Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 654 du 25 novembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 654/VII - INIZIATIVA PER MODIFICAZIONE ALLA VIGENTE LEGISLAZIONE REGIONALE IN MATERIA URBANISTICA E SUI FONDI DI ROTAZIONE - (Approvazione di mozione).

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Fosson, Maquignaz, Lanièce, Lustrissy, Martin e Voyat.

MOZIONE

In sede di applicazione della vigente legislazione urbanistica si sono riscontrate incongruenze e difficoltà meritevoli di attenzione.

In tal senso, si rilevano a riguardo della legge regionale n. 14 del 15 giugno 1978 e modificazioni successive:

- il divieto di interventi di ristrutturazione edilizia sui fabbricati compresi negli agglomerati di interesse storico, artistico e di particolare pregio ambientale quando non diretti a migliorare la funzionalità di infrastrutture pubbliche, divieto che pone remore non indifferenti al recupero abitativo del nostro ingente patrimonio edilizio esistente con conseguente ulteriore consumo territoriale;

- il divieto di concessione edilizia ai proprietari non imprenditori agricoli a titolo principale per la costruzione o l'ampliamento di fabbricati rurali ad uso aziendale e dei connessi fabbricati residenziali, divieto che, nella nostra realtà socioeconomica, può impedire la formazione o la razionalizzazione e l'ammodernamento di talune aziende agricole, specie se condotte in affitto.

Si rilevano ancora, a riguardo dell'applicazione della legge sui fondi di rotazione, difficoltà di interpretazione al momento dell'erogazione dei finanziamenti.

Quanto sopra premesso, il Consiglio regionale

DELIBERA

di dare mandato alla Giunta, in collaborazione con le Commissioni competenti, di studiare e proporre al Consiglio stesso entro la fine del corrente anno adeguate modificazioni alla legislazione urbanistica e sui fondi di rotazione in vigore per ovviare alle segnalate incongruenze e difficoltà.

PRESIDENTE: Illustra la mozione il Con­sigliere Maquignaz; ne ha facoltà.

MAQUIGNAZ - (D.P.): Abbiamo presentato questa mozione per invitare la Giunta, in collaborazione con le Commissioni competenti, ad apportare alcune modifiche alla legge urbanistica e alla legge che riguarda i fondi di rotazione; cercherò, brevemente, di illustrare meglio quanto contenuto nelle premesse della mozione e quali possono essere i suggerimenti.

Innanzitutto si tratterebbe di modificare l'art. 2 della legge n. 14 del 1968, prevedendo nello stesso articolo la possibilità di ristrutturazione dei fabbricati che sono compresi negli agglomerati di interesse storico.

Innanzitutto si tratterebbe di modificare l'art. 2 della legge n. 14 del 1968, prevedendo nello stesso articolo la possibilità di ristrutturazione dei fabbricati che sono compresi negli agglomerati di interesse storico.

Infatti, la legge, all'art. 2, attualmente prevede soltanto la possibilità di manutenzione, di restauro e risanamento conservativo. Noi saremmo dell'idea di prevedere sempre in questo art. 2, per i Comuni provvisti di piano regolatore, anche la possibilità di ristrutturazione. Questo perché esistono pochissime differenze sul piano dell'interpretazione tra il risanamento conservativo e la ristrutturazione, per cui, in molti casi, diventa veramente difficile stabilire se si tratta di risanamento conservativo, oppure di ristrutturazione.

La stessa cosa dicasi per la legge sui fondi di rotazione che, sempre all'art. 2, prevede soltanto la possibilità del restauro e del risanamento conservativo.

Anche in questi casi esistono difficoltà di interpretazione. Esiste poi il problema della demolizione parziale dei muri perimetrali che sovente solleva delle polemiche.

Noi saremmo dell'idea che si debba trovare una soluzione affinché i muri perimetrali, quando sono vecchi e pericolanti, possano essere ricostruiti a condizione, evidentemente, che nella ricostruzione si mantengano inalterate le caratteristiche tipologiche e architettoniche del villaggio, o della parte di esso o della singola casa che deve essere risanata o ricostruita.

La seconda parte della mozione riguarda invece l'art. 5 della legge che si ritiene dovrebbe essere modificato per dare la possibilità a tutti coloro che intendono farlo, di costruire o ampliare i fabbricati residenziali delle aziende agricole.

