Objet du Conseil n. 303 du 25 février 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 303/XVII - Interpellanza: "Il Governo integrerà le risorse europee per finanziare i giovani agricoltori valdostani?".
Aggravi (Président) - À la présence de 33 collègues on peut reprendre les travaux. Point n° 30 à l'ordre du jour. Le collègue Carrel a demandé la parole pour l'illustration.
Carrel (ADC) - Con quest'interpellanza vogliamo capire quali siano le intenzioni per i prossimi documenti di bilancio che giustamente verranno discussi in quest'aula. Ci siamo detti che abbiamo discusso un bilancio quasi tecnico, definiamolo quasi tecnico, perché comunque sia la maggioranza è cambiata, ma comunque abbiamo preso atto che il documento era un documento tecnico, oggi invece le strutture immagino stiano lavorando alle variazioni di bilancio e al bilancio di assestamento, quindi cerchiamo di capire e di dare delle indicazioni, esattamente come è nel nostro stile, sui temi a cui teniamo particolarmente. Chiediamo quindi agli Assessori competenti come pensano di agire in questi temi. Uno dei temi su cui nella scorsa legislatura, come gruppo e in prima persona mi sono sicuramente impegnato, insieme all'allora Governo regionale, è proprio il "Premio dei giovani agricoltori", un premio molto complesso e articolato che non è - e ci tengo a sottolinearlo qui - un premio tout court dato a chi frequenta un corso, ma è un premio che viene dato alle aziende con degli imprenditori che hanno dai 18 ai 41 anni che attuano un piano anche di investimenti di crescita di un'azienda agricola. Abbiamo 40 mila euro per chi subentra a un'azienda già esistente, 70 mila euro per chi invece avvia un'attività agricola da zero. Abbiamo visto che sono state presentate 54 domande, se non erro, adesso non l'ho scritto forse negli appunti, ma, se non erro, 54 domande, e ovviamente il tetto di fondi previsti dal CSR sono di 800 mila euro e si vanno a finanziare quindi solamente 14 domande. Era già prevedibile, lo avevamo già previsto, tant'è che avevamo inserito nella legge 17 la possibilità di integrare questi fondi come premio di primo insediamento, ma anche questi fondi come i fondi che servono poi per fare gli investimenti, quindi per realizzare il piano attraverso le misure previste dal 5.4 e 6.3 della legge regionale 17. Questo va di pari passo o, meglio, va sfasato di soli alcuni mesi, con quella che è l'altra misura: la SRD 01, che prevede gli investimenti al 60% invece per tutte le imprese agricole; quella è stata una scelta politica di andare a distinguere questi due tipi di investimenti in quanto nelle altre programmazioni della PAC spesso e volentieri l'SRD 01, quindi le spese per gli investimenti, che vanno da un minimo di 80 mila a un massimo di 800 mila e prevedono un finanziamento del 60%, venivano assorbite prioritariamente dai giovani, quindi le altre aziende non avevano poi la possibilità di entrare in graduatoria. La scelta quindi è stata fatta di fare l'SRE 01 per il primo insediamento distinto dall'SRD 01, che invece è una misura a sé per gli investimenti. Bisogna però capire come andiamo a investire e come andiamo a permettere ai giovani agricoltori che si sono appena insediati e che hanno presentato un piano. Ci tengo a dire che dietro la presentazione di un piano vi è un grande lavoro degli agricoltori, ma vi è un grande lavoro anche dei tecnici e degli uffici, perché redigere un piano con tanto di budget e tanto di bilancio è comunque un impegno burocratico importante, vogliamo capire se l'Assessore ha la certezza di avere poi le risorse per poter finanziare questi tipi di investimenti e a quanto ammontano questi investimenti. Questo è l'intento della nostra iniziativa, proprio in attesa di quelli che saranno poi i documenti di bilancio che saranno ovviamente discussi in quest'aula, ma crediamo che discuterne oggi sia più opportuno.
Dalle ore 09:10 assume la Presidenza la vicepresidente Petey.
Petey (Presidente) - Per la risposta, la parola all'assessore Girod.
