Objet du Conseil n. 390 du 26 mars 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 390/XVII - Interpellanza: "Avviso di selezione del personale esterno n. 01-2026 Assistente Tecnico area cucina della Fondazione per la formazione professionale turistica".
Aggravi (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori. Punto n. 47 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Chiedo scusa, i miei toni di voce sono leggermente migliorati, ma sono sempre in grossa difficoltà.
L'interpellanza di oggi è un'interpellanza di carattere strettamente tecnico, legata a un bando che, a mio modo di vedere le cose - ma credo non solo a mio modo di vedere le cose -, è stato posto in essere dall'École Hôtelière in violazione di una serie di norme di legge.
Faccio una brevissima premessa, tanto il contenuto dell'interpellanza è noto e quindi non sto a ripeterlo. Faccio solo una brevissima premessa legata al contesto normativo nel quale si colloca la scuola. L'École Hôtelière evidentemente ha ottenuto dall'Assessorato dell'istruzione e cultura la concessione dello status di scuola paritaria e, per avere questi requisiti, essa deve avere alcune caratteristiche di legge e, in particolare, il riferimento è soprattutto la legge n. 62/2000, che istituisce il sistema nazionale di istruzione, che all'articolo 1, commi 4 e 5, stabilisce che le scuole paritarie devono rispettare standard equivalenti a quelli statali, inclusi titoli e qualifiche del personale. Il quadro normativo in questa materia poi si completa con altre norme: il decreto ministeriale n. 267/2007, che definisce le modalità procedimentali per il riconoscimento e il mantenimento della parità scolastica e stabilisce controlli e condizioni che devono continuare a essere rispettate per mantenere lo stato di scuola paritaria; il decreto ministeriale 83/2008, che fornisce le linee guida operative per applicare il DM n. 267/2007; il decreto legislativo n. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro, evidentemente lo conosciamo tutti; la legge n. 107/2015 che prevede il piano di vigilanza ispettiva e soprattutto il decreto ministeriale n. 89/2024, che io ho citato evidentemente nella mia interpellanza, che disciplina la costituzione e l'aggiornamento delle graduatorie degli istituti di terza fascia per il personale amministrativo tecnico e ausiliario.
Di questo quadro normativo, che evidentemente è un quadro normativo complesso ed è un quadro normativo estremamente rigoroso in materia scolastica, la risultante ci porta a comprendere, leggendo l'articolo 2, comma 5, lettera b), che "l'assistente tecnico deve avere il diploma di scuola secondaria di secondo grado corrispondente allo specifico settore professionale e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale". È cioè necessario che ci sia un diploma di scuola secondaria di secondo grado.
L'École Hôtelière, tra l'altro con dei tempi estremamente rapidi… ma non vado a entrare nella dinamica di queste tematiche perché sennò sicuramente perderei il focus del mio intervento, oltre probabilmente a sforare i tempi… prevede in questo bando, per questo avviso di selezione - io lo chiamo comunemente bando - del personale esterno n. 1-2026 per l'assunzione a tempo determinato di una figura di assistente tecnico area cucina, come requisiti specifici: "diploma di istruzione secondaria di primo grado o l'assolvimento dell'obbligo scolastico", il che significa che va bene qualunque titolo, come si usa dire: "titolo di studio: battesimo". È sufficiente quindi l'assolvimento di qualunque obbligo scolastico per arrivare a questo titolo, tant'è vero che poi la persona che ha vinto questa selezione, che poi era anche l'unico, aveva appunto questo titolo di studio o, meglio, questo non titolo di studio. Questo evidentemente è in aperta e palese violazione della normativa vigente e in particolare del decreto ministeriale che ho appena menzionato. Da qui il contenuto della mia interpellanza. Io non voglio entrare nel merito di questo bando se sia stato un bando fatto perché serviva per assumere qualcuno che si era già deciso chi dovesse essere. Non mi interessa, non faccio dietrologia, non fa parte della mia mentalità, però sicuramente questo bando è un bando che va in violazione rispetto a una norma di legge. Anche perché c'è un dato che è quasi paradossale, che mi è venuto in mente proprio studiando questa normativa: in base al decreto 81/2008, cioè quello sulla sicurezza del lavoro, tra le tante cose, le tante caratteristiche di questo assistente tecnico di cucina, vi è quella di essere anche il preposto in materia di sicurezza, perché questo soggetto è il preposto in materia di sicurezza. Il preposto quindi è la figura che sovrintende le attività lavorative, garantendo l'attuazione delle direttive ricevute dal datore di lavoro e vigilando sul rispetto delle norme di sicurezza da parte dei lavoratori, quindi degli allievi. La cosa divertente è che in questo caso noi abbiamo un preposto che ha meno titoli degli allievi, che francamente è, se vogliamo, la prova del nove, la cartina di tornasole, chiamiamola come lo vogliamo, dell'illegittimità di questo concorso, di questo bando, di questa selezione, di quest'avviso di selezione.
