Objet du Conseil n. 437 du 9 avril 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 437/XVII - Interpellanza: "Valutazioni in merito alla seconda proroga di SIV per l'aggiudicazione dei lavori del IV lotto della Fase 3, corpi K, L e P".
Aggravi (Presidente) - Punto n. 38 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione dell'interpellanza, la parola al consigliere Zucchi.
Zucchi (FdI) - Buon pomeriggio Assessore, siamo di nuovo qua sul tema a noi caro, d'altronde non è una novità. Fin dal momento dell'insediamento di questa legislatura abbiamo dichiarato che su questo dossier, sul quale abbiamo tante preoccupazioni, che emergono ancor più alla luce dei fatti che si stanno svolgendo, ogni qualvolta ci fosse stata data la possibilità è significato che su questo dossier si rischia veramente di andare come il treno: quello di Cassandra Crossing, per chi ha visto il film "Giù dal ponte". A noi francamente ci interessa poco se le sue fortune politiche possano essere compromesse da un esito infausto di questo dossier, un dossier importantissimo, ci preoccupano invece le conseguenze nei confronti di tutta la popolazione, perché questo qui è il dossier, come più volte ho detto, il più importante, forse tra i più importanti, non dico il più importante, che riguarda tutti noi, un dossier che si trascina da tanto tempo, noi vediamo che nelle altre Regioni strutture di questo tipo si fanno in tempi, con costi, con situazioni notevolmente diverse da questo, francamente noi non riusciamo a capire la pervicacia con la quale voi su questo dossier vi incaponite nonostante tutte le vicende che nel frattempo emergono e vengo al punto. Casualmente un mese fa, a seguito di una nostra interpellanza, lei ha detto e ha significato a tutto il Consiglio che la società, la capofila, la Manelli S.p.A., che si è aggiudicata provvisoriamente l'incarico, essendo risultata prima dal punto di vista economico, prima dal punto di vista del progetto… c'era stato un subentro che io, che non sono Sherlock Holmes, avevo già visto guardando semplicemente le pagine di Google, perché vedevo già che nel mese di dicembre, quindi prima dell'assegnazione di gennaio, avvenuta il 9-10 di gennaio o giù di lì, c'era stato un tourbillon, chiamiamolo così, per quanto riguarda sia la Manelli, sia la società che ha poi acquisito la Manelli. Io quindi mi chiedo come sia possibile che nel frattempo, con le cose che sono note, si sia arrivati a questa quantificazione di questa ATI, di questa RTI, che si è aggiudicata con un così mirabile successo questo tipo di incarico. A seguito di questa notizia che è emersa - e noi ci chiediamo quando mai lei l'avesse ufficializzata al pubblico, al Consiglio, ai Consiglieri, alla cittadinanza tutta se non ci fosse stata quell'interpellanza -, cinque giorni dopo la SIV, la società di scopo, ha fatto un'ulteriore proroga nello spostare, d'altronde come lei stesso aveva annunciato in aula, i termini per la verifica degli atti necessari a seguito del subentro del contratto di affitto della Manelli, che aveva già fatto operazioni del genere a dicembre con altre realtà simili e quindi si rendeva necessario arrivare fino al 28 di maggio per una valutazione.
La prima questione che mi è apparsa agli occhi nel vedere questa delibera di tre pagine della SIV è di vedere quelle che sono scritte nero su bianco nelle motivazioni della proroga che "si rende necessaria per - si dice - poter aggiudicare la gara all'RTI costituendo CMC Ravenna, Guastamacchia e Streimer, ma com'è? La SIV ritiene di fare una proroga per poi comunque poter aggiudicare a questi soggetti? Oppure, come si dice due righe sotto, la deroga non comporta pregiudizio per gli operatori economici, né altera la concorrenzialità della procedura? Perché a noi sembra strano che in una delibera di tre pagine, la società di scopo, in questo caso non è lei, asserisca che la deroga serve per poter comunque arrivare allo scopo di aggiudicare comunque questo importante lavoro alla società che ufficiosamente si era aggiudicata i lavori.