Girod (UV) - Prima di rispondere puntualmente alle domande del collega Carrel, ritengo opportuno chiarire un po' il quadro normativo di riferimento a sostegno dei giovani agricoltori, anche a beneficio dei nuovi colleghi e anche per evitare che non ci siano delle informazioni corrette. L'intervento si fonda in due distinti regimi giuridici: complementari ma disciplinati da normative differenti, che regolano rispettivamente il premio di primo insediamento e gli investimenti connessi all'azienda agricola, quindi al piano aziendale. In primo luogo abbiamo il CSR 2023-2027, che quindi non incide sul bilancio regionale, e che disciplina il premio all'insediamento destinato ai giovani che avviano un'azienda agricola, quello che diceva prima Carrel, o i 40 o i 70 mila euro, finalizzato a sostenere la fase di avvio dell'attività imprenditoriale riconoscendo un aiuto diretto e immediato in funzione delle caratteristiche strutturali e dell'impegno del giovane beneficiario.
Parallelamente a quest'aiuto la realizzazione del piano aziendale presentato dal giovane agricoltore ed è importante che questi piani aziendali vengano redatti nel miglior modo possibile proprio perché deve esserci un business plan, deve esserci una sostenibilità a lungo termine degli investimenti che vengono fatti da queste aziende, e quindi rientrano nella legge regionale 17, agli articoli 5 e 6 che citava, che finanziano rispettivamente gli investimenti del settore della produzione primaria e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Solo la corretta combinazione di questi strumenti consente di garantire il reale ricambio generazionale in agricoltura, accompagnando il giovane agricoltore sia nella fase di avvio, sia nella fase di consolidamento e sviluppo dell'impresa.
Venendo alle richieste puntuali, la graduatoria provvisoria redatta sulla base del punteggio autoassegnato dalle aziende riferite a 50, le domande presentate sono 50, evidenzia un fabbisogno complessivo, relativamente al premio forfettario di primo insediamento, pari a 2.330.000 euro, a fronte della dotazione iniziale dell'intervento pari a 800 mila euro da lei prevista quando ricopriva l'incarico di Assessore competente. Sono pienamente consapevole dell'importanza di sostenere l'ingresso dei giovani nel settore agricolo e sin dal mio primo insediamento come Assessorato ci siamo immediatamente attivati per reperire le risorse necessarie a soddisfare queste prime domande di insediamento e che risulteranno utilmente collocate in graduatoria. Infatti il 4 febbraio del 2026 il Comitato di sorveglianza del CSR 2023-2027 ha approvato la proposta di trasferire 1.530.000 euro, quindi la differenza per arrivare ai 2.330.000 euro, sull'intervento SRD 01. pertanto da rendere finanziabili le 50 domande di insediamento. Tuttavia, tale approvazione non è sufficiente per rendere immediatamente operativo lo scorrimento della graduatoria, è infatti necessaria la notifica formale delle modifiche da parte del Ministero dell'agricoltura alla Commissione europea, notifica che potrà avvenire solo al termine della valutazione ministeriale di strategicità dell'intervento. Nel caso specifico la modifica proposta incide non solo sulla ripartizione finanziaria, ma anche sul numero di beneficiari potenziali che avevate individuato, solo una ventina, che in realtà le richieste sono 50, determinando quindi una procedura un po' più complessa e con tempistiche tecniche stimate in alcuni mesi, come riferito dagli uffici competenti. Fino all'acquisizione della notifica formale l'Amministrazione regionale non può procedere alla concessione dei contributi, quindi avere una certezza, anche se ci sono buone speranze.
Gli uffici hanno comunque già avviato l'attività istruttoria preliminare sulle domande potenzialmente finanziabili, al fine di essere pronti e veloci a procedere tempestivamente non appena la modifica auspicata sarà validata dagli organismi nazionali ed europei, quindi qua parliamo del premio del primo insediamento. Invece, in relazione alla seconda questione, relativa ai fabbisogni finanziari connessi agli articoli 5 e 6 della 17, le domande presentate richiedono un fabbisogno stimato di circa 11 milioni di euro per interventi sull'attività primaria e 1.227.000 euro sulla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Si tratta quindi di stime preliminari non ancora oggetto di istruttoria tecnica e definitiva, come dicevo prima, ci sono tutta una serie di valutazioni tecniche che devono essere vagliate e, ripeto, anche la questione della sostenibilità finanziaria nel tempo di questi investimenti deve essere assolutamente monitorata e vagliata.