Aggiungo ancora che quest'avviso di selezione, oltre a essere emesso in violazione del decreto ministeriale vigente, è stato anche caratterizzato da una scelta di commissari di selezione affidata al direttore della scuola e i tre commissari sono tutti e tre soggetti interni alla scuola, quindi non ci si è neppure posti il problema di andare a cercare qualcuno al di fuori della scuola da mettere in commissione. Tutti questi elementi sicuramente non fanno una buona impressione su questo bando, ma soprattutto c'è una violazione di legge che io credo sia assolutamente chiara e che sicuramente finisce per inficiare questo bando.
Le mie domande quindi sono, le prime due evidentemente, delle domande a chiarimento su quello che ho appena detto, ma le domande più importanti sono la n. 3 e la n. 4, cioè "se vi sia l'intenzione di annullare in autotutela questo bando, emanandone uno che rispetti i requisiti della legge, visto che questo non li rispetta, e se, in caso di inerzia della scuola, l'Assessore o la Giunta intendano prendere provvedimenti in tal senso".
Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Grosjacques.
Grosjacques (UV) - Grazie Presidente e grazie anche collega Bellora, perché, come le ho già avuto modo di dire, parlo sempre molto volentieri dell'École Hôtelière, perché, come già in altre iniziative, credo in quest'istituzione scolastica e ovviamente ne condivido pienamente la conduzione.
Detto questo, passando all'attività della Fondazione, nel merito l'articolo 3.2.1 dell'avviso di selezione n. 1-2026 per l'assunzione a tempo determinato di una figura di assistente tecnico area di cucina prevede come requisito di accesso il diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media) o l'assolvimento dell'obbligo scolastico.
Nell'interpellanza, collega Bellora, si prospetta, a suo dire, una presunta violazione di un decreto ministeriale dell'Istruzione e del merito vigente, senza indicarne gli estremi, perché lei me lo ha citato adesso però nell'interpellanza non ha citato il numero del decreto. Ovviamente ci siamo arrivati per deduzione e il decreto è quello che lei poi nella sua illustrazione ha citato. Lei quindi si riferisce al decreto ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024, che, all'articolo 2, comma 5, lettera b), prevede come requisito per la posizione di assistente tecnico il diploma di scuola secondaria di secondo grado corrispondente allo specifico settore professionale e la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale. A questo proposito, collega Bellora, devo però segnalarle che la Fondazione per la formazione professionale turistica, oltre a essere una fondazione di diritto privato, è una scuola secondaria paritaria ai sensi dell'articolo 1 della legge n. 62/2000, che lei ha citato. In quanto tale la Fondazione non può e non deve attingere per la selezione del personale alle graduatorie istituite per le scuole pubbliche statali. Il decreto ministeriale n. 89/2024, che per l'appunto disciplina le graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per le scuole statali per diversi profili professionali, tra i quali quello di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco e altre professioni, non riguarda quindi la Fondazione, che, in quanto scuola paritaria, è tenuta a garantire i medesimi requisiti previsti per le scuole statali solo ed esclusivamente con riferimento al personale docente e dirigente, previsti dall'articolo 1, comma 4, lettere g) e h) della legge 62/2000. La Fondazione è invece tenuta ad applicare anche per gli assistenti tecnici il contratto collettivo di riferimento, ossia il Contratto collettivo nazionale di lavoro ANINSEI 2024-2027, che nel caso in questione è stato perfettamente rispettato. Nell'avviso di selezione era chiaramente indicato che l'inquadramento contrattuale della posizione lavorativa in esame sarebbe stato nell'area prima "Servizi amministrativi, tecnici e ausiliari", terzo livello del Contratto collettivo nazionale di lavoro ANINSEI, scuole private. Tale contratto collettivo per il livello in questione non prevede la necessità del diploma di scuola secondaria di secondo grado, a differenza di quanto espressamente previsto per altri livelli dell'area seconda, quindi "Servizi di istruzione, di formazione ed educazione", e dell'area terza "Servizi direttivi".
