Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 298 du 24 février 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 298/XVII - Interrogazione: "Video Game Therapy".

Aggravi (Président) - Point n° 25 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Marzi.

Marzi (CA) - Rispondendo insieme alle quattro domande esplicitate, cioè "conoscere a che punto sia lo stato di avanzamento del progetto Video Game Therapy; quali siano le risorse e figure professionali coinvolte; per quanti utenti sia stato finora attivato il servizio e quali siano i criteri per valutare l'efficacia di questo progetto, come evidenziato, con quest'iniziativa torniamo su un tema che abbiamo già trattato in aula a fine 2024, quando abbiamo informato che l'Azienda USL stava portando avanti la realizzazione del progetto per supportare la terapia a contrasto delle dipendenze utilizzando i videogiochi in maniera positiva. Il progetto è stato promosso dall'Azienda USL, in particolare dalla struttura complessa del SerD, che è diventato struttura complessa appunto nel 2024, nell'ambito delle iniziative finanziate con i fondi ministeriali destinati a prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d'azzardo patologico, di cui ai piani pluriennali regionali 2022 e 2023, che sono stati approvati con la delibera n. 1250/2024. Complessivamente tali fondi ministeriali per gli anni 2022-2023-2024 ammontavano a circa 92.000 euro per ciascuna annualità e concorrevano al finanziamento delle attività previste nell'ambito dei piani stessi.

La realizzazione del progetto ha coinvolto, con la supervisione del direttore della struttura complessa del SerD, il dottor Gerardo Di Carlo, che ringraziamo per la sua attività, il dottor Fabio Pierini, psicologo e psicoterapeuta sempre della struttura complessa SerD, il quale, oltre a essere abilitato alla Video Game Therapy, ha effettuato un ulteriore master di perfezionamento e, inoltre, un consulente esterno, anch'egli abilitato in quanto video game therapist. L'attività comprende valutazioni psicologiche delle prove di gioco e dell'attività videoludica, utilizzando la strumentazione necessaria posizionata nell'ambito della struttura complessa del SerD.

Ad oggi sono due gli utenti che hanno effettuato cicli di Video Game Therapy, un uomo e una donna, che presentano diagnosi differenti e profili psicopatologici molto diversi tra loro, tutti e due i pazienti sono seguiti dallo stesso psicoterapeuta che effettua la Video Game Therapy. Le sessioni di Video Game Therapy di uno dei pazienti sono state oggetto di pubblicazione di un articolo scientifico sulla rivista "Dal fare al dire", una rivista italiana di informazione e confronto sulle patologie da dipendenza. Al momento altri pazienti sono candidati alla Video Game Therapy, ma dalla candidatura al trattamento necessita un adeguato lasso di tempo, poiché il video game therapist deve testare in modo approfondito il gioco selezionato prima delle sessioni, in modo da poter abbinarlo al meglio allo specifico paziente e alle sue problematiche. I criteri per valutare l'efficacia sottendono alla ricaduta attesa dalla terapia, che è duplice, una nell'ambito clinico e una nell'alleanza terapeutica. Le ricadute sono infatti misurate sia sul versante delle dipendenze patologiche, sia nell'ambito di altre aree psicologiche quali le relazioni affettive, la concentrazione, la tenuta di un progetto socio-riabilitativo, quale, ad esempio, un inserimento in comunità terapeutica. La prima ricaduta viene valutata tramite la somministrazione di test e la valutazione clinica del paziente che è in carico alle équipes multiprofessionali della struttura complessa del SerD. Per quanto invece riguarda la seconda ricaduta attesa, le sessioni videoludiche condotte in un'atmosfera decontratta, caratterizzata da un setting meno rigido delle sedute psicoterapeutiche, favoriscono l'emersione di temi poco trattati in seduta o l'approfondimento di aspetti che potranno poi essere oggetto di trattamento psicologico.

Nell'ambito più generale del contrasto alle dipendenze è inoltre importante richiamare le diverse attività/progettualità messe in campo, oltre a quella richiamata in quest'iniziativa, negli ultimi anni con l'Azienda USL, in particolare attraverso il SerD, tra queste merita particolare attenzione il progetto relativo alla stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, una terapia innovativa e all'avanguardia per il trattamento delle dipendenze patologiche che, di fatto, la Regione autonoma Valle d'Aosta è la prima ad avere inserito all'interno dei trattamenti di riferimento già dal settembre 2024, introducendola addirittura all'interno dei LEA aggiuntivi. Tra l'altro, questo tipo di strumento utilizzato per la gestione delle dipendenze, in realtà, nel resto d'Italia è un lusso, se così lo possiamo definire, quindi di solito spesso utilizzato solo da chi può permetterselo. Vi sono poi altre attività di rilievo nell'ambito del contrasto alle dipendenze che riteniamo importante citare e tra queste, in capo all'Assessorato e al SerD, è importante il progetto "Scuola che promuove salute e Dipendenze", che prevedono la formazione dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado su abusi di sostanze e dipendenze giovanili.

