Objet du Conseil n. 402 du 8 avril 2026 - Verbale

Oggetto n. 402/XVII del 08/04/2026

REIEZIONE DI MOZIONE: "TUTELA DELL'AUTONOMIA SCOLASTICA, DELLA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E DEL PLURALISMO CULTURALE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DELLA VALLE D'AOSTA".

Il Presidente AGGRAVI in relazione al dibattito avvenuto (oggetto n. 401/XVII), invita il Consiglio a proseguire la trattazione della mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri GUICHARDAZ e FORCELLATI e iscritta al punto 6 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Intervengono i Consiglieri GUICHARDAZ e TORRIONE (secondo intervento).

Replica l'Assessore all'istruzione, cultura e politiche identitarie, LAVEVAZ.

Prende la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere PERRON (contrario).

Replica il Consigliere GUICHARDAZ.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, il Consigliere MARTINET (astensione) e l'Assessore LAVEVAZ (astensione).

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli sei e contrari sette (presenti: trentacinque; votanti: tredici; astenuti: ventidue, i Consiglieri AGGRAVI, BACCEGA, BACCINI, BERTSCHY, BORRE, CARREL, GIROD, GROSJACQUES, JORDAN, LAVEVAZ, LOTTO, MARGUERETTAZ, MARQUIS, MARTINET, MARZI, PETEY, SAPINET, SORBARA, TESTOLIN, TRIONE, VIÉRIN Laurent e VIÉRIN Marco);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PREMESSO CHE:

la Costituzione della Repubblica italiana, agli articoli 3, 33 e 34, sancisce il principio di uguaglianza sostanziale, la libertà di insegnamento e il diritto all'istruzione, quali pilastri dell'ordinamento democratico;

la scuola pubblica italiana si è sviluppata nel quadro di un compromesso costituzionale tra culture politiche diverse – cattolica, liberale e socialista – e non può essere ricondotta storicamente a una egemonia ideologica univoca;

nel corso della storia repubblicana si sono succeduti governi di diverso orientamento politico, che hanno inciso con proprie riforme sull'ordinamento scolastico, a dimostrazione della natura pluralistica e non monolitica del sistema educativo;

la scuola rappresenta un microcosmo sociale unico, nel quale si incontrano studenti provenienti da contesti economici, culturali e familiari differenti, costituendo uno degli strumenti fondamentali di coesione sociale e, ove possibile, di mobilità;

l'attività docente è esercizio di una funzione pubblica che comporta responsabilità professionale, equilibrio, rispetto dei programmi e dei principi costituzionali, ed è già sottoposta a meccanismi di vigilanza, valutazione e responsabilità disciplinare previsti dall'ordinamento;

la libertà di insegnamento non costituisce un privilegio corporativo, bensì una garanzia per gli studenti, affinché possano essere esposti a pluralità di approcci culturali e sviluppare capacità critica autonoma;

la diffusione di narrazioni generalizzate circa presunti condizionamenti ideologici sistematici nelle scuole, in assenza di dati strutturati e verificati, rischia di alimentare un clima di sospetto nei confronti del personale docente e di indebolire la fiducia nelle istituzioni scolastiche;

il pluralismo culturale si tutela rafforzando le istituzioni, valorizzando la professionalità docente e investendo nella qualità dell'istruzione, non attraverso letture storiche semplificate o categoriali;

CONSIDERATO CHE:

il dibattito pubblico sulla scuola deve fondarsi su dati oggettivi, analisi documentate e confronto serio, evitando generalizzazioni che possano delegittimare un intero corpo professionale;

il sistema scolastico valdostano, nel rispetto della propria autonomia e delle proprie specificità linguistiche e culturali, ha garantito nel tempo pluralismo, confronto e formazione di cittadini liberi, come dimostrato dalla pluralità di orientamenti presenti nella società;

eventuali comportamenti individuali non conformi ai doveri professionali devono essere affrontati attraverso gli strumenti ordinari previsti dall'ordinamento, senza estendere tali casi a giudizi generalizzati sul sistema;

IMPEGNA

la Giunta regionale:

  1. a ribadire con chiarezza il valore costituzionale della libertà di insegnamento e dell'autonomia scolastica quali presidi irrinunciabili del sistema democratico;

  2. a sostenere attivamente il pluralismo culturale nelle istituzioni scolastiche valdostane, favorendo il confronto tra posizioni diverse nel rispetto dei principi costituzionali;

  3. a promuovere iniziative volte alla valorizzazione della professionalità docente, anche attraverso percorsi di formazione continua, riconoscimento sociale e rafforzamento delle condizioni di lavoro;

  4. a vigilare affinché eventuali segnalazioni relative a comportamenti non conformi ai doveri professionali siano gestite nelle sedi competenti, evitando generalizzazioni o meccanismi che possano configurare indebite pressioni ideologiche.

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