La previsione contenuta nell'avviso di selezione 1-2026 del diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media) o dell'assolvimento dell'obbligo scolastico, quali requisiti per l'ammissione alla selezione, era ed è quindi perfettamente legittima. Ciò posto, aggiungo che comunque nell'avviso in questione veniva valorizzato come requisito preferenziale l'eventuale possesso di titolo di studio superiore a quello richiesto per l'accesso. L'articolo 7 dell'avviso attribuiva infatti su un massimo di 40 punti per titoli 10 punti per la qualifica professionale a indirizzo "Servizi di ristorazione", quindi settore cucina, e ulteriori 10 punti al diploma alberghiero di maturità a indirizzo "Servizi di ristorazione". Chiedo scusa, qui c'è un refuso. Nell'avviso inoltre era richiesta un'esperienza professionale in ambito gastronomico di otto anni come requisito d'accesso ed erano comunque previsti un colloquio tecnico e una prova pratica.
Nonostante la pubblicazione dell'avviso sul sito della Fondazione e su quello dell'Amministrazione regionale, alla selezione si è presentata una sola persona, dipendente della Fondazione, come lei ha citato, non in possesso della qualifica o del diploma, ma con il requisito degli anni di esperienza, che ha superato tutte le varie fasi della selezione, quindi la selezione per titoli, la prova pratica, il colloquio e l'accertamento linguistico. Ribadisco quindi che, ai sensi del decreto n. 89/2024, non eravamo tenuti al rispetto di questa normativa e quindi ribadisco la piena legittimità della selezione.
Seconda domanda: "per quale motivo la scelta dei commissari sia ricaduta esclusivamente su soggetti dipendenti interni alla Fondazione per la formazione professionale e turistica, invece di integrare la commissione anche con soggetti estranei alla suddetta Fondazione". L'articolo 3 del vigente regolamento per le assunzioni della Fondazione prevede che la commissione valutatrice, a discrezione dell'ente, sia composta indifferentemente da tre membri esterni o interni purché in possesso di requisiti che, nel caso di specie, tutti i componenti possedevano. Il membro o i membri interni della commissione possono essere scelti tra dipendenti della Fondazione esperti nelle materie della selezione, che abbiano il livello contrattuale almeno pari a quello previsto per il profilo per il quale si intende procedere all'assunzione. Nello specifico, la commissione era costituita: dal direttore pro tempore con funzioni da presidente, un docente di cucina con contratto di istruttore di cucina secondo livello turismo e incarico di docente tecnico pratico quinto livello ANINSEI; dal referente del personale ausiliario con contratto di quadro del contratto collettivo nazionale del turismo, poi sostituito, a causa di indisponibilità, da un altro quadro sempre con il Contratto collettivo nazionale del turismo, con esperienza sia di scuola che di direzione d'albergo; infine, il membro aggregato di lingua francese con specifica laurea ed esperienza. I commissari e il presidente non hanno percepito retribuzioni aggiuntive in quanto la selezione rientra nelle rispettive mansioni. Al contrario, in caso di incarico esterno, i commissari avrebbero dovuto essere retribuiti. La scelta della Fondazione quindi, oltre che pienamente legittima, ha comportato un risparmio economico per l'ente.
Quanto alla domanda n. 3: "se sia intenzione della scuola annullare in autotutela il suddetto bando ed emanarne uno che rispetti i requisiti richiesti dalla legge", come ho avuto modo di spiegare in risposta alle domande n. 1 e n. 2, la previsione contenuta nell'avviso di selezione 1-2026 del diploma di istruzione secondaria di primo grado o dell'assolvimento dell'obbligo scolastico quali requisiti per l'ammissione alla selezione era ed è perfettamente legittima e non vi sono quindi presupposti per l'annullamento in autotutela degli atti della procedura di selezione.
Venendo all'ultimo quesito: "se la Giunta intenda prendere provvedimenti in caso di inerzia della scuola", alla luce di quello che le ho riportato, l'azione della Fondazione si è svolta nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti e pertanto non si rende necessaria alcuna azione correttiva da parte dell'Amministrazione regionale. Al contrario invio i miei più sentiti ringraziamenti alla Fondazione per aver operato una volta di più nel solo ed esclusivo interesse della Fondazione stessa in maniera trasparente e nel rispetto delle normative vigenti.
