontare delle cucche, perdonatemi l'espressione poco adatta alla sede, solo ed esclusivamente per… non so, salvarsi un congresso, fare pubblicità al congresso, fare bella figura, dare la possibilità al Vicepresidente del Consiglio di collegarsi dando un annuncio urbi et orbi conseguente, come diceva l'amico Manfrin, all'imposizione delle mani… ecco, francamente, credo che la politica dovrebbe essere qualcosa di un pochino più serio. In questo mi aggancio a quello che ha detto il collega Perron poco fa, che poi è stato ribadito anche dalla collega Minelli, cioè ci sono delle sedi istituzionali per fare le cose. Siamo un Consiglio regionale, magari c'è qualcuno che lo sopravvaluta un po' quando vuole trattare questioni di politica internazionale dando consigli ai potenti del mondo, però, tutto sommato, credo che un Consiglio regionale abbia un ruolo istituzionale che vada rispettato, quindi io sono un po' stufo, anzi, sono molto stufo di questa politica degli annunci, delle comunicazioni, del "Abbiamo risolto tutto, poi ve lo spiegherà - perché io non ho tempo - il Presidente della Regione". Non facciamo televendite e non siamo dei venditori di pentole, dovremmo essere delle persone serie, quindi credo che determinate questioni andrebbero trattate in sede istituzionale. Condivido in pieno quello che ha detto il consigliere Perron con la necessità del passaggio in Commissione perché la Commissione, come il Consiglio, è sovrana e deve andare a toccare degli argomenti estremamente delicati che riguardano, tra l'altro, interessi economici da capogiro e che quindi non vanno trattati con annunci mirabolanti, che poi, alla fine, si rivelano completamente vuoti. Mi aspetto quindi evidentemente che qualcuno dei tre appartenenti al partito dell'annuncio e della comunicazione di questo sblocco che non risulta a nessuno ci vengano a spiegare cosa sia successo.
Président - Le collègue Zucchi a demandé la parole.
Zucchi (FdI) - Se negli interventi precedenti l'oggetto delle nostre attenzioni era il Presidente della Regione, io credo che su questo argomento il Presidente sia un po' parte lesa rispetto a quanto è accaduto, quindi anch'io esprimo un po' di solidarietà rispetto alle logiche degli annunci e alle definizioni di alcune frasi. Io non c'ero nel Congresso di Forza Italia, non ci eravamo, pertanto mi devo ricondurre ai titoloni sui giornali che hanno parlato di sblocco. Ora ho il Zanichelli alla mano e "sblocco" significa lo sblocco di una situazione tel quel, cioè il Consiglio regionale aveva votato una norma ad ampia maggioranza affinché questa fosse votata dal Consiglio dei ministri. Abbiamo già avuto modo di dibattere in questo Consiglio nei mesi passati circa anche la difficoltà e la delicatezza di quest'argomento, pertanto, se si doveva parlare di sblocco, lo sblocco doveva essere contemplato in una chiusura della pratica nel Consiglio dei ministri. Non è uno sblocco, bensì un rimando, quindi, per certi versi, c'è un'analogia con il discorso del rispetto di quest'Aula, perché per qualunque modifica, anche solo di una virgola, cosa che di fatto è stata in qualche modo annunciata - questa è vera -, venga posta all'attenzione del Consiglio regionale, il Consiglio regionale si deve esprimere su delle motivazioni che sono state in qualche maniera evocate e di cui tutti noi, salvo i componenti della Commissione paritetica, intendo parte governativa e parte regionale, conoscono... Siccome anche noi qualche contatto ce l'abbiamo a posteriori, siamo rimasti un pochettino colpiti da questo annuncio, abbiamo fatto le nostre verifiche, io dico che, oltre che essere poco serio l'annuncio di uno sblocco che non è tale, è anche molto pericoloso, perché sappiamo perfettamente che la Commissione paritetica nella sua interezza il 9 aprile aveva deciso di rimanere con il profilo molto basso prima che le questioni non fossero definitivamente esaurite, tant'è che oggi il Presidente del Consiglio ha detto che non risulta nulla di ufficiale, né potrebbe essere altrimenti. Sappiamo perfettamente che mancano ancora dei pareri, quindi parlare in questi termini, ripeto, non è soltanto poco serio, ma è veramente pericoloso, perché su questi punti… e ho avuto modo di dire attraverso anche quelle che sono state le interlocuzioni che sono durate per anni… e approfitto nuovamente in questa sede per dire che non è una questione di contenuti, il gruppo di Fratelli d'Italia è d'accordo nel cercare di salvaguardare la principale ricchezza imprenditoriale di questa Regione, ci mancherebbe altro, però dobbiamo essere seri. Allora, quando avvengono queste cose, ci sono queste modifiche, pur nella segretezza di quello che si può comprendere che sia tale, perché, se mancano degli elementi, non è giusto divulgarli alla platea tanto perché sia… perché magari si è in crisi, in astinenza di consenso e allora si vuole fare la sparata per dire: "Tutto va bene Madame la Marchesa", sappiamo e abbiamo visto che non è così.