Vede, Assessore, noi siamo estremamente preoccupati, perché da una situazione ne nasce un'altra e un'altra ancora e siamo abituati, anche sulla base della disamina della storia, anche recente, che, quando succedono queste cose, quando ci sono dei ribassi anche così importanti, di fronte a queste dinamiche, noi abbiamo la legittima preoccupazione che questi soggetti che hanno fatto questi ribassi, che comunque si trovano in queste situazioni, più che far arrivare nel momento in cui dovessero avere l'aggiudicazione definitiva gli operai per fare i lavori, arriverebbero con degli avvocati, perché le prime cose che si fanno in questi casi è vedere come fare per poterne uscire nel migliore dei modi, ma a livello della società, non certamente a favore di tutti i cittadini. Noi quindi non ripetiamo le nostre grosse perplessità sulla mancanza del DOCFAP, su una situazione legata ai fattori che ho detto prima, macro, dei tempi, della congruità della spesa, che è ignota allo stato attuale perché le fasi 4 e 5 non sussistono ancora, mi ricordo che lei quest'autunno ha detto che le fasi progettuali 4 e 5 avrebbero visto un abbozzo in questa primavera. Speriamo che questo avvenga, ma siamo già a primavera inoltrata e vorremmo capire di che cosa si tratta di queste fasi 4 e 5. Questo cantiere… Assessore, mi rivolgo a lei, perché lei, pur avendo ereditato questa materia da tanti anni dai suoi predecessori, mi sembra che lei l'abbia ereditata con la grande volontà di portarla avanti a tutti i costi. Non devono essere dei costi che poi dopo vanno a gravare sulle situazioni che sono in capo a tutti i cittadini perché, nonostante le sue rassicurazioni per cui "va tutto bene Madame la Marchesa nella sanità", perché io l'ho sentita prima, sentendola parlare mi ha quasi convinto che la sanità è perfetta, va tutto bene, tutto funziona a meraviglia, sembrano delle favole metropolitane le lamentele dei cittadini in merito alla situazione che in questo momento ha la nostra sanità. Sul dossier strutturale dell'Ospedale comunque io credo che ci siano dei grossi problemi che sono ancora ben lungi dall'essere messi allo scoperto.
Ci mancherebbe ancora, Signor Assessore, che poi si venisse a sapere che anche la società di scopo - magari in contrasto alle indicazioni delle società terze che la legge prevede per poter dare delle validazioni ai fini della messa in gara dei progetti, o comunque per mettere a livello esecutivo i progetti - non abbia ottemperato alle raccomandazioni delle società terze, pur nell'ambito della legalità, perché le osservazioni che sono in capo a delle società terze non sono vincolanti, però, diamine, in questo contesto dovrebbero essere seguite con un certo grado di diligenza e di senso di responsabilità. Vedo che già si è alzato ma io non ho ancora finito i miei minuti, Signor Assessore.
Su questo punto noi riteniamo che ci siano veramente dei lati oscuri e noi gradiremmo intanto che lei rispondesse alle nostre perplessità, come lei giudica il fatto che la SIV dica che la proroga le serve per poter avere del tempo per poter assegnare comunque quest'incarico alla società che ufficiosamente si è aggiudicata l'appalto. Se lei non è preoccupato di questa situazione che si è venuta a creare con tutto questo avvicendamento, subentro in affitto e quant'altro, che danno il senso veramente di nubi pesanti che si prospettano all'orizzonte sull'esecuzione effettivamente concreta, se vuole poi dopo dirci quali sono le eventuali novità in merito ai progetti definitivi o comunque anche soltanto abbozzati, guardi, sarei anche contento che lei mi dicesse che la fase 4 o la fase 5 si possono fare. Quali sono i tempi anche per i collegamenti dal punto di vista delle centrali tecnologiche, quindi quali sono i costi e i tempi di realizzazione per le necessarie incombenze per poter collegare dal punto di vista energetico questa nuova struttura… sono tantissime, Assessore, le incognite che riguardano questo tipo di progetto. Noi non è da oggi, è da tanto tempo che lo diciamo, continueremo a dirlo, le staremo sicuramente sul punto, sul pezzo, perché su questo dossier noi crediamo che non si possa scherzare e non si possano illudere i cittadini nel dire che si fa un'opera, che oltretutto deriva da 30 anni, che francamente allo stato attuale temiamo che non vedrà mai la luce.
