Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 327 du 12 mars 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 327/XVII - D.L. n. 4: "Disposizioni per l'organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco".

Aggravi (Presidente) - Alla presenza di 33 colleghe e colleghi possiamo riprendere il punto su cui ci eravamo fermati: il punto n. 5 dell'ordine del giorno. Stiamo procedendo con la fase di voto sul progetto di legge n. 4 e avevamo terminato ieri sera con il voto dell'articolo 150, quindi ripartiamo dall'articolo 151. Pongo in votazione l'articolo 151. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti, votanti e favorevoli: 32

L'articolo è approvato all'unanimità.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo 152? Stesso risultato. Articolo 153. Stesso risultato. Articolo 154. Stesso risultato. Articolo 155. Stesso risultato. Articolo 156. Stesso risultato. Articolo 157. Stesso risultato. Articolo 158. Stesso risultato. Articolo 159. Stesso risultato. Articolo 160. Stesso risultato. Articolo 161. Stesso risultato. Articolo 162. Stesso risultato. Articolo 163. Stesso risultato. Articolo 164. Stesso risultato. Articolo 165. Stesso risultato. Articolo 166. Stesso risultato. Articolo 167. Stesso risultato. Articolo 168. Stesso risultato. Articolo 169. Stesso risultato. Articolo 170. Stesso risultato. Articolo 171. Stesso risultato. Articolo 172. Stesso risultato. Articolo 173. Stesso risultato. Articolo 174. Stesso risultato. Articolo 175. Stesso risultato. Articolo 176. Stesso risultato. Articolo 177. Stesso risultato. Articolo 178. Stesso risultato. Articolo 179. Stesso risultato. Articolo 180. Stesso risultato. Articolo 181. Stesso risultato. Articolo 182. Stesso risultato. Articolo 183. Stesso risultato. Articolo 184. Stesso risultato. Articolo 185. Stesso risultato. Articolo 186. Stesso risultato. Articolo 187. Stesso risultato. Articolo 188. Stesso risultato. Articolo 189. Stesso risultato. Articolo 190. Stesso risultato. Articolo 191. Stesso risultato. Articolo 192. Stesso risultato. Articolo 193. Stesso risultato. Articolo 194. Stesso risultato. Articolo 195. Stesso risultato. Articolo 196. Stesso risultato. Articolo 197. Stesso risultato. Articolo 198. Stesso risultato. Articolo 199. Stesso risultato. Articolo 200. Stesso risultato. Articolo 201. Stesso risultato. Articolo 202. Stesso risultato. Articolo 203. Stesso risultato. Articolo 204. Stesso risultato. Articolo 205. Stesso risultato. Articolo 206. Stesso risultato. Articolo 207. Stesso risultato. Articolo 208. Stesso risultato.

Pongo in votazione l'articolo 209. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti: 23

Favorevoli: 20

Contrari: 3

Astenuti: 9 ((Baccini, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Perron, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Pongo in votazione l'articolo 210. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 32

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 12 (Baccini, Campotaro, Centoz, Domanico, Forcellati, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo è approvato.

Pongo in votazione l'articolo 211. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi gentilmente di votare. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 3 (Campotaro, Minelli, Torrione)

L'articolo è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per il 212? Stesso risultato.

Pongo in votazione l'articolo 213. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti: 32

Favorevoli: 29

Contrari: 3

L'articolo è approvato.

Pongo in votazione la tabella A. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 3 (Campotaro, Minelli, Torrione)

La tabella è approvata.

Posso dare lo stesso risultato per la tabella B? Stesso risultato. Prima di procedere al voto complessivo, invito i colleghi a prenotarsi se vogliono fare le dichiarazioni di voto. La parola al collega Centoz.

Centoz (PD-FP) - Abbiamo discusso parecchio ieri su questa legge e lo abbiamo detto nella discussione generale: noi ne condividiamo l'impianto generale, noi riteniamo che questa legge porti dei risultati concreti, finalmente stabilisca in maniera chiara l'ordinamento dei vigili del fuoco, riconosca una funzione pubblica che è sempre stata una funzione pubblica, anche se aveva una veste diversa. Riteniamo quindi che il percorso fatto in questi cinque anni per arrivare a una proposta di legge così articolata, sulla quale noi ci siamo riconosciuti praticamente per quasi tutti gli articoli, tranne tre o quattro, che poi sono quelli che hanno sollevato il dibattito più importante ieri, riguardante il coordinamento dei soccorsi, non ci impedisca di riconoscere come questa legge abbia fatto un passo avanti.

Permangono i grossi dubbi sul coordinamento, lo abbiamo sollevato ieri. Riteniamo che da quel punto di vista si sarebbe dovuto procedere in maniera diversa, avremmo dovuto guardare il sistema del soccorso nel suo complesso, non intervenire in questa legge, ma fare una legge di sistema, ma questo non ci impedisce, come dicevo, di riconoscere invece tutto ciò che questa legge fa. Questa legge riconosce una funzione pubblica, riconosce il Corpo valdostano dei vigili del fuoco, riconosce il lavoro fatto in questi cinque anni, in cui il Partito Democratico ha partecipato, perché era in maggioranza e governava la Regione.