Detto ciò, parliamo di circa 11 milioni di necessità finanziarie su questa misura e come Assessore ritengo assolutamente che il sostegno ai giovani agricoltori rappresenti una scelta strategica imprescindibile. Operiamo in un contesto in cui l'abbandono dell'attività agricola è attuale, è concreto, l'età media degli imprenditori del settore continua ad aumentare, mettendo a rischio il ricambio generazionale, con conseguenze su tutta la collettività relativa al mantenimento del territorio, senza dimenticare che questi investimenti hanno ricadute dirette non solo sulle aziende agricole ma su tutto l'indotto: parlo di piccole e medie imprese, artigiani e fornitori vari.
In sede di assestamento quindi, in base alle risorse che saranno disponibili, in collaborazione con tutti i colleghi, sarà sicuramente nostra intenzione individuare le risorse, però ad oggi non possiamo assolutamente dare nessuna certezza, l'ha detto anche lei prima, sulla SRD 01 gli investimenti produttivi agricoli a tutte le aziende la scadenza è il 26 di marzo e anche lì la percezione è che arriveranno sicuramente tante domande e anche lì sicuramente non basteranno i soldi che si erano ipotizzati inizialmente, quindi dei ragionamenti importanti saranno da fare nell'assestamento di bilancio.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Carrel.
Carrel (ADC) - Grazie Assessore per le risposte che non ci soddisfano e non ci rassicurano eccessivamente. In primis ci tengo a evidenziare e a mettere a verbale che non è una scelta dell'allora Assessore, che poi il CSR è stato discusso tra l'assessore Sapinet in primis e poi portato in aula da me ma, di fatto, è un documento che abbiamo condiviso in quel passaggio, ma non è stata una scelta né dell'assessore Sapinet, né dell'assessore Carrel mettere 800 mila euro, bensì in fase di costituzione del CSR vi sono delle regole, con tanto di percentuali e di range, entro i quali bisognava scegliere i finanziamenti delle misure, quindi non vi era la possibilità di fare diversamente.
Proprio per quest'obiettivo, per mettere lei nella migliore delle situazioni, abbiamo approvato, come Consiglio regionale, le modifiche alla legge 17/2016 con la legge 1/2024; oggi le chiediamo però di dare notizie certe e chiare a coloro che poi si insediano e avviano la propria attività e glielo dico perché è bene che abbiamo realizzato e fatto tutto l'iter per arrivare alla notifica, quindi alla modifica, quindi presumibilmente ci auspichiamo tutti, al finanziamento di tutte e 50 le aziende per il primo insediamento, ma, se diamo il premio di primo insediamento a un'azienda ma non diamo a loro la possibilità di realizzare i propri piani di investimento, allora abbiamo un problema e questo dipende da noi o, meglio, in questo momento da voi e da lei in primis, perché non basta dare il primo insediamento a un giovane agricoltore, perché, se diamo il primo insediamento a un giovane agricoltore, ma poi non gli permettiamo o, meglio, non gli diamo le risorse necessarie per poter realizzare il proprio piano, fra 4 o 5 anni dovremo andare a chiedere a questo giovane agricoltore anche indietro i soldi del primo insediamento perché non li abbiamo messi nelle condizioni di poter realizzare il proprio piano di investimento. Questo spetta alla politica e in questo momento spetta a lei. Io credo che, come Consiglio regionale della scorsa legislatura, le abbiamo lasciato un pacchetto di norme che possono essere utili a ottenere i finanziamenti necessari, adesso spetta alla politica. Avete fatto le scelte politiche, giuste o sbagliate, le avete prese, oggi spetta a voi dare delle risposte.
Ci aspettiamo, visto il cambio di colore dell'Assessorato dell'agricoltura che ha avuto in questa legislatura, che gli 11 milioni li troviamo in variazione o in assestamento, in caso contrario l'agricoltura sarà sconfitta.