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) - Naturalmente confermiamo quanto già riferito nelle risposte alle iniziative delle scorse sedute, quindi quella del 14 gennaio e quella dell'11 marzo di quest'anno, sulla base di quanto riportato dalla SIV, perché la SIV è la stazione appaltante di quest'opera e quindi ha un ruolo che gli consente e l'obbliga a comunicare nella maniera adeguata e anche nel rispetto di una legge dello Stato. La Commissione di gara, a seguito delle verifiche dei requisiti generali e speciali dell'operatore economico, ha provveduto con verbale in seduta pubblica, in data 19 dicembre 2025, ad aggiudicare provvisoriamente i lavori del quarto lotto della fase 3 all'impresa Manelli S.p.A., mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese.
Come richiamato in data 29 gennaio 2026, è stato comunicato alla SIV l'affitto delle attività aziendali in capo all'impresa Manelli S.p.A., mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese in aggiudicazione provvisoria e l'affido è stato fatto a favore dell'impresa CMC Ravenna S.p.A., che diviene quindi nuova mandataria del raggruppamento stesso, questo sempre secondo legge. La predetta comunicazione pervenuta a SIV non conteneva però la documentazione utile a verificare i presupposti principali di fondatezza tecnico-legali correlati all'affitto delle attività aziendali. SIV ha quindi poi dovuto chiedere di acquisire tutto il materiale necessario ad avviare la puntuale verifica sull'ammissibilità di tale passaggio di consegne e cioè il contratto di affitto, l'effettività delle condizioni traslative assicurate dal contratto e i suoi dettagli quali maestranze, mezzi d'opera d'attrezzatura, immobili, sedi, contratti di affitto, commesse già acquisite in corso oppure in stato di aggiudicazione. Questo sempre perché è obbligata per legge nel suo ruolo di stazione appaltante. È questo il motivo per il quale la società non ha sin da subito proceduto a un'informativa esterna, ritenendo opportuno prima acquisire la documentazione necessaria a verificare i presupposti correlati all'affitto dell'azienda e a valutare quindi la prosecuzione dei controlli e delle verifiche che sono necessarie, sempre secondo legge.
Confermiamo quindi che le valutazioni sulla proroga del termine di conclusione della procedura di gara non possono che riferirsi alla natura puramente tecnica e amministrativa della stessa. L'ulteriore arco di tempo richiesto è infatti adeguato a garantire lo svolgimento delle verifiche suppletive che abbiamo appena descritto e che sono necessarie ovviamente per l'eventuale aggiudicazione definitiva. L'istruttoria tecnica dell'intero procedimento è stata già depositata dai servizi tecnici competenti agli atti della stazione appaltante SIV. Seguirà immediatamente la convocazione del CdA della SIV stessa per adottare le decisioni di competenza nell'ambito del procedimento di gara. Seguirà quindi la pubblicazione sulla piattaforma telematica Place VDA di tutti i verbali di gara, compreso il verbale della seduta del CdA. In caso di conferma dell'aggiudicazione, questi atti saranno pubblicati per un periodo di 32 giorni, entro i quali le ditte partecipanti all'appalto potranno presentare eventuali accessi agli atti e/o ricorsi meritevoli di accoglimento e/o di disposizione sospensiva da parte delle autorità giudiziarie competenti. Lo sviluppo del procedimento in corso, come sopra delineato, rimane costantemente monitorato con il massimo livello di attenzione e responsabilità. Ogni circostanza e ogni progresso di rilievo saranno oggetto di coerente e puntuale informazione e comunicazione, secondo legge, ma soprattutto nel rispetto degli opportuni ruoli e delle opportune competenze.