Pur consapevoli quindi che ci sono delle cose che non vanno e che secondo noi torneranno su questi tavoli, perché sul coordinamento probabilmente torneremo su questi tavoli, la maggioranza ci ha rassicurato che questi emendamenti risolveranno il problema, ci permettiamo di dubitarne, ma riconosciamo il lavoro svolto e quindi voteremo a favore.

Presidente - Ci sono altri colleghi che intendono…? La parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) - Io credo che siano già state dette tante cose nel dibattito che si è protratto per tutta la giornata di ieri. Noi abbiamo lavorato con molta attenzione a questo testo di legge, lo abbiamo analizzato articolo per articolo, credo che si sia compreso anche dal voto che c'è stato… e che abbiamo dovuto anche far interrompere in alcuni momenti perché non era susseguente al primo voto del primo articolo.

Abbiamo presentato degli emendamenti, che erano volti alcuni semplicemente a fare delle modifiche tecniche, così come alcuni emendamenti della maggioranza erano anche di tipo tecnico e li abbiamo votati. Abbiamo presentato poi anche invece degli emendamenti che andavano a modificare alcuni punti di questa legge, di questo articolato e abbiamo votato, come avete visto, contro agli articoli, pochi, che però sono andati a modificare un testo su cui c'era stata una lunga concertazione, come è stato detto più volte, su cui si era trovato un accordo e che, a nostro avviso, poteva essere il testo da licenziare in quest'aula.

La nostra critica riguarda in particolare tre aspetti: uno è quello del metodo. Dopo anni di lavoro condiviso, cambiare dei punti delicati all'ultimo momento, senza un confronto con chi aveva partecipato a tutto quel percorso, significa indebolire proprio un metodo che invece aveva permesso di arrivare a un equilibrio.

Seconda questione. Noi non riteniamo opportuno intervenire su delle leggi che riguardano la centrale unica del soccorso e il soccorso alpino all'interno di una legge che aveva come obiettivo quello di andare a codificare, a chiarire meglio, a definire e anche a dirimere alcune questioni sull'operatività dei vigili del fuoco. Crediamo che se - e probabilmente è così - si doveva intervenire su quella legge, bisognava farlo in altro modo e in un altro momento. In ultimo crediamo anche che le modifiche che avevamo proposto e che andavano nella direzione di rispettare maggiormente proprio queste questioni legate all'operatività dei vigili del fuoco non siano un modo per creare delle gerarchie tra le componenti del sistema del soccorso, ma garantire semplicemente chiarezza nelle responsabilità operative. Nonostante quindi la gran parte di quegli articoli, che sono poi modifiche o comunque puntualizzazioni tecniche, ci vedano d'accordo, proprio per il cambiamento che c'è stato nell'ultimo tratto del lavoro il nostro voto sarà contrario.

Presidente - Qualcun altro intende intervenire? La parola al collega Zucchi.

Zucchi (FdI) - È sempre un po' difficile per me ripetere i concetti che sono stati espressi nella lunga maratona di ieri, anche alla luce dell'incontro che noi abbiamo avuto con i rappresentanti sindacali, che ci hanno raggiunti nella Conferenza dei Capigruppo. Non vado a ripetere quello che, dal nostro punto di vista, il collega Lattanzi ha sintetizzato nella giornata di ieri. Non solo il collega Lattanzi, ma anche molti colleghi, che quindi hanno espresso le loro perplessità sul metodo.

Alla luce però di quanto è avvenuto ieri, delle dichiarazioni che sono giunte man mano che proseguiva la discussione, io mi sono fatto un'idea. Perché ieri mattina mi chiedevo e ho chiesto a qualche autorevole esponente della maggioranza il motivo secondo il quale, di fronte alla richiesta dei sindacati di voler capire, perché così è stato espresso, "se abbiamo capito bene il senso dell'emendamento", quindi una richiesta di ritirare per avere del tempo, ho capito poi durante la discussione, il dibattito, soprattutto dagli interventi degli esponenti di maggioranza, e mi riferisco al collega Marguerettaz, ma anche al collega Viérin… praticamente io plaudo in qualche modo, non lo dico ironicamente, ma sinceramente, in ossequio al criterio di concretezza, alla vostra decisione, perché poi in effetti prendere del tempo di fronte a una decisione che voi avete già preso, cioè la decisione di andare in ultima istanza a buttare sul tavolo dei provvedimenti dopo cinque anni di condivisione, perché noi la condivisione l'abbiamo cercata anche con i vigili del fuoco, in questi mesi, io ho partecipato anche ad alcune riunioni di Commissione dove abbiamo avuto modo di apprezzare gli interventi che si sono susseguiti… quindi il fatto che questo lungo periodo di condivisione poi sia giunto al termine con una calata dall'alto di una decisione che va in una maniera evidente a dare una maggiore importanza ad altri settori dell'Amministrazione, mi riferisco soprattutto alla Protezione civile… e di questo ce ne siamo accorti dalle dichiarazioni di ieri, anche del Signor Presidente, che ha citato non a caso l'evento di Cogne del 2024, dove il ministro Musumeci, che è venuto su iniziativa nostra, mia particolare, ha plaudito all'azione della Protezione civile. Questa è ben altra cosa, quindi sono d'accordo col collega Centoz e anche con la collega Minelli e con tutti i componenti dell'opposizione e della minoranza che sono intervenuti, che comunque l'argomento che poi ha suscitato tutto questo clamore effettivamente non doveva essere trattato in questa legge, perché era in un altro settore.

