Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 304 du 25 février 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 304/XVII - Interpellanza: "Criticità e carenza di impianti sportivi scolastici nel comune di Aosta: stato di avanzamento dei lavori e risposte alle istanze della comunità studentesca".

Petey (Presidente) - Punto n. 31 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola la consigliera Forcellati.

Forcellati (PD-FP) - Questa nostra interpellanza affronta un problema che intanto non è nato oggi, ma soprattutto non pensiamo che si possa risolvere nel giro di sei mesi, però va assolutamente non solo attenzionato, ma anche va portato avanti un percorso che permetta di risolverlo. Sappiamo bene quanto lo sport sia non solo una parte importante della crescita di ogni ragazza e ogni ragazzo e rappresenti quel parametro importante di prevenzione di quello che può essere il disagio giovanile. Perché dico questo? Perché lo sport, oltre a far bene al corpo, fa bene anche alla mente, quindi i ragazzi e le ragazze che frequentano lo sport e che praticano lo sport in maniera anche non agonistica sono ragazzi e ragazze che sono impegnati e che socializzano in maniera sana. Ora noi abbiamo un problema di palestre da sempre, quindi le ore di educazione fisica sono ore che i ragazzi, purtroppo, molto spesso trascorrono o purtroppo o per fortuna raramente in classe per fare della teoria, oppure salgono su un pullman, è proprio dell'altro giorno che appunto ho visto qui davanti, neanche a farlo apposta, un pullman che chiaramente occupava e fermava il traffico e i ragazzi che lentamente e che dovevano appunto salire per andare a fare educazione fisica in una palestra localizzata lontana dalla loro scuola. Questa è una cronicità che diventa sempre di più insostenibile, io ricordo che negli anni precedenti era stato fatto con il Comune di Aosta tutto un percorso con costruzione di palestre, eccetera, che poi, in realtà, forse era anche esagerato, che però non ha dato grandi frutti. A questo si aggiunge anche una consapevolezza da parte dei ragazzi stessi e delle ragazze, che nelle settimane scorse hanno messo a punto e presentato, spero, una petizione - mi sembra circa 700 ragazzi e ragazze - dicendo: "Aiutateci a risolvere questo problema".

Quali sono quindi le nostre richieste? Le richieste sono: innanzitutto esiste un cronoprogramma, un calendario dettagliato, più o meno dettagliato, per provare ad affrontare e a risolvere questo problema? Ci sono delle soluzioni ponte, convenzioni con privati, che non siano solo ed esclusivamente lo spostamento delle classi che poi i moduli di 50 minuti neanche per idea si possono muovere per 50 minuti, perché ora che vengono trasportati, si cambiano, fanno 30 minuti, ma forse neanche, 20, di educazione fisica e poi tornano in classe, quindi con due moduli diciamo che riescono a fare un'oretta e qualcosa. Capiamo, e capisco sicuramente, che non abbiamo la bacchetta magica e quindi non si possono risolvere le situazioni appunto con la bacchetta magica, però in qualche modo dobbiamo immaginare di affrontarle.

Quali sono le scadenze e quali sono le risorse che questa Giunta, questa maggioranza ha pensato di mettere in campo? E se è possibile, o se avete immaginato o ipotizzato, anche un dialogo con gli studenti, perché il dialogo con gli studenti è fondamentale. Ora ne abbiamo l'occasione, abbiamo l'occasione con questo tema, ma è un aggancio che permette alla maggioranza, ma alla politica, io dico, di interfacciarsi con i giovani e le giovani in modo tale da poi ampliare il dialogo.

Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Torniamo su un tema che in questi pochi mesi abbiamo già trattato un paio di volte in quest'aula, anche se in maniera un po' più generica si parlava di edilizia scolastica più in senso lato nelle altre iniziative, ovviamente il tema delle palestre l'abbiamo già citato, l'abbiamo sfiorato in queste iniziative, è collegato al tema dell'edilizia scolastica, se non altro per il fatto che nelle nuove strutture che sono in progetto, che adesso le ricorderò anche rispetto alle sue domande precise, ovviamente le palestre sono previste, palestre nuove e nuovi impianti. Nello specifico gli interventi che sono già avviati, a livelli diversi di esecuzione di progettazione, sono il primo l'ex Manzetti, dove è prevista una palestra a uso scolastico di circa 400 metri quadri. Qua, come avevo già avuto modo di dire, l'avvio dei lavori è previsto per l'anno scolastico 2027-2028, con un termine stimato per il 2031. Il finanziamento complessivo in questo caso è di 22.350.000 euro, di cui 20.550.000 euro che sono coperti dal fondo per lo sviluppo e la coesione e la differenza 1.800.000 euro che sono fondi regionali… l'ex Manzetti, cioè il Manzetti.

