Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 665 du 15 décembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 665/VII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Per quanto riguarda l'attività del Consiglio e dei suoi organi dà comunicazione che dal 24 novembre in poi sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI:

D.L. n. 455, presentato dalla Giunta regionale in data 30 novembre 1982, concernente: "Approvazione di norme concernenti lo stato giuridico del personale dell'Amministrazione regionale" (è stato assegnato alla I^ Commissione)

D.L. n. 456 presentato dalla Giunta regionale in data 7 dicembre 1982, concernente: "Profilassi e cura delle malattie degli animali".

D.L. n. 457, presentato dalla Giunta regionale in data 10 dicembre 1982, concernente: "Istituzione dell'Istituto Musicale in Aosta".

D.L. n. 458, presentato dalla Giunta regionale in data 13 dicembre 1982, concernente: "Interpretazione autentica della lettera a) del comma primo dello art. 5 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 concernente: "Costituzione della Società Finanziaria Regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d'Aosta" (è stato assegnato d'urgenza alla I^ Commissione).

DISEGNI DI LEGGE VISTATI

D.L. n. 430, concernente: "Aumento dello stanziamento della legge regionale recante contributi per la costruzione e la ricostruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno".

D.L. n. 431, concernente: "Aumento della spesa della legge regionale relativa alla sottoscrizione di capitale azionario di Società di funivie e seggiovie locali e di altre Società".

D.L. n. 414, concernente: "Norme per la difesa dei boschi dagli incendi".

D.L. n. 415, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge concernente provvedimenti in favore dei territori montani".

D.L. n. 421, concernente: "Concessione di un contributo straordinario al Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca".

D.L. n. 416, concernente: "Finanziamento della legge regionale concernente provvedimenti per il risparmio energetico e l'utilizzazione delle fonti alternative e integrative di energia".

D.L. n. 422, concernente: "Concessione di garanzia fideiussoria della Regione a favore della Ditta Buzzi Romano per pagamento canoni di locazione finanziaria".

D.L. n. 418, concernente: "Sessioni d'esami per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento, riservato al personale docente delle scuole regionali".

D.L. n. 438, concernente: "Finanziamenti per la realizzazione di presidi sociosanitari distrettuali".

D.L. n. 375, concernente: "Riapprovazione con modificazione della legge regionale concernente applicazione del regolamento CEE 270/79 - Approvazione dell'accordo concernente la costituzione, la gestione e l'organizzazione del Consorzio Interregionale per la Formazione dei Divulgatori Agricoli".

D.L. n. 425, concernente: "Modificazione legge regionale recante provvidenze a favore di cooperative agricole e di associazioni produttori agricoli".

D.L. n. 434, concernente: "Integrazione alla legge regionale recante finanziamenti di opere pubbliche nell'interesse di enti locali".

D.L. n. 435, concernente: "Rifinanziamento della spesa per la gestione e la costruzione di asili nido in Valle d'Aosta".

D.L. n. 439, concernente: "Norme concernenti il collegio dei revisori dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta".

D.L. n. 441, concernente: "Modificazione delle delimitazioni territoriali delle Comunità Montane".

D.L. n. 440, concernente: "Testo Unico delle norme regionali in materia di promozione di servizi a favore delle persone anziane e inabili".

D.L. n. 442, concernente: "Personale regionale - Assegno mensile riassorbibile".

DISEGNI DI LEGGE NON VISTATI

D.L. n. 381, concernente: "Interventi a favore dell'agriturismo".

DELIBERAZIONI NON VISTATE: nessuna

DELIBERAZIONI VISTATE: 7

RIUNIONI DI COMMISSIONE: Ufficio di Presidenza: 2

Conferenza Capigruppo e Ufficio di Presidenza: 1

Commissione per il Regolamento: 1

1^ Commissione: 4

2^ Commissione: 2

3^ Commissione: 1

4^ Commissione: 2

5^ Commissione: 1

3^e 4^ Commissione in riunione congiunta: 1

Commissione Speciale Châtillon S.p.A. 1

Commissione Speciale per Regolamento SITAV: 1

Per quanto riguarda gli altri problemi e le altre iniziative, credo che sia da sottolineare che è pervenuto a questa Presidenza un articolo documento dell'Unione per la lotta contro l'emarginazione sociale, ULCES, in cu. sono contenute osservazioni e propose( in merito al problema dell'assistenza agli anziani.