La questione delicata, che ha suscitato tanti malumori, che abbiamo visto esplicitare ieri e anche questa mattina sulle colonne della stampa è determinata proprio da questa calata dell'alto di questo provvedimento, che va in qualche maniera, in maniera irrituale, contraria a ogni principio di condivisione… soprattutto se lo mettiamo a confronto con quanto è stato fatto per lunghi cinque anni e che ha dimostrato una volontà precisa di inserire una norma che mette in discussione quello che in questo momento ai vigili del fuoco preme. Allora, noi non vogliamo entrare… noi abbiamo votato 210 articoli su 213, quindi non è un caso, noi avevamo condiviso lo spirito di questa legge. Se non abbiamo votato questi tre articoli, che sono frutto di questi emendamenti buttati sul tavolo all'ultimo minuto, lo facciamo per un metodo, ma anche per il merito, perché non riteniamo che questi argomenti, che decidono nella catena di comando chi deve fare e cosa, debbano essere comunque disciplinati da questa legge.

Mi riferisco poi al collega Viérin, al presidente e al capogruppo Marguerettaz: sulla questione che francamente noi abbiamo giudicato fuori tema, per cui vi siete dilungati sulla questione che i vigili del fuoco hanno espresso la volontà, definita da voi ingrata, sinonimo di ingratitudine, di voler pensare di tornare sotto l'egida ministeriale, non è a noi che vi dovete rivolgere, ma, se sono loro che hanno espresso questo tipo di posizione, è a loro che voi dovrete spiegare i motivi per i quali avete preso questa decisione… che ha comportato questa decisione molto dura di poter paventare, di poter pensare, perché è scritto anche questa mattina sui giornali, a una soluzione del genere.

Pensiamo anche - collega Marguerettaz, lei che fa parte della Commissione paritetica - che sia il momento che questa Commissione lavori un pochettino di più, perché è passato tanto tempo e sui problemi che sono legati alle questioni previdenziali magari ci saranno sicuramente delle problematiche, però è ora che questa Commissione proceda in una maniera più decisa e magari da parte sua e da parte del Presidente visto che, vi ricordo, a Cogne è stato invitato dal ministro Musumeci di poter andare più spesso a Roma per poter parlare dei problemi della Valle d'Aosta… ecco, magari più visite e più missioni, piuttosto che vacanze, possono comportare delle decisioni che vanno nel senso positivo.

Presidente - La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-FP) - Oggi arriviamo al voto definitivo di una legge attesa da molti anni, un testo che, come ricordiamo bene, non fu possibile approvare nella sua versione definitiva al termine della scorsa legislatura, anche nello spirito, condiviso allora da molti, di approfondire meglio alcune questioni emerse nel confronto con il corpo e con i soggetti coinvolti.

Alla fine di una legislatura, diciamocelo, c'è sempre il rischio che provvedimenti importanti vengano percepiti come approvati in fretta, magari anche con un certo retrogusto elettorale. Proprio per evitare questo sospetto, si scelse allora di non forzare i tempi, dando però una garanzia politica molto chiara: arrivare comunque a un testo definitivo che tenesse conto delle esigenze del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e che completasse il quadro normativo necessario alla sua piena collocazione istituzionale. Questa legge va in quella direzione: definisce l'organizzazione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, ne chiarisce funzioni e competenze e ribadisce il suo ruolo all'interno del sistema regionale del soccorso, cercando di dare una sistemazione complessiva all'ordinamento del Corpo.

