Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 632 du 24 novembre 1982 - Resoconto

OGGETTO N. 632/VII - INIZIATIVE PER FACILITARE I TRASFERIMENTI, A MEZZO DELLE AUTOLINEE PUBBLICHE, DI STUDENTI VALDOSTANI TRA AOSTA E TORINO - (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Minuzzo.

INTERPELLANZA

Venuto a conoscenza delle grosse difficoltà di ordine economico e di orario affrontate dagli studenti valdostani che devono frequentare scuole fuori Valle ed in modo particolare per gli studenti universitari;

Considerato che per gli studenti sarebbe molto più comodo in certi casi usufruire del servizio autolinee ma che è assai più caro che non il servizio delle FF.SS. e che gli studenti non possono permettersi il lusso di fare un abbonamento per risparmiare dei quattrini e poi non usarlo;

Ricordato che ad una precedente interpellanza del P.S.D.I. con la quale si chiedevano interventi della Regione per facilitare agli studenti valdostani la permanenza nelle città sede di università;

Rilevato che alle difficoltà create agli studenti per la permanenza a Torino si potrebbe in parte ovviare consentendo loro di rientrare in Valle ogni giorno;

INTERPELLA

gli Assessori alla Pubblica Istruzione, Sig.a Maria Ida Viglino, all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Sig.Guido Chabod per sapere:

1) se hanno esaminato la possibilità di istituire un servizio speciale di trasporto studenti Aosta-Torino e quale sia il loro pensiero;

2) se nell'impossibilità di istituire un servizio speciale di trasporto non sia possibile stipulare una convenzione con la concessionaria dell'autolinea Aosta-Torino al fine di praticare tariffe agevolate agli studenti pari a quelle praticate dalle FF.SS..

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo per l'illustrazione dell'interpellanza.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Contrariamente a qualche altro, che ha scoperto gli studenti universitari in questi ultimi tempi, come Partito Socialdemocratico avevamo già avuto modo di occuparci degli universitari qualche mese addietro, quando presentammo un'interpellanza all'Assessore Viglino per cercare di trovare una sistemazione logistica accettabile per gli studenti universitari che devono recarsi fuori Valle per frequentare le facoltà. In quella sede, l'Assessore disse che non era possibile far fronte alle richieste del P.S.D.I. per l'onere finanziario che ne derivava: possiamo anche condividere, non crediamo che siano giustificazioni accampate perché non si vogliono, in realtà, affrontare certi problemi! Però, qualche giorno fa, per combinazione, ho letto sugli organi di informazione locale che la Regione ha ceduto alla Provincia di Torino la costruzione di Brugliasco, che era adibita a ricovero per gli infermi che non trovavano sistemazione nella nostra Regione. Ecco, forse - ed è una considerazione che faccio adesso, a prescindere dall'interpellanza - si è persa un'occasione per andare incontro a quelle richieste che avevamo fatto alcuni mesi fa; voglio dire che si sarebbe potuto, forse, fare una permuta con la Provincia di Torino e ottenere uno stabile da destinare non dico a ostello, ma comunque ad alloggio per i nostri universitari che sono costretti ad affrontare spese iperboliche, che vanno dalle 400 alle 600-700 mila lire mensili, per trovare sistemazione in una camera decente. Ma questa è una parentesi, che ho voluto però fare visto quello che era apparso sugli organi di informazione.

Per venire all'interpellanza, dirò che per molti studenti sarebbero opportune delle agevolazioni tariffarie sulle autolinee; non parliamo del treno, perché con le Ferrovie dello Stato essi pagano solo 16.000 lire, una cifra veramente irrisoria, per andare e tornare da Aosta a Torino; però a questa cifra irrisoria di abbonamento ferroviario fa riscontro un problema di orari, perché non c'è un orario che sia compatibile con l'inizio e il termine delle lezioni. La compatibilità ci sarebbe con le autolinee, però qui le tariffe sono veramente elevate: l'abbonamento settimanale, dal lunedì al venerdì costa 17 mila lire; l'abbonamento mensile costa 63.000 lire; l'abbonamento lunedì-sabato costa 20.000 lire; e quello sempre mensile del lunedì-sabato, costa 75.500 lire.