Il documento in questione è indirizzato, oltre che a questa Presidenza al Presidente della Giunta, ai Consiglieri regionali, al Sindaco di Aosta al Presidente dell'Unità Sanitaria alle Segreterie dei Partiti e alle autorità religiose.

L'ULCES, prendendo lo spunto dalla decisione del Consiglio di Amministrazione dell'Ospizio di Carità di Aosta di procedere alla costruzione di un nuovo fabbricato per il ricovero di persone anziane, esprime alcune riserve sulla realizzazione dell'opera in questione ed auspica un riesame da parte delle autorità preposte all'assistenza affinché sia prevista la realizzazione in tempi brevissimi di servizi territoriali nei luoghi di origine degli attuali ospiti della Casa di Riposo ed il loro conseguente trasferimento; sia posto divieto ad ogni ulteriore ammissione di persone; sia potenziato l'organico del personale di assistenza.

L'ULCES chiede ancora che alla struttura, liberata in parte degli ospiti, sia data una destinazione allargata ad altre necessità del Comune di Aosta e sollecita infine un incontro con il Consiglio di Amministrazione dell'Ospizio al fine di una approfondita discussione delle problematiche relative all'assistenza delle persone anziane nella nostra Regione alle quali deve essere restituita la continuità di vita ed il ruolo insostituibile di depositarie di cultura e tradizioni della comunità valdostana.

Giovedì 9 dicembre chi vi parla ed una nutrita delegazione di Consiglieri regionali ha effettuato una visita allo stabilimento "Nuova Sias" di Aosta.

La delegazione del Consiglio è stata ricevuta dal Presidente della "Nuova Sias" Ing. Tommaso Liberati, e da altri Dirigenti che hanno illustrato gli intendimenti dell'Azienda siderurgica nel prossimo futuro.

Tale visita è stata organizzata da questa Presidenza in ottemperanza ad un mandato ricevuto dal Consiglio regionale.

Nei prossimi giorni, sempre su mandato del Consiglio regionale, saranno ascoltati i rappresentanti del Consiglio di Fabbrica.

Venerdì 10 dicembre il Dott. Arrigo Levi, editorialista del quotidiano "La Stampa", già Direttore de "La Stampa" stessa, ha tenuto una pubblica conferenza sulla situazione in Medio Oriente e sulle sue ripercussioni nel contesto politico internazionale.

L'iniziativa in questione era stata suggerita dal Consiglio regionale che nell'adunanza del 6 ottobre 1982, aveva approvato all'unanimità una mozione in cui si manifestava l'opportunità della promozione di incontri-dibattito aperti alla partecipazione di studiosi ed esperti del settore.

I Presidenti della Società degli Ingegneri e Architetti di Torino e dell'Associazione Mineraria Subalpina hanno fatto pervenire una lettera di ringraziamento per l'ospitalità concessa dalla Regione in occasione della I^ Giornata del Convegno sui Trafori del Piemonte e della Valle d'Aosta svoltasi a Saint-Pierre giorni addietro.

Il Presidente della Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche ha fatto pervenire a questa Presidenza il testo dell'appello alla nazione per la pace e la difesa delle istituzioni democratiche di cui è stata data lettura nel corso di una imponente manifestazione svoltasi, per iniziativa della confederazione, a Roma il 31 ottobre a cui ha partecipato anche una delegazione della nostra Regione, con gonfalone.

E' pervenuta a questa Presidenza una relazione di consulenza sul festival sullo spettacolo nei Castelli valdostani.

Il documento in questione è a disposizione per la eventuale consultazione da parte dei colleghi interessati.

Il Segretario generale della Sezione italiana dei Comuni d'Europa, Gian - franco Martini, ha fatto pervenire copia di una lettera indirizzata al Presidente dell'Associazione valdostana sindaci nella quale si auspica un intervento presso i Sindaci della nostra Regione per una loro adesione all'AICCE. E in tal senso sollecita l'intervento del Presidente del Consiglio regionale.

Con un telex pervenuto a questa Presidenza il 10 dicembre, il Ministro del Bilancio, On.le Guido Bodrato, in forma che oggi alle 9,30 un gruppo di. esperti istituito dal CIPE sarà in Valle per una verifica dello stato di attuazione degli investimenti pubblica. per la realizzazione di nuovi posti. letto negli ospedali.