L'altro edificio, l'altro grosso lavoro in previsione, che riguarda anche le palestre, è quello delle ex Magistrali di via Torino, questo è un pochettino più indietro a livello di progettazione e più avanti a livello di costi previsti; qua i tempi non sono ancora definiti per il semplice fatto che la progettazione è ancora in corso e non ci sono ancora le risorse reperite, peraltro risorse che sono ancora più importanti rispetto al Manzetti. In questo caso si stanno affidando le revisioni dei progetti di fattibilità tecnico-economica, la progettazione esecutiva e il provvedimento della sicurezza, iter che sarà completato nel 2026.

Qua, come dicevo, la copertura finanziaria attuale è solo per questa parte di progettazione preliminare di Docfap, quindi andrà reperita tutta la parte ovviamente di copertura totale dell'opera anche per poter mandare avanti poi le fasi di progettazione di dettaglio.

Come vi avevo già detto, la palestra è una palestra più importante, parliamo di una palestra di 450 metri quadri, con un campo da gioco di 12 x 24 metri, che potrebbe essere ampliato, come avevo già detto, a 15 x 28, con anche la possibilità in questo caso di inserire delle tribune per circa 200 persone, il che amplierebbe anche la possibilità di uso extra scolastico come già avviene negli altri impianti.

Sulla questione invece "Aosta ovest", anche qua ne avevamo già parlato, e anche per collegarmi con l'incontro avuto con gli studenti si sta approfondendo la possibilità di un'ulteriore palestra in quella zona ben sapendo che era già in itinere una progettazione per una palestra nella zona sud, che già con l'Amministrazione precedente, con l'assessore Sapinet, c'era stata una valutazione e una progettazione ma - e il collega Guichardaz lo sa bene - non troppo convincente da tanti punti di vista, nel senso che sarebbe stato o sarebbe, uso ancora il condizionale non esclusivo, perché fintanto che non abbiamo, come ho detto anche ai ragazzi, una soluzione definitiva certa, quella possibilità lì dobbiamo tenerla comunque aperta, ma è comunque una soluzione che, seppur nella città di Aosta credo nulla si possa dire distante da null'altro, perché siamo comunque una città molto piccola, è anche vero che quella struttura posizionata lì non sarebbe stata vicino a niente, quindi è sicuramente una soluzione tampone ma non sicuramente la soluzione ottimale che cerchiamo. Per questo motivo stiamo approfondendo alcune ipotesi che si stanno rivelando più che possibili nella zona invece a ovest, quindi più vicina sia al Maria Adelaide che a quel pezzo di Manzetti che rimane nella zona di Chavanne.

Ovviamente non sono in grado in questo momento di dare una tempistica perché siamo in fase preliminare di valutazione delle aree, poi ne conseguirà ovviamente la progettazione e tutto quanto, qua la velocità dipenderà molto, in buona sostanza, dall'iter che verrà individuato, perché, se si trovasse - per dire, faccio delle ipotesi - l'accordo con il proprietario per l'acquisto del terreno, l'iter avrebbe una tempistica, se invece non ci fosse l'accordo e si dovessero avviare procedure di evidenza pubblica, di pubblica utilità da inserire all'interno di quelle zone lì come vincolo, chiaramente i tempi si allungano anche di molto. Queste sono le questioni quindi di cui ci stiamo occupando in queste settimane per quell'area lì.

Rispetto alla domanda sulla collaborazione con il Comune di Aosta, lei lo sa molto bene essendo stata nella Giunta del Comune di Aosta e il suo collega, essendo stato al mio posto, per fortuna questa collaborazione c'è stata, anche perché sennò oggi gli studenti non avrebbero gli spazi per fare educazione fisica in buona sostanza. Siccome c'è questa collaborazione, c'è stata questa collaborazione fattiva, oggi le soluzioni tampone sono state individuate, quindi sia nell'utilizzo del Palaindoor, sia nell'utilizzo di palestre di proprietà comunale, è stato fatto un piano molto dettagliato, tant'è che queste palestre di proprietà comunale sono utilizzate a tappo, quindi c'è proprio un puzzle molto complesso che è stato costruito, quindi si riesce, nonostante tutte le problematiche e i problemi che lei citava di spostamento dei ragazzi che, comunque, rimane finché le palestre non sono all'interno delle scuole, chiaramente le soluzioni di tampone prevedono un utilizzo promiscuo delle attività scolastiche, delle attività extrascolastiche, quindi bisogna incastrare tutti gli aspetti, però, da questo punto di vista, ovviamente la collaborazione con il Comune di Aosta è totale anche rispetto alla pianificazione.

Io avevo già avuto un paio di incontri con il Sindaco, la vice Sindaca e anche gli Assessori già prima dell'incontro anche con gli studenti, anche per il problema specifico ovviamente della zona ovest della città. Il Sindaco mi ha anche fatto presente che hanno delle idee, ma che ovviamente non dico qua, ma mi sono state accennate, ma sono questioni di programmazione del Comune, hanno in programmazione anche la costruzione di alcune palestre a uso non prettamente scolastico, quindi si parlava della necessità di una palestra per la pallavolo piuttosto che altre attività sportive. Su questo il Comune ha ovviamente una pianificazione che stanno concretizzando in questi primi mesi anche loro di mandato.