Credo sia importante ricordare che la Valle d'Aosta ha scelto, e continua a scegliere, di mantenere il proprio Corpo dei vigili del fuoco a totale carico finanziario e organizzativo della Regione. Una scelta lungimirante, perché il nostro territorio ha caratteristiche morfologiche e operative che rendono il sistema del soccorso valdostano inevitabilmente diverso da quello di molte altre realtà del nostro Paese. Il sistema del soccorso in Valle d'Aosta è infatti un sistema articolato e peculiare, nel quale collaborano diverse professionalità, vigili del fuoco, soccorso alpino, Protezione civile, sanità, chiamate a operare in un territorio molto complesso. In questo senso l'autonomia non è soltanto una questione linguistico-culturale, ma è anche la capacità di organizzare servizi fondamentali in modo coerente con le caratteristiche del territorio. I vigili del fuoco, così come il Corpo forestale, rappresentano uno degli esempi più concreti di come la nostra autonomia speciale si traduca in responsabilità diretta nella gestione del territorio e nella tutela della popolazione. In questo contesto non credo che esista, al di là di alcune rivendicazioni emerse nel dibattito, una reale volontà del Corpo valdostano dei vigili del fuoco di diventare Corpo statale. Siamo convinti che il modello valdostano abbia senso proprio perché è inserito in un sistema del soccorso costruito negli anni attorno alle specificità del nostro territorio. Nel corso dell'iter della legge sono emerse alcune perplessità da parte dei portatori di interesse, è stato detto in quest'aula. Le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco e, da un altro punto di vista, anche il soccorso alpino, hanno espresso critiche e preoccupazioni. Nessuno pensa che il legislatore debba cogliere integralmente le richieste delle categorie, perché il compito del Consiglio regionale è trovare un equilibrio tra interessi diversi e tra esigenze generali della comunità. Tuttavia, una legge con un iter così lungo avrebbe forse meritato una gestione ancora più attenta del confronto con i soggetti coinvolti.

Detto questo, oggi siamo chiamati a votare una legge necessaria, che deriva in larga parte dal lavoro di elaborazione e di mediazione avviato nella scorsa legislatura. Molti dei provvedimenti che stiamo approvando in questa legislatura sono infatti il frutto di percorsi iniziati negli anni precedenti e questo testo ne è un esempio. Lo faremo però con una convinzione chiara: il lavoro non finisce qui, non finisce oggi, al contrario inizia ora la fase più importante: quella dell'attuazione. Sarà necessario definire con precisione i percorsi organizzativi e contrattuali del Corpo e chiarire in modo definitivo, all'interno del sistema del soccorso valdostano, ruoli, competenze e procedure operative. L'obiettivo deve essere il rafforzamento di un sistema del soccorso sempre più efficace ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze della popolazione valdostana. Il nostro voto favorevole quindi vuole essere anche un segnale di fiducia rispetto a questo percorso, con l'auspicio però, come è stato detto anche dal collega Centoz, che le criticità emerse in questi giorni diventino l'occasione per rafforzare ulteriormente il sistema del soccorso valdostano.

Presidente - La parola al collega Sorbara.

Sorbara (FI) - Buongiorno gentili colleghi. Stamattina su "La Stampa" è uscito un articolo: "Se al litigio politico manca il galateo", da lì ho voluto fare una riflessione su quello che è successo ieri.

A livello tecnico la II Commissione ha dato una garanzia che penso non sia passata inosservata: abbiamo garantito al personale che non subisca nessuna penalizzazione a livello economico su questo passaggio.

Un ringraziamento mio particolare va alle Commissioni II e III per il metodo. Ieri si è parlato di rispetto, di riconoscenza e penso che il lavoro che hanno fatto le Commissioni II e III, in particolar modo il presidente Jordan, che ringrazio personalmente… secondo me, hanno dato lustro, hanno dato valore, hanno dato centralità e hanno dato la consapevolezza di chi ricopre determinati ruoli.

Appena sono arrivato, devo dirlo, forse anche per colpa mia, al ruolo di far parte di una Commissione, di essere anche Presidente di una Commissione, non davo il giusto peso, la giusta valorizzazione e anche la giusta consapevolezza. Beh, collega Jordan, con il lavoro che hai fatto in questi mesi, e in particolar modo in queste due settimane - l'hai dimostrato anche ieri quando abbiamo fatto la riunione con i Capigruppo - hai dato competenza, hai dato passione, hai dato professionalità e le due Commissioni e tutti i Commissari hanno continuato a lavorare in una determinata linea. Oggi lo ha dimostrato anche chi ha lavorato precedentemente, che comunque fa parte della minoranza, che vota questo disegno di legge perché crede al lavoro e all'importanza di questo disegno di legge.

Il mio ringraziamento pertanto è personale, perché sono stato a fianco, abbiamo lavorato insieme e penso di portarmi a casa tanto, che mi servirà sicuramente nel prosieguo. Ringrazio anche la Lega e il consigliere Manfrin, perché ieri abbiamo sottoscritto tutti insieme un provvedimento che va in quella direzione: dare risposte ai cittadini, perché penso che il ruolo che ognuno di noi ha sia quello di dare risposte ai cittadini, a prescindere da chi ha più sensibilità verso un settore o un altro.