Tale visita era già stata preannunciata dal Ministero della Sanità nello scorso mese di ottobre.

Intendo ricordare ai Colleghi Consiglieri che oggi, alle ore 12, avrà luogo l'assemblea dei Consiglieri regionali per l'approvazione di alcune modificazioni del Regolamento della Cassa; di previdenza a seguito dell'approvazione della legge regionale che regola in modo nuovo la materia.

Infine, Colleghi Consiglieri, per mettetemi di sottolineare come in data 13 dicembre la Valle d'Aosta è stata profondamente colpita dalla notizia di un atto di violenza al Pretore Dott Giovanni SELIS, magistrato che da anni esercita la sua attività nella nostra Città.

Si tratta di un episodio che ha destato profonda impressione e inquietudine in tutta la città soprattutto considerazione del fatto che è la prima volta che si verifica in Valle d'Aosta un atto di tale gravità verso un rappresentante delle Istituzioni.

Non appena appresa la notizia, ho provveduto ad inviare al Dott. Selis a nome dell'Ufficio di Presidenza e dei Capigruppo consiliari, un telegramma nel quale esprimevo sentimenti di solidarietà e di partecipazione nonché di condanna nei confronti di tale gesto.

Oggi, pensando di interpretare il pensiero di questa assemblea, intendo rinnovare a nome vostro, al Dott. Selis la più viva solidarietà e la più ferma condanna per tale inaudito atto di violenza.

Con ciò sono terminate le comunicazioni del Presidente del Consiglio. La parola al Consigliere Mafrica. Ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Io credo che le ultime cose dette dal Presidente del Consiglio meritino particolare attenzione e, quindi, riconfermo, come già avevamo fatto nella riunione dei Capigruppo, la solidarietà umana e civile al pretore Selis da parte del Gruppo Comunista.

Credo che, innanzitutto, si debba affermare in modo chiaro lo sdegno per la ferocia dell'attentato.

Era un attentato che mirava a uccidere; credo che tutti abbiano potuto vedere le immagini televisive del luogo in cui è avvenuto l'attentato e le condizioni dell'automobile su cui si trovava il pretore Selis. Si mirava a uccidere e potevano essere coinvolti, in questo attentato, anche i familiari del Dott. Selis, o i passanti. La cosa ci ha profondamente colpito, soprattutto perché abbiamo sentimenti di grande rispetto per l'attività di questo magi strato che con coraggio e intelligenza ha affrontato in questi anni molte questioni delicate e ha condotto le su indagini su vicende di speculazioni edilizie, di degenerazioni della politica e su altri traffici che comunque esistono anche nella nostra Regione.

Il nostro rispetto è tanto più gran de in quanto ci sembra che questo Magi strato lavori per ridare credibilità alle istituzioni, per ridare fiducia nell'opera dei corpi dello Stato, della Magistratura e ci sembra che, quindi la sua opera vada inserita in quel con testo in cui molti magistrati di questo Paese cercano di risollevare un prestigio delle istituzioni che in questi anni ha toccato punti molto bassi.

Ma il fatto ci sembra grave, perché mette a nudo qualcosa che probabilmente nessuno, nelle conversazioni quotidiane dava per possibile: sottolineava i Presidente Dolchi che è la prima volt che si verifica un attentato a un rappresentante delle istituzioni.

A noi sembra che l'immagine un po' oleografica della Valle d'Aosta, che è indenne da fenomeni di terrorismo e di violenze gravi, sia stata messa in discussione e credo che su questo debbano meditare le forze politiche e il Consiglio regionale. Si tratta di fare una riflessione perché, evidentemente, in questi ultimi trent'anni è molto cambiata la struttura social ed economica di questa Regione.

Credo che, quindi, queste trasformazioni abbiano anche lavorato nel pro fondo, e abbiano modificato i rapporti tra i cittadini, i rapporti tra i gruppi sociali ed abbiano anche consentito delle ramificazioni di traffici su cui finora non si è mai indagato a sufficienza. Ovviamente, le indagini di questo tipo toccano alla Magistratura e alla Polizia, ma compito di questo Consiglio regionale e delle forze politiche presenti è quello di verificare molto bene quali sono gli effetti di tutte le scelte che qui vengono fatte. Le trasformazioni sociali della Regione infatti, sono condizionate dalle scelte, da molte scelte, che vengono fatte per gli insediamenti turistici, per gli insediamenti industriali, per le strutture economiche, da parte di questo Consiglio.