Presidente - Per la replica, la parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Assessore, io credo che lei parli sempre molto volentieri della Fondazione, anche perché io ero abbastanza convinto sinceramente che a questa mia interpellanza non avrebbe risposto lei, ma avrebbe risposto l'Assessore all'istruzione visto che pongo un problema di titoli legati a una scuola, invece vedo che lei ama talmente questa scuola che si assume anche dei compiti che, a mio modo di vedere, non sono i suoi.
Prima di tutto le chiarisco una cosa: almeno, per cortesia, le interpellanze me le legga, cioè lei dice che io non avrei citato il decreto ministeriale e che voi però siete stati bravissimi e l'avete trovato… quinto punto delle premesse: "considerato che l'articolo 2, comma 5, lettera b), del DM del Ministro dell'istruzione e del merito prevede la posizione di assistente tecnico". Voglio dire…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…sì, del 2004, va bene, però insomma io oso sperare che voi conosciate questa normativa, che, nel momento in cui io vi parlo di una cosa del genere, voi siate in grado di coglierla, perché sennò andremmo maluccio… ma infatti voi… la scuola conosce sicuramente molto bene questo decreto, perché, per aggirare le norme, bisogna conoscerle.
La scuola è una scuola paritaria, il suo ragionamento, o comunque il ragionamento che le avrà suggerito, immagino, il legale della scuola, o non so chi, è un ragionamento che non sta in piedi per un motivo molto semplice: perché la scuola è una scuola paritaria e la legge n. 62/2000 prevede che le scuole paritarie - cito tra virgolette -: "devono rispettare standard equivalenti a quelli statali, inclusi titoli e qualifiche del personale". Non è quindi solo un problema di insegnanti, qualunque membro della scuola, qualunque dipendente della scuola deve avere queste qualifiche. Le qualifiche previste dal decreto ministeriale sono minimo un titolo di studio, che non solo la persona che ha avuto il posto non aveva, ma che soprattutto nel bando non era previsto e non era previsto, me lo consenta, Assessore, perché sennò non si riusciva ad assumere quella persona, che era la persona che doveva essere assunta.
Lei cita il contratto collettivo, ma evidentemente i contratti collettivi, ammesso che prevedano quello che lei dice, non possono certamente sostituire un decreto ministeriale o andare di diverso avviso da un decreto ministeriale. Vede, la domanda n. 3 che io le ho fatto sulla composizione della commissione è evidentemente una domanda legata a un giudizio di opportunità. Lo so benissimo che non c'era bisogno di andare a pescare qualcuno fuori, però, guarda caso, non si è pescato nessuno fuori, guarda caso si è fatta fare la selezione al Direttore, che è quello stesso soggetto che è stato nominato con un altro bando illegittimo, oggetto di una mia precedente interpellanza, guarda caso si è presentata una sola persona a questa selezione, che guarda caso l'ha vinta brillantemente. Capisce cioè che c'è tutta una serie di coincidenze, già le coincidenze sarebbero curiose, se poi alla base delle coincidenze ci mettiamo una violazione di legge, allora l'odore non è bellissimo.
Detto questo, anche le date, cioè io ricordo che lei mi ha detto, in risposta al bando per la selezione del direttore, che c'erano voluti mesi e mesi, ma che questo andava benissimo perché dava la possibilità di una ponderazione maggiore, di un miglior accertamento, eccetera. Stranamente in questo bando ci sono stati dei tempi al confronto dei quali un centometrista è lentissimo. Il bando è stato pubblicato il 28 gennaio, a firma del famoso Direttore. Il 17 febbraio viene nominata la commissione. Il 18 febbraio 2026 viene convocato il candidato ammesso alla selezione per il giorno lunedì 23 febbraio 2026. Il 24 febbraio 2026 viene nominato il componente della commissione per l'accertamento di lingua francese, perché probabilmente se l'erano dimenticato, hanno detto: "vabbè, lo nominiamo dopo". Stranamente la prova di lingua francese viene fatta dopo, mentre normalmente viene fatta prima e poi vengono fatte le prove tecniche. C'è una sostituzione di un membro della commissione esaminatrice e, con questa velocità straordinaria, il 1° marzo il candidato che non ha il titolo di studio previsto dal decreto ministeriale entra in servizio o, meglio, probabilmente in servizio lo era già.
Visto che loro hanno un organismo di vigilanza sulla base del modello 231, oso sperare che almeno l'organismo di vigilanza un minimo di controllo lo faccia, anche perché cominciano a essere un po' troppi i bandi in questa scuola gestiti con disinvoltura e forse anche di più.