Rimarco questo grande lavoro e sono sicuro che, secondo me, nella mia piccola esperienza, sono qua solo da quattro mesi, creeremo un metodo. Abbiamo creato un metodo, perché non voglio dimenticarmi una cosa: avremmo potuto fare come Jordan ha detto nell'ultima Commissione, avremmo potuto prendere questo provvedimento, portarlo e non creare nessuna tensione, ma non era il lavoro giusto, ancora di più a seguito delle audizioni che abbiamo ascoltato tutti all'interno delle Commissioni, pertanto era giusto intervenire, era giusto dare delle risposte.

Grazie Presidente e grazie a questa Assise meravigliosa.

Presidente - La parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - Mi sembrava corretto chiudere il cerchio, perché ieri abbiamo fatto in diversi alcune domande dirette, quindi volevo chiudere il cerchio rispetto alla risposta che abbiamo chiesto. La risposta l'abbiamo avuta, non diretta, forse, ma nelle parole chiare del collega Jordan la risposta c'è stata. Qual è la risposta? La risposta è: "La politica ha deciso, noi abbiamo deciso, abbiamo fatto la cosa giusta, ma non la più comoda". Credo che quelle utilizzate dal collega Jordan siano le parole corrette. La risposta quindi c'è stata, ed è vero, anch'io penso che, dal punto di vista organizzativo, sia importante poi che qualcuno prenda le decisioni. Peccato che sul metodo abbiamo avuto qualche rimostranza e qualche dubbio di correttezza e linearità.

Aggiungo un altro elemento, che è più tecnico. Il presidente Testolin ha ricordato che spetta alla CUS dotarsi di procedure e protocolli. Anche qui spero di citare correttamente le parole del Presidente. È vero, peccato però che non possiamo delegare le cose alla competenza, alla bravura e alla buona volontà delle persone. Le cose vanno normate, vanno scritte, eccetera. Come è già stato detto, quindi non mi ripeto, questa non era la legge in cui incardinare questo tipo di procedure. Che cosa mi porto a casa però come finale di questa maratona, come l'ha definita il collega Zucchi? Mi porto a casa l'ennesima dimostrazione che questa maggioranza decide, ha i numeri e decide. E questo sta nel gioco delle parti, è normale che sia così, quindi assolutamente non c'è… quindi questo è un aspetto positivo, non ci sono dubbi, è chiaro che è così. Era lapalissiano, era quasi una banalità, quindi vi chiedo scusa se ho detto una cosa apparentemente banale, mettiamola così. Quello che mi dispiace è che ogni tanto queste decisioni passano sopra, nell'esperienza passata dei famosi 47 ordini del giorno del bilancio, sui Consiglieri di minoranza e in questo caso sono passate sopra le decisioni della maggioranza sugli stessi soggetti che in qualche modo sono l'oggetto della legge. La scelta di non aspettare i 15 giorni, o quello che serviva, in base alle richieste dei vigili del fuoco mi è dispiaciuta.

Ultimo elemento e chiudo. Non si discute la bontà di tutto il sistema, l'abbiamo già detto in tutti i modi, credo sia stato riconosciuto da tutti. Io personalmente ho riconosciuto anche l'importanza della storia che il collega Viérin ha fatto. Non ho sminuito la storia, ho semplicemente detto che non era l'oggetto del nostro ragionamento, anche se è stata utile per me, anche dal punto di vista conoscitivo. Quello che però emerge è che non possiamo dire che va tutto bene, perché comunque, se ci troviamo dei vigili del fuoco qui sotto il Consiglio regionale a dire delle cose, se lo stesso SAV ha detto che ci sono degli elementi che non vanno bene, se più persone hanno comunicato che, in una percentuale minima, ci sono state però delle sovrapposizioni, delle criticità di tipo organizzativo, soprattutto sulla definizione delle responsabilità e del coordinamento nei singoli interventi, allora non possiamo dire che va tutto bene.

Aggiungo un elemento che non è emerso e chiedo scusa al collega Viérin se lo cito, ma potrei sbagliarmi perché mi ricordo che in un'audizione entrambi abbiamo fatto una considerazione su un aspetto economico, che in questa maratona non è assolutamente emerso, cioè il fatto che il SAV ha un costo a gettone per ogni intervento. Dal punto di vista organizzativo, allora è importante che venga utilizzato sempre e solo quando serve, non quando non serve e sappiamo che in alcune circostanze è accaduto anche questo aspetto.

Chiudo dicendo semplicemente che la legge, l'abbiamo detto, per la maggior parte per è assolutamente positiva, eccetera, quello che è importante però è che si continui, come hanno detto anche i colleghi, a lavorare perché si migliorino anche quei piccoli aspetti organizzativi che sono gli "sfrisi", come li ha chiamati il collega Lattanzi ieri.

Presidente - Qualcun altro intende intervenire? La parola al collega Marquis.