Quindi noi crediamo, se vogliamo dare un contributo a mantenere elevato il livello di convivenza civile di questa Regione, che molta attenzione, molta cautela debba essere prestata dalle forze politiche presenti in Consiglio regionale a tutti quei processi che influiscono sulla struttura economica e sociale della Regione.

Tutto deve svolgersi con la massima chiarezza, con la massima trasparenza perché questa responsabilità - altre sono di altri organismi - competono al Consiglio regionale.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

FOSSON - (D.C.): Da parte anche del nostro Gruppo intendiamo esprimere la solidarietà nei confronti del Pretore di Aosta, Selis, un magistrato che a volte può essere stato anche discusso per la sua durezza nell'applicazione della legge. Comunque è pur sempre ed è un magistrato della Repubblica Italiana, un magistrato che ha fatto il suo lavoro.

In questo senso la nostra piena solidarietà a lui, alla sua persona, alla sua famiglia, alla Magistratura italiana, in quanto organo dello Stato che svolge una sua funzione nelle istituzioni.

Per quanto riguarda l'accenno che faceva il Collega Mafrica dei mutamenti avvenuti nella nostra Regione in questi ultimi tempi, noi possiamo essere d'accordo sul fatto che ci sia stata una evoluzione, una evoluzione dovuta alle cose, una evoluzione guidata o meno dagli organismi politici e da questo Consiglio regionale. Non saremmo però d'accordo nel trovare una connessione così determinista o così meccanica tra i mutamenti e gli attentati. Gli attentati a volte possono essere frutto di menti pazze o delinquenziali. Non siamo d'accordo nel collegare così strettamente i fenomeni sociali con la delinquenza, nel senso che non tutte le colpe debbono essere date alla società. Vi sono anche delle colpe personali. Su questo noi insistiamo e riteniamo di dover dire la nostra parola.

PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta. Ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Per dire che la Giunta regionale, per mio tramite, ha espresso al pretore Selis la propria solidarietà umana e ha condannato un attentato che, è vero, viene ad inquinare, a macchiare quella caratteristica della Valle d'Aosta nella quale queste forme di violenza erano state, fino ad ora, sconosciute.

Tramite la Questura e i Carabinieri sono in stretto contatto con chi conduce le indagini e, per quanto è possibile, la Giunta regionale collaborerà per individuare e per capire da quale matrice, da quale o da quali organizzazioni possa essere venuto questo attentato. Solo allora, noi crediamo, sarà possibile stabilire con chiarezza, quali cause, quali origini, quali volontà vi sono dietro questo fatto gravissimo col quale si è attentato alla vita di un magistrato.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Nebbia. Ne ha facoltà.

NEBBIA - (P.S.I.): Semplicemente per unirci ai sentimenti di solidarietà che sono stati espressi alla persona ma direi ancor più al complesso della Magistratura, perché ci pare chiaro che si tratti di un avvertimento di tipo mafioso che, pur se condotto in modo che non era solo avvertimento, ma in modo così violento nei confronti di una persona, era però, o potrebbe essere, stato indirizzato nei confronti della Magistratura nel suo complesso per condizionarne l'attività, per instaurare quindi un sentimento di paura che, sotto molti aspetti, è tipico dei movimenti eversivi come le Brigate Rosse.

Su quanto detto da Mafrica, noi dissentiamo, perché non pensiamo che si possano collegare gli interventi di carattere pubblico, chiari e limpidi come quelli dell'Amministrazione regionale, anche se indirizzati verso il settore economico, con invece tutto il settore sommerso, il settore dei traffici illeciti che è quello che potrebbe aver generato questo fatto deprecato. Le cose che sono fatte alle luce del sole possono sì modificare i rapporti sociali, ma credo che molte siano le cose che non sappiamo, che non conosciamo, che come forze politiche dovremmo conoscere e che probabilmente sono più importanti in quanto creano tensioni che hanno uno sbocco così evidente.