Io ritengo che riusciremo a dare soluzione ai molti problemi di carattere economico dei nostri universitari, o comunque degli studenti che devono recarsi fuori Valle e principalmente a Torino per frequentare gli studi, se si riuscisse a stipulare delle convenzioni - e qui manca l'Assessore interessato, che probabilmente ha delegato l'Assessore Viglino a trattare il problema - che non costringano gli studenti a fare il doppio abbonamento, alle FF.SS. e all'autolinea; questo infatti è uno spreco di denaro perché, di solito, gli studenti devono solo per alcuni giorni servirsi delle autolinee, per i motivi di orario che ho ricordato prima.

Bisognerebbe quindi cercare di stipulare convenzioni con i concessionari delle autolinee che collegano Aosta a Torino; a questo proposito, devo dire che ho già sentito alcuni di questi concessionari, che sarebbero ben disponibili a stipulare delle convenzioni purché poi ci sia un intervento della Regione, perché a loro dire - io non ho potuto verificarlo perché non ne ho avuto gli strumenti - per legge sono obbligati a praticare delle tariffe che non siano inferiori al prezzo della prima classe delle ferrovie. Io non so se questo è vero, ma penso che effettivamente sia così; perché non vedo i motivi per i quali mi avrebbero dovuto fare queste affermazioni.

Io chiedo, quindi, all'Assessore, visto che quanto richiesto al punto 1), e cioè l'istituzione di un servizio speciale, è forse troppo oneroso per la Regione - sarebbe troppo bello riuscire a permettere agli studenti di andare e venire in giornata da Torino - di istituire delle convenzioni con i concessionari delle autolinee; diversamente gli studenti o sono costretti a prendere il treno delle 5,15 oppure quello delle 6,13 perché non vi sono - sì, termino subito, collega Tamone - altri orari che consentano di arrivare in tempo per le lezioni. La autolinee hanno invece degli orari che sono compatibili con la frequenza delle lezioni: mi hanno detto alcuni studenti - ripeto: alcuni studenti, e non il comitato che qualcuno ha pensato recentemente di costituire - che andrebbe bene il pullman delle 8, che essendo diretto arriva a Torino alle 10 e consentirebbe comunque di partecipare alle lezioni universitarie. In questo modo potrebbero guadagnare due o tre ore di sonno, perché anziché prendere il treno delle 5 o delle 6 potrebbero prendere il pullman delle 8. Però, è chiaro, c'è il problema dei costi che sono elevati e non tutti gli studenti, anzi molto pochi, possono permettersi il lusso di fare questi abbonamenti.

Chiedo dunque all'Assessore se non ritiene opportuno interpellare, qualora non l'abbia già fatto, i concessionari delle autolinee per stipulare convenzioni che non siano troppo onerose per la Regione e che mettano in condizione gli studenti di rientrare a casa non dico tutti i giorni ma più giorni alla settimana.

PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida Viglino, ne ha facoltà.

MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Je n'ai pas grand-chose à ajouter, parce que non seulement le Conseiller Minuzzo a exposé son problème, mais il l'a déjà résolu. Nous avons exactement les mêmes données car nous nous sommes mis en contact avec les concessionnaires qui ont parlé des abonnements du lundi au vendredi ou du lundi au samedi. Or, je pense, et c'est une pensée personnelle, que 63.000 par mois pour faire 42 courses Aoste-Turin n'est pas vraiment excessif, surtout que les élèves qui font Aoste-Verrès paient à peu près la moitié par mois. Je m'attendais des prix bien supérieurs. Je le répète: quand on m'a dit qu'il existait des abonnements pour les travailleurs et les étudiants à 63.000 par mois pour 42 courses Aoste-Turin, je me suis demandé quelle réduction nous pouvions faire sur des prix semblables, surtout vu que nos élèves, pour la ligne Aoste-Verrès et retour, paient à peu près la moitié de cette somme par mois. Je m'attendais à 120.000, - 150.000 et alors j'aurais compris que c'étaient des prix onéreux. Evidemment, si une famille a deux ou trois étudiants universitaires, cela représente tout de suite une dépense beaucoup plus importante, mais pour une seule personne la question ne se pose pas. Je vois que des enfants de 10 ans ont régulièrement dans leur poche de 4 à 5.000 lires et ils en font ce qu'ils veulent, et je ne dis pas par jour, mais presque. Alors, il me semble qu'un étudiant n'aura quand même pas de difficultés si grandes à payer 63.000 pour 42 courses Aoste-Turin en ligne directe avec ce service à 9h45. Mon problème était plutôt un autre: il ne me semble pas que tous les étudiants universitaires puissent arriver à Turin à 10 heures. Lorsque nous avions nos cours, trois fois par semaine nous devions être à 8 heures du matin à l'Institut de Physique-Chimie où nous avions de 8 heures à 9 heures leçon de physique et de 9 heures à 10 heures leçon de chimie. Le problème serait plutôt d'anticiper la course. Le concessionnaire, interpellé m'a dit d'avoir déjà fait une demande en ce sens. Il est certain que, s'il pouvait anticiper sa course, disons, à 7 heures et rentrer à 13 heures, non seulement il aurait les étudiants universitaires, mais aussi un certain nombre de résidants dans la Vallée qui quelquefois ont la nécessité d'aller à Turin et de n'y rester qu'une demi-journée. Il serait alors possible aux étudiants universitaires d'arriver à temps pour leurs leçons, de rentrer plus tôt s'ils n'ont qu'une demi-journée de travail ou autrement à 17h30 avec la deuxième course. Nous avons convenu d'approfondir le problème, de faire peut-être une demande officielle de la part de la Région, parce que la difficulté provient, non pas de la Région ou des concessionnaires, mais du Département des Services de Chemin de Fer. Ce dernier ne veut pas une concurrence qui lui retirerait un certain nombre d'abonnés. De toute façon, c'est une question importante et je reconnais que M. Minuzzo s'est occupé des étudiants universitaires avant certaines autres personnes qui les ont découverts, maintenant. D'ailleurs la Région également n'a pas découvert les étudiants universitaires six mois avant les élections régionales, mais bien avant!

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Minuzzo per la replica.

MINUZZO - (P.S.D.I.): Ringrazio l'Assessore della sua risposta. Vorrei solo rilevare che le 63.000 lire non sono forse troppe, però se le rapportiamo alle 16.000 lire delle Ferrovie dello Stato, sono senz'altro molte di più; c'è poi da tener conto che a queste 63.000 lire si aggiunge il costo del pasto e, tutto sommato, si arriva alla fine del mese ad una cifra piuttosto rilevante.

Comunque, ringrazio l'Assessore per la risposta che mi ha dato e soprattutto per il fatto che sta cercando di ottenere l'anticipazione della corsa del pullman diretto per dar modo agli studenti di arrivare in orario per la frequenza delle lezioni. Sono soddisfatto perché il problema è alla sua attenzione e mi auguro che si trovi una soluzione.

PRESIDENTE: Colleghi Consiglieri, sono le 12,50. Credo che possiamo sospendere qui i nostri lavori, che riprenderanno alle ore 16,00 con la discussione dell'oggetto iscritto al n. 22 dell'ordine del giorno. In proposito, poiché si tratta delle ratifiche delle deliberazioni adottate dalla Giunta, pregherei gli Assessori interessati di essere presenti.

La seduta è sospesa. I lavori riprenderanno nel pomeriggio alle ore 16,00.

La seduta termina alle ore 12,50.