Detto ciò, il ruolo della stazione appaltante è quello di comportarsi come appena finito di descrivere. Io credo sia anche importante… e qui naturalmente esco dalle domande alle quali ho risposto per entrare nel merito rispetto al fatto che il ruolo che la società ricopre è diverso da quello politico. Lei nella predisposizione di quest'iniziativa ha esplicitato il termine "portare avanti a tutti i costi". No, quello che noi stiamo facendo lo abbiamo fatto la scorsa legislatura, lo stiamo facendo anche adesso, lo avrebbe fatto chiunque si fosse trovato in questo ruolo e all'interno di un Governo regionale… è quello di portare avanti, il ruolo di un amministratore è quello di prendere un testimone e di portarlo avanti e di lasciarlo a chi verrà dopo di lui. Io non lego assolutamente la mia fortuna o sfortuna politica all'Ospedale di Aosta, men che meno al nuovo Ospedale di Aosta, soprattutto per non portare iattura al nuovo Ospedale di Aosta, però, da questo punto di vista, sono assolutamente d'accordo con lei rispetto al fatto che lei non si deve occupare della mia fortuna o sfortuna politica, giustamente pensi alla sua, io faccio lo stesso con lei e così ho sempre fatto. Ha citato prima Sherlock Holmes, Conan Doyle amava far dire a Sherlock Holmes che "Anche le cose più strane, nel momento in cui vengono tolte le facezie, anche se improbabili, probabilmente sono la realtà". La realtà dei fatti è… quindi, secondo me, poco corretto collegare gli aspetti di natura amministrativa, che lei conosce benissimo perché è un Amministratore di vecchio corso, ha detto che il nuovo Ospedale da Aosta è una pratica aperta da oltre 30 anni, io 30 anni fa in quest'Assise non c'ero.
Quello che posso invece rappresentarle è che dal 2020, con la precedente legislatura, attraverso tutta una serie di passaggi politico-amministrativi, di fatto ci siamo assunti delle responsabilità, a partire dal maggio del 2021, e abbiamo cercato, in coerenza, di chiudere un cerchio che era bloccato dal 2014. Chiudere un cerchio che era bloccato dal 2014, dando corso e gambe a un'opera centrale all'interno della sanità valdostana rispetto alla quale non è mai esistita agli atti un'alternativa. È esistito un dibattito politico ed è giusto che questo dibattito politico continui a essere. Da un punto di vista amministrativo, non è mai esistita un'alternativa diversa alla costruzione del nuovo Ospedale Parini laddove pensiamo e speriamo di costruirlo per il bene della nostra comunità nel minor tempo possibile.
Rispetto giustamente a quello che lei richiama su quanto da me rappresentato nell'autunno del 2025, rispetto alla mia volontà di venire a trattare, ai sensi della 1180/2021, la fase iniziale della progettazione per quanto riguarda le fasi 4 e 5 rimane assolutamente ferma l'intenzione.
Certo, collega Zucchi, visto che lei è persona che svolge un ruolo lavorativo di assoluta specificità e pertinenza, dove le parole, gli scritti, i contratti sono cose importanti, lei, anche se non lo dirà in replica, sa benissimo che, nel momento in cui il Codice dei contratti italiano consente a una mandataria di affittare l'intero portafoglio opere a un'altra società, questo può comportare, nei confronti della società appaltante, il fatto che una delle fasi che gli compete in quanto società appaltante slitti di tempo; di conseguenza, siccome la SIV è fortemente coinvolta anche nella fase 4 e 5 sulla quale però stiamo continuando a lavorare con solerzia, io mi auguro di riuscire lo stesso ad arrivare entro la fine della primavera a condividere in V Commissione la fase iniziale ai sensi della 1180, qualora non dovesse essere la fine della primavera, speriamo di poterlo fare all'inizio dell'estate. Quella che però è la differenza sostanziale - e naturalmente non da un punto di vista amministrativo e neanche personale, ma sicuramente da un punto di vista politico - è che noi ci auguriamo che tutto vada per il meglio, perché non c'è bisogno di dirlo a persone della vostra esperienza politica che l'Italia è una Nazione che, da un punto di vista politico-amministrativo, rispetto agli inghippi dei codici dei contratti, è maestra; di conseguenza, non vorremmo entrare in una cosa che capita sempre, vorremmo essere un'eccezione. Noi però vorremmo essere un'eccezione positiva e ci auguriamo che coloro i quali invece vorrebbero confermarci come eccezioni negative, quindi sperare di poter continuare a parlare di cose che non competono alla politica, ma le leggi dello Stato anche rispetto a un'opera così importante per la sanità… ecco noi speriamo che le cose vadano bene ma quello non dipenderà né da lei, né anche da noi.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Zucchi.