In questo senso noi pensiamo che si debba capire e conoscere quali sono questi fenomeni nascosti, o che sono nascosti alla maggior parte di noi, piuttosto che dire che le scelte che facciamo sono sbagliate.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Lustrissy. Ne ha facoltà.

LUSTRISSY - (D.P.): Il gruppo dei Democratici Popolari si associa alle parole di solidarietà espresse dal Presidente del Consiglio e rinnova nei confronti del Dr. Selis la propria solidarietà civile ed umana.

Non vogliamo, oggi, andare oltre esprimendo giudizi, come ha ben detto il Presidente della Giunta, sull'origine e sulle matrici di questo fenomeno intollerabile di una società civile, ma attendiamo fiduciosi che le indagini della Magistratura possano dare a noi tutti degli elementi di giudizio e valutazione di questo episodio sconcertante, che viene a turbare la serenità civile e la pacifica convivenza in questa nostra Regione.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Carlassare. Ne ha facoltà.

CARLASSARE - (Dem. Prol. Nuova Sinistra): Nel prendere la parola per ricordare questo avvenimento io vorrei soffermarmi su una serie di aspetti che mi pare qui siano stati sottintesi. E' possibile che un pazzoide abbia messo la bomba nella macchina di Selis? Io ci credo poco. Sicuramente non è compito nostro dare dei giudizi o avanzare delle ipotesi su chi possa essere il mandante. Vorrei ricordare che questo è stato un attentato che intendeva eliminare fisicamente una persona, un magistrato che ha tenuto in Valle d'Aosta un comportamento esemplare in quanto ha perseguitato non solo i piccoli reati che sono di competenza del pretore, ma ha dato un'interpretazione del suo mandato al massimo livello e ha perseguito tutti quei reati di speculazione e reati economici che toccano dei fortissimi interessi.

Può anche darsi che sia stato un pazzo, però io ritengo che sia molto più probabile che l'elemento, l'ambiente che ha determinato questo attentato, sia di stampo mafioso, sia nato cioè da un ambiente dove gravitano interessi oscuri. Io vorrei ricordare un episodio che tutti ricordiamo molto spesso, ed è l'attentato mafioso che ha eliminato il Generale Dalla Chiesa. Tutti noi non sappiamo chi è stato a condurre questo attentato che ha eliminato il Generale Dalla Chiesa, non sappiamo di preciso chi sono i mandanti, non sappiamo chi sono gli esecutori, quindi non possiamo dire se è stato Tizio, Caio o Sempronio, il mandante, e se è stato Tizio, Caio o Sempronio ad eseguire il delitto, però tutti noi conosciamo e riconosciamo che l'ambiente che ha determinato le condizioni per cui si potesse eliminare il Generale Dalla Chiesa erano quelle della mafia, della speculazione, del traffico delle droga esistenti in Sicilia.

Io ritengo, facendo le debite proporzioni, che l'attentato al pretore Selis sia della stessa identica gravità dell'attentato che ha condotto all'eliminazione fisica del Generale Dalle Chiesa. Io vorrei ricordare che come il Generale Dalla Chiesa (io personalmente condividevo ben poco delle sue posizioni politiche), discutibile finche vogliamo per quanto riguarda la sua condotta, si era caratterizzato perché colpiva i potenti e non semplicemente il banditello che magari è quello che ammazza.

Il pretore Selis si è caratterizzato nella sua permanenza in Valle d'Aoste per colpire i potenti che agiscono nel territorio valdostano, potenti che, in certi casi erano potenti in virtù del potere economico che deriva loro dalle operazioni economiche che conducono, potenti in virtù delle posizioni di potere che gestiscono, magari nell'ambiente politico. Questi potenti egli ha colpito e perseguito e basta ricordare gli ultimi episodi: dal fatto che ha bloccato per diversi mesi il funzionamento delle slot-machines a Saint-Vincent, al fatto che ha, contrariamente ad un ambiente politico che invece si era dichiarato favorevole all'apertura di questo esercizio sportivo, cercato di impedire il tiro al piccione, che non è solo un problema ecologico, ma è un problema economico perché ci sono degli interessi, appunto di carattere economico, importantissimi in quella situazione, così come non ha avuto paura di indagare e sollevare problemi che riguardano una morte strana che è avvenuta nel Parco del Gran Paradiso. Queste sono le questioni che ha toccato il pretore Selis che, tra l'altro, ha sollevato il problema della speculazione edilizia che ha interessato praticamente tutto il territorio della Valle.

