Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 280 du 24 février 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 280/XVII - Interrogazione a risposta immediata: "Orientamento del Governo nazionale in merito a soluzioni alternative delle concessioni (c.d. "quarta via") nell'ambito dell'iter della norma di attuazione".

Aggravi (Président) - À la présence de 33 collègues on peut recommencer les travaux.

Point 8.01 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Centoz.

Centoz (PD-FP) - Questa interrogazione nasce da un articolo de "La Stampa" di domenica scorsa, che riporta le dichiarazioni di due Ministri su una cosiddetta "quarta via" per le concessioni idroelettriche. Il ministro Foti propone di consentire al concessionario uscente di ottenere una nuova concessione specifica, non una proroga, in cambio di un piano di investimento; il ministro di Forza Italia, Pichetto Fratin, aggiunge una seconda strada: trasformare le concessioni in autorizzazione, come starebbero valutando altri Paesi europei e si cita la Francia. Chiediamo quindi alla Giunta di fare chiarezza, perché su entrambe le ipotesi nella realtà sembra - sembra - più complicata di quanto le dichiarazioni lascino intendere. Nella prima ipotesi, cioè una nuova concessione a fronte di investimenti, chiamarla "nuova concessione" invece di "proroga" non cambia la sostanza giuridica: se si assegna senza gara a chi già detiene la concessione, la Commissione europea la tratta esattamente come una proroga illegittima. È esattamente questo il motivo per cui l'Italia è sotto procedura di infrazione da anni.

La seconda ipotesi, cioè il passaggio da una concessione all'autorizzazione: questo è un cambio di regime giuridico strutturale, che richiede una riforma legislativa nazionale e soprattutto un accordo preventivo con Bruxelles. Se si guarda la Francia, c'è un precontenzioso che è aperto nel 2015, un secondo nel 2019 e solo nel 2025, più di dieci anni dopo, si parla di un accordo di principio, che prevede comunque aste competitive, non più le gare sulle dighe, ma gare sull'energia, e una legge ancora in discussione al Senato. Chiediamo quindi se esiste un orientamento ufficiale del Governo, oppure se stiamo inseguendo delle dichiarazioni informali e soprattutto quali conseguenze ha tutto questo sull'iter della norma di attuazione visto che le nostre concessioni scadono nel 2029.

Président - Pour la réponse, la parole au président Testolin.

Testolin (UV) - Per quanto ci concerne, la risposta non può che riassumersi in una conoscenza delle intenzioni del Governo che esattamente come la vostra è di carattere giornalistico, conoscenza che anche noi, come voi, possiamo acquisire dagli organi di stampa e di comunicazione. Possiamo invece dire che l'iter dalla norma di attuazione è assolutamente indipendente rispetto ad altre ipotesi in merito a valutazioni di autorizzazioni o di nuove concessioni indicate nelle premesse dell'interrogazione che avete presentato.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Centoz.

Centoz (PD-FP) - Non mi aspettavo ovviamente niente di più, molto telegrafico. Prendo atto quindi che non sono a conoscenza strade diverse, quindi diventa ancora più urgente a questo punto l'approvazione della norma di attuazione visto che è ferma da un po' di tempo. Ci piacerebbe a questo punto capire se il passaggio a Roma è stato fatto con Farcoz e con Gasparri visto che c'è un accordo in essere con Forza Italia.