Rispetto all'ultima domanda, quindi al riscontro formale della richiesta degli studenti, quest'incontro devo dire che è stato un momento molto bello, perché è stato un momento di educazione civica concreta e anche propositiva, è stato un confronto molto interessante, alla presenza anche della Sovrintendente, del Coordinatore regionale per l'educazione fisica, il Dirigente scolastico e la Presidente del Consiglio d'istituto, oltre alle rappresentanti degli studenti.

Abbiamo fatto una chiacchierata, un confronto, spiegando un po' ai ragazzi quali sono un po' anche gli iter amministrativi delle diverse soluzioni, come dicevo prima, perché tutto ha delle conseguenze poi, a seconda di quale sia l'iter sulla tempista, quindi spiegandogli questo, spiegandogli il fatto che stiamo comunque affrontando, stavamo affrontando già dall'inizio della legislatura, ma in realtà è un problema, come dicevo prima, già affrontato nella scorsa legislatura, il problema è ovviamente alla nostra attenzione per dirlo in maniera eufemistica, perché è una questione che prende molto tempo.

Come dicevo, si è trattato di un approfondimento interessante e anche lo slancio degli studenti - anche su questo ci siamo confrontati - credo sia da apprezzare, questo senso civico, anche un senso civico rappresentativo visto che erano lì a rappresentare anche i loro colleghi, ho approfittato anche di quest'incontro per sollecitarli anche a un ritorno rispetto ai loro colleghi su una maggiore attenzione e una maggiore sensibilità degli spazi pubblici, perché in particolare da dove siamo ospiti in alcune strutture di proprietà del Comune ci sono stati nel tempo alcuni problemi di mancanza di rispetto in senso lato degli spazi pubblici, di danni creati alle strutture, quindi su questo anche loro si sono fatti carico di farsi poi parte proponente all'indietro rispetto ai loro colleghi, quindi è stato comunque un momento molto interessante.

Dalle ore 09:37 riassume la Presidenza il presidente Aggravi.

Aggravi (Presidente) - Per la replica, la parola alla collega Forcellati.

Forcellati (PD-FP) - Io ringrazio davvero l'Assessore perché, come finora è accaduto, si capisce che alle interpellanze e interrogazioni della minoranza c'è una bella attenzione e anche delle risposte che sono risposte concrete, risposte sul tema e che aiutano tutti, perché io continuo a ricordare a me stessa che le domande che noi facciamo e le risposte che voi date aiutano la comunità, quei pochi o tanti che ci stanno ascoltando, ma anche, speriamo, che facciano un po' da volano nei confronti della comunità.

Mi collego proprio a questo per dirle grazie per quanto riguarda la collaborazione, ma anche l'incontro che lei ha fatto, che spero che sia un primo di tanti incontri con gli studenti, perché se la popolazione, gli studenti, ma tutti noi, adesso parliamo di studenti, se gli studenti sanno, sono in grado anche poi di trasmettere, e sono in grado anche di comprendere anche le difficoltà burocratiche, le difficoltà appunto amministrative, ma se non sanno, così come se la popolazione non sa, ecco la cosa peggiore perché poi naturalmente le fantasie anche più o meno sane si propagano. Grazie quindi per l'incontro che spero che sia il primo, ma di tanti incontri.

Per quanto riguarda il tema, è chiaro che collegare, come è normale, ma provo poi a dire un'altra cosa, la palestra alla scuola da una parte è fondamentale, ma dall'altra allunga i tempi perché sono tempi importanti di costruzione, di iter, di progetti, progettazioni, fasi eterne io dico, perché mi sono spesso non incontrata, scontrata con questi tempi abbastanza lunghi.

Bene quindi Manzetti ex Magistrali, non butterei via, anche se ricordo bene la discussione e anche gli incontri tra Giunta regionale precedente e Giunta comunale - la possibilità di Aosta Sud, perché, se da una parte - è vero - non è così lontano e, anzi, alcune scuole sono facilmente accessibili, ma potrebbe dare una risposta anche al mondo sportivo, che sempre di più, sempre di più propone attività sportive.

Le altre ipotesi, forse vanno un po' non solo condivise ma anche ci deve essere il passaggio dall'ipotesi alla concretezza, per cui, compatibilmente, con i tempi che sono tempi sufficientemente lunghi, però proviamo a… perché qui si parla di anni, quindi anche le risposte agli studenti devono essere comprensibili rispetto agli anni, perché se si immaginano di… cioè chi ha cominciato la prima superiore molto probabilmente arriva in quinta e non vede la soluzione, magari sì, però molto probabilmente no.