Io vorrei ricordare quello che è stato riconosciuto da tutti gli italiani ed espresso in un modo esemplare dalla figlia del Generale Dalla Chiesa, quando ha detto: "La colpa principale del fatto che mio padre è stato eliminato è che è stato lasciato solo", nelle battaglie con le quali intendevano colpire i potenti. Sempre che non sia un pazzoide, lo ripeto, ma io ci credo poco e penso che ci credano poco tutti, a mettere la bomba nell'auto, io ritengo che, tutti noi dobbiamo fare questa riflessione per impedire che ci sia questo imbarbarimento nella vita civile: la condizione che ha consentito a qualcuno di tentare l'eliminazione fisica del pretore Selis, è che è stato lasciato troppe volte solo a fare delle battaglie contro i potenti che esercitavano il loro potere ai limiti della legge o al di fuori della stessa. Ben poche volte le strutture, politiche o no, che hanno avuto la possibilità di intervenire per bloccare questi fenomeni hanno dato un pieno e disinteressato appoggio all'operato del pretore Selis.

Questa è la riflessione che deve essere fatta per cui, più che una solidarietà dal punto di vista umano, è necessario dare una solidarietà per quanto riguarda i comportamenti da tenere, ognuno nei nostri precisi ambiti, affinché quello che è l'operato del pretore Selis sia generalizzato e si impediscano i fenomeni che, secondo me, il pretore ha combattuto e da cui è scaturita la volontà di eliminarlo.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Pedrini. Ne ha facoltà.

PEDRINI - (Ind. P.L.I.): Signor Presidente, a nome del Partito Liberale, che qui rappresento, aderisco a quello che è stato detto; sono cose già dette e spiegate, per cui ritengo inutile ripetermi.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere De Grandis. Ne ha facoltà.

DE GRANDIS - (P.R.I.): A nome dei repubblicani della Valle d'Aosta intendo esprimere pubblicamente i sentimenti di stima e di solidarietà al pretore Selis e, con lui, all'istituto della Magistratura, questa istituzione che noi riteniamo fondamentale e primaria a difesa della libertà e della democrazia nel Paese.

Il pretore Selis si è distinto per la sua attività di magistrato, per lo impegno che ha profuso nel condurre le inchieste ogni qualvolta ha ritenuto di ravvedere nei comportamenti di persone o di gruppi di persone, comportamenti contrari a quella che è la convivenza civile e il rispetto delle leggi che questa repubblica si è data liberamente attraverso la Costituzione. Io credo che in questa occasione ci si debba limitare nelle considerazioni. Questo perché non conosciamo ancora le matrici dell'attentato, ed è fondamentale, prima di assumere decisioni specifiche, conoscere quali sono le origini, chi sono i mandanti, a quali ambienti si debbano far risalire le responsabilità di un attentato criminale e gravissimo, che certamente ha scosso profondamente le coscienze di tutti i valdostani.

Ritengo tuttavia che, come cittadini in generale e come pubblici amministratori in particolare, abbiamo il dovere in questa occasione di rammentare a noi stessi la necessità che l'impegno civile che ci deve animare debba trovare e dare spazio a un comportamento quotidiano e serio nelle piccole cose come nelle grandi. La migliore risposta che noi possiamo dare oggi, qualunque sia la matrice di questo attentato, è proprio nel nostro comportamento quotidiano. Solo quando attraverso gli organi che sono incaricati di svolgere le indagini avremo coscienza e conoscenza della provenienza di questo atto criminoso potremo ipotizzare e potremo realizzare comportamenti di carattere specifico per rispondere ad un attentato così vile, esecrando ed esecrabile, come quello che è stato perpetrato nei confronti del pretore Selis.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo. Ne ha facoltà.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Anch'io a nome del mio partito e mio personale esprimo tutta la nostra solidarietà al pretore Selis. Ci sembra doveroso aggiungere qualcosa di più. Infatti l'altro giorno la Valle d'Aosta ha sfiorato un dramma e si è trovata coinvolta in una vicenda che mai avremmo voluto e pensato succedesse nella nostra Regione.

E' stato infatti perpetrato un vile attentato al pretore Giovanni Selis.