Zucchi (FdI) - È difficile in cinque minuti poter rispondere a tutte le argomentazioni dell'Assessore. Partirei proprio dalla 1180, che è considerata la famosa pietra miliare. Assessore, lei la cita ma non so se fa bene a citarla, perché la delibera citata, che lei ha definito pietra miliare del 2021 - oggi le ricordo sommessamente che siamo nel 2026 -, conteneva dei passaggi, dei cronoprogrammi e dei costi che sono stati tutti clamorosamente disattesi, quindi non è un'opinione quella di dire che lei è stato giudicato mancante nelle sue dichiarazioni, che poi dopo sia stato sfortunato… È vero che in questa Nazione ci sono delle difficoltà che sono sempre dietro l'angolo, ma un conto è vedere queste difficoltà come elemento eccezionale - e mi riferisco all'iniziativa di prima - e un conto è andarsele a cercare, perché qui si ha la sensazione che si voglia andare a cercare di tutto per rendere impossibile l'esecuzione di quest'opera, perché, scusate, ma balza soltanto a noi all'occhio che, relativamente a questa situazione, al di là dei 30 anni, dalla famosa pietra miliare, nulla di quanto stabilito è stato poi dopo portato a termine? Tuttora, mentre stiamo parlando, lei parla come se fosse un libro stampato, ma non abbiamo nessuna evidenza di tempi, di costi, di fasi, di nulla. Io quindi sono con l'onestà intellettuale nel dirle che, se lei porterà a termine, cosa di cui dubito, quest'opera in tempi anche soltanto minimamente vicini a quello definito dalla pietra miliare del 1180, io sarò il primo a riconoscerlo, anche se la soluzione finale assolutamente non la condivido, perché lei parla di una situazione… lei ha detto che non si poteva fare altrimenti, invece noi diciamo che si poteva fare altrimenti, sa perché? Perché lei - questa Giunta, questa maggioranza - un'alternativa a quest'opera non l'ha mai portata avanti, non c'è mai stata un'alternativa a quest'opera, che è stata pervicacemente portata avanti fino adesso e vuole essere portata avanti ancora, ancora e ancora. Noi riteniamo che quest'opera, stando così le cose, avrà delle difficoltà. Certamente noi non vogliamo portare male, riteniamo che un'opera diversa, definita dal DOCFAP… vedo che sorride, ma noi riteniamo veramente che questa Regione avrebbe avuto, oltretutto come stabilisce il Codice nuovo degli appalti, il fatto che sia un progetto del 2013 già si definisce già di per sé, ma il Codice degli appalti definisce che, quando viene messa a gara dopo l'entrata in vigore del Codice degli appalti, bisogna andare a stabilire le alternative, lo dice il Codice. Lei dice che non c'è bisogno, vedremo.
Io credo che tutte queste vicende, comprese anche quelle che si apprestano a essere anche delle precauzioni disattese da parte delle società terze di cui ho fatto riferimento prima, perché qui si ha l'impressione che si è voluti andare avanti comunque sia e io dico che questo… l'ho detto una volta anche al Signor Presidente, tempo fa… la parabola, la metafora dell'alpinista, quando si arriva anche a 300 metri dalla vetta e si ha la sensazione che si sprofonda nel crepaccio, ma soprattutto si fa sprofondare tutti i compagni di cordata, bisogna avere il coraggio e la responsabilità di fermarsi per vedere se non ci sono altre alternative e, se si ha il coraggio e il senso della responsabilità, bisogna saper tornare indietro e vedere quali sono effettivamente delle soluzioni che per tempi, costi, modalità di esecuzione e anche direi un aggiornamento dalle dinamiche nell'edilizia sanitaria che sono seguite da tutte le Regioni, tranne la nostra… praticamente imporrebbe un ragionamento di questo tipo.
Continuate pure ad andare avanti così. Io ritengo che andremo avanti ancora e non credo neanche che questa situazione avrà un fine in questa legislatura, perché, se il buongiorno si vede dal mattino, ritengo che questa situazione anche dell'assegnazione della fase 3 porterà grossi, ma grossi problemi… Assessore, per lei magari non sarà un granché, scaricherà sulla SIV, però le dico un'ultima cosa: se è vero che è la SIV che deve fare queste cose, le ricordo che i soldi li mettono i Valdostani, li mette tutta la Regione e il fatto che la SIV abbia la responsabilità di compiere questi atti amministrativi non la manleva di dare un giudizio su come vengono impiegati i soldi dei Valdostani in quest'opera che è la più importante di tutte.