Anch'io quindi mi riallaccio alle esortazioni dei colleghi che sono giunte prima per dire che questi sono argomenti seri, delicati, sui quali non si può scherzare e ci auguriamo che queste modifiche, che quindi stanno trapelando attraverso le dichiarazioni di stampa, possano essere messe a conoscenza del Consiglio attraverso l'attività delle Commissioni. Pertanto ci sono delle iniziative poste in essere dai colleghi che sono volte a far sì che la Commissione paritetica, quanto meno quella di competenza regionale, perché io ricordo in quest'Aula che i componenti della Commissione paritetica non sono entità avulse dal nostro Consiglio, sono stati votati da questo Consiglio… e penso che sia corretto che, pur nella diversità dei ruoli, si possa parlare delle attività, di questo argomento, che è un argomento importantissimo che fa il paio con quello che voi sapete come ci sta noi a cuore della questione dell'Ospedale. Ci vuole quindi da parte concessioni, quindi devono essere messe a conoscenza, evitiamo le sparate propagandistiche, lavoriamo seriamente perché con queste fughe in avanti si rischia non soltanto di fare brutta figura, ma soprattutto di mettere a repentaglio un lavoro delicatissimo perché coinvolge dei contesti europei dove noi sappiamo benissimo quali siano le difficoltà.
Président - Le collègue Centoz a demandé la parole.
Centoz (PD-FP) - Mi consenta, Presidente della Regione, una battuta: probabilmente la mia ossessione stantia per l'accordo Forza Italia-Union Valdôtaine forse ha prodotto dei risultati. Non voglio ripetermi su quello che è già stato detto, però vorrei aggiungere un elemento che credo sia importante, cioè che a questo punto la richiesta che noi avevamo avanzato di audire in I Commissione i componenti di parte regionale della Commissione paritetica, uno dei quali siede qui vicino a noi, diventa sempre più urgente, anche per capire che cosa è successo.
Président - Le collègue Carrel a demandé la parole.
Carrel (ADC) - Siamo contenti perché, se realmente abbiamo sbloccato una situazione che da diversi anni è in sede di trattazione che ha visto più e più interrogazioni, a partire da AVS a Pour l'Autonomie nella scorsa legislatura, all'inizio della legislatura, ha visto tutta una serie di passaggi che non sto a citare e ricordare… oggi si è sbloccata, ebbene, di questo non possiamo che essere contenti, perché è un dossier che ci vede interessati in prima persona e, quando si possono e si ottengono i risultati, è sicuramente un dato positivo per la Valle d'Aosta. Siamo però anche preoccupati e lo siamo perché, come ha ricordato il collega Centoz poc'anzi, il 23 febbraio del 2026, insieme ai colleghi del PD e di AVS, abbiamo inviato una nota al Presidente della I Commissione per audire i tre membri di nomina regionale della Commissione paritetica per fare il punto su tutte le norme d'attuazione che stanno discutendo e su quali siano le tempistiche di previsione della loro approvazione. Siamo preoccupati inoltre perché vi è uno sblocco ma, come già citato, non è del tutto sbloccato e soprattutto non sappiamo quali sono le modifiche, quindi, prima di dire: "Siamo contenti", diciamo: "Siamo contenti e preoccupati", perché vogliamo vedere quali sono le modifiche che sono state apportate, questo ce lo consentirete. Come ha detto prima giustamente il vicepresidente Bertschy, non abbiamo conoscenza di tutti i fatti e quindi dobbiamo essere messi a conoscenza di tutti i fatti.