Un altro progetto di valore che è presente nel piano regionale alla prevenzione è "Youngle" che, nella combinazione tra "young" (giovane) e "jungle" (giungla), richiama la complessità emotiva, relazionale e identitaria che caratterizza l'adolescenza e la gestione responsabile nel mondo dei social. Il servizio non offre solo uno spazio sicuro e anonimo in cui i giovani possono confrontarsi tra pari su questioni dedicate come affettività, relazioni, stili di vita e problematiche legate alla salute mentale, ma sono gli adolescenti stessi a gestirlo, sotto la supervisione di psicoterapeuti, educatori ed esperti di comunicazione.

Ricordiamo che questo progetto "Youngle", che appunto prevede una gestione tra pari, o peer-to-peer, di fatto è stato riconosciuto dall'OMS nel 2017 come progetto di eccellenza italiano ed è entrato a far parte dello studio pilota dell'Istituto superiore di sanità per la rilevazione delle problematiche legate all'uso anche di Internet e quindi alle dipendenze che ne conseguono.

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Baccini.

Baccini (LRV) - Grazie Assessore. Mi congratulo anch'io con il servizio del SerD visti tutti i progetti che ha messo in campo. Riprenderò poi la registrazione per vederli a uno a uno. Ovviamente lei è andato molto veloce, quindi non sono riuscita a segnare tutto. Vorrei però focalizzarmi sul tema della nostra iniziativa. Se da una parte posso ritenermi comunque soddisfatta perché, effettivamente, la Video Game Therapy è un servizio che al momento è attivo, dall'altra però sono un po' perplessa. Giustamente, come ha ricordato lei, è un progetto che doveva iniziare già nel 2024. I colleghi della Lega avevano già fatto un'azione ispettiva a fine 2024, chiedendo appunto a che punto fosse l'inizio di questo progetto e lei, adesso vado a riprenderlo, aveva appunto risposto che tale progetto è stato promosso e voluto dal SerD dell'Azienda USL, appena diventata struttura complessa, come ha appena detto, nell'ambito delle iniziative di prevenzione e trattamento finanziate con i fondi vincolati ministeriali del gioco d'azzardo e patologico e che sarebbe iniziato, appunto, a inizio 2025, tant'è che a inizio 2025 anche l'Azienda USL esce con un comunicato stampa dove definisce i videogiochi come una palestra coinvolgente per la mente, una risorsa fondamentale per la gestione dello stress e delle dipendenze.

Dalla sua risposta però scopriamo che questa palestra è frequentata al momento solo da due persone ed è un servizio che, come ha detto lei, è già da un anno e mezzo che è attivo.

Ci sorge quindi una domanda: qual è il rapporto tra costi e benefici di un servizio che mobilita, come giustamente lei ha detto prima, diversi professionisti, diverse risorse per solo due pazienti? È un problema mancante di informazione o forse è un progetto troppo di nicchia e quindi possono usufruirne solo pochissimi pazienti? Tra l'altro, ci risulta che questo servizio non è presente neanche sul sito dell'USL. Come abbiamo parlato prima, l'attività doveva avviarsi già all'inizio del 2025, ormai siamo a febbraio 2026: come giustifica un numero così esiguo di pazienti che partecipano a questo progetto? Sinceramente quindi la sua risposta mi lascia un po' allibita perché, soprattutto visto il periodo, dove c'è sempre più bisogno di cure psicologiche da parte di giovani e questo sarebbe comunque un servizio che andrebbe anche a prendere le persone più refrattarie, magari che avrebbero più problemi ad avvicinarsi a uno psicologo, questo, essendo un servizio diverso, avvicinerebbe anche persone che magari avrebbero dei problemi ad avvicinarsi al SerD. Quello che quindi vorremmo dire in conclusione è che l'iniziativa è sicuramente lodevole, però, se rimane un progetto di nicchia o una vetrina politica, purtroppo non serve a molto.