Marquis (FI) - Al termine di questi due giorni di discussione è arrivato il momento di una breve dichiarazione di voto. A nome del gruppo di Forza Italia e del nostro partito di riferimento, esprimiamo un voto convinto favorevole su questo provvedimento, perché riteniamo che sia un passo avanti a livello di disposizioni che sono state disegnate per l'organizzazione del settore e del comparto dei vigili del fuoco, ma anche per il sistema di protezione civile e di sicurezza nel suo complesso.

Abbiamo ascoltato delle preoccupazioni in aula, riteniamo che queste preoccupazioni potranno essere superate attraverso il buon senso da parte di tutti, attraverso i successivi provvedimenti attuativi e di coordinamento che verranno emanati su proposta della Commissione e del Comitato di pilotaggio, dalla Giunta regionale e credo che potremo beneficiare di un servizio di qualità a disposizione dei Valdostani.

L'obiettivo comune è quello di ottimizzare ancora di più il servizio che viene erogato. Noi siamo fiduciosi, pertanto il nostro voto non può che essere favorevole.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Jordan.

Jordan (UV) - Al termine della giornata di ieri, una giornata intensa ma anche interessante per la qualità del dibattito in aula, intanto come gruppo dell'Union Valdôtaine ringraziamo tutti i colleghi che sono intervenuti con le proprie posizioni, ma se non altro si è riportata la centralità del dibattito in Consiglio e questo è un aspetto assolutamente positivo, al di là delle posizioni diverse, ma di questo ne abbiamo parlato.

Siamo assolutamente consapevoli di aver fatto un ottimo lavoro per i vigili del fuoco, l'ho detto ieri, noi ci riconosciamo in questo Corpo e siamo altrettanto consapevoli di aver fatto un ottimo lavoro per il sistema di soccorso pubblico regionale, del quale tutti fanno parte, anche i vigili del fuoco, con la consapevolezza, che vorremmo fosse compresa - probabilmente dovremo impegnarci per far capire di più questa nostra decisione - di aver voluto meglio chiarire compiti e funzioni nell'autonomia dei diversi soggetti - non ci stancheremo di dirlo, ieri l'ho detto più volte - chiarire compiti e funzioni dell'insieme, perché di questo stiamo parlando: di un sistema di soccorso pubblico che deve lavorare nel suo insieme, che è efficiente perché lavora nell'insieme. Non si tratta di stabilire delle gerarchie all'interno di questo insieme, ma di collaborare, credo sia un concetto semplice. Vogliamo superare questa fase e lo faremo, lo farà il Presidente con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, per valorizzare un insieme in cui anche i vigili del fuoco devono riconoscersi.

Presidente - Se non ci sono altri interventi, apro la votazione… la parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Due riflessioni per chiudere all'interno di questo confronto sicuramente costruttivo. Una maggioranza, in definitiva, che si è presa carico di una decisione relativamente a una pur minima criticità per cercare di risolverla, non per cercare di fare delle forzature o quant'altro. In questo percorso durato anni mi sento parte attiva del confronto che c'è stato con le parti sociali, con gli interlocutori, quindi al loro pari dovrei sentirmi per certi versi sminuito del lavoro fatto e profuso assieme alle strutture dell'Amministrazione regionale in questi quattro anni, invece, proprio venendo incontro al sentimento che abitualmente si reclama all'interno di quest'aula, dove le Commissioni e il Consiglio devono essere centrali, oggi mi ritrovo più che mai in questo tipo di percorso, dove si è cercato di migliorare un disegno di legge che è stato costruito nel tempo, dal confronto, con un tassello che probabilmente non era esaustivo, al fine di dare una quadratura complessiva all'argomento che trattavamo. Lo spirito con il quale è stato affrontato questo ultimo miglio credo sia quello sul quale poi, al netto di altre situazioni, ognuno di noi ha cercato di trovare le sfumature che più lo identificassero, più gli venissero incontro rispetto a una necessità o volontà di votare o meno il provvedimento, o di assecondare o meno delle valutazioni esterne non sempre positive. Questo fa parte di un percorso dove la maggioranza, in maniera molto costruttiva ha cercato di prendersi carico, ancora una volta, di una responsabilità che compete a chi governa, a chi deve dirigere. Io raccolgo come un complimento l'affermazione del collega Torrione, che dice: "è una maggioranza che decide", in senso positivo, non in senso impositivo. Da questo punto di vista, quindi, credo che gli effetti delle decisioni si vedranno poi solo nella loro applicazione, sarà nostra cura seguire quest'applicazione in maniera attenta, per cercare che queste scelte si trasformino poi nella soluzione di quei "zero virgola" problemi che sono stati evocati in questi due giorni, ma che sono stati anche oggetto negli anni di confronti anche un po' accesi.

Ringrazio, al netto di tutto, chi ha discusso in quest'aula, ma anche chi ha portato le sue istanze in maniera non sempre condivisibile, anche da fuori, perché anche chi opera in un certo contesto ha evidentemente un suo punto di vista, ha un suo modo di interfacciarsi, però io credo anche che ognuno abbia il proprio ruolo e debba accettare quello degli altri in maniera serena e costruttiva e trovare quella sintesi che poi serve per dare le risposte al proprio prossimo, che è quello che ognuno di noi, nella propria posizione, deve fare e deve farlo sempre con il massimo dell'entusiasmo e della collaborazione.