Quello che ci tengo a evidenziare è una scelta politica che abbiamo fatto nel primo Governo Testolin nel 2023, quando abbiamo scelto politicamente di nominare Augusto Rollandin in seno alla Commissione paritetica. Quella fu una scelta che è stata un po' discussa dalle opposizioni, ricordo anche il presidente Aggravi che era contrariato da questa scelta, una scelta di mettere un Consigliere all'interno della Commissione paritetica in modo da avere un fil rouge che unisse l'Aula del Consiglio regionale con i lavori della Commissione paritetica. Dopodiché, con le dimissioni di Augusto Rollandin, e lo ricordo, abbiamo ceduto il posto all'Union Valdôtaine che ha nominato Aurelio Marguerettaz e l'ha rinominato in questa legislatura in quanto referente nella Commissione paritetica e nostro membro. A cosa serve avere un membro, non la persona? Ad avere delle informazioni. Se queste informazioni però nello stesso tempo veniamo ad apprenderle da un rispettabilissimo congresso di una forza politica, allora siamo un po' preoccupati e siamo ancora più preoccupati in quanto unica forza meramente - scusatemi - autonomista, quindi principalmente autonomista all'opposizione, perché lo abbiamo detto in passato: questo Governo è sempre più azzurro e sempre meno rosso e nero, questa ne è la prova provata. Sono gli Azzurri all'interno di un congresso che ci dicono: "Abbiamo sbloccato una situazione che era bloccata da tanto tempo, lasciamo al presidente Testolin i dettagli", dettagli che non ci sono arrivati oggi, almeno consentitemi di dire non abbiamo ancora i dettagli, anzi, abbiamo da parte delle forze che governano a Roma alcuni segnali che ci preoccupano. Quel "siamo contenti" iniziale quindi possiamo riversarlo e dire: "siamo molto preoccupati", anche se il segnale è buono, peccato che arrivi sempre da Roma e che mi sembra che a difendere la nostra autonomia siamo sempre in meno.
Presidente - Visto che mi ha citato, collega Carrel, si ricorderà bene e soprattutto quali furono le mie considerazioni di allora e lo dico anche e soprattutto per rispetto della persona di Augusto Rollandin. Qualcun altro intende intervenire? La parola al collega Marquis.
Marquis (FI) - Intervengo su quest'argomento dopo le diverse sollecitazioni dai banchi dell'opposizione, ma credo che il problema sia del tutto politico, rimandiamo al mittente con assoluta indifferenza le parole che sono state rivolte nei confronti del partito che ho l'onore di rappresentare in quest'intervento e in aula, perché, se per qualcuno è il partito delle televendite, degli annunci, credo che lo dimostrino i fatti chi lo è e come si comporta. Per quanto riguarda Forza Italia, il comportamento è sempre stato un comportamento serio, un comportamento rassicurante, un comportamento che approfondisce i temi e che collabora per risolvere dei problemi. Non c'è nulla di strano assolutamente se in un congresso di partito il Vicepremier del Governo nazionale esprime delle considerazioni sull'attività che ha posto in essere e che ha posto in essere anche a favore della Valle d'Aosta. Su questo tema Forza Italia si è spesa fortemente attraverso il vicepremier Tajani, attraverso l'onorevole Gasparri, responsabile degli Enti locali e firmatario dell'accordo che ci ha richiamato in quest'aula ogni due per tre. Credo sia stato molto apprezzato invece il fatto che al Congresso il nostro ministro Tajani abbia detto che sono state superate le problematiche relative alla norma di attuazione e che sostanzialmente è chiuso il procedimento, il che significa che tutte le interlocuzioni che erano in atto hanno dato esito positivo. Il procedimento è stato chiuso con la partecipazione del Presidente della Regione attiva, con la partecipazione del nostro Coordinatore regionale e con i vertici nazionali. Pertanto vi possiamo rassicurare che a brevissimo avrete tutte le indicazioni che servono e ci piacerebbe che anche voi possiate condividere con entusiasmo questo risultato. Sembra quasi che si sente un rosicare che dia fastidio se si risolvono i problemi della Valle d'Aosta, dovrebbero esserci parole di apprezzamento. Il taglio che viene dato è un taglio polemico, è un taglio di invidia, è un taglio che abbiamo sempre sentito in questi mesi nell'aula: "Tanto solo con il contributo di Forza Italia non si va da nessuna parte perché senza il nostro contributo"… Vi assicuro che il vostro contributo a Roma è un contributo fattivo sia della Lega, sia dei rappresentanti di Fratelli d'Italia. Tutti collaborano per risolvere i problemi della Valle d'Aosta. Dalle parole che sentiamo in quest'aula sembrerebbe invece di dare una lettura molto diversa.
Président - Le collègue Campotaro a demandé la parole.
Campotaro (AVS) - Mi riferisco a quanto detto dal presidente Testolin tornando sul tema di Rai Play Sound. Se ho ben capito, dispiace che non si possa fare nulla. Perché il problema che ponevamo con l'interrogazione era proprio quello che chi si trova fuori Regione, quindi che non ha accesso alla radio tradizionale, non può raggiungere i contenuti audio, ma può ascoltarli solo in modo postumo dalla sezione dedicata, dove, peraltro, come ha anche ricordato il Presidente, vengono caricate solo due delle tre edizioni. Comunque ringraziamo per l'aggiornamento.