Infatti l'art. 5 dice che la concessione edilizia può essere assentita esclusivamente a favore di imprenditori agricoli a titolo principale. Cosa succede allora? Che nella maggior parte dei casi, l'attività agricola in Valle d'Aosta è svolta a part-time, per cui, coloro che devono operare la ricostruzione o l'ampliamento della casa residenziale, non lo possono fare perché non hanno la qualifica di imprenditori agricoli, in quanto, magari, lavorano alla Cogne o hanno altre attività.

Quindi, anche in questo caso, bisognerebbe studiare una modifica per evitare questo inconveniente.

A parte queste considerazioni, noi abbiamo presentato questa mozione perché volevamo sollevare il problema e fare una raccomandazione alla Giunta regionale perché trovi una soluzione e dia, eventualmente, la possibilità (ad esempio in occasione della presentazione del testo unico sulla legge urbanistica) di fare una discussione approfondita su questi argomenti in modo che tutti possano avere la possibilità di esprimere la loro idea e quindi di dare il loro contributo per una soluzione ai problemi sollevati con questa mozione.

PRESIDENTE: E' aperta la discussione. La parola al Presidente della Giunta; ne ha facoltà.

ANDRIONE - (U.V.): Per semplificare il dibattito, senza prendere posizione ora sui problemi specifici sollevati dal Consigliere Maquignaz e in particolare sul restauro - che già in questa aula nella precedente legislatura ha provocato lunghe discussioni, e, che in applicazione adesso, qualche volta, provoca delle speculazioni non approvabili - e senza prendere posizione sulla questione specifica sollevata in materia di agricoltura perché è vero che ci sono alcuni casi specifici da considerare, ma occorre soprattutto non favorire la speculazione, noi saremmo favorevoli ad accogliere la mozione, però in questi termini rigorosi; cioè noi oggi non prendiamo posizione su quanto è stato detto. Per quanto mi riguarda, io sono più severo del Consigliere Maquignaz, però entro la fine dell'anno dobbiamo depositare il testo unico delle varie legislazioni urbanistiche, comprendente anche importanti aggiunte, come l'obbligatorietà dei piani pluriennali per certi Comuni e gli standard di fabbricazione; in quella sede, in Commissione, siamo disponibili per confrontare le differenti idee e con le dovute cautele e garanzie prevedere, se è possibile, alcune eccezioni ad una legislazione che deve essere rigorosa, che deve essere una legislazione di difesa di certi valori, di certi patrimoni che una volta distrutti o solo intaccati, non sono più recuperabili.

Questo è il punto fondamentale da discutere e sul quale chiedo chiarimenti e mi riservo di presentare, di intesa con l'Assessore e con gli uffici competenti, specifici esempi e casi concreti che dimostrano, purtroppo, che anche leggi più rigorose possono essere aggirate.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Nebbia; ne ha facoltà.

NEBBIA - (P.S.I.): Per dire che noi siamo favorevoli alla mozione con le precisazioni testè espresse dal Presidente, perché in effetti, la mozione, come era stata stilata, non ci trovava concordi. Questo lo avevamo già anticipato ai proponenti, perché, pur essendo stata più volte sollecitata e discussa, manca oggi una legislazione urbanistica organica che tenga conto dell'attuale situazione storica e dei difetti riscontrati nella legislazione vigente, e poi perché le richieste fatte dalla mozione sono molto marginali e riferite ad una legislazione che per principio aveva, ed ha ancora, un contenuto costrittivo nei confronti dei Comuni perché questi adeguino la loro regolamentazione urbanistica alle norme di legge vigenti.

Quindi noi siamo favorevoli con le specifiche precisazioni proposte dal Presidente della Giunta e ci auguriamo che il nuovo testo di legge venga proposto all'esame del Consiglio il più presto possibile.

PRESIDENTE: Se non ci sono altri che chiedono la parola, metto in approvazione l'oggetto n. 32.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 20

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Rinnovando ancora l'invito, soprattutto agli Assessori di essere presenti e reperibili oggi pomeriggio, ricordo che alle ore 15.30 si riunirà la Commissione Affari Generali e Finanze.

La seduta è tolta.

L'adunanza termina alle ore 12,17.