Presidente - La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - So che non è nel bon ton istituzionale intervenire dopo il Presidente della Regione, ma il suo intervento arriva senza che sia intervenuto il Capogruppo dell'Union, quindi ovviamente…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…non era previsto, certo. Ritengo però e riteniamo che si debbano evidentemente esprimere alcune valutazioni nel merito di un disegno di legge che ci ha coinvolto, e anche appassionato, non soltanto nella giornata di ieri e in parte nella giornata di oggi, ma nel lungo lavoro che è partito già nella scorsa legislatura, ovviamente lavoro di concertazione che è iniziato nella legislatura e negli anni ancora prima e poi, ovviamente, che è culminato con l'attuale discussione.

Se dovessi prendere spunto dalle varie dichiarazioni che ci sono state, gli spunti sarebbero innumerevoli, ma non voglio fare polemica, voglio semplicemente fare un po' il punto di quello che è accaduto. Farò soltanto una piccola osservazione, cioè il fatto che il relatore della legge, il collega Jordan, abbia detto che è stato fatto un ottimo lavoro. Io non so come dirlo, ma un ottimo lavoro tendenzialmente, quando tutti gli attori in causa, uno ti manifesta in piazza e l'altro ti fa le note contro, non credo che possa definirsi tale, mettiamola così, quindi obiettivamente ottimo lavoro… non lo so.

L'ottimo lavoro eventualmente di questa legge si vedrà sul suo funzionamento, se non ci saranno criticità e se non ci saranno criticità ovviamente nel suo impianto quando avverrà un vaglio costituzionale.

Quello che abbiamo voluto evidenziare è che il problema a cui purtroppo non è stata data risposta, io ho anche ascoltato con attenzione quello che il collega Viérin ha detto nella giornata di ieri… la mia ovviamente non era una domanda retorica, né una domanda provocatoria nel dibattito politico, era una domanda reale per comprendere le motivazioni e le motivazioni purtroppo non sono arrivate, cioè per quale motivo, in un disegno di legge così sofferto, così lavorato, così sentito, così concentrato, che ha visto un lungo periodo di lavoro, non si sono trovati cinque minuti di tempo in Commissione, o un rinvio di 15 giorni più avanti per verificare con i portatori di interesse quegli emendamenti che sono stati depositati dal giovedì per il mercoledì? Non l'ho compreso e nessuno su questo mi ha dato una risposta. Io comprendo che giustamente il collega Viérin dice che fondamentalmente se non comprendi le spiegazioni generali che vengono date…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…no, chiaro, ma nel dibattito che si era sollevato.

Quello che non ho compreso però - e l'interrogativo rimane aperto - è per quale motivo questo tipo di emendamento e questi emendamenti non siano stati vagliati in Commissione. Sinceramente non ci è dato sapere, non comprendiamo proprio le motivazioni.

Come già detto anche da alcuni colleghi prima di me, abbiamo votato convintamente fondamentalmente tutti gli articoli di questa legge, sono rimasti ovviamente gli articoli che non hanno convinto né noi, né i portatori di interesse che sono stati auditi ed è evidente che questo è un grosso vulnus per questo disegno di legge. Cosa dire alla fine di un dibattito di questo tipo, peraltro con un'articolazione così importante? Io credo raramente di aver visto testi normativi di questa importanza. Sicuramente che si poteva fare meglio e, secondo me, sarebbe stato anche opportuno. Io credo che, se il testo depositato a giugno fosse stato posto in votazione, probabilmente avrebbe avuto molti più consensi alla fine sull'impianto finale. Purtroppo, proprio per la presenza degli articoli che abbiamo citato, ovviamente il nostro voto non potrà essere favorevole. Avendo votato però gran parte degli articoli di questo testo, non ci sentiamo ovviamente neanche di votare in senso contrario, quindi il voto della Lega sarà quello di astensione.

Président - Le collègue Carrel a demandé la parole.

Carrel (ADC) - Mi scuso anch'io, ma stavamo aspettando e ci siamo messi in coda.