Noi socialisti democratici siamo convinti, e lo diciamo molto chiaramente, che - volendo dare soluzione di continuità alla vita del pretore Selis - si è voluto da parte dei mandanti dell'attentato dimostrare alla Magistratura e a qualcun altro forse, che in Valle d'Aosta, qualora si andasse a toccare certi interessi, non c'è esitazione a mettere in essere sistemi caratteristici della mafia o dei piduisti. Certamente Giovanni Selis, il pretore di Aosta, ha dato e dà fastidio a molti. Ha assunto iniziative che noi non sempre abbiamo condiviso e che hanno dimostrato che molto vi è da fare per un corretto rapporto fra giustizia e paese reale, ma non pensavamo certamente che si potesse anche in Valle d'Aosta giungere a tanto.

Il pretore Selis, a nostro avviso, ha sempre assunto iniziative dettate da una sua ferma convinzione che così facendo contribuiva alla crescita politico-morale della nostra Regione, perché spinto da principi profondamente religiosi: è per questo che non sempre abbiamo condiviso le sue indagini e le sue azioni giudiziarie.

In tutta questa vicenda, per noi socialisti democratici, vi sono delle gravi responsabilità da parte anche delle forze politiche che, ritengo, se mai si arrivasse ad individuarle, dobbiamo avere il coraggio e sacrosanto dovere di segnare a dito. A nostro avviso queste responsabilità sono da ricercarsi indietro nel tempo, negli anni durante i quali si era instaurato in Valle d'Aosta un sistema permissivista a scopi prettamente elettoralistici. Abbiamo visto, per esempio, come si è concessa la residenza nella nostra Regione a chi era immigrato e privo di occupazione, promettendogli un posto di lavoro in cambio del voto certo. Questi immigrati sono andati a gonfiare le liste dei disoccupati e, quindi, inevitabilmente una parte di questi hanno diffuso la piaga della delinquenza comune, della droga e dei sequestri nella nostra Regione.

Le responsabilità sono di quegli uomini politici che non hanno esitato ad utilizzare i voti dei disadattati, degli emarginati e dei reietti, non per dar loro una condizione sociale in linea con i tempi, ma per acquisire posizioni di forza personale e politica che li hanno poi portati al malgoverno per ingordigia ed egoismi. Noi diciamo questo con estrema serenità d'animo, senza timori e senza vantare primogenitura e lo diciamo con la convinzione dettata dal deterioramento della società in cui viviamo. Non si può certo accusarci di essere dei visionari, tutti lo vedono, e più ancora tutti lo sentiamo sulla pelle che la società attuale è basata sul clientelismo, sul compromesso, sugli intrallazzi e su strane connivenze. Riteniamo che questo attentato debba essere di monito per tutte quelle forze politiche che veramente credono nella giustizia sociale come elemento necessario per il progresso dei popoli.

Colleghi Consiglieri, qui non si scherza più, e noi socialisti democratici diamo la nostra disponibilità alla azione delle forze politiche più responsabile, volta a bloccare un fenomeno probabilmente destinato a compromettere una serena e tranquilla convivenza del popolo valdostano nella sua terra.

PRESIDENTE: Prima di concludere ricordo che alle ore 12 viene sospesa la seduta per l'assemblea dei Consiglieri sui problemi dell'applicazione della legge regionale per le modifiche del Regolamento concernenti la cassa di previdenza.

Inoltre, do comunicazione, particolarmente per i Capigruppo anche se gli altri Consiglieri sono invitati alla riunione, che è stata variata la data dell'incontro con il Consiglio di Fabbrica della COGNE che, su mandato del Consiglio regionale, doveva avere luogo la prossima settimana: anziché per il 22, per impegni sopravvenuti al Consiglio di Fabbrica, la riunione viene proposta per le ore 10,30 di lunedì 20 dicembre. Dico che non ci sono altre possibilità in quanto le giornate successive sono già impegnate e poi ci sono le festività. Seguirà comunque comunicazione scritta. Lunedì alle ore 10,30 avverrà, quindi, l'incontro con il Consiglio di Fabbrica che non può essere presente, come era stato auspicato dai Capigruppo, il 22 pomeriggio. Ricordo che i Capigruppo che eventualmente fossero impossibilitati, possono farsi rappresentare dai Vice-Capigruppo e, soprattutto, dai Consiglieri che volessero essere presenti.