L'ho già detto ieri e lo ripeto oggi, anche alla luce appunto della chiusura della discussione generale e degli interventi anche in dichiarazione di voto, che ho trovato interessanti e sicuramente utili. Non ne faccio una questione di costi, perché, se iniziamo a discutere dei costi, dobbiamo iniziare a discuterne all'interno del bilancio, dobbiamo iniziare a discutere voce per voce e sicuramente quello è un lavoro che come opposizione dobbiamo fare, ma anche come maggioranza credo sia utile fare. Quello è un tema diverso, perché, se iniziamo a cadere nella discussione sulla questione del quantum, il rischio è che perdiamo di vista il vero obiettivo. Abbiamo un sistema che, in qualche modo - lo abbiamo detto tutti - funziona, dobbiamo andare a riconoscere con questa legge una figura, che è quella del vigile valdostano all'interno di questo sistema, ma dobbiamo tutelare anche il sistema. Si poteva fare meglio? Sì, senza ombra di dubbio sì e lo dico dall'opposizione. Il metodo doveva essere diverso. Lo dico anche da ex membro della maggioranza: potevamo pensarci già nella legislatura precedente ad agire in maniera differente. Non lo abbiamo fatto, perché i dossier sono tanti, perché la politica richiede dei tempi e dei modi di cui spesso e volentieri ci accorgiamo alla fine, quindi è un monito che vale per tutti, per me per primo: dobbiamo fare maggiore attenzione, quando discutiamo di leggi così importanti, di inserirle nel contesto normativo generale e non focalizzarci sulle esigenze degli uni o degli altri, lo abbiamo fatto però. Lo abbiamo fatto, permettetemi, un po' grazie anche alle iniziative che arrivano dall'opposizione, che hanno fatto un po' da pungolo. Grazie, questo devo dirlo anche a chi, all'interno della maggioranza, ha voluto porre il tema, con i tempi e i modi che competono appunto alla discussione di un gruppo che è quello della maggioranza.

Siamo arrivati a una sintesi che, dal mio punto di vista, doveva essere condivisa con i sindacati, doveva essere condivisa con il SAV. Aveva la necessità di essere in qualche modo discussa nuovamente, se non in Commissione, almeno con atti formali. Non è stato fatto, comprendo i motivi, comprendo che l'agenda anche del Consiglio abbia dei tempi stretti, quindi siamo qui a discutere di un testo che in qualche modo ci convince. Non è perfetto, ma convince, perché va nella direzione di tutelare un sistema a cui teniamo. Va nella direzione di valorizzare i vigili del fuoco, ma di non andare a compromettere tutto il sistema che sta attorno, che è un sistema che sta sopra chiunque, sopra anche noi che siamo qui in Consiglio regionale, perché è utile a tutti i nostri cittadini.

Condivido anche quello che ha detto il collega Sorbara, che ha riconosciuto l'importanza del ruolo del Presidente della Commissione e delle Commissioni. Lei è sicuramente un Presidente molto attento e saprà farne tesoro nelle prossime Commissioni, perché il Presidente di Commissione, come tutti coloro che sono membri di Commissioni, ha questo ruolo: poter anche cambiare delle leggi che sono state giustamente proposte dal Governo, ma che devono essere votate dal Consiglio regionale, quindi devono svolgere l'iter in Commissione. Non può esistere quindi che noi votiamo una legge perché ce l'ha detto il Governo, non può esistere che noi votiamo una legge perché ce lo dice la maggioranza, noi votiamo una legge se ci crediamo, noi votiamo una legge e interveniamo in Commissione se vogliamo cambiarla, provando a cambiarla esattamente come fanno altri colleghi dell'opposizione, che ammiro e apprezzo per la determinazione e per l'approfondimento che hanno svolto anche su questo testo, perché, devo essere sincero, lo fanno su tutti i testi. Abbiamo visioni diverse, ma sicuramente questo è il modo corretto per lavorare, nessuno deve imporre qualcosa.

Qui vengo appunto a richiamare, proprio per chiudere, i prossimi passi. La legge di attuazione - e guardo il collega Marguerettaz - la valutazione delle sedi distaccate dei vigili del fuoco e poi il coordinamento, sul quale torneremo, che oggi spetta ovviamente al Presidente della Regione e su cui sicuramente, con iniziative dall'opposizione, continueremo a insistere. Permettetemi di chiudere questo mio breve intervento rivolgendomi al collega Sapinet. Capisco che per lei sia anche un po' difficile, ce lo ha espresso ieri, votare questo disegno di legge. Si immagini per me e per noi, di Pour l'Autonomie, quando abbiamo dovuto discutere di questo disegno di legge, che cosa ci siamo detti e quale possa essere l'analisi politica che abbiamo fatto, ma noi non lavoriamo contro nessuno e non siamo qui per fare niente contro nessuno: siamo qui per approvare le cose che ci paiono giuste e questa è una legge che a noi pare giusta, pertanto la votiamo. Esattamente come abbiamo detto il 5 novembre 2025 quando vi siete insediati e avete dato vita a questa nuova maggioranza: ci troverete qui sui temi che contano, se li condividerete e se li condividiamo, ma soprattutto se sono utili per i Valdostani.

Presidente - Pongo in votazione il disegno di legge nel suo complesso. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è chiusa.

Presenti: 32

Votanti: 26

Favorevoli: 23

Contrari: 3

Astenuti: 6 (Baccini, Domanico, Manfrin, Perron, Tuccari, Zucchi)

Il disegno di legge è approvato.